PIZZO MEZZODI' (2.708)...dovevano essere 1.800 ed invece...


Publiziert von zar , 17. Juli 2012 um 07:53. Text und Fotos von den Tourengängern

Region: Welt » Schweiz » Tessin » Locarnese
Tour Datum:15 Juli 2012
Wandern Schwierigkeit: T4+ - Alpinwandern
Wegpunkte:
Geo-Tags: CH-TI   Gruppo Madöm Gross 
Zeitbedarf: 10:00
Aufstieg: 2260 m
Abstieg: 2228 m
Strecke:Sonogno-Capanna Cognora-Pizzo Mezzodì e ritorno Km.13
Zufahrt zum Ausgangspunkt:Autostrada A8/E62 Milano/Como-Chiasso, A9/E35 verso Como,ingresso in Svizzera a Chiasso,autostrada verso Locarno, uscire a Riviera e seguire la strada cantonale della Val Verzasca fino a Sonogno,ultimo paese della valle..Ampio parcheggio a pagamento ( 5 franchi per l'intera giornata).
Unterkunftmöglichkeiten:Capanna Cognora "Mezzodì"
Kartennummer:Swissmap 25

zar
...ovviamente, mi riferisco ai metri di dislivello previsti diventati, alla fine di una lunghissima giornata, poco più di 2200...capito bene!!!...ma andiamo con ordine...
Sono le 07.30 del mattino di una giornata con meteo favorevole quando con me, Francesco con l'amico Claudio, Ivan, Gabri e Suni (mitica), Beppe, Amedeo (indistruttibile) e Giuliano, scarponi ai piedi ci avviamo sul percorso prescelto.
Oggi avevamo messo nel mirino la stupenda Val Verzasca, ridente località del Ticino Locarnese, con partenza da Sonogno (ultimo paese della valle raggiungibile in auto) e con traguardo d'altura il Pizzo Mezzodì.
La temperatura è freschina, di primo mattino, ma, dopo il tratto iniziale, molto facile e monotono di asfalto e sterrato di 5 Km circa (più avanti, senza permessi speciali, non si può procedere), accompagnati dallo scorrere fragoroso del fiume Verzasca e dalle cascate e cascatelle d'acqua che in esso discendono, puntiamo finalmente il sentiero a salire.
E' subito impennata vera...aspra e arcigna...fra numerosissimi gradoni di roccia e travetti in legno, abilmente sistemati, attraversando per lo più vaste zone boschive, non hai mai respiro fino a giungere al primo step della Capanna Cognora, bellissimo, nella sia pure sua semplicità e dimensione, punto di sosta e ristoro autogestito.
Ovviamente indescrivibile e stupefacente l'ordine ed il suo approvvigionamento di beni di primo conforto messi liberamente a disposizione di chiunque ne necessiti (per me super!!!). 
Qualche minuto di ristoro e riposo e si riparte.
Adesso il paesaggio varia e alla difficoltà, già notevole, della ripidità si aggiunge il terreno molto ma molto impegnativo...i bolli segnavia diventano bianchi e blu...sono tutte pietraie, sfasciumi sdrucciolevoli intervallati, molto raramente da fazzoletti d'erba e piccoli nevai...in alcuni tratti si affrontano piccoli ma impervi canaloni e le ginocchia spesso sfiorano i denti...alla fine la tanto desiderata meta, il Piz Mezzodì.
Sulla vetta, una zattera di roccia piuttosto ristretta ed irregolare, il solito omino di sassi e la più classica croce in acciaio.
Qui, il cielo sufficientemente terso, ci regala uno scenario ed un panorama indescrivibile...hai 360 gradi di pura estasi e riflessione...non solo!!! Abbiamo anche, ed al ns. mitico gruppo non poteva mancare, abbondanti libagioni e tanta amicizia, simpatia ed affabilità.
Purtroppo, sottolineo purtroppo e solo più tardi lo scopriremo, è ora di scendere...
Sia andata come sia andata, credo che in queste situazioni il giochino delle responsabilità venga un pochino a meno, seguiamo sì le indicazioni ma, ahinoi, non quelle corrette...alcuni di noi ammoniscono il gruppo del nefasto sospetto, però, si procede perseverando nell'errore...sono sicuro, al di là di tutto ciò che si potrà pensare o dire, che l'esperienza servirà a tutti per prossime "avventure"...
E tentiamo da una parte, intanto perdiamo quota, e tentiamo dall'altra...niente...l'intreccio sperato alla retta via non arriva e le difficoltà cominciano ad essere sinceramente troppo, troppo, troppo rischiose.
Allora non resta che ributtarsi in vetta percorrendo un canalone infernale che attraverso una bocchetta ci ributta sul giusto tracciato...peccato che abbiamo aggiunto tre ore in più di scarpinata e abbondanti 400mt. in più di dislivello.
Il ritorno, tardivo, è poco significativo...le strade e le descrizioni sono quelle note e già raccontate...tanta mestizia, tantissima stanchezza, un pò di spavento e qualche rammarico...non è persa la bellezza della giornata ma, la legge della vita insegna che il brutto tende sempre a prevaricare il bello.
Nota particolare di merito per Claudio, da Olgiate Comasco, 65 anni senza mai mollare un metro, per Amedeo, che con quello che ha patito e sta patendo, ringraziando tutti i Santi, ha portato egregiamente a termine l'impresa e per la piccola, grande Suni...
Grazie a tutti...ciao
 

