Segantini alla Fondazione Beyeler e tour per la vecchia Basilea


Published by paoloski Pro , 14 March 2011, 23h50.

Region: World » Switzerland » Basel Stadt
Date of the hike:13 March 2011
Hiking grading: T1 - Valley hike
Waypoints:
Geo-Tags: CH-BS 
Time: 4:30
Height gain: 20 m 66 ft.
Height loss: 20 m 66 ft.
Access to start point:Autostrada A2, tunnel del Gottardo, Lucerna, Olten, Basilea. Seguire le indicazioni per Basel City, per la Fondazione Beyeler seguire le indicazioni per Loerrach.
Accommodation:Alberghi, pensioni, ostelli, B&B...Basilea offre soluzioni per ogni tasca.

Un'altra domenica di brutto tempo! Però questa volta io ed Anna abbiamo deciso di vedere comunque delle montagne...e che montagne: alla Fondazione Beyeler fino al 25 aprile c'è una magnifica mostra dedicata a Giovanni Segantini!
Eravamo già stati alla Beyeler per altre esposizioni ma ogni volta rimaniamo incantati dalla bellezza di questo luogo: la fondazione si trova a Riehen, pochi chilometri fuori da Basilea in direzione di Loerrach ma il paesaggio intorno non fa pensare ai sobborghi di una grande città, nota ai più per le sue industrie farmaceutiche e chimiche: sembra di stare in campagna, un susseguirsi di orti, parchi, casette amene collegate fra loro da piste ciclabili e con un tram che corre su una propria sede. Riehen è un paesino tranquillo  e la fondazione si inserisce discretamente nel contesto, l'edificio ha un'aria quasi dimessa ma proprio in questo sta la sua grandezza e la sua genialità: siamo mille miglia distanti dal Guggenheim di Bilbao per intenderci!
Dopo pranzo entriamo a vedere la mostra, purtroppo è vietato fotografare: mi piacerebbero un paio di scatti del giardino e della campagna circostante dall'interno; c'è molta gente ma le sale sono tanto grandi e ben disposte che possiamo ammirare le opere senza problemi, molti quadri avevamo avuto modo di vederli in occasione dell'esposizione di San Gallo del 1999, probabilmente la più completa mai allestita, o nei musei in cui sono normalmente conservati ma altri, provenienti da collezioni private, li vediamo per la prima volta. E' sempre un'emozione vedere dal vivo l'opera di un artista che si ama, tanto più quella di Segantini, la cui bellezza, per via della sua tecnica divisionista, non viene assolutamente resa dalle riproduzioni a stampa.
Vediamo due grandi olii provenienti da musei statunitensi che non avevamo mai ammirato e tanti altri assolutamente nuovi per noi, ma che emozione riscoprire una volta ancora "L'Ave Maria a trasbordo", "la raccolta del fieno" o "Il ritorno dal bosco"...
Approfittiamo dell'occasione per rivedere anche la collezione permanente della Fondazione: fra Monet, Picasso, Braque, Cezanne, Giacometti, Wahrol e quant'altro vale la pena approfittarne.
Dopo un giro nel parco decidiamo per un breve tour di Basilea: è una città che riserva sempre delle sorprese piena com'è di angoli suggestivi.
Parcheggiamo al termine della Riehen Strasse e ci avviamo verso il Reno percorrendo i vicoli della Kleinbasel con le loro case colorate, alcune risalenti al '400, raggiungiamo l'Oberer Rheinweg e saliamo al vicino Wettstein Bruecke per attraversare il fiume, dall'altra parte c'è il Kunstmuseum che in questo periodo dedica una mostra a Konrad Witz... la tentazione di visitarla è grande ma il tempo è veramente poco: Witz è l'autore di un quadro importante per gli amanti della montagna: la sua "Pesca miracolosa" , del 1444, rappresenta infatti il primo paesaggio dipinto dal vero, Konrad Witz, pur operando a Basilea, conosceva bene la regione del Lemano: Gesù si trova infatti sulla riva settentrionale del lago di Ginevra, a destra si vedono le mura della città e sullo sfondo appare l'inconfondibile sagoma della Saleve, affiancata dal cono del Mòle, dietro sbucano le cime innevate del Monte Bianco.
D'altronde il quadro si trova normalmente a Ginevra, ci sarà occasione di vederlo in un prossimo futuro.
Ci dirigiamo verso la cattedrale, l'ultima volta che eravamo stati qui era sottoposta ad imponenti restauri, che, a quanto pare, continuano ancora, rispetto ad allora però sono molto avanzati e possiamo ammirare larghe parti dell'edificio ripulite e rinnovate. Da uno dei due chiostri si gode una magnifica vista sul Reno e sulla riva opposta, l'interno conserva i resti della primitiva chiesa romanica a cui si sovrappongono le aggiunte gotiche successive all'incendio ed al terremoto del 1356. L'organo è sorretto da un imponente tribuna gotica ed il pulpito è anch'esso in stile gotico ma della varietà "flamboyant"
Fra le varie lapidi di cui è piena la chiesa, ed ancora di più i chiostri, se ne trova anche una dedicata ad Erasmo da Rotterdam che morì a Basilea.
Usciti dalla cattedrale, nella piazza antistante fervono i preparativi per l'imminente Fasnaecht, il famoso carnevale cittadino; scendiamo per la Muensterberg e percorriamo poi la Freie Strasse fino alla Markt Platz dove si trova  il magnifico Rathaus, il municipio cittadino dalle forme tardogotiche e dal caratteristico colore rosso. Un breve giro all'interno e poi ci dirigiamo di nuovo verso il Reno, questa volta lo attraversiamo sul Mittlere Bruecke caratterizzato dalla cappella centrale che si trovava sul vecchio ponte medioevale. In pochi minuti siamo all'auto e salutiamo questa bella città. 

Hike partners: paoloski, annna


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Comments (3)


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lebowski says: Arte e montagna
Sent 15 March 2011, 13h03
Chi più di Segantini, morto sui 2700 metri sullo Schafberg, può dimostrare il legame estremo dell'arte con la montagna?
Grazie per il tour, sì in pianura ma con lo spirito in alto!

Luca

MicheleK says: RE:Arte e montagna
Sent 16 March 2011, 08h50
Ciao,
posso consigliare molto il Museo Segantini a St Moritz e sopratutto la visita della Casa Segantini a Maloja. L opera die Giovanni Segantini e' assolutamente unica.

cari saluti.
MIchele

lebowski says: RE:Arte e montagna
Sent 16 March 2011, 11h01
Andrò a St moritz il mese prossimo con il bernina express, tengo conto del suggerimento, grazie.

bye


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