Anello al Pizzo Vogorno – m 2.442– 28 Maggio 2011
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Prologo:
Ebbene si, abbiamo duplicato in toto la gita di
Francesco & Co … e spero che non se ne abbiamo a male …
Ma.
Non abbiamo fatto bene i compitini … e cosi, per non aver letto attentamente quanto scritto dal gruppo ideatore, ci siamo fatti più di un'ora di percorso che potevamo evitare … e si che continuavamo a dircelo: ma perché il sentiero non è andato subito giù a destra? Eppure secondo noi si faceva benissimo … eppure l'alpe è giù di li … e borbottando abbiamo aggirato la valle una volta scesi dal canale :) Va bene anche cosi, dopo tutto per me è “solo” un allenamento in più!
L'organizzazione:
Una volta lasciate perdere mete più alte (siamo un po' preoccupati per la neve caduta venerdì … sabato mattina c'era di nuovo il Pizzo dei 3 Signori imbiancato!) ci troviamo a Como con 2 relazioni in tasca: Bombogn e Vogorno.
Luca_P vedo che è più attratto dalla seconda, e Vogorno sia!
La gita:
Ovviamente ci mettiamo un po' a trovare l'attacco del sentiero perché gli svizzeri ti mettono il cartello di strada senza uscita quando poi va avanti ancora per chilometri! Ma alla fine abbiamo indovinato il parcheggio e in effetti siamo scesi proprio lì alla fine del magico giro.
Al solito, la relazione tecnica la lascio a
Luca_P (si sa ormai che io non sono buona!). Dirò solo che la prima parte del sentiero, quella che porta all'alpe Bardughè l'abbiamo fatta chiacchierando. Poi la pendenza si è fatta sentire e la mia lingua si è placata :)
Bella la cresta, ormai di neve non ce n'è più, ma bellissimo anche tutto il percorso, ormai pieno di fiori.
Un'oretta di sosta in cima, a mangiucchiare (no … niente a che vedere con le gozzoviglie di
Francesco & Co: pizza, wafer, plume cake, ciliege e caffè), sistemazione della bandiera tibetana che il vento di venerdì aveva fatto svolazzare via e poi discesa.
Solo in macchina, verso la dogana, ci siamo resi conto che non avevamo fatto la foto di vetta :(
Della discesa ho già in parte parlato, bellissimo il cambiamento continuo del bosco man mano che si scende; superlative le pozze dove anche noi non ci siamo fatti mancare il pediluvio.
Conclusione:
1900 m in poco più di 9 ore comprese le soste … beh, inizio ad essere soddisfatta del mio allenamento … lo so, secondo qualcuno si può fare di meglio, ma credo difficile per me migliorare la velocità!
Grazie a
Luca_P che mi ha regalato questa splendida giornata dopo una settimana davvero di cacca (che novità … eh?) e grazie alla montagna … che esiste!
Quota partenza: m 570
Quota arrivo: m 2.442
Dislivello secondo Gipsy: m 1.900
Tempo totale, comprese le soste: 9 h 20 m
Km percorsi: 17,1 km
heliSLaLenta
Vista da
Luca_P
L’itinerario è talmente ben decritto in altre innumerevoli relazioni che non aggiungerò molto altro.
Il sentiero è ben segnalato e segnato, soprattutto nella parte fatta in salita, con bolli bianco rossi fino all’Alpe Bardughè e poi bianco blu fino alla vetta, quest'ultima colorazione per indicare una maggiore difficoltà che secondo me non va mai oltre EE, più che altro per il dislivello.
Durante il tratto tra Bardughè e la vetta ci ha incuriosito uno "strano" cartello con la scritta LIZZIPOINT affiancato da un ancoraggio tipo per discesa in corda doppia ed un palo rosso, di cui non abbiamo capito bene il significato.
La discesa, segnata da bolli bianco e rossi è stata piuttosto lunga ma comunque mai monotona ed impreziosita nel finale dalla bellissima zona con le pozze di acqua cristallina che invitavano al bagno o quantomeno a rinfrescarsi.
Per il resto che dire, è stata una giornata di tempo eccezionale, secco e limpido, mai caldissimo, con una visibilità che arrivava oltre la pianura Padana fino agli Appennini.
Per finire un grazie a Silvia per la piacevolissima compagnia e, scontato, un grazie alla montagna che non finisce mai di regalarci giornate indimenticabili.





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