Punta da l'Albigna (2824 m) - Via Steiger + Spigolo W


Published by irgi99 , 17 August 2019, 13h33.

Region: World » Switzerland » Grisons » Bregaglia
Date of the hike:14 August 2019
Hiking grading: T4+ - High-level Alpine hike
Mountaineering grading: D
Climbing grading: 5c (French Grading System)
Waypoints:
Geo-Tags: CH-GR 
Time: 8:30
Height gain: 1029 m 3375 ft.
Height loss: 1038 m 3405 ft.
Route:9.64 km
Access to start point:Da Chiavenna seguire la strada per il Passo del Maloja. Superare la dogana e, dopo l´abitato di Vicosoprano, presso la località Pranzaira, sulla destra della strada, parte la funivia per la diga dell´Albigna (al mese di giugno 2018: CHF 22 andata e ritorno; prima corsa h. 7,00; ultima corsa h. 16,45).
Accommodation:Capanna Albigna (q. 2340 m)
Maps:KOMPASS N. 92 - Chiavenna, Val Bregaglia 1:50000

Quando tre anni fa ti ho vista per la prima volta, sono rimasta affascinata e ammaliata dalla tua slanciata e aguzza forma che si staglia nell'azzurro del cielo... chissà che vista ci dev'essere da lassù...
Un piccolo grande sogno che oggi si è realizzato quasi per caso...
Eh già, l'idea iniziale, infatti, era quella di salire l'impronunciabile via della Tartaruga al Pizzo Frachiccio... Anche se, non appena scesi dalla funivia, il primo sguardo (dall'aria sognante) si è subito diretto verso la bellissima Punta Albigna... Chissà...
Così ci incamminiamo verso l'attacco di questa Tartaruga...

"Peru, ma l'attacco non si prende da qua!"
"Tranquilla Ire, la prendiamo alla larga che tanto abbiamo tutta la giornata..."

Mentre il Pizzo Frachiccio si allontana sempre di più, la Punta Albigna si avvicina a noi con la sua mole piramidosa... 
Non una parola... Non un cenno... Non un mezzo discorso che avesse potuto far trapelare l'intento di farmi una sorpresa bellissima... Ma mi hai letta nel pensiero... e mi hai portato proprio alla base di quella Punta...
Gli occhi si illuminano di felicità mista ad incredulità mista a emozioni troppo complicate da descrivere... 
Ma c'è poco da fermarsi a pensare (anche se la mente e il cuore oramai cominciano a viaggiare già sulle ali della fantasia...) : se vogliamo arrivare in cima e tentare di prendere l'ultima funivia c'è da pedalare... Penso di non aver mai corso così tanto su una via!
L'ambiente che ci circonda è davvero strepitoso... pinnacoli e cattedrali di granito... Come si fa a non fantasticare in un ambiente del genere?
Tiro dopo tiro, improvvisamente e dopo aver percorso una crestina brividosissima , mi ritrovo in cima a nientepopodimeno che a quella bellissima punta avvistata e sognata 3 anni fa...

Gli occhi si riempiono di sbarluccichii e il cuore di vera gioia... 
Mi hai fatto una sorpresa e un regalo bellissimo... Grazie, grazie di cuore!

PS.: E alla fine siam riusciti pure a prendere ne anche l'ultima... ma la penultima funiviaaaaa! Eh già, ogni tanto le riesco a prendere anche io... 


Dalla stazione di arrivo della funivia, dirigersi verso la diga che racchiude il bacino del Lago dell´Albigna. Attraversare la diga e seguire le indicazioni per laCapanna Albigna (q. 2336 m), raggiungibile in quaranta minuti circa dalla partenza. Dal rifugio tralasciare sulla sinistra le indicazioni per la Capanna Forno, quindi, seguendo i bolli bianco-azzurri, scendere in direzione del Lagoper circa 200m fino ad incontrare un ponte in legno, che permette di attraversare agevolmente il fiume.
A questo punto, abbandonare definitivamente il sentiero segnato bianco-blu e risalire il ripido pendio di enormi sassi puntando allo sperone di destra della parete (su quello di sinistra partono le vie Mueli e Tempi Moderni). Alcuni ometti portano all'attacco della Via Steiger, riconoscibile grazie alla presenza di due spit di sosta alla base di una bella e compatta placca (in realtà, così facendo, si salta il primo tiro di 3b per nulla frequentato e dalla roccia poco bella).

