Anellone in Val Mengasca"Alpe Manco"


Published by Massimo , 9 May 2011, 18h21. Text and phots by the participants

Region: World » Italy » Lombardy
Date of the hike: 7 May 2011
Hiking grading: T4 - High-level Alpine hike
Waypoints:
Geo-Tags: I 
Time: 8:30
Height gain: 2020 m 6626 ft.
Height loss: 2020 m 6626 ft.
Route:San Pietro - Monastero - Santa Teresa - Bivacco Alpe Manco - Bocchetta Alpe Campo - Alpe Borlasca - Ronscione - San Pietro
Access to start point:Lecco - Colico - Novate Mezzola oltrepassare la svolta x la Val Codera e immediatamente dopo svoltare a sx in prossimità si un sottopasso ferroviario seguendo indicazioni Samolaco - Mese - Gordona. Giunti a Samolaco proseguiamo sulla strada provinciale Trivulzia fino all'altezza di San Pietro dove lasciamo la provinciale svoltando a sx in Via Tonaia. Seguiamo le indicazioni Monastero - Ronscione e all'altezza del ponte sul fiume Mengasca c'è la possibilità di parcheggio.

FRANCESCO::::::: 
. Il ritrovo a Bione alle h. 6.45 quest'oggi è con Cristina, Massimo Beppe, Ivan e Claudio, la puntualita' è oramai regina . Dopo ca. 40 minuti di auto, Raggiungiamo  il borgo di San Pietro, si parcheggia qui, in quanto il succesivo tratto fino a Monastero risulta a pagamento, attraversiamo  il centro del paese. Da qui si perviene a un ponticello che si oltrepassa, si svolta a sinistra e, con una breve salita, si arriva ai prati di Monastero (480m). Ora, sulla destra, una pista ben marcata risale il pendio erboso e, proseguendo per un tratto in leggera discesa, ci si imbatte nel cartello segnaletico che indica il sentiero D16. Dal prato sopra citato, posto a monte di un ripiano erboso recintato, parte il tracciato (con segnavia rossobiancorossi) che piega a sinistra e comincia a salire sul versante sinistro orografico della Val Mengasca. Dopo qualche tornante in un bosco di castagni, si raggiunge un tratto in falsopiano. Lasciato alle spalle il rudere di una baita, si riprende a salire verso destra, passando a valle di altre vecchie baite. A quota 700m ca. si ignora la traccia che si stacca sulla destra e si svolta invece a sinistra continuando a salire, in direzione della località Santa Teresa. A 840m occorre prestare attenzione a un doppio breve tornantino, evitando di proseguire in linea diretta. Il traverso in direzione SSE porta al limite inferiore dei prati dell’alpe, che si risale interamente, fino a 1000m. A sinistra della baita più alta si entra in una faggeta, con il sentiero che si fa più largo e visibile. Questo tratto nel bosco raggiunge un prato con una baita, cintato da un muretto che si fiancheggia lasciandolo a destra. Si arriva così alla località Sambusina (1180m) e successivamente all’Alpe Crose. Con un traverso in discesa, che fa perdere circa 60-80m di dislivello, si giunge su un fianco scosceso e dirupato della valle che ci costringe a misurarci  con le scimmie"una frana ha portato via con se il sentiero" risaliamo il costone roccioso di ca. 100 m. su pendii non facili ed a volte aggrappandoci ai rami degli alberi, per poi ridiscendere al recupero del sentiero." quasi 40 m° per attraversare 20 m. di traccia". Guadiamo il fiume Mengasca arrivando presso il canalone della Valle Sellina; ci si immerge nel canyon e il sentiero riprende decisamente a salire. Si attraversano due rami fiume che anticipano un breve traverso e l’inizio di una lunga salita con numerosi tornanti di un dosso coperto da fitta vegetazione. Intorno a 1400m, si incontra una piccola radura con due baite, una a fianco del sentiero e una più a sinistra: si tratta dell’Alpe Cascinola. Il sentiero taglia in verticale il prato e ricomincia a salire, inanellando tornante su tornante, finché, dopo essere passato sotto una modesta formazione rocciosa, porta verso una zona nella quale il bosco comincia a diradarsi. Compaiono i primi larici, e a quota 1600m si apre il circo terminale della valle, dominato, sulla sinistra, dalla mole del Sasso Campedello (2310m). Si raggiunge il limite inferiore destro dei prati dell’Alpe Manco da dove è già possibile osservare l’edificio del bivacco, contrassegnato da una bandiera tricolore. Si passa accanto alle numerose baite abbandonate dell’alpeggio, fino a raggiungere il Bivacco Alpe Manco (m.1750) 4h con  1700 m. di dislivello.Sono le h. 12.00, qualcuno invoca la pausa pranzo.... e cosi sia, io avrei preferito continuare. La sosta dura ca. 1h, per poi riprendere il nostro anellone fino alle spalle dell'Alpe che in poco piu' di 30° ci conduce alla Bocchetta di Campo. Una volta consultata la cartina decidiamo di risalire il pendio sulla ns. dx  e percorrere l''intero crinale  "ns. massima quota del giorno  2000 m".
Da questo punto in poi il sentiero risulta quasi invisibile e coperto di neve, i saliscenti non finiscono mai, raggiungiamo dapprima una piana con  fontanella  segnavia , e dopo l'Alpe Borlasca m.1470, e in ca. 1.30 una comoda strada  ci conduce alle ns. auto.


