Lanzarote Trekking


Published by Francesco , 8 May 2018, 11h09. Text and phots by the participants

Region: World » Spanien » Kanarische Inseln » Lanzarote
Date of the hike: 1 May 2018
Waypoints:
Geo-Tags: E 
Time: 4 days
Height gain: 1850 m 6068 ft.
Height loss: 2130 m 6986 ft.
Route:km 52,00

Chiara ..... Ed eccola, finalmente arrivata la nostra vacanza a Lanzarote!
Non saranno molti i giorni...... Alla fine dovremmo far stare dentro tutti i nostri programmi in 4 giornate......  Ma saranno 4 giorni pieni, di natura e di colori.
Già, perché sono proprio i colori che qui colpiscono e affascinano: i rossi, gialli, arancioni e neri delle rocce vulcaniche, il blu del cielo e del mare, il bianco delle onde e delle case, il verde dei cactus e delle persiane......
Lanzarote è un'isola affascinante, dove ancora la natura predomina (tranne magari in qualche posto turistico più vicino al mare dove, negli anni, hanno fatto una serie di lottizzazioni un po' rovinose). Ma soprattutto dove la natura mostra la sua forza e la potenza, a causa delle manifestazioni vulcaniche.
Lanzarote è infatti un'isola vulcanica, nata circa 30 milioni di anni fa, quando una enorme massa basaltica è risalita attraverso una spaccatura nella crosta terreste, emergendo da sotto l'Oceano Atlantico. Da allora, l'attività vulcanica sull'isola è continuata. Fino all'evento più significativo, risalente al 1730, quando una serie di eruzioni vulcaniche hanno dato vita al paesaggio che si vede oggi: brullo, nero, desolato. Durante questo evento - che durò più o meno dal 1730 al 1736 - gran parte dell'isola fu seppellita dalla cenere e dal magma, si formarono nuove montagne e nuovi crateri che eruttavano, mentre profonde spaccature inghiottivano intere località.
I risultati di tutti questi eventi vulcanici sono: una tavolozza di colori che variano tra i rossi, i gialli, gli arancioni, i marroni e i neri; e poi l'aspetto quasi lunare o di un pianeta sconosciuto, che caratterizza questi posti: non è infatti un caso che Stanley Kubrick girò proprio qui alcune sequenze del suo "2001: Odissea nello Spazio".

Lanzarote è l'isola più nord-orientale dell'arcipelago spagnolo delle Isole Canarie (la quarta isola dell'arcipelago, come superficie). Deve il suo nome a Lanzerotto Malocello, il navigatore genovese, originario di Varazze, che per primo la scoprì nel 1312.
E' una terra di contrasti che si armonizzano: Africa ed Europa, montagna e mare, vulcani e deserti. Una specie di "universo parallelo" plasmato dapprima dalla geologia, e poi dal sole, dal mare e dal vento.
In più Lanzarote è stata anche nominata riserva della biosfera dall'UNESCO, grazie anche all'impegno dell'architetto locale Cesar Manrique, un artista versatile che è stato capace di cogliere le debolezze dell'isola e di trasformarle nei suoi segni distintivi, nel costante rispetto della natura e anzi, in totale coesione con essa

E quindi........bhè, forse 4 giorni per godere di questa isola sono stati un po' tirati.
Ma abbiamo cercato di assaporarne gli aspetti e gli ambienti più significativi.......per noi più significativi......
E....... e ci voleva proprio questa vacanza!

Dunque eccoci il primo giorno di cammino nella regione sudorientale di Lanzarote, a percorrere LOS AJACHES, un massiccio dai colori scuri e dalle pianure sassose. Si tratta sempre di una grande formazione vulcanica, une delle più antiche, e quindi più plasmata dell'erosione che nelle valli ha scavato gole e grotte. Il percorso che abbiamo fatto per esplorare l'area parte dal villaggio di Femes, si inoltra tra arbusti e terre aride su sentieri, piste e strade, e arriva fino alle PLAYES DE PAPAGAYO a sud, una serie di baie, calette e spiagge definite tra le più belle del mondo, secondo alcune classifiche: sono baie piccole ma incantevoli, dove il mare ha sfumature che vanno dall'azzurro al verde smeraldo, e circondate da costoni di rocce e promontori vulcanici a capofitto sul mare, che qui è meno ondoso che altrove. E si può passeggiare sulle creste di questi promontori, inospitali ma suggestivi

