Gletscherhorn 3107mt - il primo tremila di quest' anno


Published by giorgio59m (Girovagando) , 2 September 2013, 17h17. Text and phots by the participants

Region: World » Switzerland » Grisons » Avers
Date of the hike:31 August 2013
Hiking grading: T3+ - Difficult Mountain hike
Waypoints:
Geo-Tags: CH-GR 
Time: 8:00
Height gain: 1200 m 3936 ft.
Route:Juppa Parkplatz - Alp Hinterbergalga– Sella tra il Piz Predarossa e il Gletscherhorn – Gletscherhorn - ritorno dalla stessa via.
Access to start point:Autostrada per il Gottardo, uscire a Bellinzona e seguire per il San Bernardino. Passare il tunnel, e scendere verso Coira. Dopo Sufers (laghetto a destra scendendo), si esce a destra per Val Ferrera, Val di lei, Avers. Si risale la lunga valle, chiusa all' inzizio poi si apre ad Avers. A Juppa prendere a destra e dopo un centinaio di metri grande parcheggio. Si prosegue a piedi su sterrato (chiuso al traffico), percorrendo la Val Bergalga.

   
 

Un tremila veramente SUPER

 

 

Finalmente un tremila

Certo ci siamo andati vicini di recente, ma l’ altimetro non aveva ancora segnato un 3 nelle migliaia per questo 2013 (non per tutti, c’e’ chi c’e’ arrivato e chi lo ha passato di molto …).

Era nella lista dei “da fare” almeno da un anno, dopo averla vista salire da StefanP un paio di volte, una anche con la famiglia, poi c’e’ stata la recente relazioni di siso, ed il Gletscherhorn è tornato subito nel “top” della lista.

Levataccia (che scherzosamente chiamiamo da Engadina, di quando si fanno 2h-2h:30 di auto), ritrovo alle 5, ovviamente colazionati, il nostro solito bar è ancora chiuso.

Alle 7:00 siamo al grande parcheggio di Juppa, solo un’ altra auto parcheggiata a quest’ora, siamo a Q1980, la strada prosegue fino al paesino di Juf a 2120mt.

Siamo in ombra, e fa freddo, ma veramente freddo, +4°, ci copriamo con pile e guanti, qualcuno azzarda anche il berretto (saremo in ombra fino quasi alla cresta finale).

Alle 7:15, zaino in spalla.

Cosa sappiamo del nostro percorso di oggi ?

Che faremo andata e ritorno sullo stesso percorso, che percorreremo la lunga Val Bergalga, che la vetta dista ben 7.5Km dal parcheggio, che i primi 3.3Km sono su sterrato (strada chiusa al traffico), e che a Q2350 circa, lasceremo il sentiero che sale al Bergalapass, per salire per sfasciumi e nevai alla sella che separa il Predarossa dal Gletscherhorn e per cresta alla vetta.

Dal  Bergalapass si può scendere in Val da la Duana, quindi in Val Maroz a Casaccia, oppure risalire al Pass da la Duana e scendere sempre in Val Bregaglia ma a Soglio / Bondo, oppure scendere in Val da Roda e quindi in Val Madris.

Il freddo si fa sentire, notiamo subito che le assi di un ponticello sono ghiacciate, anche l’ erba nei prati presenta i segni del ghiaccio notturno.

In 40min siamo all’ Alpe Olta Stofel (Alp Hinterbergalga), gli animali sono già al pascolo, e nell’ alpe che funziona anche da ristoro, iniziano le attività della giornata.

Lo sterrato finisce ed inizia il sentiero, ben segnalato, che sale al Bergalapass Q2790.

A Q2350 o Q2360 si deve abbandonare il sentiero, per deviare decisamente a sinistra, la vetta inizia a farsi vedere ed anche la sella. Lungo il sentiero ci sono delle tracce di ometti, anche più di un ometto, segno di dove deviare e che non c’e’ un percorso segnato per salire, la direzione è evidente.

Inizia un tratto bello ripido, in gran parte su sfasciumi ed erba.