IVAN ::::::: 
Prima volta per me nella sponda dx. idrografica della Val Chiavenna, e cominciamo subito alla grande, con un anello lungo ( oltre 16 Km. da Mapplus ) ma soprattutto con dislivello veramente impegnativo, oltre 2000 metri. In particolare la salita al Bivacco Alpe Manco è veramente dura. A parte il traverso con la frana dopo l'Alpe Crose sopra descritto da Francesco, il sentiero è veramente ripido e non concede un attimo di tregua. Per questo una volta arrivati al Bivacco sono stato tra quelli che hanno votato per la sosta pranzo, anche se i primi 50 metri in salita alla ripartenza sono stati duri, certamente pure a seguito delle libagioni nelle quali non è mancato un pò di alcool. Per fortuna però il grosso era fatto, e la restante salita alla Bocchetta ed il saliscendi sulla cresta sono anzi stati divertenti. Unica nota poco piacevole la polverosità del tratto finale della strada che dall'Alpe Borlasca porta al rientro,  ma resta comunque una escursione veramente bella, che si svolge in un ambiente severo e selvaggio e in una zona che merita sicuramente di essere considerata per il futuro.

Beppe
Anche per me la prima volta un escursione in questa zona , un bel girone passando per l'alpe manco,
molto bello il tratto in cresta dall' alpe manco all'alpe borlasca con panorami suggestivi .
Tutto in un ambiente bello e selvaggio.
Un grazie a tutti per la sempre ottima compagnia.

 Vista da Massimo:
Bagai che triada ai gamp……
Girettino in quel della bassa Val Ciavena con anello in ambienti severi e selvaggi ( incontri di giornata un pastore al maggengo di Santa Teresa; qualche anima all’Alpe Borlasca e diverse capre lungo il percorso di salita ).
Da incorniciare l’ambiente nel quale è sito il bivacco Alpe Manco splendida struttura tipicamente alpina circondato da vette con quote non elevatissime ma molto suggestive ( Sasso Campedello, Punta Anna Maria, Pizzo Ledù ); un posticino per pochi, infatti da qualsiasi parte lo si voglia raggiungere ci si impiega non meno di 3 ore e mezza di cammino,
3 le possibilità per raggiungerlo
1- Da Monastero attraverso la Val Mengasca
2- Da Pra Prince in Val Bodengo risalendo la Val Garzelli e valicando alla bocchetta di Campo
3-Da Faiedo salendo all’alpe Campedello e compiendo il traverso sino all’alpe Manco sotto le         arcigne pareti del Sasso Campedello;
oserei dire un posto alla Grandemago!!!!
Come già ben descritto da Francesco noi abbiamo compiuto un anello salendo dal sentiero D16 per tutto il suo sviluppo fino alla Bocchetta di Campo ( a parte il fuori programma per scavalcare la frana che ostruisce il sentiero ); attenzione a Santa Teresa non imboccare il percorso che prosegue in direzione sud ma risalire il prato fino all’ultima baita ed entrare nel bosco di betulle e faggi seguendo una traccia di sentiero comunque sempre segnalata.
Alla bocchetta di Campo lasciamo il sentiero D16 che porta all’omonima alpe e proseguiamo sul crinale su traccia di sentiero visibile a tratti (capre )  fino ad uno stagno dove intersechiamo il sentiero D13 proveniente dall’alpe Campo che ci condurrà fino all’abitato di Ronscione e successivamente a San Pietro. Attenzione all’alpe Borlasca a scendere dal prato sottostante per imboccare la mulattiera che ci condurrà a valle ( la segnaletica in questo punto lascia alquanto a desiderare ).
In fin della fiera oltre 2000m di dislivello con oltre 16 Km di sviluppo e otto ore e mezzo di cammino che hanno messo a dura prova i nostri garetti.

CRIS
... in questa escursione ciò che più mi ha colpito - ancor più degli splendidi paesaggi incontrati - sono stati i profumi... diversissimi tra loro, a volte contrastanti e per questo ancor più sorprendenti... aromi forti e delicati, a tratti estivi e a tratti quasi invernali... Grazie cugino Max per le belle emozioni che ancora una volta mi hai permesso di provare... TO BE CONTINUED...

Hike partners: ivanbutti, beppe, Francesco, Massimo, Cris


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Comments (20)


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heliS says: Ma che bravi!
Sent 9 May 2011, 20h32
Feci anch'io una parte del sentiero qualche tempo fa: attraversare la frana non fu uno scherzo in salita ... ma in discesa ci fece penare non poco ...
Cmq io sono arrivata "solo" al Bivacco Manco, c'era già un sacco di neve e ho fatto una fatica bestia!
Complimenti, completare il giro deve essere davvero molto soddisfacente!
S.

