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Piz Ot (3246 m) con panorama sul Monte Rosa


Published by peter86 , 22 August 2013, 12h19.

Region: World » Switzerland » Grisons » Oberengadin
Date of the hike:21 August 2013
Hiking grading: T3+ - Difficult Mountain hike
Waypoints:
Geo-Tags: CH-GR 
Time: 7:15
Height gain: 1500 m 4920 ft.
Height loss: 1500 m 4920 ft.
Route:Samedan Muntarutsch - Alp Muntatsch - Alp Munt - Margunin - bivio q.2583 m - bivio per Piz Ot q 2770m - Piz Ot - bivio q.2583 m - Margunin - Alp Munt - Alp Muntatsch - Muntarutsch
Access to start point:A4 uscita Cinisello - SS36 fino a Colico - Chiavenna - svolta a destra per St Moritz - proseguire per Samedan. Alla rotonda prima del paese seguire dritti, quindi prima della Coop svolta a destra. Poco dopo svolta a sinistra in corrispondenza della posta, quindi al successivo bivio per San Peter svoltare a destra per Muntarutsch. Parcheggio gratuito presso l'area di tiro

Fantastica escursione su una delle cime più significative dell'Engadina, in una giornata davvero spettacolare (aria tersissima, zero nuvole), che ci ha permesso dalla vetta del Piz Ot di scorgere addirittura il Monte Rosa!

Da tempo insieme al collega e amico Mauro avevamo fissato la data odierna per combinare una bella cima insieme è così è stato.
La meta odierna in realtà doveva essere da tutt'altra parte, ma le non perfette condizioni del percorso che avevamo in mente, ci porta a decidere (con grande piacere ovviamente!) per l'Engadina.
Ci concediamo addirittura il lusso di partire martedì sera, dormendo la notte a Chiavenna, un pò per spezzare il viaggio, un pò per farci una bella mangiata di pizzoccheri chiavennaschi!

Partiamo da Samedan Muntarutsch, su gentilissimo consiglio di Enrico (turistalpi), e seguendo le paline saliamo lungo la bella sterrata attraverso un tipico bosco engadinese fino raggiungere l'Alp Muntatsch (1 h 00).
Qui si esce dal bosco, e si inizia un breve traverso super panoramico fino all'Alp Munt, dove ci concediamo una breve sosta per sfamarci, dissetarci e rifare scorta d'acqua (è l'ultima fontana presente sul percorso).
La tempertura, di 3° alla partenza è ora ben più alta, il sole picchia forte ed è importante avere acqua a sufficienza, vista la lunghezza del percorso.
Quindi, seguendo le indicazioni che ora riportano anche il Piz Ot, riprendiamo a salire fino ad arrivare in località Margunin, dove una mandria bovina pascola godendosi la bella giornata, creando un tipico quadretto engadinese (prati, mucche e Piz Bernina in lontananza).
Ancora un breve strappetto ad entriamo nella Valletta, dove il sentiero spiana e si prosegue in falsopiano con spettacolare vista sulle rocciose cime circostanti.
Ignoriamo un primo bivio per il Piz Ot, su un sasso (bivio da cui sbucheremo al ritorno) e proseguiamo, ora in salita più decisa, fino al bivio ufficiale, indicato dalla palina blu.

Seguendo i frequenti segni bianco-blu, su traccia comunque ben visibile, si passa di fianco ad un minuscolo laghetto, si perde qualche metro di quota e si inizia quindi a salire in maniera molto decisa, a piccoli tornanti, su sentiero un pò friabile.
Superiamo un primo tratto di roccette attrezzato con un comodo corrimano metallico, quindi proseguiamo su sentiero ora leggermente più facile, fino a raggiungere l'imbocco di una pietraia.
Muovendoci con attenzione superiamo anche la pietraia ed arriviamo alla rampa finale in cui si affrontano diversi passaggi su roccette, spesso con l'aiuto delle mani,  generalmente tutti attrezzati con catene e corrimani metallici che danno davvero tanta sicurezza.
Ci sono alcuni punti un pò esposti, ma si cammina sempre su sentiero largo (seppur roccioso ed accidentato) e ben protetto e non si ha mai la sensazione di vuoto.
Questo tratto, che un pò temevo, si rivela molto divertente, anche se salendo ho qualche timore per la discesa (generalmente più insidiosa della salita).
Con un pò di fatica, in particolare per me, poco abituato a muovermi su questo tipo di terreni, raggiungiamo il grosso omone e, con pochi metri di facile cresta, lo croce di vetta del Piz Ot (4 h 15).

Oltre alla grande soddisfazione di essere arrivati quassù rimaniamo a bocca aperta davanti ad un tale panorama. Oltre alle belle cime circostanti (Gruppo del Bernina, Piz Julier, Piz d'Err, Piz Ela, Piz Kesch ecc) la vista spazia su vette lontanissime, tra le quali riconosciamo il massiccio del Rosa, il Galenstock e il Dammastock.
Incredibile, mai avrei pensato di vedere il Rosa dall'Engadina!!
Ci godiamo questo spettacolo impareggiabile per circa un'ora, quindi, terminato il pranzo e scattate innumerevoli foto, decidiamo di ripartire.

La discesa, che temevo mi mettesse in difficoltà, si rivela invece molto divertente e, forse perchè più riposato e mentalmente più libero, mi pare addirittura più semplice della salita!
Prestando comunque la dovuta attenzione superiamo tutti i tratti attrezzati, la pietraia e la discesina su sentiero friabile, quindi decidiamo di abbreviare il percorso prendendo la traccia (ben segnalata con frequenti ometti) che si tiene a sinistra della vallata e che consente di risaprmiare almeno una ventina di minuti.
Attraversata un'altra facile pietraia e affrontata quindi una breve discesa su comodo sentiero tra i pascoli, ci immettiamo sul sentiero ufficiale nei pressi del bivio sul sasso ignorato all'andata (5 h 35).
A questo punto, dopo esserci fermati per un rigenerante pediluvio nelle fresche acque del ruscello che solca la Valletta, non ci resta che seguire lo stesso percorso di salita, ripassando per Margunin, l'Alp Munt, l'Alp Muntatsch (sosta strudel e meritato brindisi) e rientrando quindi alla macchina (7 h 15).