Amedeo
Per me erano già tanti 1800 m (gli amici mi sconsigliavano di farli......l'ortopedico poi.....neanche consultato!) e sono diventati 2200. A parte  qualche momento di tensione e i 400 m supplementari "tutto è bene quel che finisce bene". La giornata di  ieri è stata un bel banco di prova un pò per tutti!!.  Luca ha descritto tutto benissimo oltre ad essere sempre stato vicino.Che dire d'altro....alla prossima montagna, con più attenzione e con la solita simpatia, convivialità e una maggiore conoscenza  delle diverse persone del gruppo!! 
Il mio zaino non è solo carico di materiali:
dentro ci sono la mia educazione, i miei affetti, i miei ricordi,

il mio carattere, la mia solitudine.
In montagna non porto il meglio di me stesso:
porto me stesso, nel bene e nel male
"Renato Casarotto"
 
 
Francesco Dopo la perfetta stesura della relazione di Luca "promosso ", rimane ben poco  da aggiungere!
Una giornata iniziata benissimo: sole,acqua,cielo,tanta amicizia  e..... terminata ancora meglio; tutti sani e salvi e uniti per la prox gita con un'esperienza in piu.
                                                    concludo con un'aforisma di  "Gandhi" :
Non vale la pena avere la libertà se questo non implica avere la libertà di sbagliare.

beppe  I particolari della giornata sono stati descritti molto bene da Luca.
Il mio pensiero  è che quello successo oggi ci deve servire come esperienza nelle nostre future escursioni sempre in ottima amicizia.

In base alle previsioni meteo favorevoli nel sud della Svizzera
decidiamo per andare in Val Verzasca al Pizzo di Mezzodì.
Come ben descritto da Luca la salita al Capanna Cognora e poi al 
Pizzo di Mezzodì seguendo il sentiero non presenta particolari 
difficoltà.
In vetta bellissimo panorama su tutta la Verzasca e oltre,
piacevole e come sempre conviviale sosta pranzo.
Iniziamo poi la discesa e da qui in poi un errore facilmente recuperabile 
seguito da una serie di decisioni poco razionali ci complicano molto
la vita e ci costringono a prenderci rischi inutili e evitabili 
facendoci avventurare in una zona impervia e 
comunque per nulla pianificata a tavolino per l'escursione.
Ma alla fine ritornando in qualche modo sui nostri passi riprendiamo 
con molta fatica il bel sentiero bianco-azzurro che ci riporta 
illesi a casa seppur in orari notturni.
Suni è stata come al solito una reginetta e si è comportata benissimo
anche se è arrivata molto stanca e l'ultimo pezzo l'ho portata 
in braccio.
Un grazie in particolare a Luca che mi dato una grossa mano con Suni
nei punti più difficili. 
Certamente per me e penso un po per tutti i miei amici questa esperienza 
servirà sicuramente come monito e insegnamento per future escursioni!. 
Ma per coloro che leggeranno queste righe ,giusto in tema di aforismi,
mi permetto di dire loro:
"Non imparare dai tuoi errori.Impara dagli errori degli altri cosi
che tu non possa farne."  Thomas Hobbes

ivanbutti Dei bambini si dice che imparano a non toccare il fuoco quando si scottano un pò. Noi ieri ci siamo scottati, per fortuna senza che sia rimasto alcun segno. Ma penso che la lezione resterà indelebile in tutti noi, e staremo ben lontani da qualunque fonte di calore (in senso figurato ovviamente, il prossimo inverno il posto più vicino al camino per riscaldarmi è già prenotato, he he he). Alla prossima.
 



