Monte Pasquale 3553mt - una giornata speciale


Published by giorgio59m (Girovagando) , 25 July 2019, 08h32. Text and phots by the participants

Region: World » Italy » Lombardy
Date of the hike:20 July 2019
Hiking grading: T4+ - High-level Alpine hike
Mountaineering grading: F
Waypoints:
Geo-Tags: I 
Time: 8:00
Height gain: 1550 m 5084 ft.
Access to start point:Raggiungere Santa Caterinba Valfurva, salendo da Bormio. All' inizio del paese, prendere a sinistra seguendo le indicazioni per I Forni. Seguire fino ad un parcheggio con una pensilina, c'e' la macchinetta per pagare il pedaggio della strada che sale ai Forni: 5€ giorno / 8€ due giorni se alloggiate con i vari rifugi ci sono convenzioni (si paga solo il primo giorno)
Accommodation:Rifugio ai Forni, Pizzini, Branca

   
 

Una due giorni da ricordare

           Vista da Giorgio     -    (giorgio59m)     


Spero tanto che le parole che seguiranno trasmettano almeno una piccola parte delle grandi emozioni provate.
Chi ci conosce bene, sa che a Luglio c'e' una escursione speciale, la chiamiamo due-giorni, e significa dormire una notte un rifugio e organizzare qualche bella escursione, anzi spesso si sceglie una meta e poi si cerca un ricovero (gestito o in autogestione) nei dintorni.
Questo è un anno molto speciale per tre di noi, scatta un' ulteriore decina ... e va sicuramente festeggiata alla grande.
Puntiamo ad una vetta che ci lasci un segno, non pensate a nomi rinomati che non sono nelle capacità tecniche di alcuni di noi, ma una bella altitudine ed arrivandoci con le nostre forze senza corde ed imbraghi.
Grazie alle preziose informazioni di danicomo, la vetta che deve rappresentare la nuova decina è il Monte Pasquale, nel gruppo dei Forni a Santa Caterina Valfurva.
Non è certamente una cima prestigiosa, anzi sovrastato dai grandi nomi che lo accerchiano proprio sparisce : il vicinio Cevedale, Palon de la Mare, il Vioz, Punta S.Matteo, Tresero, il Gran Zebrù, ma è alla portata delle mie gambe e forse un oltre la portata del mio fiato.
Trovata la meta e studiato il percorso estivo, il "campo base" più naturale è il rifugio Ai Forni, raggiungibile direttamente in auto.
A dire il vero c'e' una ampia scelta di rifugi: Ai Forni, Branca, Pizzini, Casati, il Branca sarebbe anche il più vicino, ma preferiamo tenere una zona più centrale per inventare una escursione per il giorno successivo.
Sveglia alla siso, con ritrovo alle 04:00 di mattina.
Purtroppo il gruppo non è completo: il Barba non può muoversi se non in giornata ed Angelo ha impegni, ma con noi c'e' un agregato speciale, Francesco che prima o poi prenderà la cittadinanza onoraria con i Girovagando.
Viaggio da Como fluido, colazione a Bormio, poi sù a S.Caterina dove alla macchinetta bisogna pagare 5€ per percorrere la strada per i Forni.
I 5€ sono per un giorno, 8€ per due, ma se pernottate Ai Forni potete chiedere il pass in rifugio (anche se continuerò a chiamarlo rifugio ed anche se fa parte del circuito dei Rifugi di Lombardia è più un albergo che un rifugio e la qualità del servizio e della cucina rafforzano questa tesi).
Al momento la strada, a pagamento, è aperta dalle 07:00 alle 21:00 per pericolo frana sul percorso.
Parcheggiamo poco sotto il rifugio nel loro parcheggio privato, e come da programma partiamo diretti per la nostra avventura.
scendiamo al parcheggio più basso scoprendo al ritorno che c'era una strada più corta all'altezza del rifugio e del parcheggio più alto.
Seguiamo la direzione Rifugio Branza, su comoda sterrata gippabile. Ci sono molte gippabili, e pagando ti portano al Branca (2500mt) e fino al Pizzini a 2700mt, e vi asscuro che tra sabato e domenica di traffico ne abbiamo visto non poco.
La strada bassa passa da una diga con un laghetto (A2A) e poi sale tranquilla con una deviazione a sinistra per la Malga Ai Forni e la Val Cedec (rifugio Pizzini, Passi del Zebrù, rifugio Casati), dopo questo bivio, si impenna decisa e con qualche tornate scavato nella roccia si arriva al rifugio Branca 2493mt (+1h).
Il rifugio è ancora in ombra ma sul ghiacciaio dei Forni brilla il sole. E' evidente il segno di degrado e di scioglimento, ma non conoscendo la storia pregressa è comunque uno spettacolo meraviglioso.
Proseguiamo inoltrandoci nella Val Rosole seguendo le indicazioni "Anello delle Trincee Val Rosole". Sentiero ben riconoscibile anche se non c'e' bollatura. Ignoriamo la palina che porta alle trincee seguendo l'evidente pista che risale un lungo costone appuntito che si inoltra in Val Rosole verso le cime (Pasquale, Cevedale, Rosole).
Dovrebbero esserci dei laghetti, ma sono asciutti, in ogni caso sono un buon riferimento, anche perchè qui si trova una ulterione indicazione, una palina che indica Cevedale (diritto) o verso sinistra Pasquale-Estivo.
Non ci sono ometti o segni evidenti, si aggira il lago più a sinistra senza fare un giro inutilmente largo e si sale in libera puntando ad una cresta rocciosa che scende verso i laghetti (o meglio verso la morena).
Si sale su pietraia spesso su blocchi grandi, e talvolta ci sono segni di passaggio che poi si perdono nuovamente nelle pietraie.
Il percorso è comunque chiaro, puntare alal cresta SO del Pasquale e avvicinandosi si notano due grossi omoni di sasso, Q3270.
Qui facciamo pausa (la seconda) per riprendere fiato e studiare la cresta che si separa dalla cima, che da questa posizione non sembra proprio banale.
Ma le relazioni (ancora un grazie a Danicomo), la tanta voglia di arrivare, e la presenza esperta di Francesco, sono una garanzia.
Ci sono due nevai (o sotto c'e' ghiaccio?) da superare, il primo piuttosto ripido ed il secondo con poca pendenza verso la vetta.
Dal ometto di riferimento in cresta si scende un poco per affrontare un tratto bell ripido. che porta ad un altro ometto attorno Q3400 dove si trovano i resti in legno di una baracca militare.
Si prosegue camminando sopra la neve che tiene bene, non servono ramponcini che comunque abbiamo portato per precauzione.
Ovviamente non serve nè corda nè picca.
I primi tre arrivano in vetta alle 12:40, io e Gimmy arriviamo qualche minuto dopo le 13:00, dopo ben 5:30.