Francesco says: RE:Ma che bravi!
Sent 10 May 2011, 06h40
Ciao S, di sicuro parlimo della stessa frana, noi abbiam tentato ma, il rischio era molto elevato, abbiam preferito circuire l'enorme sperone roccioso.
Grazie per i complimenti.

pm1996 says:
Sent 9 May 2011, 22h00
Posti stupendi complimenti bel giro !!! lo copiero' al piu' presto.Riguardo al dislivello penso ne sia valsa veramente la pena.Volevo essere anche io in zona ma all'ultimo momento ho cambiato itinerario(Corveggia S.Canale)mi avevano detto che c'era ancora tanta neve...Dovevo fare di testa mia..Vabbe''
Paolo

Francesco says: RE:
Sent 10 May 2011, 06h43
Ciao paolo, se vai in quel posto da lupi e capre rimarrai sodistaffo, fai attenzione alla segnaletica, per il resto è tutto in discesa.
Buona montagna.

gebre says: Complimenti
Sent 10 May 2011, 00h07
Complimenti a tutti per l'escursione e le foto!

Ciao
Alberto

Francesco says: RE:Complimenti
Sent 10 May 2011, 06h43
Ciao Alberto, e grazie.

cristina says:
Sent 10 May 2011, 08h55
Giro bellissimo fatto lo scorso autunno, per quella frana dovrebbero fare qualcosa, prima o poi qualcuno si farà male!
Ciao Cristina

Francesco says: RE:
Sent 10 May 2011, 09h03
.... Avete ragione, ho gia provveduto ad inviare mail preventiva al comune si Samolaco, sperem!!!!

heliS says: Frana
Sent 10 May 2011, 18h16
Lo sanno tutti tant'è che al bar di un paese vicino ci avevano avvertito ...
S.

Francesco says: RE:Frana
Sent 10 May 2011, 18h56
Silvia, anche noi sapevamo della frana ma, che si potesse passare, ora non è piu possibile a meno che non si vuol correre il rischio di finire nella scarpata.
Abbiam preferito non correr rischi.

heliS says: RE:Frana
Sent 10 May 2011, 19h17
Ti assicuro che quando l'abbiamo passata noi non è stato un gioco da ragazzi e la signora del bar ci ha detto: da li non si passa! Quindi lo sanno che non si passa ... non so perchè non la sistemano!
Ciao
S.

Alberto says: ben bene
Sent 10 May 2011, 11h58
come sapete ho dovuto rinunciare,altrimenti sarei stato con voi nella sofferenza: comunque mi sta balenando l'idea di fare pure io una superrrrr....vedremo,ciao

Massimo says: RE:SOFFERENZA
Sent 10 May 2011, 23h51
Caro Bradipo,
è un piacere fare queste cose, la sofferenza è dovervi rinunciare o alzarsi tutte le sante mattine ad andare a lavura.

A presto
Max

clotilde says:
Sent 10 May 2011, 14h34
Noi ci siamo stati parecchi anni fa, il Bivacco lo stavano sistemando, abbiamo pure mangiato la pasta offerta dai volontari.
Non c'era nessuna frana il percorso era ben percorribile, l'alternativa è andare dalla Val Bodengo, Pra Princè.Alpe Campo.Bocchetta di Campo.
Ciao Tilde

grandemago says: "oserei dire un posto alla Grandemago"
Sent 10 May 2011, 15h39
.....infatti non poteva mancare nei miei giri.
L'ultima volta ci sono salito il 30 maggio 2009 e la frana non c'era. Quel tratto poi era bellissimo.....mi pareva di vivere le ultime scene del film "L'ultimo dei Moicani".......ma senza accoppare nessuno!

Massimo says: RE:"oserei dire un posto alla Grandemago"
Sent 10 May 2011, 23h37
Ne ero certo che questo posto non poteva mancare nel tuo palmares..............., le folle e il turismo da fighetti non abita di certo da queste parti!!

pm1996 says:
Sent 10 May 2011, 22h29
..grande curiosita'..mi state facendo venir voglia prima del previsto !!!

Massimo says: Pizzo Ledu
Sent 10 May 2011, 23h45
Ciao Paolo,
che ne diresti di un bel Pizzo Ledù per fine giugno / inizio luglio.
A tal proposito tu che sei un esperto della zona com'è la salita al Pizzo dalla Bocchetta di Campo.
E' relativamente tranquilla o ci sono tratti attrezzati e tecnicamente impegnativi?

Max

pm1996 says: RE:Pizzo Ledu
Sent 11 May 2011, 23h19
Ciao Massimo,
certo che si' , si puo' valutare di dormire pure al Bivacco..Ledu' che ne dici o all' alpe Manco?? Riguardo la salita c'e' una parte atterzzata valuteremo..Teniamoci in contatto..sab o dom vado a curiosare dove siete stati
Ciao

pm1996 says: RE:Pizzo Ledu
Sent 15 May 2011, 18h36
fatto il sopraluogo..c'è ancora neve come pensavo!! mi sono fatto pure un amico in valle (vedi relaz.) quando passiamo di li abbiamo il caffe' fumante assicurato ..Ciaoooo


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