Parete Nord Gran Paradiso (4061 m) da Pravieux-Valsavarenche


Published by martynred , 6 July 2017, 22h47.

Region: World » Italy » Val d'Aosta
Date of the hike: 2 July 2017
Hiking grading: T4+ - High-level Alpine hike
Mountaineering grading: D
Climbing grading: I (UIAA Grading System)
Waypoints:
Geo-Tags: I 
Time: 2 days
Height gain: 2300 m 7544 ft.
Route:17 km
Access to start point:Pravieux (AO)
Accommodation:Rifugio Chabod (2750 m), previsto 2.45 h da Pravieux (passo svelto 1.30 h)

Mi sveglio un mattino qualunque, mi lavo il viso, mi vesto, faccio colazione ed esco per andare la lavoro. Sono per strada e (non si dovrebbe) guardo il telefono, un nuovo gruppo attira tutta la mia attenzione su Whatsapp: GP parete Nord. Io in questo gruppo??? che vogliono? Dopo qualche ora di messaggistica varia capisco che sono stata prescelta dai miei amici climberisti lecchesi per salire al GP dalla parete nord.
Scelto il week end, prenotato il Rifugio Chabod e VIA: Ivan, Federico, Cristian e la sottoscritta!
Previsioni meteo incerte, possibile pioggia sabato sera...




GIORNO 1:
Arriviamo in Valsavarenche poco prima delle 16 di sabato, parcheggiamo l'auto nel piccolo parcheggio gratuito a Pravieux, e ci avviamo per il sentiero diretto al Rifugio (indicazioni presenti al parcheggio, tempo previsto 2.40 h).
Superato il torrente a lato del parcheggio si percorre un sentiero ripido a tornanti ben visibile in un bosco di larici. Si raggiunge l'Alpe PNGP dove potrete rifocillarvi d'acqua. Qui, a quota 2200m, si trova un bivio, a sinistra sentiero 5a, a destra il 5b, con indicazioni per il Rifugio Chabod (2750 m). 
Lo zaino pesante ed il caldo mi impediscono di tenere il passo dei due torelli Federico e Ivan che avanzano rapidamente sulle molteplici ripide scorciatoie dell'ampio pendio che portano al rifugio. Il sentiero, circondato da ricca vegetazione, passa anche fra di un cimitero di freschi tronchi. 
Si arriva al una piccola valletta tagliata dal torrente prima di risalire a sinistra per il vicinissimo Rifugio Federico Chabod, così chiamato in onore dello storico, universitario, partigiano, politico e alpinista Valdostano dei primi anni del '900.
Ottima cena e staff moto cordiale e disponibile: sistemazione ottima! prezzo 44.50€ pernottamento, cena, colazione.

Previeux - Rifugio Chabod: 1.40 h.

GIORNO 2:
Colazione abbondante self-service ci regala un buon risveglio e ci carica per la partenza, non così troppo mattutina. Usciamo dal rifugio alle ore 4 e non fa pure molto freddo. La rifugista, la sera precedente, ci aveva rassicurato comunicandoci che il tempo la domenica sarebbe stato abbastanza bello, senza vento e senza pioggia.
Notiamo già delle lucine dirette alla parete nord, saranno le altre cordate partite prima di noi conosciute la sera prima.
Ci incamminiamo prendendo l'unico sentiero visibile, che passa accanto la piccola falesia. Il sentiero è stretto e inconfondibile dal suo fondo ghiaioso/sabbioso. Dietro di noi tante altre frontali ad illuminare i propri passi.
Sbagliamo dirigendoci troppo per quello che sembra l'attacco della parete nord, ripercorrendo i passi di 3 alpinisti davanti a noi. Fortunatamente ce ne accorgiamo presto e ritorniamo sul sentiero originale, diretto anche alla via normale.
Le prime luci del sole ci illuminano lo sfondo ora innevato e deviamo dritti per dritti verso la base della parete, raggiungendo i due giovani parmigiani. Qui indossiamo i ramponi e ci avviciniamo al lunghissimo seracco che sta alla base aggirandolo sulla destra. Superiamo il profondo seracco passando su un ponte e poi su un altro, a tratti abbastanza cedevole. 
Il tempo è miserevole, quasi l'opposto della previsione ottimistica della rifugista: tanta nebbia, freddo e raffiche ti vento non ci abbandoneranno fino la cima.
Per primo Ivan, sale rapido senza titubanze. All'altro capo della sua corda ci sono io. A lato, in parallelo, ci sta Federico che apre la cordata composta da lui e Cristian. Insieme a noi i due parmigiani, Paolo e Luca. Molto avanti a noi, ormai all'uscita, il ragazzo biellese, in solitaria, Roberto.
La parete ghiacciata è ricoperta da circa 15 cm di neve abbastanza fresca. Procediamo in conserva assicurata, con sosta ogni 4-5 viti da ghiaccio. Il freddo penetra nelle ossa e le raffiche di vento che sollevano quella poca neve e ce la schiaffeggiano in faccia non è per nulla piacevole. Avanziamo a buon passo, ma senza consumare le energie, la parete è lunga e manca ancora molto. 
La scaliamo tenendoci tutto a sinistra. Il massimo grado di pendenza è 55° circa.
La coca-cola sarà come acqua di un oasi nel deserto...se non ci fossero le donne!

