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Pizzo Rondadura in primavera (3016 m)


Published by saimon , 15 May 2015, 20h34. Text and phots by the participants

Region: World » Switzerland » Tessin » Bellinzonese
Date of the hike:14 May 2015
Hiking grading: T3 - Difficult Mountain hike
Mountaineering grading: PD
Climbing grading: I (UIAA Grading System)
Snowshoe grading: WT4 - High-level snowshoe hike
Waypoints:
Geo-Tags: CH-GR   CH-TI   Gruppo Piz Blas   Gruppo Scopi   Gruppo Pizzo del Sole 
Time: 8:00
Height gain: 1421 m 4661 ft.
Height loss: 1414 m 4638 ft.
Route:Passo del Lucomagno, Alpe Scaione, Costa Termine, Pizzo Rondadura e ritorno
Access to start point:Da Lugano in autostrada viaggiare fino a Biasca, uscire a Biasca e proseguire nella Valle di Blenio via strada cantonale per il Passo del Lucomagno. Posteggiare all'Ospizio.

È una settimana che pensavo di salire e per fortuna sono riuscito a convincere Mister Messner a venire, a parte che non si fidava di me per la meteo, ma ha subito cambiato idea quando a visto il Rondadura dal passo del Lucomagno e la giornata stupenda. Anche se per tutta la giornata mi ossessionava con i suoi temporali, mentre io con le valanghe ;)

Partiamo di buon mattino vista la stagione, in alto c'è ancora tanta neve, ma al Passo del Lucomagno già tutta andata, arriviamo al punto dove si fa la risalita per l'alpe Scaione per poi traversare il versante della Val Terminte sotto il Pizzo Scai e infine al Pizzo Rondadura.

La prima cosa che valutiamo è che la neve scarseggia, ma in alto abbonda, ma come facciamo ad attraversare il fiume? Una volta c'era un ponte ma questa volta purtroppo mi sa che lo hanno tolto per la stagione invernale, più in su scorgiamo della neve che ancora copre il fiume, il grande Igor valuta la tenuta, perchè sotto il volo nel fiume non sarebbe il massimo.

Attraversiamo e iniziamo la ripida salita fino all'alpe Scaione tutto in mezzo ai cespugli e ai rododendri tipici della zona, fino a quando troviamo il sentiero mal segnalato.

Igor mi passa avanti ma poco dopo me lo vedo su una roccia proprio sopra l'alpe a mangiucchiare, ahah... non faceva altro... ogni sosta era uno spuntino :)

Saliamo ancora un pezzo senza montare le racchette, poi Mister Messner decide che da qui in poi dobbiamo  per forza montarle. Saliamo i canali che costeggiano la Costa Termine sotto il pizzo Scai, che mai si capiscono quali sono i più sicuri per arrivare al Rondadura, ma alla fine pian piano iniziamo a intravedere di nuovo la nostra montagna da conquistare oggi.

La neve nei versanti inizia a non più tenere, sono le 9.30 di mattina e inizia già a fare troppo caldo, il sole picchia su di noi e sembriamo due entrecote da cuocere, mettiamo un po' di crema e quando mi giro verso Igor, ho fatto fatica a conoscerlo (vedere foto), si mimetizzava alla perfezione con le montagne.

Continuiamo la nostra escursione fino ad arrivare sotto il nostro Rondadura, ci guardiamo e valutiamo, diverse slavine hanno già scaricato, qualcuna recente, qualcuna vecchia, iniziamo il tipico zig-zag per risalire fino al deposito sci, cavoli che fatica, la neve cede sotto di noi, ormai marcia ed a ogni passo resta l'impronta bagnata.

Arriviamo al deposito sci e iniziamo a fare un parco sacchi e racchette, per fortuna il grande Igor ha preso imbrago e corda, senò con cavolo che salivo su per quelle rocce degli ultimi 40m.

Igor monta ramponi e io decido di salire solo con gli scarponi, più agile, passa avanti Igor a mettermi in sicurezza, veramente un grande Messner, m'impressionava la sua tecnica, forse perchè più che alla TV non lo avevo visto dal vero. Comunque mi sentivo più sicuro anche se ogni tanto mi cagavo adosso, perchè il mio imbrago fatto di corde al volo da Igor non era il massimo.