Credo di poter affermare che si tratta per me della cima più bella mai salita, sia per il percorso estremamente vario, panoramico ed anche leggermente tecnico nella parte finale, sia per la vista mozzafiato dalla vetta (pareva di stare sull'aereo).
La parte finale (gli ultimi 450 mt circa di dislivello) della salita sono classificati come sentiero alpino (segnavia bianco-blu), che corrisponderebbe ad una difficoltà T4.
In realtà il modo in cui è messo in sicurezza il sentiero lo rende a mio avviso decisamente più semplice, per cui condivido la difficoltà che molti altri hanno riportato di T3+ (comunque da non sottovalutare!!).
I tempi di percorrenza come sempre sono riferiti al tempo di cammino, senza considerare le soste lunghe (pranzo in vetta, pediluvio, merenda all'Alp Muntatsch).

Hike partners: peter86


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Piz Ot mt 3246 · turistalpi
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Comments (11)


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rochi says:
Sent 22 August 2013, 13h31
Percorrevo l'Engadina libera da ogni traccia di nuvola, fresca e azzurra, quella mattina del 21 agosto....per tornare a casa!!
E mi chiedevo:
"Chissà chi sono quei fortunati che oggi saliranno sul Nair, sul Julier, sul Ot......
Ecco, adesso lo so che sono.
Bravi!!
Ciao.
Rocco.

peter86 says: RE:
Sent 22 August 2013, 13h35
Ciao Rocco,
grazie per i complimenti! Siamo stati davvero fortunatissimi con la giornata, avere un cielo così limpido e sereno per tutto il giorno in pieno agosto è rarissimo!
Ciao
Pietro

Sent 22 August 2013, 13h53
Bravo Pietro e fortunato!! Sapevo che oggi andavi probabilmente al Piz Ot e sono contento che hai trovato un tempo "caratteristicamente Engadinese" (è il tempo giusto anche per salire con sicurezza al piz Julier) come anch'io per 10 anni sempre in agosto ho trovato in vacanza a Surlej. Potevi appena partito da Muntarutsch girare a sinistra di modo che più avanti a Peidra Grossa trovavi il sentiero diretto per l'alp Munt però è piacevole anche la stradina per l'alp Muntatsch. Per l'acqua trovi una fontana anche a Margunin...Ciao Enrico

peter86 says: RE:
Sent 22 August 2013, 14h08
Ciao Enrico,
grazie mille! Anch'io ho ricordi dalle tante vacanze a Chamues-ch di tempo sempre bello e soleggiato, ma giornate così senza una nuvoletta dalla mattina alla sera ne ricordo ben poche!! Siamo stati davvero fortunatissimi!
Alla partenza abbiamo visto la stradina indicata dai cartelli e non abbiamo neanche pensato a cercare un altro sentiero... comunque è andata bene così, ci siamo levati i primi 400 mt di dislivello praticamente senza faticare camminando in ambiente molto piacevole (ed inaspettatamente semi-deserto).
La fontana a Margunin non l'ho proprio vista, forse rimane più a destra del sentiero dove c'è la baita?
Ciao e grazie ancora per tutte le utili informazioni che mi hai dato!!
Pietro

turistalpi says: RE:
Sent 22 August 2013, 16h32
La fontana di Margunin è appena sotto la baita e non si vede passando sul sentiero sotto la baita ma più in alto..... Ciao e buona continuazione Enrico

Vatar says:
Sent 22 August 2013, 16h22
Ciao Pietro

non potevi iniziare in modo migliore il report " Fantastica escursione" non conosco la zona anche se Beppe me ne ha parlato molto bene dell'Engadina, a guardare le tue belle foto non posso che darvi pienamente ragione...complimenti per l'escursione e l'impegnativa salita, coronata da una giornata bellissima.

Adry.

peter86 says: RE:
Sent 22 August 2013, 17h04
Ciao Adry,
grazie mille per i complimenti. E' stata abbastanza faticosa ma di grandissima soddisfazione!
L'Engadina è un vero paradiso, le foto rendono l'idea solo in parte, perchè si nota la bellezza dei monti e dei percorsi escursionistici, ma meno quella del fondovalle coi laghi (tutti naturali) e le vastissime distese di boschi che rendono questa valle davvero unica.
Per te ovviamente è un pò scomoda, ma se ti capiterà l'occasione ti consiglio di andarci per un weekend lungo o qualche giorno di ferie, merita davvero di essere visitata!
Ciao
Pietro

gebre says: magie d'Engadina...
Sent 25 August 2013, 18h24
complimenti per la cima e le foto, è una cima che piace molto anche a me...poi l'Engadina è sempre bella!
Ciao
Alberto

peter86 says: RE:magie d'Engadina...
Sent 25 August 2013, 21h23
Ciao Alberto,
grazie mille, fanno molto piacere i complimenti di un grande intenditore di Engadina come te!
Per le foto devo ringraziare la giornata a dir poco stupenda!!
Ciao
Pietro

beppe says: Fantastico
Sent 1 September 2013, 11h21
L' Engadina è sempre al top bravo Pietro
Ciao
Beppe

peter86 says: RE:Fantastico
Sent 1 September 2013, 12h05
Grazie mille Beppe!
Ciao
Pietro


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