Arriviamo al tratto terminale della parete, qui poco più ghiacciato, ed i miei polpacci si fanno sentire. Ancora un ultimo tratto ed eccoci, dopo 3.30 h di ascesa del seracco iniziale, sulla cresta. I due ragazzi parmigiani terminano la loro salita più sulla nostra destra, dove la cresta sale prima di appiattirsi. Risaliamo il filo di cresta sempre in conserva, affrontando delicatamente il traverso. Arrivati a questo piccolo "pianoro" il vento soffia così forte che mi accovaccio onde evitare mi sposti nel vuoto. Sono costretta ad attendere qui Ivan che, all'inizio della parte rocciosa, è alla ricerca della via migliore per progredire in cresta. Finalmente infila un friend e supera le rocce a sinistra. Abbandono quel tratto poco sicuro ed esposto alle raffiche di vento e  mi avvicino alle rocce. I passaggi di I grado sembrano più tecnici del dovuto, la stanchezza e la nebbia rendono tutto più lento e laborioso.
Giunta alla vera cima del GP fra le nubi si scopre la Madonnina!
Arrivata al termine della cresta rocciosa bisogna scendere disarrampicando, passaggi di II grado, per poi proseguire o a lato della cima con la Madonnina o risalire su quest'ultima con l'aiuto di una corda fissa.
Un ragazzo dalla cima mi saluta per nome... ma chi è? Andrea, da Cantù guarda dove lo ritrovo!

Scendiamo tutti e, svogliati, ci lasciamo la cima alle spalle per soffermarsi poco più avanti e gustarci un clima più "mite" (protetto dal vento) e un gustoso sorso di Braulio, appositamente portato dalla sottoscritta per u brindisi di vittoria!
Dopo la lunga meritata pausa, scendiamo per la via normale, inseguendo attentamente le tracce onde evitare di perdersi nella foschia ed evitando di cadere in uno dei mille crepacci. Superiamo la schiena dell'asino, dove incrociamo gli unici 3 alpinisti in ascesa a quell'ora.
Teniamo la destra qualora vedessimo qualche passo uscire dalla traccia principale. Fatto sta che usciamo dalla neve e vediamo il Rifugio Chabod al di la della morena. Usciamo dalla neve e siamo su dei massi apparentemente stabili. Nel frattempo Luca e Paolo ci raggiungono e ci precedono optando, come era la nostra idea, per la risalita della ghiaiosa morena. Fortunatamente è possibile scavalcarla, la percorriamo sul filo di cresta per un breve tratto prima di scendere nell'erbosa valle. Tantissimi stambecchi si rilassano al sole... si, ora c'è il sole!
Attraversiamo il pianoro erboso e superiamo il ruscello prima di salire al rifugio dal breve sentiero percorso il pomeriggio precedente.

Una lunga pausa, il riordino dell'attrezzatura e materiale vario, pranzo, muffin, birra, 4 chiacchiere e giù per Pravieux come per andata, tagliando il sentiero per nuove scorciatoie.



Una compagnia top, i Teletabis, ed un'avventura che ci ha regalato brividi di tutti i generi!
Soddisfatti e pronti per nuovi progetti...
                                                                ---COMING SOON---

Hike partners: martynred


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Comments (7)


Post a comment

Francesco says:
Sent 7 July 2017, 06h03
...Grandi, complimenti

Daniele66 says:
Sent 7 July 2017, 07h39
Bella Botta Complimenti. .Daniele 66

Menek says:
Sent 7 July 2017, 08h09
Un culone bestiale ma grande soddisfazione!!!

irgi99 says:
Sent 7 July 2017, 09h21
Cavoli....!!! sempre più impegnative!!! Davvero tantissimissimi complimenti!!!!!!!

Poncione says:
Sent 7 July 2017, 14h12
Martina... ormai imprendibile, come il Gran Paradiso.

Panoramix says: Micidiali
Sent 7 July 2017, 15h55
Incredibile ... per una volta sei salita su un 4000 usando piu' di una giornata ... : - )

Complimenti anche da parte mia.

GIBI says:
Sent 7 July 2017, 16h54
Quando il Gran Paradiso chiama ... la Martina risponde sempre presente !!!

Stupefacente ... da applauso !

ciao Giorgio


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