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Piz Rondadura (3016 m) + cresta fino al Pizzo Scai (2741 m)


Published by saimon , 17 July 2017, 22h39. Text and phots by the participants

Region: World » Switzerland » Tessin » Bellinzonese
Date of the hike:16 July 2017
Hiking grading: T5- - Challenging High-level Alpine hike
Mountaineering grading: PD
Climbing grading: I (UIAA Grading System)
Waypoints:
Geo-Tags: CH-GR   CH-TI   Gruppo Piz Blas   Gruppo Scopi   Gruppo Pizzo del Sole 
Time: 6:15
Height gain: 1234 m 4048 ft.
Height loss: 1200 m 3936 ft.
Route:11.88 km
Access to start point:Da Lugano in autostrada viaggiare fino a Biasca, uscire a Biasca e proseguire nella Valle di Blenio via strada cantonale per il Passo del Lucomagno. Posteggiare all'Ospizio del Lucomagno.

Sveglia alle 5.45; dopo colazione, alle ore 7 mi trovo con i soci del corso CAS al ponte Legiüna.

Inizio dell’escursione alle 07:45
Tempo dell’escursione in cima al pizzo ore 11:05 (senza pause)
Temperatura alla partenza: +6.0°C
Temperatura sulla cima: +8°C
Rientro verso le ore 16:00 (con pause)
Temperatura al rientro: +18.0°C
Totale km: 11.88
Sforzo km: 28.18
Tempo escursione senza pause: 6h 15min.

Organizziamo le auto e partiamo in direzione del Passo del Lucomagno.
 
Alle ore 7.30 siamo al posteggio dell'Ospizio, +6°C di temperatura e un vento fresco che ci accompagnerà per la maggior parte dell'escursione. Alle 7.45 siamo in cammino verso il bivio Val Termine e Val Cadlimo con destinazione e conquista del Piz Rondadura.
 
Attraversiamo il nuovo ponticello sul fiume che scende dalla Val Termine e iniziamo a salire verso l'alpe Scaione. Il sentiero si fa subito in piedi e a tratti decidiamo di salire anche più diretti per prendere quota.
 
Una volta costeggiata l'alpe Scaione, incontriamo gruppi di simpatiche pecore.
 
Ora si fa sul serio: una volta sotto la Signora cima, via i bastoni e s’inizia la risalita per la via invernale che conduce dritto fino in vetta.
 
Con pendenze che toccano i 45° e gradi di arrampicata I e II, alle 11.10 arrivo in vetta e aspetto gli altri che dietro di me stanno sopraggiungendo.
 
Il tempo permette di farci un pranzetto al sacco e scattare numerose foto del fantastico panorama proprio in vetta, per alcuni la prima volta al Rondadura, per qualcuno anche il primo 3000.
 
Questo Rondadura è davvero stupendo.
 
Purtroppo è arrivata l’ora di prepararsi a scendere, ci siamo già riposati fin troppo.
 
Decidiamo di scendere verso la cresta della Costa del Termine e già che non è tardi salire verso il Piz Scai. La bella cresta a volte larga e a volte stretta ed esposta ci porta fin sotto la vetta dello Scai; qualcuno decide, vedendo i passaggi sempre più complicati, di fermarsi. Io avanzo con molta cautela e sicurezza insieme ad Andrew, Cecilia e Nicola e valutiamo come fare l’ultimo pezzo di vetta, ma dopo il primo passaggio di arrampicata II e perlopiù esposto decidiamo che per oggi ne abbiamo abbastanza; possiamo dire che anche lo Scai è stato conquistato.
 
Torniamo indietro verso la Butta della Rondadura e scendiamo per il versante sopra la valle Cadlimo, dirigendoci verso il laghetto Scai per poi scendere all'Alpe Scaione.
 
Decido di prendere il percorso invernale che scende tra i rododendri, ma che risulta essere una scelta sbagliata: non è stata una buona variante, ma ormai eravamo in mezzo ai rododentri. Ci dirigiamo quindi verso destra e andiamo a congiungere il sentiero che dopo alcuni passaggi selvatici imbocchiamo e in un attimo ci riporta giù fino al ponticello e poi per la comoda strada fino al parcheggio.
 