Stanchi ma raggianti di orgoglio, consapevoli di aver raggiunto una grande tappa, sia nella vita che nella nostre avventure di montagna.
Per me, Paolo e Gimmy è anche la massima altitudine mai provata.
Ci copriamo ben bene, il tempo si è ben annuvalato e c'e' una bella arietta.
Pranziamo guardandoci in giro, vicinissimo c'e' il blasonato Cevedale, la sua croce di vetta si mostra sono in alcuni momenti tra le nuvole.
Si scorgono due cordate che stanno scendendo verso il rifugio Casati (3200mt), la via più seguita per salire al Cevedale.
Scopriremo il giorno dopo, vedendo evidenti tracce di un passaggio di cordata una via che parte dal più basso rifugio Pizzini, e che risale la vedretta del Cevedale.
Sotto di noi la Val Cedec, che non lo sappiamo ancora ma percorreremo quasi completamente il giorno dopo, i rifugi Pizzini e Casati, il Monte Rosole, il Palon de la Mare con il suo ghiacciaio che termina con una muraglia, ed inevitabilmente il vasto ghiacciaio dei Forni.
Sotto la cima del Pasquale la sua vedretta con i resti di costruzioni militari, o quel che ne resta, residui dei muri e degli infissi in legno delle porte. E' incredibile vedere e pensare ai poveri militari hanno passato a queste altitudini chissà quali vicissitudini.
Dopo poco più di un'ora, iniziamo la discesa, pensavamo di indossare i ramponcini per scendere più spediti sui nevai, ma alla fine tallonando bene siamo ritornanti alla baracca e quindi al percorso più ripido in cresta.
Scendendo verso gli omettoni, sia io che Francesco notiamo delle tracce, è un pendio ripido e su pietrisco piccolo e terriccio, ci permetterebbe un bel taglione verso la conca dei laghetti.
Scendiamo verticalmente, non è certamente agevole, e giustamente qualcuno si lamenta, qualche scivolata di sedere, ma arriviamo veloci sulla morena.
Da qui puntiamo al costone dove c'e' la palina con "Pasquale Estivo" e quindi giù verso il Branca.
Ma abbiamo programmato una bella variante, quasi un giro ad anello.
Dal costone, appena vediamo in basso il sentiero per le trincee, scendiamo in diretta su sfasciume per andare ad intercettarlo, e da qui lo seguiamo fino alle trincee ed i resti delle postazioni militari.
Visita veloce e prendiamo un sentiero che scende con lenti zig-zag fino ad una strerrata che collega l'Alpe dei Forni con la strada per il Branca.
Da qui ci dirigiamo verso l'alpeggio, ma poco prima di raggiungerlo un sentierino ci riporta sulla strada percorsa in mattinata.
In breve quasi alla diga, ma senza scendere proseguiamo in piano ed arriviamo diretti al rifugio/albergo dei Forni.
Doccia e relax in questo gran bel posto, per poi concedersi una cena alla grande, in questo rifugio la cucina è veramente top!
A domani ....

