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Balzùn o Cima delle Dune (1417 m), Monte Berlinghera (1930 m)


Published by emanuele80 , 10 November 2020, 23h24.

Region: World » Italy » Lombardy
Date of the hike:28 October 2020
Hiking grading: T5- - Challenging High-level Alpine hike
Mountaineering grading: F
Climbing grading: I (UIAA Grading System)
Waypoints:
Geo-Tags: I 
Time: 10:30
Height gain: 1980 m 6494 ft.
Access to start point:Da Milano lungo la statale 36 oppure da Como lungo la statale "Regina" si raggiunge il Ponte del Passo che attraversa la Mera ai limiti fra Alto Lario e Lago di Mezzola. Parcheggio presso il ponte, lato Valchiavenna.
Maps:map.geo.admin.ch

Il Berlinghera è la classica montagna dai duplici volti, la cui sommità è raggiungibile principalmente dal docile e soleggiato versante meridionale, mentre gli accessi alternativi sono stati in gran parte dimenticati. Questa escursione, forse una delle più belle che abbia mai fatto in montagna nonostante la quota modesta (spesso si crede sbagliando che tutto acquisti un maggior “valore” più si va in alto), nasce dalla curiosità di raggiungere principalmente la dolce e tondeggiante cupola del Balzùn, spalla assai meno nota dell’illustre vicino e che, grazie alle levigate pareti che scendono a balze nei boschi sottostanti complicando i vari accessi, gode di un raro quanto straordinario isolamento. Fondamentale per la buona riuscita del giro le preziose informazioni contenute nel sito Itineralp, al cui webmaster è dovuto un sentito ringraziamento.

Ispirato da una recente relazione di cai56 (link), parto dal fondovalle e precisamente da Ponte del Passo dove, imboccata la strada per Albonico, si trovano le indicazioni per il paesino in questione. Il percorso segue il primo tratto della Via Francisca e per la descrizione dettagliata rimando alla sopracitata relazione fino al bellissimo nucleo di Pra dell’Oro. Oltre l’alpeggio una flebile traccia prosegue a mezzacosta verso E, iniziando poi a rimontare tra erba e rocce levigate i pendii dorati in direzione del Balzùn. L’ambiente circostante inizia a farsi grandioso, con i colori dell’autunno ad impreziosire il bosco e la giornata a farsi via via sempre più limpida; nelle ore precedenti è scesa inoltre un po’ di neve e le cime delle Orobie valtellinesi si ergono imbiancate tutt’intorno. Rimontato un ampio canale di erba e radi arbusti, lo risalgo sino ad una sella posta subito a W di un grosso masso in bilico da cui ci si affaccia sul Vallone del Poncio. Proseguo quindi la salita seguendo la rada traccia e raggiungendo, dopo una breve rampa, un pendio aperto che conduce su un costone erboso. Qui piego a destra per immergermi nell’ombrosa conca del Vallone del Poncio, mediante un sentiero a mezzacosta che taglia orizzontalmente il ripido versante (qualche bollo rosso) e conduce lungo l’esposta e a tratti aerea cengia al colletto quotato 1360 m, dove un muretto a secco separa il Vallone del Poncio dall’impressionante salto verticale della Valle Meriggiana.

Sono all’estremità occidentale della tondeggiante cupola del Balzùn e del suo bucolico pascolo sul quale sono adagiati i panoramicissimi resti dell’Alpe Poncio. Raggiungo il punto più alto, dove il panorama si apre verso E in direzione della cima minore, posta a picco sulla Valchiavenna (ometto). La sensazione di isolamento è concreta ed il luogo molto accogliente, cosa che stimola ad una lunga sosta. Ma la vetta del Berlinghera è lì sopra e la rimanente salita non è priva di incognite per cui, tornato in breve al colletto, riprendo il cammino lungo la nervatura rocciosa soprastante seguendo tracce di sentiero e resti di muretti che indicano la via. Abbandonato il culmine della crestina in prossimità di un gruppo di faggi, giungo ad una selletta erbosa dalla quale, mantenendo diagonalmente la salita in direzione W, arrivo in vista dei ruderi dell’Alpe di Pero. L’alpeggio è una superba balconata sull’alto Lago di Como e sorge di fronte ad un piccolo lariceto in ambiente prettamente alpino nonostante la quota poco sopra i 1700 m. Qui mi prendo una bella pausa contemplando il magnifico panorama e convinto ormai di aver superato i punti più impegnativi del percorso. Dopotutto la cima del Berlinghera è ad un tiro di schioppo, ormai è fatta: niente di più sbagliato. Il pendio che sale oltre l’alpe è molto ripido, senza traccia, oltretutto in ombra e quindi coperto di neve fresca. Raggiunta faticosamente la cresta, mi rendo conto che proseguire sul filo sarebbe problematico in quanto le rocce sono completamente verglassate ed il versante opposto è ancora più innevato vista la piena esposizione a N. Si prospetta una breve ma intensa ravanata per concludere l’ascensione: aggiro inizialmente le rocce ghiacciate a S, per poi riprendere il filo e calarmi a N tra neve e rododendri, arrancando fin sopra il ginocchio nel tentativo di riportarmi più in alto in prossimità della cima. Lo sforzo dà i suoi frutti: dopo un’ultima breve rampa sgombra da neve raggiungo l’omettino di vetta e la cappellina votiva, dove mi appare alla vista la bellezza del lago e il docile versante di discesa a rinfrancarmi lo spirito.

