Piz Minor 3049mt - ci siamo tolti un altro sassolino dallo scarpone ... ma


Published by giorgio59m (Girovagando) , 30 August 2015, 14h49. Text and phots by the participants

Region: World » Switzerland » Grisons » Oberengadin
Date of the hike:26 August 2015
Hiking grading: T4 - High-level Alpine hike
Waypoints:
Geo-Tags: CH-GR 
Time: 6:00
Height gain: 1000 m 3280 ft.
Access to start point:Raggiungere la funivia del Bernina Diavolezza, quindi proseguire per poche centinaia di metri in direzione del passo del Bernina. Sulla destra si trova la funivia Lagalb, solitamente chiusa in estate. Si parcheggia nel largo spazio dedicato alla funivia e si prosegue sul sentiero nella valle (Val Minor)

   
 

 

Il sassolino è tolto … ma lo abbiamo rimpiazzato con un po’ di sana adrenalina

 

Io e Gimmy siamo appena ritornati dalle ferie al mare, più di due settimane di totale far nulla nel bel mare della Calabria.

Ma già qualche giorno prima di partire facciamo progetti per il rientro, che deve essere un po’ soft … ma importante, sicuramente un tremila.

Sarà in settimana, e infrasettimanale + tremila è una equazione che da sempre come risultato Engadina.

 Ma a noi piace il wild … ed io ed il Barba abbiamo un appuntamento fallito con il Piz Minor, e Piz Minor sia.

Contrariamente a  tantissime cime dell’ Engadine con segnalazioni splendide, cartelli, e sentieri battuti, questo è decisamente un fuoripista.

Per inquadrarlo è la cima più alta della cresta che parte dalla Forcola di Livigno con il Piz da Lejs, e va verso il Bernina con il bellissimo e bianchissimo Piz Alv. Il Piz Minor con la sua anticima e lunga cresta si trova al centro di queste due cime.

Non si trovano molte relazioni, qui tutte in tedesco, e generalmente con salita dalla Forcola, passando dai vari laghetti della Val Fain, salita alla sella tra Piz Minor e Piz dals Lejs, quindi alla cima.

Noi tentiamo la salita dal lato opposto, la scorsa volta abbiamo fallito risalendo la cresta O dalla forcella tra Piz Alv e Minor (collegamento tra Val Fain e Val Minor), ritrovandoci a scalare rocce e bloccandoci su un dirupo.

Questa volta abbiamo studiato un po’ di più …

Partiamo dal parcheggio della funivia Lagalb, ferma in questa stagione, Q2100 e sono le 08:17.

Si risale con lieve pendenza la val Minor per poco più di 1Km, a Q2214, in corrispondenza di un grosso masso sul sentiero, si lascia la traccia per salire su prato senza bolli o sentiero, puntando ad un evidente traverso che parte dalle pendici del Piz Alv (quindi sentiero di roccia bianca), e punta ad un canale di scolo, piuttosto evidente.

Raggiunto il traverso, che ben si vede dal basso, si ritrova sentiero e qualche ometto.

Ora si sale in questo canale fino a Q2620, raggiungendo un pianoro di prato: Plau Verd.

Fino a qui è il sentiero che porta al Piz Alv, passando dalla sella a Q2752 e quindi per cresta.

Ma noi abbandoniamo gli agi del sentiero e ci concediamo una pausa per spuntino e per studiare la situazione.

Da questo lato (quindi salendo dalla Val Minor) ci sono due possibilità normali …

Salire puntando alla cresta ovest, tra il P2918 (è la fine della cresta rocciosa che sale dalla sella con Piz Alv) e l’anticima P3045 (la cima principale non si vede dal Plau Verd), oppure puntare alla cresta  SO dell’ anticima.

In ogni caso si deve salire fino a poco sopra i 2800mt e decidere dove meglio passare.


Ci incamminiamo e subito il Barba fa un brutto incontro, un aspide corto ma grosso, passa vicino allo scarpone, la vipera sembrava piuttosto lenta, forse intontita dalla temperatura ancora fredda, ma di tutto ci aspettavamo tranne che trovare una vipera sopra i 2600metri.

Si sale in libera, molto ripida su prato, ciottolato, pietraia e terra smossa, ma si sale.

Con fatica guadagniamo quota, il Barba ci aspetta seduto poco più in alto, io e Gimmy siamo intenti a guardare la fuga di quasi trenta stambecchi che veloci come saette ci passano abbastanza vicino per sparire verso la cresta rocciosa. Scopriremo a breve che sono spaventati da un escursionista che vediamo scendere verso di noi dall’ anticima.

Facciamo due chiacchere, parla italiano, lui è salito dalla Forcola ed intende infilare tutte e tre le vette: Piz dals Lejs, Minor ed Alv.

