Hike 'n Bike n.8 Valganna : Di tutto un po'


Published by gbal , 8 November 2015, 18h58.

Region: World » Italy » Lombardy
Date of the hike: 6 November 2015
Hiking grading: T4 - High-level Alpine hike
Climbing grading: II (UIAA Grading System)
Mountain-bike grading: F - Easy
Waypoints:
Geo-Tags: I   CH-TI 
Time: 6:30
Height gain: 930 m 3050 ft.
Route:45,2 km
Access to start point:Varese-Grotte di Valganna

Il respiro si fa ansimante, il cuore aumenta la frequenza del battito, lo sguardo si volge in alto a sfiorare la roccia ancor prima delle mani per capire dove dirigersi mentre rifugge dalla vista in basso, là dove il canale precipita. Eppure sono salito di qui più volte e disinvolto; cosa succede oggi? Da tanto manco dall’arrampicare e la confidenza con i movimenti non è più quella di un tempo. Inganno me stesso e mi dico che forse è meglio salire il canale più a sinistra, più protetto, ma arrivato a metà capisco che se pure ho appigli non ho appoggi adeguati alle scarpe da corsa che indosso. Devo ridiscendere e faccio tutto lentamente cercando di non pensare a cosa c’è là sotto dove la disattenzione di un attimo potrebbe condurmi. Cerco di ignorare la sensazione di gelo che corre lungo la schiena e finalmente torno sul terrazzino; forse è meglio salire per il canale ancora più a sinistra…. C’è anche qualche alberello che mi dà conforto ma anche qui… arrivo a metà e poi ancora il batticuore del dover ridiscendere. Di nuovo al terrazzino medito su una ritirata vergognosa ma obbligata quando, improvvisamente, l’adrenalina scatenata dall’esercizio ginnico mi fa capire che la via giusta è solo quella da cui rifuggo e che ce la posso fare. Due passi laterali, un appiglio solido; le dita lo afferrano con la sicurezza di un tempo, mi innalzo, trovo l’appoggio. Un nuovo appiglio e un nuovo appoggio; guardo in giù la ferita nella roccia che potrebbe ingoiarmi e la targa che ammonisce ricordando un caduto ma…. non ho più timore. Ancora un poco e sono fuori. Sorrido per le mie paure e per la ritrovata sicurezza. Ora so che dopo una china erbosa mi attendono delle belle roccette finali che in passato mi sono divertito a percorrere integralmente senza scappatoie. Arrivo sotto e salgo con piacevole e rilassata arrampicata che il II UIAA merita. Anche le difficoltà del canale precedente sono di questo livello ma è incredibile come la mente possa spostare quella che dovrebbe essere una oggettiva valutazione verso l’alto o verso il basso a seconda del nostro stato d’animo.

Ma non è questo l’inizio della storia!

Oggi il menù è ricco: metterò assieme un giro in MTB lungo la Ciclabile della Valganna da poco dopo le Grotte fino a Ponte Tresa, poi un percorso stradale fin quasi a Porto Ceresio e la salita a Cuasso al Monte e all’Alpe del Tedesco; qui abbandonerò il mio cavallo di ferro e salirò in vetta al Poncione di Ganna per la Direttissima, via alpinistica recentemente dedicata almeno da Poncione ed altri ad Oliviero Bellinzani recentemente scomparso in montagna. L’idea prosegue: sarei ridisceso per la via normale, avrei recuperato la bici e sarei sceso a Ganna per ritrovare la ciclabile che mi avrebbe condotto all’auto in sosta nei paraggi dell’ex Miniera.

Il giro inizia nel migliore dei modi; l’aria è dolce e la giornata serena. La ciclabile, ben descritta da questo economico volumetto, inizia dal parcheggio stesso e fiancheggia il Margorabbia, curioso torrente che anziché dirigersi a Sud verso Varese e l’Olona ha pensato di andare a gettarsi nel Lago Maggiore con un lungo percorso. Questo è il tratto più bello di una ciclabile che alterna sterrato ad asfalto e addirittura stradine secondarie nei paraggi di Marchirolo. Ma andiamo con ordine: in compagnia del Margorabbia si arriva al Lago di Ganna, poi alla Badia omonima si imbocca una rotabile quasi chiusa al traffico che costeggia la bella sponda occidentale del Lago di Ghirla e al Maglio di Ghirla si incontra la deviazione a sinistra per un’altra ciclopedonale che scende in Valcuvia. Dopo la vecchia Stazione della scomparsa Tramvia della Valganna (interessante e altrettanto godibile anche questo documento) si è costretti ad attraversare la trafficata strada per Cunardo e con qualche difficoltà data l’alterna fortuna dei cartelli indicatori, in molte zone assenti, si seguono strade interne che conducono per Cugliate Fabiasco fino alle spalle di Marchirolo. Qui la ciclabile torna tale anche se con una soluzione di fortuna parallela alla provinciale e finalmente va ad infilarsi in un esclusivo percorso che attraversa il bel Parco dell’Argentera. Raccomando di vedere i video di cui ai link perché purtroppo anche la velocità di una bicicletta è troppo alta per la visita che il Parco e le sue bellezze meriterebbero; un’idea è quella di lasciare l’auto a Marchirolo, visitare il Parco a piedi scendendo fino a Lavena o Ponte Tresa per tornare poi all’auto coi mezzi pubblici (es. Linea 11 CTPI). La ciclabile attraversa il Parco sulla sede della vecchia Tramvia con suggestivo e fresco percorso a fianco del Margorabbia e del Sentiero Naturalistico e, attraversando le quattro gallerie della tramvia, raggiunge Lavena o, a piacere, Ponte Tresa. In quest’ultima località la vecchia Stazione è oggi trasformata in bar-ristorante ma mantiene la struttura originale, almeno esternamente.