NB: NON seguite la traccia di discesa ... roba da matti

Panoramica vette: qui e qui

 
 

 
 
   
 

           Vista da Roberto   -    (roberto59)                        


Questa nostra due giorni, che ogni anno effettuiamo come GiRovagando group, quest’anno ha un sapore particolare, per tre di noi è la tappa dei 60anni, Io, Giorgio e Gimmy, Paolo Brown sempre presente e Francesco che i sessanta li ha passati da un anno.
Una bella cima, una due giorni bellissima, amicizia, allegria e tanta montagna, cosa aggiungere se non un augurio di poter ripetere ogni anno questo genere di esperienza, poter godere di ottima salute, di condividere ancora per molto tempo questa passione per la montagna.
Ciao dal vostro Eze, dal vostro Alp Rob un fraterno e sereno saluto a tutti w la montagna.

 

 
 
   
 

           Vista da Paolo   -    (brown)                        

 

Eccoci per la 2 giorni : quest'anno un evento importante.
L'anno dei  60 anni per Roberto, Giorgio e Gimmy, in un ambiente ricco di storia e cime spettacolari.
La salita al Pasquale non ha particolari difficolta', il dislivello e' ben diluito su una lunga distanza e il nevaio terminale non ci ha creato problemi in quanto si sprofondava il giusto per avere un buon grip.
Prima di raggiungere la cresta avvistiamo un bel gruppo di camosci composto da femmine e piccoli che ci guardano tenedoci a debita distanza.
In vetta la felicita' e' esplosa in un ambiente magico ricco di costruzioni ormai centenarie .
Un po' di tristezza pensando a tutto quanto successo ed e' un vero peccato che solo pochi fortunati come noi si possano avvicinare per capire come poteva essere la vita in queste situazioni.
Dopo una buona pausa ritorniamo con calma al Forni passando dalle trincee situate a quota 2500.
Una bella doccia e pronti per una cena super.
La  vetta piu' alta raggiunta nel mio modesto archivio di escursioni.
Una vera soddisfazione.
Grazie ragazzi esperienza da ricordare!!
 