Proseguendo, l’ erba termina, quindi solo sassi e sfasciumi, resi viscidi dalla ghiacciata notturna. Le pendenze sono piuttosto importanti, a Q2800 troviamo degli ometti e ci fermiamo per una pausa, gli amici mi aspettano per ricompattarci. Merenda e via si riparte.

La via come detto non è definita, in pratica si segue una conca tra la spalla NO del Predarossa e quella del Gletscherhorn, nella parte centrale ci sono dei nevai (molto meno estesi di quelli trovati da siso lo scorso luglio), si possono aggirare agevolmente quasi tutti, l’ ultimo sotto la sella si attraversa, abbiamo i ramponi, ma restano nello zaino (con tutte le rimostranze di chi “l’ avevo detto io che non servivano …”).

Paolo e Gimmi oggi volano ed arrivano in vetta poco prima delle 11:00, poi Roberto ed il Barba, io arrivo corto di fiato alle 11:20.

Da poco prima della sella, siamo baciati dal sole, la temperatura è gradevole, lo spettacolo MERAVIGLIOSO !

 

 

Gletscherhorn 3701mt, cresta finale

 

Niente croci, un grosso ometto di sasso che alla base nasconde la gamella con il libro di vetta.

Ci sono molte nuvole, ma la vista è molto ampia in tutte le direzioni.

Sotto di noi i laghetti de la Duana, con l’ imponente mole del Piz Duan, vicinissimo alla nostra posizione.

Ancora più vicino la torre del Pizzo Predarossa, dove notiamo le funi del percorso attrezzato che permettono di risalirlo. Abbastanza impressionante, anche se qualcuno di noi (ardito) azzarda la voglia di salirlo.

Poco oltre ol Piz Piot e Piz Turba, altri due tremila fattibili, già nel mirino.

Allargandosi un po’ domina il Bernina, ma anche il Badile, il Passo del Maloja con il primo laghetto, e moltissimi ghiacciai: Albinga, Bondasca, Cengalo, Forno.

Girandoci verso O il Pizzo Galleggione, verso N, vediamo la lunga Val Bergaglia, il Tscheischhorn (altro tremila da fare), e la ingombrante ed imponente mole del Piz Platta, con i suoi quasi tremilaquattrocentometri, con un cappello di neve fresca, e spero proprio che ad Ivan (ivanbutti) e Paolino (pm1996) fischiassero le orecchie, perché non potevo proprio non elogiare la loro salita a questa massiccia torre rocciosa, non proprio da tutti.

Peccato per le nuvole, molte cariche d’ acqua e posizionate sotto le cime più alte, comunque siamo in una gran bella posizione.

Pranziamo in vetta, coperti anche se al sole, finiamo con la giusta dose di alcolici per la discesa.

Alle 12:30 iniziamo a scendere, io ultimo per fare una bella panoramica a 360°.

Scendiamo belli veloci, avevo sovrastimato il mio tempo di salita, contavo di essere in vetta non prima di mezzogiorno, 12:15, invece e nonostante centinaia di pause-fiato in 4:05 ero con i piedi a 3107mt.

Alle 13:40 siamo al sentiero del Bergalapass, scendendo abbiamo deviato parecchio rispetto all’ andata, come prima cosa abbiamo percorso tutti i nevai nella conca, scendendo di tacco non si scivolava troppo, ed è certamente meglio che lo sfasciume, poi abbiamo seguito i pendii erbosi il più possibile, anche in questo caso decisamente più stabili.

Dal sentiero scendiamo all’ alpe Hinterbergalga a Q2074, incontrando varie persone, è una zona turistica, ed il sentiero che percorriamo è denominato “sentiero delle marmotte”, ci sono pannelli esplicativi multi-lingue con habitat e vita di questi simpatici animali.

A dire il vero salendo di marmotte nemmeno l’ ombra, scendendo qualcuna in più, ma non molte, ci sono altre zone dove ne abbiamo viste molte di più.

In ogni caso è interessante e la lettura dei pannelli rende meno noioso il tratto di oltre 3km per tornare al parcheggio.

Alle 15:20 ritorniamo al parcheggio a Juppa, ora ben affollato, in una fontana vicino ad un parchetto giochi, possiamo dissetarci e pucciare i piedi che ringraziano e godono di tanto beneficio.