Dalla Stazione torno a Lavena pedalando sulla bella passeggiata lungolago che però termina in questa località e così sono costretto a seguire la provinciale per Porto Ceresio che reputavo noiosa e pericolosa. Invece non è così e oltretutto anche una MTB riesce a filarvi a buona velocità e in meno di mezz’ora arrivo a dover lasciare la pianeggiante e panoramica strada per iniziare la salita che mi porterà fino all’Alpe del Tedesco. La pendenza media di questi 8 km non è eccessiva ma ci son degli strappi del 12%-15% pur brevi che mi fanno pensare di avere nelle vene ghisa liquida anziché sangue. Transito boccheggiando per Cuasso al Lago, Borgnana, Cuasso al Monte, Cavagnano e dopo quasi due ore da Ponte Tresa posso legare la bici al Passo dell’Alpe del Tedesco. Mentre sistemo la MTB non posso non ridere alla vista del segnale relativo, credo, alla Tre Valli Varesine pensando che sicuramente gli atleti avranno tenuto ben altre velocità che non la mia, malgrado io abbia dato fondo a quasi tutti i rapporti di cui disponevo.

Dopo 1h30’ circa mi ritrovo di nuovo qui come ho descritto in apertura, inforco la bici e mi butto a capofitto verso la Valganna dove giungo in men che non si dica: il brutto e il bello della forza di gravità! Esco sulla provinciale poco prima del 3 Risotti 3, noto ristorante della zona, mi dirigo verso la Badia e ripercorro la bella ciclabile che in circa 4 km mi porta dove iniziò il mio giro della giornata.

Una giornata di grande soddisfazione!

 

 

Pillole del giro:

Lunghezza     45,2 km
Dislivello       930 m
Tempo lordo   6h22’


Hike partners: gbal


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Comments (28)


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Menek says:
Sent 8 November 2015, 20h53
Come ravani tu nel torbido nessuno è capace... Bella gbal!

gbal says: RE:
Sent 9 November 2015, 09h37
Lo prendo per complimento Dome. Ma vedrai che un giorno o l'altro mi farò una rilassante passeggiatina in montagna "family style".
Ciao

igor says:
Sent 8 November 2015, 22h11
Grande Giulio belli sti giri con bike e arrampicata, per l'area puntata sono d'accordo, se non vai da un po' di tempo ci metti un attimo a riprenderti l'ho notato pure io e le ferrate non aiutano più di tanto è diverso mi devo rimettere pure io ad arrampicare un po' per prendere confidenza .....grande power gbal !

gbal says: RE:
Sent 9 November 2015, 09h39
Eh sì. Molti non amano ammettere di averne ma certe fobie o timori si combattono proprio con la frequentazione.
Ciao caro Igor

Poncione says:
Sent 9 November 2015, 00h00
Grande Giulio, giro davvero stupendo... il Parco dell'Argentera tra Cadegliano e Lavena Ponte Tresa, oltretutto, è davvero suggestivo e, come giustamente scrivi, merita una visita in santa pace per goderselo appieno. Il Climax con "questo" Poncione poi è un autentico trionfo e suggello della giornata.
Ciao

gbal says: RE:
Sent 9 November 2015, 09h42
Sapevo che avresti gradito un giretto attorno a queste che forse più che di chiunque altro sono le "tue" montagne di casa.
Grazie

rochi says:
Sent 9 November 2015, 09h01
Complimenti per l'articolato giro, degno del miglior Gbal. Per la momentanea défaillance in arrampicata non mi preoccuperei. Le sensazioni in montagna sono determinanti e molto variabili, a volte imprevedibili.
Ciao!!
R.