Paolo
 

 

 
 
   
 

              Vista da Gimmy-    (gimmy)

 

Una bella due giorni con i miei amici montanari.

Quest'anno per festeggiare i 60 anni miei ,di Giorgio e Roberto si è andati in Valfurva al rifugio albergo Forni.

Il rifugio, se cosi vogliamo chiamarlo, è veramente eccellente sia come confort e sopratutto come cucina con piatti eccellenti presentati in modo impeccabile
Il monte pasquale ,non ha riservato particolare difficoltà ,anche se personalmente negli ultimi 200 metri ,avevo finito la birra.
Giornata da ricordare per molti motivi ed anche per la più alta vetta da me calpestata

CIAO ALLA PROSSIMA

 

 
 
   
 

              Vista da Francesco   -    (francesco)



.....E.... finalmente con i miei amici della Girovagando group,sono riuscito ad imbucarmi anche nella  "due-giorni",edizione riuscitissima fino al punto di avanzare la proposta "dell'edizione invernale".
Un wek-end "speciale" organizzato nei minimi dettagli da Giorgio  Roberto e Gimmy al quale porgo il mio più sincero "welcome over 60°".
Purtoppo lo scettro del diversamente giovane in mancanza del Barba è toccato a me.

Due giorni ricchi di amicizia,belle camminate,tantissime risate e non per ultimo,per me un'inedito monte Pasquale.
..Ah dimenticavo la cena:degna di un ristorante "5stelle": antipasti a buffet,abbondante porzione di pizzoccheri con bis per il sottoscritto, un secondo da leccare i baffi "roast-bef con contorno di sfiziose patatine,tiramisù  ecc ecc.
...Grazie amici,alla prox edizione "Winter"

  

 
 
     
 
RIASSUNTO del PERCORSO
Percorso Totale : 14,4 Km totali, 10h:00m totali, 7:30m di cammino
Andata : 7,4 Km, 5:30 lorde, 60m soste
Ritorno : 7,0 Km, 3:15 lorde, 10m soste
Dislivello : 1440 mt di assoluto , 1550mt di relativo
Libro di vetta: NO
Copertura cellulare: Buona fino al Branca, scarsa/assente Val Rosole, riprende in cresta ed in cima
Partecipanti :

Giorgio, Paolo, Roberto, Gimmy, Francesco

 
 
   
   

Altre foto, diario, tracce sul nostro sito     

www.girovagando.net        escursione # 341

  

 
 



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30 Aug 18
Monte Pasquale e Cima Branca · gabri83
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Comments (32)


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beppe says:
Sent 25 July 2019, 10h35
Bravissimi a tutti
Un caro saluto
Beppe

Sent 25 July 2019, 12h50
Grazie Beppe, sempre gentilissimo.
Una bella impresa per uno come me

Sent 25 July 2019, 16h06
Ciao Beppe grazie

danicomo says:
Sent 25 July 2019, 10h38
Contento di aver contribuito e che sia andato tt bene...
Bravi, anche perché molta più neve di quando andai io..
Appena finite ferie a Bormio e la strada per Santa Caterina chiusa. Come avete fatto a passare??? E al ritorno??

Sent 25 July 2019, 11h01
In realtà la strada è aperta dalle 07:00 alle 21:00, ai Forni si lamentavano che i cartelli a Bormio non erano chiari in proposito, ed i visitatori pensavano che non si poteva passare.
Pare ci sia pericolo per una frana, per cui la aprono solo di giorno.
Grazie dei consigli ... hai visto che hanno reso bene?

Sent 25 July 2019, 13h32
Grandi, avete festeggiato nei migliori dei modi questo compleanno,ai prossimi settantanni, altra maratona
complimenti a tutti i partecipanti.
ciao

Sent 25 July 2019, 16h06
Ciao Barba...a presto

numbers says: Grandi!!!
Sent 25 July 2019, 13h48
Davvero ottima scelta,
posti fantastici!!!