Minimap
0Km
Klicke um zu zeichnen. Klicke auf den letzten Punkt um das Zeichnen zu beenden

Geodaten
 11882.gpx percorso effettuato da non considerare
 11883.gpx percorso corretto

Galerie


Slideshow In einem neuen Fenster öffnen · Im gleichen Fenster öffnen


Kommentare (18)


Kommentar hinzufügen

heliS hat gesagt: Capita a tutti!
Gesendet am 17. Juli 2012 um 08:11
Prima o poi capita a tutti di sbagliare, l'importante è, come avete fatto voi, capire che non c'è null'altro da fare se non tornare sui propri passi per riprendere la retta via.
Bravi, bella esperienza finita bene :)
Mi capita a volte di sbagliare sentiero; se sono da sola torno indietro appena me ne rendo conto, se sono in compagnia mi capita di dover discutere se sia meglio continuare o tornare ... a voi la scelta :)
Ciao e buone montagne
S.

Francesco hat gesagt: RE:Capita a tutti!
Gesendet am 17. Juli 2012 um 08:24
...Infatti Silvia, Noi abbiam discusso ma.....eravamo in 6, con opinioni diverse ed un unico obiettivo: Tornare a casa senza fare danni !!!Bellissimo confronto, sopratutto costruttivo.


Sky hat gesagt: giri ad anello
Gesendet am 17. Juli 2012 um 10:23
Se posso permettermi un commento all’avventura finita con un lieto fine.. Ho sempre rifuggito i giri ad anello.. Finché sono dei sentieri non dovrebbero esserci problemi.. però se il terreno diventa “alpinistico” il rischio di trovarsi nelle condizioni di dover tornare indietro non è da trascurare.. e purtroppo la vostra avventura ne ha dato la conferma..
Bravi voi ad aver saputo gestire la situazione.
Cari saluti a tutti,
Luca

Francesco hat gesagt: RE:giri ad anello
Gesendet am 17. Juli 2012 um 10:48
Grazie Luca.
In merito agli anelli gestiti a tavolino hanno sempre avuto esito positivo xkè reali.
Qs. non è stato un'anello ma, un'imprudenza, per fortuna a lieto fine.

Sky hat gesagt: RE:giri ad anello
Gesendet am 17. Juli 2012 um 10:58
Infatti ho detto che nel caso di sentieri non dovrebbero esserci problemi ! I problemi vengono quando incominci a muoverti fuori dai sentieri.. su un terreno che non hai visto in salita..
Ciao, Luca

heliS hat gesagt: RE:giri ad anello
Gesendet am 17. Juli 2012 um 11:08
Mi permetto di far notare che se hai le capacità e conosci la montagna ... sai muoverti anche senza sentiero per tornare a casa. Certo, la possibilità di tornare indietro c'è sempre, quella non la devi mai sottovalutare. Inoltre aiuta molto saper leggere la cartina (Andrea62 docet) ...
L'esperienza è quella che fa tutto ...
S.

Francesco hat gesagt: RE:giri ad anello
Gesendet am 17. Juli 2012 um 11:29
...PermettiTi pure Silvia, ogni confronto è sempre costruttivo.
Grazie.

Amedeo hat gesagt: RE:giri ad anello
Gesendet am 17. Juli 2012 um 15:15
Concordo in parte con con Silvia, quando sei in un gruppo oltre a sapere leggere la cartina (e alcune volte non basta..... e ne so qualcosa per lavoro!) , devi fare il punto esatto e devi sapere gestire le diverse reazioni fermandoti con calma a ragionare accettando qualche volta il parere contrario, se motivato, e capendo le difficoltà dei più "deboli"!! La troppa confidenza con il "pericolo" fa perdere l'esatta cognizione dello stesso. L'esperienza è utile ma talvolta non basta, insomma ci sono regole ma talvolta trasgredite bisogna reinventarsi......un esempio, estremo, è quanto è successo sul Nanga Parbat ai fratelli Messner. Sicuramente l'esperienza conta tanto, quanto non perdere la lucidità!! Abbiamo capito cosa succede di fronte ad imprevisti, voluti o meno.

