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Scrigno di Poltrinone 1956mt - una bella scoperta


Published by giorgio59m (Girovagando) , 3 November 2015, 09h31. Text and phots by the participants

Region: World » Switzerland » Tessin » Bellinzonese
Date of the hike: 1 November 2015
Hiking grading: T3 - Difficult Mountain hike
Waypoints:
Geo-Tags: CH-TI   Gruppo San Jorio-Monte Bar 
Time: 6:00
Height gain: 1150 m 3772 ft.
Access to start point:Autostrada per il Gottardo, uscire per Locarno-Bellinzona Sud. Prendere a destra per Bellinzona Sud, proseguire fino ad una grande piazza, indicazioni a destra per Val Morobbia. Salire la Val Morobbia fino a Carena, dove termina la strada. Dopo la "Piazza di Giro", proseguire ancora, si passa a destra la "Dogana" e si procede su strada sterrata per poco più di 1Km, dove si incontra un ponte ed una sbarra che impedisce l'accesso. Si parcheggia e si prosegue a piedi lungo la strada che porta all' Alpe di Giumello.

   
 

 

Finalmente di nuovo una cima, e seppur modesta di altitudine, di gran soddisfazione

 

 

Una gran voglia di tornare su una vetta, dopo le ultime due escursioni “godereccie” dovute al maltempo.

Ma oggi è una giornata spettacolare, ed il menù odierno prevede di godersi la vista di una bella cima.

Decidiamo per una cima decisamente minore, ma a dispetto della scarsa altitudine si è dimostrata una gita di grande soddisfazione.

Siamo saliti allo Scrigno di Pontirone, una cima poco inferiore ai 2000mt che si trova a destra (sinistra orografica) della Val Morobbia, l’ho notata spesso salendo con le ciaspole da Carena, e l’idea di visitarla era in aria da tempo.

Non ci sono molte visite, l’ultima “fresca” in tutti i sensi quella di Poncione e froloccone, ma c’e’ una una visita di siso, quella di ale84 e la primissima di basodino.

Partiamo dalla solita sbarra dopo Carena per il Giumello, ci incamminiamo lungo la strada per 1Km circa, fino al primo tornante, da qui imbocchiamo la “Via del Ferro” direzione Alpe di Pisciarotto e Poltrinone.

Si passa quasi subito su un ponticello di legno che scavalca il torrente che scende dalla Valletta, ed inizia una bella salita in bosco di faggio.

In 01:15 siamo all’ Alpe di Piscarotto, il sentiero la scavalca da sopra, ma noi proseguiamo per vederla da vicino, decisamente in una bella posizione.

Riprendiamo il sentiero, che sale ora molto blandamente, passando boschi di faggio e di abete, boschi bellissimi, me li sogno popolati da bei boletus che spuntano ovunque … peccato che la stagione sia passata.

Ad un certo punto il sentiero si allarga, evidente il lavoro di sistemazione ed allargamento fatto con una piccola ruspa, qui incontriamo il primo ghiaccio, ma non sarà l’ ultimo.

Aggiriamo da sotto lo Scrigno di Pontirone (le due cime quotate 1858 e 1771), ed entriamo nella Val Magginana e meglio nella Val Merdera (nessun riferimento …).

Siamo al cospetto del Camoghè, il suo lato Nord, ben innevato, ripido e roccioso, fa veramente impressione da questo versante.

Proseguiamo fino ad intravvedere l’ Alpe di Poltrinone, qui abbandoniamo il sentiero e per prato, cespugli e piante basse, puntiamo in libera verso la bocchetta che si trova tra la cima N e la cima S dello Scrigno.

Ognuno sale a modo suo evitanto erba secca, rocce, cespugliame vario.

Gimmy segue una direttissima, Paolo ed Angelo raggiungono la bocchetta e risalgono la cresta io seguo il Barba, che raggiunge la cresta verso la metà.

Arrivo, ultimo come sempre, alle 11:00 in vetta, trovo gli amici a petto nudo, tempo e caldo davvero ottimale.

Il paesaggio è notevole, pur essendo una cima piatta, la torre finale si colloca bene nella valle, offrendo una vista notevole dalla Val Morobbia, al S.Jorio, Gesero, Cicogne, Marmontana, alla cresta che dalla Cima Verta porta al Marmontana, e la stessa cresta che dalla bocchetta di Sommafiume scende verso il Garzirola, e verso il Pizzo di Gino.

