COVID-19: Current situation

Giro del Lago di Mezzola


Published by cai56 , 6 April 2016, 18h31. Text and phots by the participants

Region: World » Italy » Lombardy
Date of the hike: 3 April 2016
Hiking grading: T3 - Difficult Mountain hike
Waypoints:
Geo-Tags: I 
Time: 2:45
Height gain: 544 m 1784 ft.
Height loss: 546 m 1791 ft.
Route:Circolare 25,07 km
Access to start point:Da Milano a Novate Mezzola lungo la statale 36; poco prima di entrare nel paese, svoltare a destra in direzione Lido. Amplissimi parcheggi.

La parte più "tecnica" di questo trail era già stata descritta qui: http://www.hikr.org/tour/post92089.html .

Viste le ottime caratteristiche - sotto ogni altro punto di vista - del percorso, abbiamo ovviato alla brevità del tracciato allungandolo ad un giro completo del Lago di Mezzola. Certamente l'aggiunta non è altrettanto suggestiva della parte "clou", ma permette di raggiungere un buon chilometraggio pianeggiante lungo piste ciclabili o strade bianche semi-agricole.

Dagli ampi piazzali di parcheggio del Lido di Novate si scende a sottopassare la statale andando ad imboccare verso sinistra la pista ciclopedonale della Valchiavenna; subito si attraversa la foce del torrente Codera tramite un bel ponte coperto e si prosegue a margine della ferrovia fra campeggi e villette (Verceia). Oltrepassato un tunnel dismesso del vecchio tracciato stradale, si affianca l'accesso (visitabile a richiesta) della "Galleria di mina", antica struttura difensiva militare che - in caso di invasioni da nord nel corso della Prima Guerra Mondiale - avrebbe permesso la contemporanea distruzione di ferrovia e carrozzabile, con conseguente isolamento dei territori occupati. La pista asfaltata scorre fra i canneti della riva del lago, in un'area facente parte della Riserva Naturale, fino a raggiungere - oltre le ultime abitazioni di Nuova Olonio - un'area agricola ricavata dalla bonifica delle paludi sul posto dell'antica foce dell'Adda nel Lago di Como. In breve si raggiunge la riva del fiume Mera, immissario ed emissario del Lago di Mezzola, e si attraversa il Ponte del Passo (sede pedonale veramente angusta). Sulla riva comasca si volge subito a destra in direzione di Dascio, percorrendo la tranquilla strada asfaltata a margine del fiume. All'altezza di una chiesetta si inizia a salire verso sinistra, imboccando però subito una mulattiera a destra, che permette di raggiungere l'itinerario decritto nel link poco prima del punto panoramico del Sasso di Dascio. Si prosegue come già descritto fino a raggiungere la deviazione dello "Scalone"; si abbandona quindi la "vecchia" strada e si prosegue lungo la riva del fiume con un bel sentiero pianeggiante nella rada vegetazione di riva. Nei pressi dei ruderi della Chiesa di S.Giovanni all'Archetto, si passa su strada bianca agricola fino alle prime costruzioni di Casenda; ritrovato l'asfalto, si prosegue a fianco di un campo sportivo fino ad attraversare un ponte sul Mera. In modo poco visibile, tramite una labile traccia erbosa, si  scende subito sulla sottostante pista ciclabile; la si percorre per qualche chilometro, a fianco di estesi prati, qualche allevamento zootecnico e un frantoio minerale. Oltrepassato il canale emissario del Pozzo di Riva e il terrapieno di contenimento del vecchio e dismesso stabilimento Falk, si raggiunge in breve il Lido di Novate, al punto di partenza.

Hike partners: cai56, chiaraa


Minimap
0Km
Click to draw, click on the last point to end drawing

Gallery


Open in a new window · Open in this window


Comments (2)


Post a comment

gbal says:
Sent 14 April 2016, 17h56
Un bel giro molto ben documentato. Direi che non vi siete fatti mancare nulla: ciclabili, asfalto, boschi, pietraie, corsi d'acqua, salite, discese e.....un bel po' di km che ho ho apprezzato molto seduto e riposato alla mia scrivania.
Bravi

cai56 says: RE:
Sent 14 April 2016, 18h32
Positivo anche perché mi ha fatto capire che il podismo "stradale" non è cosa per me: i lunghi rettilinei di asfalto uniforme mi inibiscono e deconcentrano, portandomi ad un irrimediabile rallentamento.
Fortuna che i boschi e le montagne non mancano.
Ciao.


Post a comment»