Sky hat gesagt: RE:giri ad anello
Gesendet am 19. Juli 2012 um 08:49
Silvia, se vuoi fare cose oltre il T3, sapersi muovere al di fuori dei sentieri è un requisito indispensabile, è sottointeso, ma anche avendo le capacità e conoscendo la montagna ci si può trovare su terreni del tipo T6 o zone rocciose in cui è "umanamente" impossibile proseguire (oppure lo è prendendosi dei rischi..), e spesso il tipo di terreno che si incontra è difficile da prevedere leggendo una cartina, per quanto precisa possa essere..
Per la cronaca, il Brenna dà come F la salita alla Bocchetta di Cramosino, ma passando più a sud.. da dove sono scesi loro.. boh !
Ciao, Luca

heliS hat gesagt: RE:giri ad anello
Gesendet am 19. Juli 2012 um 08:52
hi hi hi ... immagino i tuoi commenti quando leggerai la relazione della nostra avventura di ieri!!!
Ho una certa esperienza di montagna, mi muovo a volte fuori sentiero (a patto di avere con me qualcuno che di orientamento ne mastica di più oppure conosco la zona) eppure ieri ... capita ... usti se capita di incasinarsi ... L'importante è avere la capacità di uscirne :)
Buone corse
S.

Alberto hat gesagt:
Gesendet am 17. Juli 2012 um 15:13
Leggendo la relazione rimango sconcertato, mi prende.......ma sorvolo sopra ad ogni.
Ringrazio chi, in tutta ONESTÀ, ha descritto la giornata nella sua realtà dei fatti che non è da TUTTI (non vi è nulla di male raccontare ciò che è realtà), dandomi spunto di riflessione sulle future mie decisioni.....

…..per il resto.....si sa: LA PERFEZIONE NON ESISTE IN NESSUN ESSERE UMANO, ci si può solo (o ci si deve) impegnare a migliorarsi, nulla più.

Per me, questo è ciò che vale oltre la vita e il resto viene in fine!

roberto59 hat gesagt:
Gesendet am 17. Juli 2012 um 21:23
Sbagliare,.....capita........che dire importante non correre rischi inutili il resto.........bravi, 2.200 di dislivello........mica bruscolini, bravi a tutti ciao.
Franc......ok la piccozza ( con una C come lo scriviamo tutti oppure due C.......) who knows? come diceva qualcuno ai posteri l'ardua sentenza.......ma i dislivelli.......forget ciao

Francesco hat gesagt: RE:
Gesendet am 17. Juli 2012 um 22:21
... Ciao Roby, se serve a dare una picconata a qualcuno ,possiamo anche metter 3 C, farà un effetto diverso.
A parte le c, la prima giornata ideale si va al Basodino, gli amici GV ci sono tutti ??

roberto59 hat gesagt: RE:
Gesendet am 18. Juli 2012 um 13:02
Ciao Francesco,
credo sia meglio fare un giorno in agosto, Giorgio non penso voglia venire, voi organizzate e poi vediamo se posso come ti ho detto vengo più che volentieri
Ciao

pm1996 hat gesagt:
Gesendet am 18. Juli 2012 um 10:37
Tutto bene ciò' che finisce bene...
Ciao
Paolo

gbal hat gesagt: Un record non voluto....
Gesendet am 18. Juli 2012 um 18:44
....ma un record realizzato! Vale comunque; vale come prestazione che anche se è stato giocoforza fare ha messo alla prova tutti i componenti del gruppo, anche Suni. Vale per l'esperienza fatta che insegnerà per il futuro a tornare indietro con largo anticipo perchè quando la "birra" è finita è davvero duro riprendere a salire. Dico questo non per fare il "saputo" ma perchè anche io, e credo tanti altri, il naso ce lo abbiamo sbattuto prima di voi!
Bravi, audaci e tenaci e col Pizzo di Mezzodì nello zaino.

Amedeo hat gesagt: RE:Un record non voluto....
Gesendet am 19. Juli 2012 um 09:12
Bravo Giulio, concordo, abbiamo fatto tutti e ripeto tutti, una serie di errori, alcuni veniali altri più importanti, non gravi, per fortuna e per "testa"!!
E' servito a conoscerci meglio in momenti di difficoltà e ad "aggiustare il tiro"......più amici di prima, anche con qualche discussione accesa, ma l'amicizia si misura nei momenti di difficoltà ( ne so qualcosa durante i miei mesi di convalescenza...sai quante persone sono "sparite"!!)
A presto, perchè no in montagna, specie con te che le difficoltà , con giudizio, le cerchi
Amedeo

Laura. hat gesagt: ciaociao
Gesendet am 24. Juli 2012 um 20:55
Doveva esser la settimana delle "varianti" alternative...Comunque bravissimi!


Kommentar hinzufügen»