Le difficoltà sono concluse. Nonostante l’ora tarda e la prospettiva di scendere al buio l’ultima parte del percorso, mi prendo una pausa rigenerante, soddisfatto di tutte le bellezze osservate salendo e che ancora adesso la natura mi offre.

In discesa raggiungo San Bartolomeo lungo la strada sterrata sotto l’Alpe Pescedo, dopodiché seguo l'asfalto fino a Fordeccia. Qui ho due alternative: proseguire per Bugiallo o scendere a Peledo per raccordarmi più in basso alla Via dei Monti Lariani. Scelgo quest’ultima soluzione visto che il giorno sta calando, dovrebbe essere la via più rapida. Poco oltre Peledo, mi innesto quindi sul sentiero 4, a tratti poco visibile sul terreno ma sempre ben indicato da numerosi segnavia. A Selve l’oscurità mi avvolge completamente ma oramai il passo è breve per raggiungere la strada che porta ad Albonico e tornare, dopo qualche tornante, a Ponte del Passo, punto di partenza di questa indimenticabile avventura.


Hike partners: emanuele80


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Comments (19)


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irgi99 says:
Sent 11 November 2020, 09h05
Bella e selvaggia, poi tra i colori dell'autunno che si contrappongono a quelli invernali ancora di più!
Irene

emanuele80 says: RE:
Sent 11 November 2020, 14h56
Si, giornata fantastica a livello meteo.
Ma anche il percorso merita, sempre vario e mai noioso con panorami strepitosi.

Ciao,
Emanuele

Sent 11 November 2020, 09h18
Grande escursione WILD e bellissime foto, complimenti !

emanuele80 says: RE:
Sent 11 November 2020, 14h58
Grazie per gli apprezzamenti,
giro molto selvaggio e corposo per quantità e qualità!
Senza dubbio consigliato :)

Ciao,
Emanuele

itineralp says:
Sent 11 November 2020, 10h43
Lieto ti sia piaciuto, è di quei percorsi per amanti del genere e hai scelto la stagione migliore per percorrerlo.

emanuele80 says: RE:
Sent 11 November 2020, 15h04
Ciao,
la scelta della stagione mi sembrava perfetta, con l'aria tersa d'autunno e le prime nevi in alto. E' andato tutto perfettamente, unico neo le giornate forse un po' corte per il periodo. Comunque Il tuo sito è una miniera di informazioni per questo tipo di percorsi, fatto molto bene, con descrizioni dettagliate e precise. Davvero complimenti e grazie di renderli fruibili a tutti!

Buone esplorazioni :)
Emanuele

Sent 11 November 2020, 16h59
"......questa indimenticabile avventura" riassume tutto!!
Complimenti!!!!
Ciao
ALE

emanuele80 says: RE:
Sent 11 November 2020, 20h32
Grazie Ale,
è uno dei quei giri che dopo averlo fatto continua a venirti in mente. Magari per quel momento particolare, quel profumo, quello scorcio panoramico... La natura non smette proprio mai di sorprendere!

Ciao,
Emanuele

froloccone says: RE:
Sent 11 November 2020, 21h39
La conosco quella sensazione.......:)))

Gabrio says:
Sent 11 November 2020, 20h36
Proprio di fronte alla mia "vecchia" adorata Val Codera.
Bel ravanamento, proprio come piace a me!
Grande!!

emanuele80 says: RE:
Sent 12 November 2020, 09h35
Grazie Gabrio,
sono quei percorsi che ti rimangono dentro... E proseguendo il cammino non sai mai bene cosa aspettarti di nuovo :)

Ciao

imerio says:
Sent 11 November 2020, 20h45
Complimenti per l'escursione, la descrizione e le foto, tutto molto bello! Imerio.

emanuele80 says: RE:
Sent 12 November 2020, 09h32
Grazie Imerio,
forse un po' troppe foto ma ho voluto documentare bene visto che in rete non si trova molto a livello di immagini per questo itinerario.

Ciao,
Emanuele

ivanbutti says:
Sent 12 November 2020, 22h53
Davvero bel itinerario alternativo, complimenti.
Ciao, Ivan

emanuele80 says: RE:
Sent 13 November 2020, 09h23
Tutta un'altra soddisfazione rispetto alla via normale, che comunque viene comodissima in discesa.

Ciao,
Emanuele

Poncione says:
Sent 13 November 2020, 21h40
Dire stupendo mi sembra poco... complimenti Emanuele.

emanuele80 says: RE:
Sent 16 November 2020, 00h22
Grazie Emiliano,
è stato un bel giro, di quelli che non si scordano.
E' affascinante come il Berlinghera abbia dei versanti così ricchi di sorprese.

Ciao,
Emanuele

Serzo says:
Sent 14 November 2020, 13h15
Grande Emanuele, un'avventura di quelle in cui quasi a ogni passo devi chiederti "se devo tornare giù da qua, ritrovo il passaggio?". Da visionari. Ciao, Sergio

emanuele80 says: RE:
Sent 16 November 2020, 00h29
Ciao Sergio,
diciamo che stavolta l'unico momento in cui ho temuto nella beffa è stato a pochi metri dalla vetta. Quelle rocce verglassate e la neve sul versante N mi hanno di fatto impensierito, vista anche l'ora tarda. Comunque, se necessario, mi sarei ramponato.

Emanuele


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