Chiediamo a lui comè scendere dal Piz Minor verso il laj Minor, quindi ancora verso la Val Minor, sarebbe bello fare un anello …

Secondo lui se siamo saliti da questo canale la discesa, è simile se non meglio. Io ho qualche dubbio (ho osservato il lato nord del Val Minor, e mi sembra ripido e con roccioni verticali …, ma mi fido).

Ci salutiamo arriviamo in cresta, in breve siamo ad un grande ometto, il Barba è già pronto per pranzare (anche se sono solo le 11:20), ma la quota non è giusta e poco oltre è evidente la cima, questa è la cima quotata 2042.

Ripartiamo dopo qualche foto, stimiamo una mezzoretta per la cima vera (non è proprio a due passi),  troviamo un passaggino poco simpatico, per aggirare una roccia, si devia verso sinistra (verso Val Fain), e si scende su terreno e pietrisco poco-poco stabile, ma si passa (certamente in salita è meglio), da qui si scende ad una sella Q3000 e si risale una larga cresta detritica.

Ore 11:45 raggiungo Barba e Gimmy al grande omone, questa è la cima giusta.

La vista è spettacolare, essendo la cima più alta, si spazia sulle due valli Minor e Fain, i tanti laghetti, il vicino Bernina, il Languard, ma anche tante cime lontane verso la non lontana Austria.

Complice una limpida giornata, solo della foschia mobile sul Bernina, il 360 gradi è super !

Pranzo e relax di circa un’oretta, progetti per la prossima escursione, quindi iniziamo il ritorno, pensando ovviamente al giro ad anello, quindi discesa dal lato opposto (verso est, quindi verso il Piz dals Lejs).

Scendiamo verso la bocchetta, piuttosto ripido ma il percorso è evidente ed il terreno battuto.

Altra bella sorpresa, sopra un picco roccioso troviamo sdraiato un grosso stambecco, proprio sul sentiero. Disturbato dalla nostra presenza si rizza in piedi e ci osserva tra il minaccioso e l’ incuriosito, alla fine scende veloce e sparisce.


Diciamo che i primi 400mt di discesa sono relativamente semplici, pietraia o terriccio, poi inizia il prato, ma non si vede mai il fondo valle, quindi il sentiero che percorre la val Minor …

Sul prato scendiamo cercando di superare vari balzim e va tutto bene fino ad incontrare i balzi rocciosi, sono verticali e  da sopra non vedi il percorso migliore.

Inizia una lunga peripezia, con vari saliscendi, puntando verso il Laj Minor, sempre cercando di scendere al meglio …

Ci sono balzi di roccia, erba e prato ripidissimo, terriccio malfermo, e traversi di terra franata. L’ insieme perfetto per tenere l’ adrenalina al massimo, come al  massimo l’ attenzione.

Pian-piano si scende, ma di certo se si sapeva che era così ….

Raggiunto finalmente il sentiero all’ altezza della Puoz da Minor (un laghetto che si trova sotto il lago Minor), ci fermiamo a riposare e riprendere il controllo.

Guardando all’ indietro dove siamo discesi, mi chiedo come abbiamo fatto, e guardando in tutte le direzioni non vedo passaggi migliori per scendere, ma neppure per salire !

Scendendo verso la funivia Lagalb ed il parcheggio, continuo a guardare alla mia destra, cercando di vedere un qualsiasi percorso migliore, ma in tutta onestà non ne ho visto alcuno.

Arriviamo al parcheggio passando sotto lo splendido Piz Alv, che sotto i raggi del sole, risplende di bianco, come … appena lavato.

Beh che dire, un bel rientro …. Alla prossima

 

 Giorgio

 

NOTA BENE:
NON seguite la nostra traccia di discesa, la classificherei ben oltre il T4, con seri rischi di sicurezza. Se proprio volete il giro ad anello scendete dal lato opposto, quindi in Val Fain e tornate alla sella del Piz Alv per scendere lungo il sentiero che abbiamo percorso in salita.

 

 
 
   
 

              Vista da Gimmy-    (gimmy)

 

un rientro sicuramente alla grande in engadina, dove non mettevo piede da parecchio tempo
il piz minor ci ha dato del filo da torcere nel tratto di ritorno dove siamo scesi a randon cercando noi il punto migliore oppure per dirla tutta il punto meno peggio,comunque dopo vari tentativi per trovare il canale giusto siamo scesi fino al sentiero che costeggia il fiume ,sulla sommità del piz minor si possono ammirare il piz bernina, e tutti i quattromila attorno, fino al confine austriaco.
una nota sicuramente simpatica va al gruppo di stambecchi di circa 30 elementi che ha fatto una passerella ad una cinquantina di metri da noi passando quasi correndo in fila indiana 
ciao alla prossima

 

 

 
 
   
 

            Vista da Luciano   -    (barba43

 

Ci abbiamo provato due anni fa, non riuscendo perché dopo aver fatto il Piz Alv, abbiamo salito la cresta del Piz Minor, ma ci siamo trovati  sotto ad uno spuntone di roccia che non si poteva superare, perché troppo in verticale, dovevamo scendere ad aggirarlo, ma mancava il tempo, e così ci siam detti che riproveremo.
E così oggi ci siamo riusciti, è una montagna senza sentiero, da subito, dopo pianoro di  pratoni a 2600mt, c'erano tutti ghiaioni che dovevi stare attento di non scivolare indietro, ed anche attraversare dei canaloni di pietraie, però non demordendo ci siamo riusciti.
Arrivati in cima un grandissimo panorama di vette; Bernina  Piz Palù Bellavista ecc.