L1: risalire la compatta placca che, fino al primo spit, è di completa aderenza. Poi, per terreno sempre placcoso ma più appoggiato e con qualche fessurina raggiungere la sosta alla base di un piccolo muretto  -    4a    30m
L2:
salire il muretto a destra della sosta quindi seguire la facile cresta fino ad un saltino verticale ma ben appigliato (più facile sulla destra), che porta alla successiva sosta  -    4a    35m
L3:
placca un poco delicato a destra della sosta poi per terreno più facile lungo la cresta fino alla sosta  -    4b, 3b    40m 
L4:
traversare lungo la cresta fino alla base di un bel muro verticale ma fessurato, oltre il quale si trova la comoda sosta su terrazzino  -    4c    35m
L5:
rimontare la facile rampa un poco sporca da vegetazione e pietrisco fino alla sosta  -    3b    40m
L6:
dalla sosta salire dritti in direzione di un piccolo muretto (1 chiodo sulla destra) che permette l'accesso ad un vago diedro appoggiato. Risalire il diedro fino ad una cengia, quindi traversare a sinistra fino a raggiungere lo spigolo. Abbassandosi di qualche metro, dietro ad un sasso e su comodo terrazzino, si trova la sosta (lungo questo tiro le corde oppongono un po' di attrito)  -    4b    45m
L7:
attaccare la bella parete verticale incisa da solide fessure, quindi risalire un piccolo diedro fino alla sosta su piccolo terrazzino  -    5b    25m
L8:
dalla sosta salire obliquando leggermnte verso destra portandosi sotto la verticale di un bel diedro. Rinviato il secondo spit spostarsi a destra e superare il facile e divertente strapiombino. Per rocce più semplici si guadagna la comoda sosta alla base di un ampio canale detritico  -    5b    25m
L9:
tiro chiave della via. Ignorare il canale detritico, quindi rimontare lo spigolo in corrispondenza di una spaccatura fino a raggiungere una placca con piccolissime concrezioni. Con passo delicato vincere la placca e proseguire su terreno appoggiato fino ad una sosta a chiodi. Ignorare la sosta e doppiare lo spigolo per poi risalire il bellissimo diedro fessurato (allungare bene le protezioni per evitare attriti)  -    5c, 5a    55m 
L10:
rimontare la placca appoggiata fino a raggiungere una sosta intermedia. Qui svoltare decisamente a destra imboccando un diedro appoggiato che conduce alla sosta in cresta  -    3b, 5b    50m
L11/L12:
a questo punto percorrere la pianeggiante ma decisamente affilata ed adrenalinica cresta fino a portarsi alla base di un canale detritico da rimontare facendo attenzione ai sassi molto mobili fino alla soprastante selletta dove termina la Via Steiger  -    4b, 3a    130m

Dalla selletta seguire gli ometti che si abbassano nel sottostante pianoro, quindi abbandonarli quasi subito per svoltare decisamente a destra. Tra rocce rotte e assolutamente instabili portarsi alla base di un canalino detritico (II) che si risale facendo attenzione alla pessima qualità della roccia. Al termine del canale, seguire l'ampia cengia che traversa verso destra (faccia a monte) fino a raggiungere l'attacco dello spigolo W posto sulla destra di un evidente canale e segnalato dalla presenza di un ometto.

L13: rimontare il muretto per poi doppiare lo spigolo e spostarsi leggermente a destra. A questo punto è possibile sia seguire la variante di 5b in placca (alcuni spit) oppure seguire lo spigolo della via originale per poi ricongiungersi con la variante al termine della placca. Sosta alla basi di un diedro appena sotto lo spigolo con freccia bianca  -    IV, IV+    45m
L14:
non proseguire nel diedro (alcuni cordini) ma salire a destra ed aggirare lo spigolo con passo un poco delicato. Proseguire dritti tenendosi leggermente a destra dello spigolo seguendo una serie di bellissime fessure verticali (1 friend incastrato) fino alla sosta  -    IV    50m
L15:
sempre lungo lo spigolo per facili rocce rotte (1 chiodo) fino alla sosta alla base di un evidente diedro -    III+    45m
L16:
risalire il divertente diedro ben gradinato ed appigliato (1 chiodo) fino a raggiungere la sosta alla base di un altro diedro  -    III, IV    50m
L17:
dalla sosta spostarsi leggermente a destra e con passo un po' fisico e delicato entrare nel bel diedro che si risale fino alla strozzatura ove si piega a sinistra. Sosta sul comodo terrazzino all'uscita del diedro  -    III, IV    50m             
L18:
rimontare lo spigolo per poi spostarsi sulla destra e per facili rocce e fessure sostare su spuntone (da attrezzare) alla base della piccola ed aerea vetta della Punta da l'Albigna (q. 2824 m)    III, III+     35m
L19/L20:
seguire l'aerea ed espostissima  cresta che scende verso la cima secondaria della Punta da l'Albigna (più facile se se aggira la vetta principale sulla destra... aereo ma con belle fessure!). Raggiunta la base della cima principale, proseguire per cresta più semplice rimanendo sulla sinistra del filo fino a guadagnare il terrazzino con libro di vetta della cima secondaria  -    III+, II     90m