Mario

giorgio59m (Girovagando) says: RE:Grandi!!!
Sent 25 July 2019, 15h29
Grazie Mario, posti davvero fantastici, tanta ... troppa roba, facile fare progetti futuri ...

roberto59 (Girovagando), says: RE:Grandi!!!
Sent 25 July 2019, 16h07
Ciao Mario...davvero belli, mi piacerebbe il Cevedale prossima volta...

cristina says:
Sent 25 July 2019, 14h40
Complimenti a tutti per entrambi i traguardi...

Sent 25 July 2019, 15h29
Grazie Cri !

Sent 25 July 2019, 16h07
Grazie

cristina says:
Sent 25 July 2019, 14h42
Beh ogni tanto lasciare la Svizzera vale la pena :-))))))

Sent 25 July 2019, 15h30
Le Montagne sono tutte belle, senza bandiere :-)

igor says:
Sent 25 July 2019, 17h22
Grande cavalcata ! Ciao

Sent 25 July 2019, 18h02
Grazie ciao Igor

Alpingio says:
Sent 25 July 2019, 18h51
Bellissima salita!
Complimenti al gruppo!
Giovanni

Sent 26 July 2019, 10h58
Vero ciao

Camoscio says:
Sent 25 July 2019, 22h56
Complimenti per la conquista! Dev'essere proprio stato emozionante! ;)

Francesco says: RE:
Sent 26 July 2019, 09h45
Eilàh...che fine hai fatto, basta montagna?

Camoscio says: RE:
Sent 26 July 2019, 15h50
Ciao, è stata una scelta forzata a causa di problemi al ginocchio. Adesso ho ripreso, ma senza esagerare.

Sent 26 July 2019, 10h58
si si... ciao

GIBI says:
Sent 26 July 2019, 08h58
Voi si che " nonostante " l'età ve la sapete godere la vita ... complimenti per la non banale cima e per come sapete portare bene la vostra età !

ciao Giorgio

Francesco says: RE:
Sent 26 July 2019, 09h46
Ciao Giorgio,ma i complimenti solo ai 60°enni o sono validi anche per coloro che hanno superato la soglia ?

Sent 26 July 2019, 11h27
Dai valgono ANCHE per gli ULTRA-sessantenni ....
Considera che per la legge dei grandi numeri è meno del 2%

Francesco says: RE:
Sent 26 July 2019, 14h56
...lei si ch'è umano, grazie per la comprensione!!

Sent 26 July 2019, 10h59
Ciao ...facciamo quello che si può, quando come noi si ha la fortuna di godere di buona salute...

grandemago says: RE:
Sent 27 July 2019, 12h57
Ciao Alp Rob.....
Sono posti che porto nel cuore, dove ho mosso i primi passi in quanto Art Mont.
La prima volta che ho toccato quota 3000 è stato nel 1970 scavalcando la Forcola del Cevedale col mulo.... e di ghiaccio ce n'era ancora tanto!

Un saluto a tutti i girovaghi
Aldo

Sent 29 July 2019, 12h03
Ciao Art Mont Aldo piacere leggerti, sapere che ci hai lasciato il cuore è bello, poi la vita ti ha portato ad amare la montagna e mi piace pensare sia stato quello lo spunto, portare poi il cappello non ti ha interessato, ma la montagna accomuna e il ricordo del ghiaccio e del mulo ti fanno onore. Ciao buona montagna

grandemago says: RE:
Sent 29 July 2019, 21h36
Diciamo che con il "cappello" ho capito che ce la potevo fare a salire lassù, ma la meraviglia la conobbi prima, quando mio nonno "Ragazzo del 99" mi portò in dolomiti per farmi vedere un paradiso che lui purtroppo visse come un inferno.

Ciao e buon cammino

P.S. il cappello e la penna ci sono ancora, conservati in ottimo stato.

Sent 30 July 2019, 19h56
Caxxo Aldo.... nonno un ragazzo del 99...onore e gloria a loro in eterno...buon cammino a te e complimenti per conservare cappello e penna...un ricordo da cui non ci si puo' staccare ... Ciao caro Art da Mont...buone cose e buona montagna


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