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Punta San Matteo-Giumella-Palon de la Mare-Cevedale-Monte Pasquale-Cima Branca


Published by marc73 , 10 April 2018, 17h31.

Region: World » Italy » Lombardy
Date of the hike: 6 April 2018
Ski grading: AD+
Waypoints:
Geo-Tags: I 
Height gain: 4500 m 14760 ft.
Height loss: 4500 m 14760 ft.
Route:58km

Gran bel giro con giornate super soleggiate ed ottima neve polverosa. con Mika e Thomas.

Partenza alle 3:30 del mattino da casa, giunti all'Hotel dei Forni per il caffè alle 6:30.
alle 7:00 siamo sulla traccia in direzione dei Forni, a sinistra si intravvedono almeno 30 sciatori diretti al Palon de la Mare o verso il colle degli orsi. Noi stiamo centrali, piu vicini a quelli che vanno verso il Tresero, puntando la via normale della Punta San Matteo a 3678m, superato una parte crepacciata, saliamo sul plateau intermedio sotto le seraccate che portano in vetta, giunti al punto chiave la neve fresca è circa 30cm o poco piu, 3 grossi gruppi per lo piu Tedeschi si sono fermati nella parte più ripida a tastare il pendio ripido. Si vedono 3-4 accumuli di neve su una pendenza superiore ai 35°. Attendiamo che tutti fanno ritornino per evitare altro peso sul pendio, in 10' tutti tornano sulle proprie tracce, a quel punto soli in 3 possiamo sondare il ripido pendio, ci distanziamo di 30m, Thomas sale con gli sci fino al punto più ripido vicino agli accumuli e le placche di ghiaccio, la neve non è ancora trasformata ma sembra tenere abbastanza, da qui uno dopo l'altro saliamo con gli sci in spalla per circa 50/70m fino alle placche di ghiaccio superiori, fino ad uscire al plateau superiore. La neve e la tenuta non erano ancora ben coese, ma hanno tenuto bene la salita.
Dalla vetta guardiamo la via del ritorno dal colle degli orsi. Scendiamo sul ripido pendio sud, fino al colle ed il Monte Giumella su neve ventata, piccola sommità di poche rocce con una croce recente, da qui per traverso ancora ghiacciato arriviamo al Colle degli Orsi dove vediamo il bivacco Meneghella sulla destra, ci buttiamo ora in una discesa in polvere fantastica, fino al traverso finale al Rifugio Branca.
Al rifugio Mika si accorge di aver rotto un pezzo di un attacco, grazie al rifugista che esegue una riparazione a regola, manteniamo il piano originale.

la mattina ci alziamo abb. presto viste le temperature previste, siamo gli unici insieme a 4 tedeschi, a fare la traversata alta, saliamo il ripido fronte sinistro dal Branca in direzione del Palon de la Mare a 3703m, prendiamo un ripido canale ghiacciato per circa 200m, poi giungiamo su un plateau intermedio dove il sole ci scalda il viso, poco dopo affrontiamo un altro ripido salto fino al plateau superiore dove giriamo a destra fino alle rocce della larga cresta, con un po di zig-zag si arriva sul dorso della vetta, bella vista sulle regioni del Trentino, sul Vioz, da qui vediamo in parte la via alta da seguire, dal Rosole al Cevedale.
In vetta siamo una decina, con 2 allegri ragazzi di Bolzano che brindano la prima vetta della zona con vino veneto, poco dopo mi accorgo che tutti e 2 i ganci superiori degli scarponi sono staccati, con le viti perse.
Un difetto Atomic del passo che non tiene. Per fortuna uno dei ragazzi mi offre del nastro isolante che mi permetterà di fare le prossime 4 ripellate e discese...ahhh.

Dalla vetta si segue il filo per pochi metri poi si scende il facile dorso sulla sponda Trentina, ma con placche di ghiaccio sotto la polvere, poco dopo fino al colle de la Mare ..ancora polvere stupenda.
Da qui scesi a circa 3200m il caldo inizia ad essere intenso, ripelliamo e risaliamo il ripido versante sud del Rosole, una salita infernale, con un sole fortissimo, giungiamo sul crestone sul fino delle facili rocce della piccola vetta a nord, ed infine con ultimo enorme sforzo ci portiamo direttamente sul Cevedale a 3769m.

Non un filo di vento, è la seconda volta che salgo questa vetta, come al solito molto frequentata, ma la prima in traversata e con gli sci ai piedi. ci permettiamo un bel riposo e la visione del Monte Pasquale e il Gran Zebrù, dalla quale notiamo una grande depressione dopo il collo di Bottiglia dovuta alla recente valanga,..anzi neanche a dirlo ed un polverono dal canale delle Pale rosse ci offre una bella valanga in diretta.

Rinunciamo alla Zufall..gia fatta lo scorso anno, e con ramponi scendiamo sulla via normale fino al deposito alto dove mettiamo gli sci e ci buttiamo sui pendii ancora con farina ottima, giungendo al Rif. Pizzini alle 15:00.

Birra/e di rito, siamo cottissimi dal gran caldo e gli zaini pesanti, iniziamo a pianificare cosa fare l'indomani, opzione Zebrù scartata, siamo cotti e la via non sembra in condizione, solo 4 saliti il sabato sono tornati dal collo ..per la troppa neve. Seconda opzione giro del passo Zebrù, Monte dei Forni e Cime, ultima traversata del Pasquale con Cima Branca.

Si parte per la terza opzione, risaliamo il Cedec in circa 1 ora siamo sotto il canale del colle Pasquale, e la seraccata del Cevedale, lo saliamo agevolmente, fino ad un traverso ghiacciato di pochi metri al quanto esposto.

arrivati sul dorso, risaliamo la traccia fino ai resti del bivacco a 3550m, poi in breve in vetta a 3553m con un gran bel panorama a 360°.
Scendiamo sul versante prima ripido poi meno delle Rosole, prima parte molto ghiacciata poi sempre meglio, ci teniamo sulla parte destra per non perdere dislivello e raggiungere in pochi metri anche la cima Branca, ennesima ripellata, ma sempre bella.

Dalla Cima Branca a 3000m, scendiamo per valloni fino alla traccia alta che traversa dal Rifugio al posteggio, passando per il boschetto ai lati della valle.

Dopo 58km e 4500D+ ci permettiamo un bel piatto di Pizzoccheri e birrone.

Hike partners: marc73


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Comments (2)


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Daniele66 says:
Sent 10 April 2018, 21h05
Grandi........Daniele66

marc73 says: RE:
Sent 11 April 2018, 10h13
grazie 1000, troppo gentile...piu che altro mio cognato con la split ;-)


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