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Maderanertal in autunno.


Published by paoloski Pro , 21 October 2013, 13h55.

Region: World » Switzerland » Uri
Date of the hike:20 October 2013
Hiking grading: T3 - Difficult Mountain hike
Waypoints:
Geo-Tags: CH-UR 
Time: 5:30
Height gain: 800 m 2624 ft.
Height loss: 1400 m 4592 ft.
Access to start point:Autostrada A2, tunnel del Gottardo, uscita di Amsteg, salire a Bristen e proseguire fino al grande parcheggio gratuito della stazione di valle della funivia Bristen - Golzern.
Access to end point:Gita ad anello.
Accommodation:Windgällenhütte. In questa stagione è aperto il solo locale invernale.
Maps:Urner Wander- und Bikekarte Blatt Maderanertal

Previsioni per il fine settimana...: tempo uggioso e pioviggine, basta! È la quarta domenica a fila! A Nord però danno favonio nelle vallate alpine , è deciso: si va in Maderanertal.
Io e Monica ci troviamo a Gaggiolo ed alle 7,30 siamo in viaggio. Quando sbuchiamo dal tunnel del Gottardo ci si apre il cuore: un bel cielo azzurro con solo qualche leggera velatura ad Ovest.
Alle 9,15 siamo al parcheggio di Bristen con gli scarponi ai piedi ed alle 9,25 la funivia ci deposita alla stazione superiore ed iniziamo a camminare.
La nostra meta è la Windgällenhütte, l'idea è di arrivarci percorrendo il sentiero che da Oberchäseren percorre quasi orizzontalmente una sorta di balconata sulla valle e che è l'unico che non ho ancora percorso su questo versante della valle. .
Dalla funivia si sale pressochè verticalmente sotto le pendici del Chli Windgällen, la valle è ancora in ombra è la temperatura piuttosto rigida, salendo di buon passo ci scaldiamo e finalmente , poco sotto Roesti, ecco che il sole appare, immediatamente abbiamo un gran caldo e ci leviamo qualche strato di vestiario, in cinquanta minuti siamo a Oberchäseren, praticamente abbiamo fatto buona parte del dislivello in salita previsto per la gita odierna.
Facciamo una breve sosta, il paesaggio intorno è spettacolare: le cime innevate, i colori dell'autunno, il cielo azzurro, il sole che ci scalda...cosa desiderare di più?
Riprendiamo il cammino, il sentiero si dirige verso Est con qualche saliscendi e dei magnifici scorci sulla valle sottostante, per quanto povere di acqua in questo periodo, le cascate sul versante opposto rimangono imponenti. Passato l'alpeggio di Bernetsmatt in breve siamo in vista del rifugio preceduto dalla piana alluvionale che caratterizza il luogo.
Monica non è mai stata in questa zona della Maderanertal per cui decido che vale la pena di salire ancora una settantina di metri per mostrarle l'enorme dolina che è una delle tante attrazioni di questa magnifica valle.
Eccoci affacciati su questa enorme voragine: un buco, probabilmente i resti di quella che doveva essere una grande cavità il cui tetto è crollato, con pareti verticali alte una dozzina di metri.
Ritorniamo al rifugio, naturalmente è chiuso ma un papà con un paio di bambini di pochi anni hanno dormito nel locale invernale. Arriva anche qualche altro gitante.
Prendiamo posto su una panchina riparata dal vento, le nuvole provenienti da Ovest sono arrivate e spira una brezza piuttosto gelida. Mangiamo e poi iniziamo la discesa, prossima destinazione l'Hotel Maderanertal, 700 metri più in basso. Nonostante si sia venuti in zona molte volte non siamo ancora riuscito a vederlo, oggi rimedieremo: come si può non andare a rendere omaggio a quello che è stato uno dei primi rifugi del Club Alpino Svizzero?
La prima parte scende dolcemente poi, eccoci al bivio, prendiamo il sentiero diretto,la carta lo indica come Sennweg che scende ripido attraverso il bosco, riusciamo a vedere la nostra meta più in basso, nel frattempo è ricomparso il sole e con lui il caldo.
Finalmente, dopo innumerevoli svolte, eccoci arrivati: il complesso dell'Hotel Maderanertal è formato da diversi edifici risalenti alla seconda metà dell'ottocento, è tutto chiuso ma qualcuno deve abitarci: alcune finestre hanno le imposte aperte e veniamo accolti da una confidente e ben pasciuta gatta dotata di un collarino rosso, ci accompagna nella nostra esplorazione  finchè non entra in un edificio attraverso una finestra al pianterreno lasciata accostata.
Saliamo fino alla cappella, quindi riprendiamo la discesa verso Stoessi, da qui ci aspetta la lunga discesa verso Bristen, la Gasthaus a Lägni è veramente affollata, da qui ancora poco più di un chilometro di discesa lungo la stradina sterrata disseminata di banchetti con l'esposizione dei cristalli della valle, perlopiù quarzi: ialini, citrini e fumé, ogni banchetto con la sua cassettina per i soldi, i prezzi vanno dai pochi centesimi per i pezzi più piccoli alla decina di franchi per i cristalli più grossi o i pezzi di roccia con numerosi piccoli cristalli.
Al termine della strada ecco la stazione di valle della funivia ed il parcheggio.

Breve gita, senza difficoltà in quella che, a mio parere, è una delle valli più belle delle Alpi.

Hike partners: paoloski


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