Da qui possiamo ammirare di nuovo la lontana e bella conquista di oggi, qualche ora fa eravamo sul quel piccolo tetto del mondo … troppo bello !

 

Giorgio

 



 

Vista da Paolo  - (brown)

Questa volta , merito delle ferie, ci possiamo concedere un'uscita di sabato. Devo dire che avere poi la domenica di stacco prima del lunedi' lavorativo non e' male.

Il meteo ci ha permesso di assaporare il panorama a 3.107 metri .

Veramente bello e ,nonostante la temperatura intorno ai 17 °C,abbiamo potuto pranzare in vetta con la possibilita' di avvisare telefonicamente a casa.
Durante la salita abbiamo avvistato un camoscio che circa 200 metri piu' in alto e' passato oltre la bocchetta . Arrivati poi in vetta l'abbiamo rivisto che si arrampicava sulla parete del Predarossa .
Abbiamo seguito il sentiero segnato che conduce Bergalapass per poi deviare a sinistra in direzione della vetta. Unico neo in questo tratto e' la presenza di ometti un po' da tutte le parti, ma comunque per logica si arriva alla bocchetta, dove e' ben evidente un sentiero ripido che conduce in vetta.
Complimenti a Giorgio per il tempo impiegato in salita nettamente inferiore a quello da lui preventivato e un grazie a tutti gli amici che hanno condiviso questo 3000 del 2013.  

Paolo

 



 

Vista da Roberto  - (roberto59)

Rientro dal mare, una bella settimana di relax e bagni, proposta di Giorgio per me nuova, breve visione delle relazioni che ne parlano, e via … no dubbi accetto subito, certo poi l'ozio di un mese si è fatto un pò sentire, ma benissimo così, posti meravigliosi e cima spettacolare.
Un bel tremila tranquillo senza problemi di parti pericolose per cui voto alto, un grazie a Giorgio non solo per le proposte sempre molto appetibili, ma in particolare per essere disponibile a guidare anche su percorsi lunghi con levataccia all'alba, noi magari un sonnellino lo buttiamo lì, ma lui sempre attivo, grazie.
Ciao un buon rientro e buon inizio a tutti.

Roberto

 



 

Vista da Gimmy  - (gimmy)

bella la proposta di Giorgio di fare questo tremila .in una valle con panorami veramente molto suggestivi .guardando alcuni scorci sembra veramente di guardare una cartolina,
escursione con un percorso lungo anche se effetivamente si fanno alcuni chilometri su strada sterrata
per il resto delle salite ripide ma sempre senza particolare difficoltà
giornata come sempre passata in spensierata allegria,grazie agli amici con cui ho condiviso il primo tremila del 2013

ciao alla prossima

 



 

Vista da Luciano  - (Barba43)

Che dire! un'altra bella escursione azzeccata del gruppo, bellissima cima molto panoramica, ma poco frequentata dagli amici di Hikr.
Queste sono proprio cime belle alte non tanto difficili, ma abbastanza impegnative, sono rimasto molto contento, anche perché arrivando prima della partenza, ho visto dei bei paesini, passando con l'auto, proprio fantastici, bella la mia prima volta in Val Avers.
Siamo partiti da Juppa, un paesino incantevole, dopo una lunga camminata in piano, abbiamo iniziato la salita su prati e poi su pietraie, seguendo rari segnali e ometti, siamo arrivati in cima in meno di quello che pensavo, circa 3 ore.
In vetta ci siamo fermati un'oretta a pranzare, faceva abbastanza freddino.

