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Piz Padella (mt 2.857), anello da Samedan con una guida d'eccezione


Published by Angelo63 , 21 July 2014, 22h01. Text and phots by the participants

Region: World » Switzerland » Grisons » Oberengadin
Date of the hike:19 July 2014
Hiking grading: T2 - Mountain hike
Waypoints:
Geo-Tags: CH-GR 
Time: 8:00
Height gain: 1150 m 3772 ft.
Route:Muntarutsch, Peidra Grossa, Alp Munt, Margunin, Piz Padella, sentiero versante sud, Marguns, Alp Saluver, Samedan San Peter, Muntarutsch
Access to start point:SS36 dello Spluga fino a Chiavenna - seguire per St Moritz ed andare oltre sino a Samedan. All'entrata del paese dirigersi verso la stazione (bahnhof), qui prendere la strada che sale (via Retica); si arriva ad un incrocio e si imbocca la via Crusch che si percorre sino all'incontro con la via Muntarutsch al cui termine si trova un parcheggio gratuito, alberato con tavolini e fonte d'acqua.

Oggi quello che resta del gruppo “AnDaSer” (Danilo se ne è andato al mare) si è affidato per una escursione in terra straniera (niente paura, nessuna dichiarazione di guerra) a quello che è unanimemente riconosciuto come la “Guida n. 1 dell’Engadina”…….insomma, abbiamo avuto il piacere di fare una uscita assieme a Turistalpi.
Ci siamo incontrati abbastanza presto (per noi, non per Enrico) ma, causa qualche contrattempo durante il viaggio, dopo aver selezionato i diversi itinerari proposti dalla nostra guida (tutti molto interessanti) abbiamo iniziato la nostra escursione ad un orario da signori…....
Lasciata l’auto al parcheggio di Muntarutsch siamo infatti partiti alle 9.50 seguendo una comoda sterrata che sale progressivamente sino alla località Peidra Grossa (mt 1.950) dove siamo transitati dopo 35 minuti.
Qui abbiamo imboccato il sentiero che sale ripido nel bosco con tornanti secchi e poiché la giornata era già molto caldo ho faticato parecchio a tenere il passo degli altri; per fortuna alle 10.55 siamo usciti dal bosco e, giunti ad un bivio in località Alp Munt, abbiamo trovato una leggera brezza che alleviava il senso di fatica.
Il sentiero prosegue ora su prati con la nostra meta di giornata sempre bene in vista; passiamo da una fonte d’acqua ed arriviamo, alle 11.30, ad un altro bivio posto a Margunin. Abbiamo sostato una decina di minuti per poi riprendere il cammino.
Da qui in avanti il sentiero passa su terra compatta, sassi e piccole roccette in un ambiente che si può definire dolomitico; saliamo di quota, dapprima dolcemente e poi in maniera più decisa, affrontando un ripido canalone invaso da sassi e piccoli massi caduti ma con la traccia di passaggio sempre ben visibile.
Sergio oggi sembra volare…..se in cima ci fosse stato un controllo antidoping non so come avrebbe potuto giustificarsi……mentre io ed Enrico seguiamo appaiati con frequenti soste che ci consentono di ammirare il paesaggio a 360 gradi. Enrico conosce il nome di tutte le cime all’orizzonte e per ognuna di esse mi racconta una caratteristica o un aneddoto a loro legato…..incredibile!!!
Arriviamo così in vetta alle 12.55 dopo 2h10m di marcia, 55 m di sosta, ed aver percorso 6,5 km.
Qui scattiamo le classiche foto e lasciamo traccia del nostro passaggio sul libro di vetta che è inserito nel contenitore attaccato al cartello indicatore; decidiamo di fermarci per il pranzo poco sotto la vetta, un po’ più al riparo da qualche folata di vento.
Ripartiamo alle 14.30 affrontando la discesa dal versante sud; il primo tratto si deve scendere con attenzione in quanto abbastanza ripido su terra, in alcuni punti leggermente smossa, con un passaggio ben assistito da qualche metro di catena che da un senso maggiore di sicurezza.
Incontriamo alcuni bivi con le indicazioni per Samedan ma proseguiamo in direzione di Marguns dove arriviamo alle 15.55; alle nostre spalle ripidi e verdissimi prati ed all’orizzonte Las Trais Fluors…….delle piccole Odle.
Marguns è la stazione sciistica posta a monte dell’abitato di Celerina, collegata con una ovovia; è la prima volta che ci transito in versione estiva mentre in passato ci ero già passato diverse volte durante le sciate invernali effettuate sul versante engadinese del Corviglia.
Scendiamo per strada sterrata lungo la strada/pista di rientro a Celerina che abbandoniamo all’altezza dell’Alpe Saluver (mt 2.056) dove alle 16.20 transitiamo ed effettuiamo una ulteriore piccola sosta; i miei due soci sono scatenati anche in discesa ed io fatico a tenere il loro passo.
Procediamo quindi in direzione di Samedan passando per prati dove è in corso l’attività di fienagione. Arriviamo in paese più a valle rispetto al punto di partenza del nostro giro ad anello e dobbiamo pertanto risalire un tratto di strada in direzione della chiesa di San Peter; da qui imbocchiamo la via che alle 18 in punto ci consente di arrivare al parcheggio.
Che dire, siamo rientrati a casa ampiamente soddisfatti della bella giornata trascorsa in Engadina, non ce ne vogliano Pinuccia e Billie che oggi ci hanno concesso questa “esclusiva”, ma l’impeccabile guida Enrico aveva sempre un pensiero per loro, rimaste oggi a casa. Anche io e Sergio abbiamo invece più volte evocato Danilo, ormai era diventato familiare anche ad Enrico, ma per il fatto che non sa cosa si è perso!!!
Grazie ancora Enrico della squisita disponibilità.
 
Dati complessivi:
Km percorsi: 16,7;
Tempo marcia: 4h55m;
Tempo sosta: 3h15m;
Ascesa: mt. 1.150 circa;
Velocità media in marcia: 3,4 km/h;
Velocità media totale: 2 km/h.

Hike partners: Angelo63, squonk


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