Ci siamo fermati un'oretta per pranzare, tranquilli come sempre, qualche foto di rito, poi siamo scesi dalla parte del lago Minor, visto che incontrando in mattinata un escursionista che parlava italiano e che scendeva, ci aveva detto che era si poteva fare, invece per me era meglio scendere dal percorso di salita.
Dall'alto non vedevi i passaggi, ed arrivati sui cocuzzoli, dovevi deviare per cercare nuovi passaggi, perché lì non potevi scendere, così pian piano, cercando anche sui traversi molto verticali, e cercando di non scivolare giù perché non so se ti fermavi subito, (poi con un'apripista come me)  siamo riusciti a scendere a valle.
ciao a tutti belli e brutti

e buon rientro dalle vacanze
!


e buon rientro dalle vacanze
 

 

 
 
     
 
RIASSUNTO del PERCORSO
Percorso Totale : 11,4 Km totali, 8h:30m totali, 5:30m di cammino
Andata : 4,1 Km, 3:30 lorde, 30m soste
Ritorno : 5,1 Km, 2:45 lorde, 10m soste
Dislivello : 970mt di assoluto , 1015mt di relativo
Libro di vetta: NO
Copertura cellulare: Buona sul percorso
Partecipanti :

Giorgio,Gimmy, Barba

 
 
   
   

Altre foto, diario, tracce sul nostro sito     

www.girovagando.net        escursione #  226

  

 

 
 



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Comments (17)


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micaela says:
Sent 30 August 2015, 21h13
Che luoghi stupendi! grazie di averli fatti scoprire, e complimenti per il sassolino tolto dagli scarponi!
Ciao, Micaela

Sent 30 August 2015, 22h41
Molte grazie Micaela, è stata abbastanza dura
Ciao Luciano

Sent 30 August 2015, 22h18
bella raga. la prossima all toghether.
Tuch su la curriera!!!
Paolo

Sent 30 August 2015, 22h43
Si Paolo, senza pagare il biglietto
Grazie ciao
Luciano

Francesco says:
Sent 31 August 2015, 08h30
...Rieccovi qua, ridimensionati ma comunque sempre gagliardi.

Ciao raga,un carissimo saluto a tutti...compresi anche i latitanti. !!!!

Sent 31 August 2015, 08h43
ciao Franc spero tutto bene tue vacanze grz a presto ciao da un latitante....

Sent 31 August 2015, 17h10
Ciao Francesco, un piacere risentirti.
Spero tutto bene le tue ferie .....
A presto
ciao ;-)

Sent 31 August 2015, 08h35
Grazie Franci, ci stiamo compattando per nuove
avventure.
a presto Luciano
ciao

Sent 31 August 2015, 08h42
bella lì raga a presto all togheter ....ciao

Sent 31 August 2015, 10h58
Ok Robi alla prossima
ciao

Menek says:
Sent 31 August 2015, 10h32
Grandissimi gente!

Sent 31 August 2015, 11h00
Grazie alla proxima mangiata, in allegra brigata
ciao luciano

zar says:
Sent 31 August 2015, 11h59
...è proprio vero: la conquista di una vetta si realizza solamente dopo averla discesa...
Bravi!!!
Ciaoooo

Sent 31 August 2015, 13h13
Grazie Zar sei sempre molto gentile
ciao Luciano

Sent 31 August 2015, 21h57
Complimenti a tutti soprattutto per non esservi fatto male....Io non ho salito il piz Minor ma a mio parere pur non essendoci un sentiero salire dal lago Grande in val dal Fain dovrebbe essere meno faticoso e molto meno pericoloso....Buona continuazione...in salute. Ciao Enrico

Sent 1 September 2015, 07h59
Grazie Enrico, l'importante è quello, comunqiue
gran bella vetta, ma sempre difficile da salirla.
Ciao Luciano

Sent 1 September 2015, 08h58
Ciao Enrico.
Il lato Val Fain è certamente più dolce, ma credimi anche la salita dalla Val Minor, sul sentiero del tuo amato Piz Alv, è ripido ma ben fattibile.
E' da evitare il RITORNO dalla val Fain scendendo sul lato del Laj Minor.
Per la salita, tranquillo è simile a molte delle salite che hai descritto qui ... solo mancano i bolli ed il sentiero.


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