Dopo la pausa caffè, foto di vetta, siamo scesi scivolando ogni tanto sui pendii di neve, divertendoci ricordando anche la gioventù, che sta passando ...
alla proxx ciao a tutti


Barba




 

Altre foto, diario, tracce sul nostro sito     

www.girovagando.net        escursione # 171

 

 

 

 

 
 
     
 
Percorso Totale : 15.1 Km totali, 8h:00m totali, 6:10m di cammino
Andata : 7.5 Km, 4:05 lorde, 0:30m soste
Ritorno : 7.5 Km, 2:50 lorde, 20m soste
Dislivello : 1130 di assoluto, 1200 mt di relativo 
Libro di vetta: SI
Copertura cellulare: Buona, anche in vetta
Partecipanti :

Giorgio, Paolo, Gimmy, Roeberto, Barba

 
 



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Comments (20)


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Francesco says: ...sabotaggio
Sent 2 September 2013, 17h38
....Ma il Tambò???

giorgio59m (Girovagando) says: RE:...sabotaggio
Sent 2 September 2013, 17h55
E' sempre lì che aspetta ... in attesa di una giornata tutta di sole ... sabato non era così, allora piano B ...
direi non male come ripiego :-)

roberto59 (Girovagando), says: RE:...sabotaggio
Sent 2 September 2013, 20h14
......caro Franc.....
Causa meteo rinviato ciao

zar says:
Sent 2 September 2013, 17h39
...bravissimi, ragazzi !!! Anche voi a pascolar nel Grigioni...
Par che la "gamba" si sia mantenuta quella del pre-ozio estivo ;-)))
...sempre più in alto...
Complimentoni.
Ciao
Luca

Sent 2 September 2013, 20h17
...ciao Luca...
Grazie ma io pascolavo davvero con l ozio e le libagioni estive...eh eh ciao

beppe says:
Sent 2 September 2013, 17h39
Complimenti a tutti bel 3000
Ciao
Beppe

massimo61 says:
Sent 2 September 2013, 20h44
bravi complimenti sabato era una giornata fantastica in Engadina
ciao Massimo61

Daniele66 says:
Sent 2 September 2013, 21h01
Che strano a vederlo senza neve......Complimenti ancora piu' lungo in discesa Ciao Daniele66

Sent 3 September 2013, 11h14
Ciao Daniele

strano ma merita se hai occasone è tranquilla ciao

ivanbutti says:
Sent 2 September 2013, 21h41
Bravi a tutti, una bella cima che primo o poi devo fare, anche perchè la val d'Avers è la mia preferita (Engadina a parte).

Ciao, Ivan

Sent 3 September 2013, 11h11
Ciao Ivan,

merita per te una mezza passeggiata tranquilla, ma vetta che merita ciao
Rob

Amedeo says:
Sent 3 September 2013, 03h19
Adesso quanti 3000 inanellerete?? In Ticino ce ne sono circa 50!!
A presto
Amedeo

p.s: Auguri Giorgio!!

Sent 3 September 2013, 11h12
Ciao Amedeo,

adesso si lavora altro che tremila....uno all'anno per 50 anni sono a posto ciao

Amedeo says: RE:
Sent 3 September 2013, 11h19
Invece io penso di darmi al base-jumping, così risolvo anche il problema lavoro!!
Ciao

Sent 3 September 2013, 14h12
Ciao Amedeo ... sempre scatenato?
Grazie degli auguri :-)
a presto

Sent 3 September 2013, 08h54
Grazie ragazzi per tutti i complimenti che ci fate
ciao e w la montagna

Massimo says: Gran bel 3000
Sent 3 September 2013, 09h33
... e mi è sembrato di capire abbastanza accessibile.
Questo è nella mia lista "to do".
Complimenti a tutti.
In autunno riusciamo ad organizzare qualcosa insieme!!
Ciao dal big elephant

roberto59 (Girovagando), says: RE:Gran bel 3000
Sent 3 September 2013, 11h13
Ciao big elephant

sarebbe bello mettiamoci d'accordo un uscita all together dai organizziamo ciao
direi molto accessibile difficoltà zero ....un pò ripida ma easy ciao
rob

giorgio59m (Girovagando) says: RE:Gran bel 3000
Sent 3 September 2013, 14h21
Ciao Max, tu lo puoi fare anche con 1 braccio solo ! garantito ! :-)

gbal says:
Sent 3 September 2013, 18h40
Grandi i nostri eroi. Già l'esordio dell'alzataccia mi spaventerebbe; poi il confronto con un 3000 dopo gli ozi feriali mi preoccuperebbe. Siete stati molto bravi anche a dipingere questo acquerello sul posto visitato.
Ciao


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