Wiesjagglkopf (3127 m) e Karlesjoch (3108 m)


Published by siso Pro , 15 September 2012, 21h15.

Region: World » Austria » Zentrale Ostalpen » Ötztaler Alpen
Date of the hike: 8 September 2012
Hiking grading: T4- - High-level Alpine hike
Climbing grading: I (UIAA Grading System)
Waypoints:
Geo-Tags: A   I 
Time: 3:30
Height gain: 600 m 1968 ft.
Route:Parcheggio Bergrestaurant Weißsee (2750 m) – sella sopra “Im Kessel” (3050 m) – Wiesjagglkopf (3127 m) – Karlesjoch (3108 m).
Access to start point:Feldkirch – Tunnel dell’Arlberg – Autostrada A12 – uscita Kaunertal – Landeckertunnel – Prutz (866 m) – Feichten (1273 ) – Gletscherstrasse fino ai 2750 m del Kaunertalergletscher (Weißseeferner).
Accommodation:Gepatschhaus (2150 m), alberghi nella Kaunertal, per esempio a Feichten (1273 m).
Maps:Inneres Ötztal – Wander-, Bike-, und Skitourenkarte, 1:25000, Kompass 042; Wanderkarte und Radwege, Tiroler Oberland, 1:30000, Kompass; Pitztal, Kaunertal – 1:35000, Ed. Mayr, Wander- Rad- MTB- und Tourenkarte.

Escursione nell’austriaca Kaunertal (Valle di Kaun), fino al confine italiano con la Valle di Melago (Melagtal).

 

Inizio dell’escursione: ore 9.25

Fine dell’escursione: ore 12.50

Temperatura alla partenza: 9°C

Temperatura al Karlesjoch (3108 m), ore 12.40: 7°C

Temperatura al rientro: 15°C.

 

Due tremila in una sola escursione in questa meravigliosa giornata di fine estate. E pensare che all’inizio della settimana le webcam indicavano neve fresca lungo buona parte della “Gletscherpanoramastrasse”, la strada a pedaggio che da Feichten raggiunge il Weißseegletscher.

Percorro per la prima volta questa strada panoramica, con 29 tornanti numerati e molte curve “semplici”, quando i turisti con biciclette, moto, auto e torpedoni non sono ancora arrivati. Lungo i 26 km, con 1500 m di dislivello, si incontrano numerosi punti di interesse naturalistico, pareti di arrampicata, nonché sentieri tematici. In alcuni tratti, lungo il lago artificiale, dove la strada è stretta, il transito è rallentato dalla presenza di mandrie di mucche.

Parto dal parcheggio alle 9:30 circa. Superata la zona adibita al divertimento per i più piccoli (laghetto con zattera, scivoli, altalene, trampolino elastico, funi, arrampicata con corda di sicurezza già piazzata,...) mi incammino lungo una strada sterrata, utilizzata dai veicoli di servizio per gli impianti sciistici. Dopo 100 m di dislivello la sterrata piega a destra, in direzione NW. Il panorama sul Weißseeferner e sulla Weißseespitze (3532 m) è bellissimo. Questa cima, chiamata in italiano Pizzo Lago Bianco, esercita su tutti gli amanti della montagna una forte attrazione. La giornata particolarmente limpida mi consente di ammirare tutta la sua cresta orientale, che dalla Rauerkopfhütte, lungo il fantastico Gepatschferner conduce alla vetta. Essendo il vastissimo ghiacciaio assai “crepacciato”, sarebbe da irresponsabili affrontarla senza una corda di sicurezza. Mi accontento dunque di questo tremila, che posso raggiungere in solitaria. In un’ora di cammino arrivo alla sella (ca. 3050 m), sopra la zona “Im Kassel”, al confine con l’Italia. Il Wiesjagglkopf (3127 m) sembrerebbe ad un tiro di schioppo. Purtroppo non ci sono né indicazioni dipinte sulla roccia né segnavia. Affronto con prudenza la cresta (passaggi di II grado) che presenta anche alcune rocce instabili. Nell’ultima parte della salita mi immetto in un ripido canalone franoso, che richiede molta concentrazione. Alle 10:43 posso esclamare Wiesjagglkopf (3127 m) geschafft!
 


                                                     Wiesjagglkopf (3127 m)


La cassetta affissa alla croce di legno non contiene alcun libro di vetta: pazienza, niente saluti agli amici di Hikr. Mi godo lo splendido panorama senza dover fare spazio a nessuno: per oggi sarò l’unico escursionista a raggiungere questo tremila.

Dalla cima scorgo una traccia di sentiero che sale fino alla vetta, più a sud del percorso che ho scelto io. Ecco dov’era la via nomale. Decido di percorrerla in discesa. Alcuni tratti sono assicurati da funi, altri presentano dei gradini artificiali, altri sono completamente franati. In ogni caso valuto che il grado di difficoltà qui non superi il T3, in confronto al T4 della cresta che ho affrontato in salita.

Mi ricongiungo con il sentiero principale circa 30 m a valle della sella.

Consulto la carta topografica e noto un tracciato di cresta che conduce all’Hintere Karlesspitze (3161 m). Non essendo stanco, provo a seguirla per un centinaio di metri. Le continue cadute di pietre, anche di notevoli dimensioni, mi richiamano tuttavia alla prudenza, per cui decido di scendere più in basso, fuori dalla portata delle frane. A circa 2980 m di quota mi immetto sul turistico sentiero che sale, senza alcuna difficoltà, verso il Karlesjoch (3108 m). È il secondo tremila di giornata, raggiungibile anche con una moderna cabinovia (Karlesjochbahn). Una linea rossa disegnata sulla piattaforma indica il confine di stato tra Austria e Italia. Fantastico panorama che si spinge fino al Bernina. Gli operatori turistici lo pubblicizzano con lo slogan:

“Bei einer Fahrt mit der neuen Karlesjochbahn auf 3108 m schwebt man über die beeindruckende Gletscherwelt und geniesst ein fulminantes Dreiländer-Bergpanorama”.

 

Fulminante inizio di soggiorno nella Kaunertal, con due tremila in un solo giorno.

 

Tempo di salita: 1 h 25 min fino al Wiesjagglkopf (3127 m), 3 h fino al Karlesjoch (3108 m).

Tempo totale: 3 h 30 min

Dislivello complessivo in salita: 600 m

Sviluppo complessivo: 4,4 km

Difficoltà: T2 (T4 sulla cresta Sud del Wiesjagglkopf (3127 m; T3 lungo il sentiero normale)

Copertura della rete cellulare: buona

Hike partners: siso


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