Lontane ma sempre visibili il Bernina, il Rosa, il Claro e le tante cime della Leventina.

Ci fermiamo per ben 45min, anche perché Paolo ha deciso che lo Scrigno di Poltrinone si merita un ometto di vetta più significativo, quello che abbiamo trovato erano non più di quattro pietre sovrapposte.

L’impresa di costruzioni Brown & Barba si muove trasportando blocchi e pietre fino a realizzare un ometto degno del suo nome.


 

Il nostro giro prevede un anello (come quello di ale84), salendo al bocchetta di Poltrinone, e scendendo dalla Valletta, ma prima, per pranzo, decidiamo di scendere all’ Alpe di Poltrinone per goderci il pranzo al sole ed in gran tranquillità.

Scendiamo alla bocchetta e sempre per erba secca e cespugli proseguiamo senza sentiero all’ Alpe, unico rumore oltre alle nostre voci, lo svolazzare di un gallo forcello che fugge al nostro passaggio.

Alle 12:10 ci accomodiamo fuori dall’ alpeggio, purtroppo la fontana è chiusa, ma quella della stalla (la stalla si trova poco prima dell’ Alpe), eroga acqua con grande pressione.

Pranzo al sacco di grande relax, tutto è veramente troppo bello per voler andar via, ma le giornate sono corte, quindi dopo poco più di un’oretta ci incamminiamo, direzione bocchetta di Poltrinone Q1850, e visto che l’ Alpe si trova a Q1700, sono 150mt di dislivello post-pranzo.

Una penitenza … ma dopo 20min siamo in bocchetta, lo sguardo verso il lato opposto la gelida Valletta.

Il sentiero si divide, un ramo scende verso la Valletta ed uno prosegue sulla cresta verso il Motto di Leven Q2023 e poi il Mottone della Tappa o Cima della Valletta Q2130, confine italo-svizzero.

Noi scendiamo come da programma, si perde rapidamente quota, sentiero poco marcato ma visibile, che diventa ben presto una pista di ghiaccio ….

Neve e ghiaccio per oltre mezz’ora di discesa niente di esposto o pericoloso, ma il rischio scivolone è elevato, quindi si procede con la massima attenzione.

Raggiunto il fondo valle, Alpe Valletta, troviamo il tornante della strada che sale al Giumello, Q1259, e proseguiamo in discesa lungo la strada per circa 1km, all’ altezza di una palina (di fronte in salita c'e' la ricostruzione della fascina per la carbonella) tagliamo per sentiero il tornante, ritrovandoci alla palina di partenza della mattina, da qui al parcheggio.

E’ una escursione che merita, sicuramente il ritorno dalla Valletta è da evitare con più ghiaccio o neve (zona sicuramente soggetta a slavine), ma nulla vieta di rifare il percorso a ritroso.

Alla prossima …

Giorgio

 

 
 
   
 

           Vista da Paolo   -    (brown)                        


Una gran bella giornata.
Queste sono le prime parole che mi vengono in mente ripensando alla domenica appena trascorsa. Posti nuovi e soprattutto una vetta che regala una visuale a 360 facendo da spartiacque su due vallate. Il versante di salita e' esposto al sole e in questo periodo ha fatto solo piacere poter essere accompagnati dal calore dei raggi solari. 
Sulla cima abbiamo fatto un po' di ordine ricomponendo un ometto di vetta , un gesto minimo per averci regalato questo nuovo traguardo. Scendendo all'alpe di Poltrinone un maschio di gallo forcello scappa veloce a pochi metri di distanza da me e Angelo lasciandoci tutti a bocca aperta come bambini.
Sosta pranzo con clima spettacolare e digestivo di 150 metri di dislivello prima della discesa sul versante nord ormai in abito invernale con zone innevate o ricoperte da un leggero strato di ghiaccio molto insidioso.
Escursione da consigliare, con sentiero ben segnalato e con la possibilita' di effettuare diverse varianti.
Come sempre un grazie agli amici di girovagando per la piacevole giornata in compagnia.