Vabbé alla fine inizio a salire pure io fino al punto di sicurezza, poi ripetiamo una seconda volta il passaggio e infine siamo sulla vetta, quello che ci si aspetta è tutto senza parole, un grande woooowww.

Certo che dietro il Rondadura non scherza il precipizio, ci godiamo la vetta per il rito delle foto, l'autografo al libro di vetta e qualche video.

Inizia la discesa, Igor m'istruisce ancora sul da farsi con le corde, ma giusto prima di partire il suo nodo si stacca dal mio moschettone, molto strano, non abbiamo capito perchè, ma per fortuna è successo ancor prima che scendevo, mi è andata bene.

Una volta al deposito sci Igor si fa un bel panino, io un po' innauseato bevo un po' di coca-cola che gentilmente Igor mi ha dato, ci voleva, mi è passata la nausea, ma a pensare di scendere il ripido pendio ancora sotto mi viene male, la neve ormai non tiene più, montiamo ramponi e con picozza iniziamo a scendere, al secondo passo scivolo indietro di culo e il colpo sulla neve stacca una slavina bagnata proprio sotto il mio culo, per un 10 metri scivolo sopra di essa, poi dalla caga con i bastoni riesco a fermarmi, vedo sotto di me la massa nevosa che si fa sempre più grossa e scende proprio dritta verso il precipizio sotto il rondadura, 100-150m più sotto, chiamo Igor che stava mandando un messaggio e resta a bocca aperta quando vede la massa di neve bagnata scendere, diciamo che pure qui mi è andata alla grande, ho avuto un'attimo di adrenalina che penso abbia mai avuto.

Una volta in fondo al pendio, mi giro a guardare la slavina e non ci credo di aver creato tutto qul movimento di neve, parte stretto e si allarga per un 50 metri (vedi foto slavina nella gallery).

Vabbé continuiamo a scendere e Igor propone di non fare i pendii che abbiamo fatto a salire, perchè rischiamo di andare sotto e una slavina è già stata abbastanza.

Decidiamo di scendere per un canale su consiglio di Igor, ma purtroppo arriviamo sopra uno strapiombo di roccia e nient'altro, ci tocca tornare indietro e sprecare altre energie, allora adesso ti porto fuori io caro Igor da questi canali, se solo mi avessi ascoltato prima, vabbé ti contraccambio il favore di avermi incordato per fare la vetta finale, torniamo quindi da dove siamo scesi e da li riusciamo a venirne fuori seguendo il percoso che già prima pensavo di fare e troviamo pure la nostra traccia di risalita, non ci resta che seguirla fino al punto dove abbiamo montato le racchette. Da lì in poi andiamo un pò a casaccio a scendere tra i cespugli, ma ce la facciamo, valutiamo però ancora un'ultima incognita, il fiume, come lo attraversiamo?!?, di tornare su verso la neve che lo copriva avemmo fatto 2km in più, rischiando che la neve con il caldo di giornata non teneva più, guardiamo l'ora e sono le 18.30, con ben 15km di escursione, allora dico ad Igor, lo guardi Bear Grylls e lui, si è un pazzo e io, allora facciamo i pazzi, attraversiamo il fiume (vedere video in allegato).

Ora viene troppo lungo se continuo a descrivere questo rapporto solo io, riassumento, la salita alla vetta è stata buona, il viaggio di ritorno un disastro. Ma in generale ottima giornata, vetta perfetta, qualche disguido ma alla fine siamo arrivati un po' inzuppati e ci siamo fatti pure una bella cenetta all'Ospizio del Lucomagno, ci voleva era dalla colazione che non mangiavo niente, a parte qualche barretta energetica e gel.

A te la parola Mister Messner.

Bellissima gita insieme a Saimon, che ci teneva  che ci teneva tantissimo a farla con la neve,oggi si doveva salire......

A parte la mia paura per i temporali visti in tv,la giornata é stata bellissima,ok alcune scemenze nella discesa(colpa mia) per fortuna Saimon questi posti li conosce come le sue tasche, ne siamo venuti fuori.

La neve ormai é fusa e con le ciaspole abbiamo fatto una fatica boia mi sa 

che siamo al limite...

Grande Saimon alla prox uscita ciao.



Hike partners: igor, saimon


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