Il secondo giorno invece puntiamo sul vulcanico più recente.
Iniziamo con il LAGO VERDE di EL GOLFO, lungo la costa SW: si tratta di un cratere che ha raccolto l'acqua marina, solo che quest'acqua è di un colore verde acido, a causa delle alghe e dei sali vulcanici. Lo scenario è arricchito da rocce dalle tonalità rosse, grigie, e ocra, che creano un contrasto ipnotico. E che ci siamo goduti......in solitaria, al di fuori del classico itinerario da turisti (!!!).
L'avventura tra crateri, colate di lava e magma prosegue poi spostandoci nel PARCO NAZIONALE TIMANFAYA, una istituzione dell'Isola. Si tratta di una caldera ancora attiva, LAS MONTANAS DEL FUEGO (o TIMANFAYA), posta nella parte SW dell'isola, che si può visitare. L'area è Riserva della Biosfera Unesco e i panorami che si incontrano sono delle vere visioni. Qui, le devastanti eruzioni del 1730, e qualche evento minore del 1824, hanno lasciato ampie distese di lava solidificata, coni, tubi, formazioni rocciose bizzarre e crateri fumanti. Si tratta di un parco esteso 52km che ha bisogno di essere preservato dall'invasione umana, così la maggior parte dell'itinerario - quella più significativa - si fa in bus (con i propri mezzi non è possibile muoversi liberamente nel parco), lungo la RUTA DE LOS VOLCANES: in 45 minuti l'itinerario in pullman tocca numerosi crateri, mostra caldere e gallerie vulcaniche crollate..... Giro estremamente suggestivo........nonostante la nostra riluttanza iniziale (!).
Infine, non stufi di vulcani ma assolutamente col desiderio di camminare, ci spostiamo sulla "rotta della Caldera Bianca": un cammino - questa volta libero (!) - attraverso il centro vulcanico dell'isola, costituito da LA CALDERETA e LA CALDERA BLANCA, che sono due vecchi coni vulcanici generatisi da eruzioni precedenti a quelle del 1730......Ma nell'area le eruzioni recenti sono arrivate, e hanno lasciato la loro "impronta".....affascinante! l sentiero parte dalla Chiesa di Dolores, poco dopo l'uscita dal parco del Timanfaya, in corrispondenza di una lingua di lava del Timanfaya stesso. E il posto è incredibile: si cammina dapprima sui campi di lava più recenti, e poi tra il fondo e il bordo della bocca vulcanica più antica, contornando il più grande cratere di Lanzarote avente un diametro di 1200 metri.

Per il terzo giorno ci siamo spostati al nord e puntiamo sull'isola de LA GRACIOSA. Quest'isola, e le due minori vicine, costituiscono la più grande riserva marina europea, il cui obiettivo è quello di conservare e rigenerare i mammiferi marini, i pesci e gli uccelli della zona. A lLa Graciosa ci si arriva con un traghetto che parte da Orzola (parte N di Lanzarote) e che ci mette circa una mezz'oretta ad approdare, a CALETA DE SEBO. Poi da qui decidiamo di spostarci comunque a piedi (e non in bici come la maggior parte della gente) perché abbiamo comunque voglia di "salire" e i tracciati in bici non arrivano in alto. Ci dirigiamo quindi dapprima verso NE, a PEDRO BARBA (il secondo piccolo villaggetto dell'isola), e poi verso SW, a PUNTA DEL POBRE; da qui saliamo sulla MONTANA AMARILLA e ridiscendiamo a PLAYA FRANCESA

Il quarto e ultimo giorno decidiamo di percorrere un cammino quasi "coast to coast" nella zona centro nord di Lanzarote, che va da GUATIZA a est, a CALA FAMARA a ovest, scavalcando una dorsale vulcanica più antica. Un percorso un po' da costruire e da scoprire - un po' tanto da scoprire, passo dopo passo - che alla fine ci porta a toccare la cima più alta dell'isola (670mt, dove però c'è una postazione militare) e a discendere lungo un divertente "barranco" fino ad arrivare alla spiaggia di Famara, la più lunga di Lanzarote, con dune, sabbia, vento e onde. E per questo che è la più amata dai surfisti....
Infine, rientrati relativamente presto a Guatizia grazie anche alla gentilezza di una coppia di turisti tedeschi, ci concediamo una visita al JARDIN DE CACTUS de Guatisa, dove sono raccolti cactus da tutto il pianeta e si può passeggiare in questo spettacolo a cielo aperto come fosse un museo.

Alla fine: vacanza piacevolissima ma anche "didattica".....sotto diversi punti di vista......
Peccato non aver visto prima - ma solo dopo essere rientrati in Italia - le relazioni di grandemago: ci sarebbero state magari utili per qualche spunto e/o per qualche traccia. E pensare che proprio là ci era venuto in mente..... "ma Aldo e Lella qui non sono venuti???...... Impossibile!!!!"...... Infatti!!! Impossibile!!! ;-) Ciao!

Francesco...Mi è piaciuto, anzi...non volevo più far ritorno a casa-
Tantissimi italiani si sono trasferiti alla Canarie......tra qualche anno un pensierino magari lo faro'-

Lanzarote L
 

Hike partners: Francesco, Chiara


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Comments (6)


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Menek says:
Sent 8 May 2018, 11h25
bellissimo viaggio...bravi!

Francesco says: RE:
Sent 8 May 2018, 14h23
...Grazie Menek

cristina says:
Sent 8 May 2018, 16h40
Ne conosco uno che sta pensando di aprire una palestra dopo averci fatto le vacanze la scorsa estate...sta aspettando che la moglie vada in pensione e poi via dall'Italia...

Francesco says: RE:
Sent 9 May 2018, 07h48
...Beh.... non ha tutti i torti,tante cose costano molto meno,un'esempio per tutti :carburante auto senza accise ca euro 1 al litro-

Sent 8 May 2018, 21h26
Ottima scelta, ma forse 4 giorni sono pochi. Noi ci siamo stati due volte e non siamo ancora sazi!
Ciao
Aldo

Francesco says: RE:
Sent 9 May 2018, 07h50
.Ciao Aldo, felice di sentirti......come darti torto, 4 giorni sono un po pochini, comunque anche noi non siamo ancora sazi......vediamo-
Ciao-


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