A presto Paolo   


 
 
 
   
 

            Vista da Luciano   -    (barba43)


Scrigno di Poltrinone, una grande giornata per una cima molto Wild con bella quasi-arrampicata in direttissima.
Una cima non molto alta, ma una bella camminata per raggiungerla, quindi la discesa all'alpe Poltrinone per pranzare, sotto un bel sole caldo ed una giornata limpida e serena.
Infatti ci siamo messi a dorso nudo, a pranzare col sole che ti baciava.... e noi gustando il gnam gnam anticipato, con che dico.... le solite leccornie bagnate dal solito liquido, di Cesare.
Terminato di pranzare aimè, siamo ripartiti per un'altra ascesa, un po' appesantiti dal pranzo, fino a raggiungere la bocchetta, e quindi scendere sul lato opposto, molto ghiacciato con brina e  neve ghiacciata, senza intravedere il sole, mi sa che qui tornerà solo l'estate prossima.
Arrivati all'auto un buon thè che Paolo porta sempre,...anche per disintoccarsi,

ciao a tutti belli e brutti

 

 
 
   
 

              Vista da Gimmy-    (gimmy)

 

Scrigno di Poltrinone , un nome buffo per una cima veramente molto panoramica.
giornata  piacevole con un clima più da fine estate che da autunno inoltrato.
la salita alla cima è stata in parte impegnativa ,perche non c'è sentiero e la pendenza è di tutto rispetto, e poi ho fatto il pezzo finale in direttissima
dopo una mezzora di sosta in cima, siamo scesi all' alpe di poltrinone dove abbiamo pranzato, stile riviera romagnola seduti sotto un caldo sole a dorso nudo
ben diverso il ritorno, dopo 150 metri di dislivello, arrivati alla bocchetta è cominciata la discesa,  la valle da questa parte rimane all'ombra, per cui un pò di neve e ghiaccio ha reso il fondo viscido ed insidioso , siamo stati molto attenti a non fare dei scivoloni ,ma tutto è filato liscio
il solito grazie agli amici per la bella giornata

ciao alla prossima

 

 
 
     
 
RIASSUNTO del PERCORSO
Percorso Totale : 11,6 Km totali, 7h:10m totali, 6:00m di cammino
Andata : 6,2 Km, 4:00 lorde, 60m soste
Ritorno : 5,6 Km, 3:00 lorde, 15m soste
Dislivello : 935 mt di assoluto , 1180mt di relativo
Libro di vetta: NO
Copertura cellulare: Buona sul percorso, nessuna copertura al ritorno La Valletta
Partecipanti :

Giorgio, Paolo, Gimmy, Barba, Angelo

 
 
   
   

Altre foto, diario, tracce sul nostro sito     

www.girovagando.net        escursione # 232

  

 

 
 



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Comments (10)


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Menek says:
Sent 3 November 2015, 11h30
Bel posto e cima non proprio così modesta...siamo in autunno!
Ciaooo

Sent 3 November 2015, 18h18
te lo consiglio soprattutto dopo il restauro di vetta!!! Ciao Paolo

Francesco says:
Sent 3 November 2015, 11h47
....Ciao belli e brutti...qs. volta lo dico io..ah...ah...ah..

Il bell'Alpin sempre latitante eh ???

Sent 3 November 2015, 12h59
Ciao carissimo Franc.....grazie per il bell'Alpin......te ne intendi.
Impegni alpini mi hanno tenuto lontano dal gruppo...........4 novembre da ricordare e commemorare per chi si è sacrificato per la nostra libertà.
Ciao a presto
Il bell'Alpin .....Roberto

Sent 3 November 2015, 18h19
Tutti belli senza ombra di dubbio.
Ciao A presto

zar says:
Sent 3 November 2015, 15h48
...si semper biot!!! Cumè la Belen...quasi!!!!!!!!
Bravissimi
Ciaooooooo
Luca

Sent 3 November 2015, 18h21
Ciao Luca grazie . C'e' il passo delle beccacce e tutti sanno che se ti vedono a dorso nudo fai da specchietto come per le allodole.
A presto Paolo

Sent 3 November 2015, 16h16
Grazie Luca, ma faceva caldo,poi col nettare divino figurati.
ciao Luciano

Poncione says:
Sent 3 November 2015, 22h00
Bravi tutti, questa "cimetta" molto panoramica (che non a caso dalla piana di Magadino ben si nota tra Camoghè e Corno di Gesero) merita davvero... anche noi un annetto fa' trovammo parecchio ghiaccio a nord, e non fu un aggiramento semplice.
Ciao

Sent 4 November 2015, 07h52
E' proprio vero, un bel panorama e a scendere non è stato facile dovera ghiacciato.
ciao Luciano


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