gbal says: RE:
Sent 9 November 2015, 09h44
Grazie Rocco. No, non mi preoccupo. Ho vissuto già in passato questi alti e bassi e so qual'è la terapia.
Ciao

tanuki says:
Sent 9 November 2015, 09h48
Giulio, tu stai a Hikr come la Lonely Planet sta alle guide :)

...per trasformare l'hike&bike in un ironman, però, mancava il bagno nel torrente!

gbal says: RE:
Sent 9 November 2015, 09h57
Ehi che complimentone Silvia, grazie tante.
Il bagno nel torrente non l'ho fatto perchè non avevo portato la paperella!

veget says:
Sent 9 November 2015, 10h02
Caro Giulio,
che piacere tornare a leggere i tuoi racconti e , che racconti!!!!
Certamente unire due "passioni" in una sola giornata è per pochi. Soprattutto la seconda parte, salire una cima utilizzando un tracciato, non inteso come la "normale"
Cosa aggiungere???? Continua così, Sei invidiabile!!!
Ciao
Eugenio

gbal says: RE:
Sent 9 November 2015, 10h13
Grazie Eugenio. Cercherò, finchè ci riesco.
Ed ora qui su Hikr aspettiamo tue news....sappilo!

veget says: RE:
Sent 9 November 2015, 15h20
Grazie Giulio,
come ben sai, quando mi verrà concesso di nuovo il "priviilegio" di camminare sui tracciati , seppur solamente collinari, sarò lieto di aggiungere qualche mia modesta novità ,alle numerose che leggo e apprezzo!!!
A presto con una Tua Nuova!!!
Ciao
Eugenio

gbal says: RE:
Sent 9 November 2015, 16h52
Dopo la stasi obbligata.....ne vedremo delle belle.
Auguroni!

cristina says:
Sent 9 November 2015, 14h40
I tuoi report...pochi ma buoni anzi ottimi!

Gambe e polmoni notevoli, complimentoni!

Ciao Cri

gbal says: RE:
Sent 9 November 2015, 15h36
Cri sei più che generosa. Grazie!!!

Amadeus says:
Sent 9 November 2015, 15h23
Quando leggo di queste cose mi riempio d'orgoglio, ma chi sei ??? Prova l'IronMan alle Hawaii....:):):)

gbal says: RE:
Sent 9 November 2015, 15h39
Grazie brother! Pensa che faccio la conta delle forze restanti e poi parto (pant-pant) altro che Ironman! Quello, lo lascio a te che ti dilettavi di triathlon....qualche annetto fa!
Ciao e.....com'è il Bernina?

Amadeus says:
Sent 9 November 2015, 16h01
Bello, stasera qualche fotina sulla relazione che in fondo è la copia del Menek...

gbal says: RE:
Sent 9 November 2015, 16h50
Leggerò con piacere!

GAQA says:
Sent 9 November 2015, 16h34
Ciao Giulio...rinnovo i complimenti...
Entusiasmante la prima parte del tuo racconto !!
Forza della Natura..!
Ciao Alessandro

gbal says: RE:
Sent 9 November 2015, 16h49
Grazie Alessandro. Sono contento che l'abbia apprezzato.
Ciao!!

cai56 says:
Sent 9 November 2015, 18h03
15 agosto 2007: fu l'ultima volta che salii su di una bicicletta e fu proprio qui. Poi vinse il mal di schiena. Comunque è un percorso bellissimo, ottimamente recuperato. Sul Poncione di Ganna ci siamo saliti per un normale sentiero: a quel tempo - ahimè - non avevo nemmeno idea che vi si potesse toccare un po' di roccia...

Gran giornata.

gbal says: RE:
Sent 10 November 2015, 18h34
Ma sto mal di schiena è curioso. Io ce l'ho se corro e non se pedalo. Tu al contrario. Bah!
Quanto alla roccia in zona potresti visitare anche questo che è divertente.
Gran giornata, d'accordo!

patripoli says:
Sent 10 November 2015, 18h17
Non ti si sente per un po' di tempo.....e poi guarda cosa combini!
Sempre emozionanti e di spessore le tue salite....
Bravo!

gbal says: RE:
Sent 10 November 2015, 18h35
Ogni tanto vado in cantina a caricare le batterie :):):)
Grazie Patrizia, sei carina!

Sent 17 November 2015, 20h14
Bravo Giulio!!!!!!!!Tosto tutto il giro!!!!! La direttissima incute SEMPRE timore.............Ciao ALE

gbal says: RE:
Sent 18 November 2015, 17h49
Grazie Ale.
Un saluto a te e buone gite (vedo che ci dai dentro)


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