Dalla vetta secondaria della Punta da l'Albigna, reperire la sosta della prima calata posta dietro alla placchetta triangolare soprastante il terrazzino. A questo punto occorre effettuare due doppie: la prima di 30 metri e la seconda di 20 metri. E'sconsigliato accorparle a causa dell'elevate possibilità che si possa incastrare la corda.
La seconda calata deposita su di un'esile cengia cosparsa d'erba e roccette che va seguita verso sinistra (faccia a valle). Raggiunto il piccolo intaglio (q. 2760 m) poso tra la Punta da l'Albigna e la q. 2892 m, seguire i numerosi ometti che scendono verso nord in un ampio canalone di detriti affatto stabili (a inizio/tarda stagione è possibile trovare neve; informarsi presso la Capanna). Seguendo tracce e ometti scendere per percorso non obbligato (noi siam stati quasi sempre al centro del vallone) fino a raggiungere il fondovalle. Costeggiare il fiume seguendo gli ometti fino alla q. 2330 m circa, ove occorre attraversare il torrente per evitare di scendere fino al ponte in legno attraversato all'andata. Seguendo la condotta dell'acqua o comunque cercando il percorso migliore tra erba e placche appoggiate, si ritorna al sentiero segnalato bianco-blu appena sotto la Capanna Albigna. Da qui come per la salita.

Splendida combinazione di due vie altrettanto spettacolari per raggiungere la vetta della Punta da l'Albigna, a lungo sognata e pensata. La combinazione delle Via Steiger + Spigolo W, pur non presentando elevatissime difficoltà tecniche (max 5c), non è da sottovalutare, a causa della lunghezza (850m di sviluppo. Per cercare di non perdere l'ultima funivia, cosa molto diffusa se si sceglie di arrivare in cima e di non fermarsi al termine della Steiger, abbiamo salito in conserva le prime 6 lunghezze e le ultime due della Steiger), dell'ambiente di alta montagna e della chiodatura "alla svizzera" (ovvero abbastanza lunga... Soprattutto lungo lo Spigolo W, a parte le soste, anche se le difficoltà non superano mai il IV/IV+, la chiodatura è pressochè inesistente: la media è di un paio di chiodi a tiro!). Tutte le soste sono attrezzate con 2 spit o spit più cordino in clessidra artificiale da collegare. Utili friends fino all'1 BD e qualche cordino per attrezzare le soste (noi abbiamo usato un solo friends, il rosso dell'1, per assicurare la discesa dalla cima prinicipale lungo l'espostissima cresta... però è meglio averli al seguito!).

TEMPI DI PERCORRENZA:

ARRIVO FUNIVIA ALBIGNA - CAPANNA ALBIGNA: 35 minuti
CAPANNA ALBIGNA - ATTACCO VIA STEIGER: 35 minuti
ATTACCO VIA STEIGER - ATTACCO SPIGOLO W: 3,30 ore
ATTACCO SPIGOLO W - PUNTA DA L'ALBIGNA (CIMA SECONDARIA): 1,30 ora
PUNTA DA L'ALBIGNA (CIMA SECONDARIA) - COLLE q. 2760 m: 15 minuti
COLLE q. 2760 m - CAPANNA ALBIGNA: 1,00 ora
CAPANNA ALBIGNA - ARRIVO FUNIVIA ALBIGNA: 20 minuti

con Peru 

Hike partners: irgi99


Minimap
0Km
Click to draw, click on the last point to end drawing

Gallery


Slideshow Open in a new window · Open in this window

T4+ D 5c
T4 PD- II
29 Jul 16
Cima di Castello - 3379 m · irgi99
T4+ V
T5 5c
29 Aug 15
Fiamma - La Flamma · Sherpa
5c

Comments (9)


Post a comment

Sent 17 August 2019, 15h03
Anche io mi innamorai della bella Punta Albigna e, vari anni fà, ripetei la bella via "Steiger"...

COMPLIMENTI ragazzi e... l' Albigna è e sarà sempre un mondo magico per i climber, vero...?! :-)
Salutoni...

Angelo

irgi99 says: RE:
Sent 17 August 2019, 15h16
Non posso che concordare con te! Nonostante la presenza della funivia poi ci si disperde da quante vie ci sono... e sembra di essere isolati... isolati in uno dei posti granitici più belli del mondo!
Grazie e complimenti anche a te!
Irene

Daniele66 says:
Sent 17 August 2019, 15h55
Che dire......20 tiri di goduria......Bravi....Daniele66

irgi99 says: RE:
Sent 17 August 2019, 16h05
Si 20 tiri di grandissima felicità!
Grazie...
Irene

ciolly says:
Sent 17 August 2019, 22h39
Troppo Forti!!! Complimenti!

irgi99 says: RE:
Sent 18 August 2019, 04h27
Troooppo gentile!
Grazie :)

Irene

Alpingio says:
Sent 19 August 2019, 16h35
Che spettacolo!! Anche questa mi manca :((
Complimenti!!!
Giovanni

irgi99 says: RE:
Sent 19 August 2019, 16h58
Ti mamca per ora.... Ma te la pappi!
Grazie...
Irene

Alpingio says: RE:
Sent 19 August 2019, 22h45
Gnam gnam :p


Post a comment»