Be’ che dire, io sono stato soddisfatto di aver portato questo magnifico gruppo su questa cima; mi scuso per la deviazione selvatica tra i rododendri, ma alla fine è stato magnifico.
 
Grazie di cuore a tutti e alla prossima uscita.
 
Saimon


Andrew
Partiamo dall'Ospizio del Lucomagno con un gelido vento. Ci incamminiamo lungo la strada sterrata che costeggia il lago di Santa Maria. Ben presto, all'altezza del nuovo Ponte sul sentiero per la val Cadlimo, il sole spunta e rapidamente rende le temperature più piacevoli. 
Seguiamo per un breve tratto il sentiero per poi lasciarlo all'altezza dell'alpe Scaione, a questo punto si intravede già la nostra meta. Davanti a noi il Piz Scai e dietro l'imponente piramide del Rondadura. Un fatto interessante e allo stesso tempo affascinante è che durante la salita il Piz Scai appare come una sella da nulla, ma una volta percorsa la sua cresta, le strette rocce, le lame e le placche che lo compongono meritano sicuramente rispetto.

Costeggiata l'alpe la via è ovvia e ad ognuno la fantasia di percorrere i pascoli, sassaie, nevai in direzione della Bocchetta della Rondadura. Lungo il percorso si possono incontrare placche poco inclinate molto divertenti da arrampicare e ben appigliate. Se poi si vuole allenare l'arrampicata in aderenza con gli scarponi, queste placche offrono di che esercitarsi.

Raggiunta quota 2484 m si cammina in direzione NW sempre puntando la Bocchetta e la Costa del Termine, percorrendo nevai e sassaie (Itinerario 217 descritto dal Brenna).
A questo punto il gruppo decide di dividersi, alcuni continuano sullo stesso itinerario, mentre io, Nicola e Virginia ci alziamo lungo la Costa del Termine, andando a sbucare sulla divertente cresta (Itinerario 216 descritto dal Brenna). La cresta è ben appigliata e si superano roccette con passaggi fino al II grado.
Raggiunta l'anticima del Rondadura (è presente una sorta d'ometto formato da sassi e un legno verticale infilato tra di essi), i due itinerari si incontrano e seguendo la traccia tra le rocce in breve tempo si conquista la vetta.

FANTASTICA!

Se dal versante sud il Piz Rondadura si presenta come "dolce" il versante nord è ben impressionante ed esposto. Personalmente sono rimasto affascinato dalle placche presenti sul versante NE.

Come al solito, picnic veloce, foto di rito e firma sul libretto di vetta. Sempre accompagnati da un vento freddo decidiamo di scendere dalla vetta e discutiamo sull'itinerario. Per rendere ancora il tutto più avventuroso decidiamo di percorrere la cresta che dal Rondadura porta al Piz Scai (Itinerario 230 Guida delle Alpi Ticinesi 3). Tra sale e scendi, arrampicate di II grado su roccia a volta affilata ed esposta e a volte più larga e dolce si raggiunge il dente quotato IV dal Brenna a pochi metri dalla vetta. Discutiamo sul da farsi e concludiamo che per oggi è abbastanza. Divertiti ci siamo divertiti ed osare senza materiale di assicurazione ci sembra fuori luogo. Sarà per un'altra volta....

La discesa avviene sullo stesso itinerario, in direzione dell'Alpe Scaione e poi giù per i rododendri fino al lago, come descritto da Saimon.
Escursione molto divertente e appagante. Bell'ambiente, bei paesaggi rocciosi...
Consiglio vivamente di percorrere la divertente cresta che dalla Bocchetta porta alla Vetta piuttosto che percorrere la sassaia instabile che sale verso l'antecima del Piz Rondadura.




Hike partners: saimon, AndrewG, Snowpowder, Tita123


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Geodata
 36129.gpx Piz Rondadura traccia

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Comments (2)


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igor says:
Sent 18 July 2017, 06h31
Grande Saimon inarrestabile conquistatore di 3000,bravi anche i soci,ciaooooo

saimon says: RE:
Sent 18 July 2017, 07h05
Grazie igor. Si innarrestabile. saluti buona giornata saimon


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