Zucco di Sileggio 1373 m + cresta Monte Croce 1779 m


Published by cristina , 2 April 2019, 15h43. Text and phots by the participants

Region: World » Italy » Lombardy
Date of the hike:31 March 2019
Hiking grading: T3+ - Difficult Mountain hike
Via ferrata grading: F
Waypoints:
Geo-Tags: I 
Access to start point:Milano-Lecco-Sondrio. Uscita Mandello del Lario. Seguire per Somana e quindi Via per Sonvico. Posteggio prima del paese.

Lasciata l’auto sulla strada per Sonvico, entriamo nel paesino e imbocchiamo i sentieri 15/17 per la Chiesa di Santa Maria. Con una bella mulattiera la raggiungiamo velocemente. Pochi metri dopo siamo a un trivio, imbocchiamo, a sx, il ripidissimo sentiero per lo Zucco di Sileggio (ferratina).

Poco dopo troviamo le prime catene. Tutti passaggi semplici tranne un paio brevi ed esposti e la lunga scala finale, questa evitabile girando a dx.

In cima facciamo una bella sosta in compagnia di un local e di vari personaggi arrivati quassù ma che ora non hanno la più pallida idea di come scendere o proseguire. Non è la prima volta che capita e tutte le volte ci chiediamo come sia possibile girare senza una cartina, senza info in zone che non si conoscono per nulla, un GPS, ormai tutti viaggiamo con i telefonini…come facciamo a scendere ora? Come si fa ad andare a…diamo loro qualche dritta e poi proseguiamo per la Bocchetta di Calivazzo. Ripida discesa, al termine della quale ci separiamo dal local e quindi risalita e lungo traverso per la Bocchetta. Dalla Bocchetta ignoriamo il Monte Palagia, salito più volte e saliamo invece alla Cima di Eghen, cima che non è quella che pensavamo di aver salito la volta scorsa. Secondo il GPS doveva esserci un sentiero, ma troviamo una labile traccia solo nei pressi della cima. Scendiamo sul versante opposto e riprendiamo il sentiero ufficiale che dopo un bel traverso riprende a salire prima decisamene poi in maniera più dolce seguendo la cresta. Passiamo il Monte Pilastro e quindi scendiamo al Monte Croce.

Comoda sosta sulla panoramica cima e quindi ritorno sui nostri passi per scendere alla Bocchetta di Prada e quindi proseguire per il Rif. Bietti. Sul percorso si trovano ancora dei punti ghiacciati, facilmente evitabili per chi come noi sale, in discesa meglio avere i ramponcini.

Sosta pranzo al rifugio e quindi ripida discesa all’Alpe Era dove fortunatamente troviamo una fonte d’acqua…poca acqua!

Con vari sali scendi torniamo alla Chiesa di Santa Maria dove facciamo una lunga sosta. Ormai c’è in giro solo qualche tiratardi come noi. Silenzio e panorama quassù sono meravigliosi.

A malincuore però dobbiamo scendere e chiudere questa bellissima giornata sulle montagne di casa.

NB: L'intero anello, a parte la salita al Cima di Eghen è ben segnato ed evidente. Indicato sia da bolli blu sia da paletti.


Hike partners: cristina, Marco27


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Comments (6)


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Camoscio says:
Sent 3 April 2019, 00h29
Complimenti! Proprio un bel percorso panoramico! :)

cristina says: RE:
Sent 4 April 2019, 13h19
Quando c'è un lago poi, hai quel tocco in più!

Menek says:
Sent 3 April 2019, 15h44
Bei posti che devo visitare...

cristina says: RE:
Sent 4 April 2019, 13h18
Sono lì che ti aspettano non appena rientri in terra lombarda

GIBI says:
Sent 4 April 2019, 12h39
Bel giro che ho fatto quasi in fotocopia tanti anni fa ma del quale ricordo solo una bella vipera che minacciosa mi soffiava alle spalle alla Bocchetta di Calivazzo !

bravi ... ciao Giorgio

cristina says: RE:
Sent 4 April 2019, 13h17
Le Grigne sono gran belle c'è poco da dire, poi da questo lato anche molto ma molto meno frequentate!


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