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Monte Borlasca


Published by cai56 , 19 February 2020, 20h33. Text and phots by the participants

Region: World » Italy » Lombardy
Date of the hike:16 February 2020
Hiking grading: T3 - Difficult Mountain hike
Waypoints:
Geo-Tags: I 
Time: 5:45
Height gain: 1780 m 5838 ft.
Height loss: 1764 m 5786 ft.
Route:Parzialmente circolare 17,05 km
Access to start point:Da Milano a Novate Mezzola lungo la statale 36; alla rotonda all'ingresso del paese tenere la destra e dirigersi verso Chiavenna seguendo la provinciale "Trivulzia". In comune di Samolaco abbandonarla per raggiungere sulla sinistra la frazione San Pietro. In centro al paese svoltare a sinistra in Via Tonaia e parcheggiare presso il ponte sul torrente Mengasca.

Questo angolo di Mesolcina chiavennasca, compresa fra il Lago di Mezzola e la Val Bodengo, appare ora fittamente boscata, ma, quasi invisibili dal basso, ospita tuttora molti alpeggi benchè oggi ormai quasi tutti dimenticati e praticamente in rovina; un tempo collegati da una fitta rete di mulattiere e sentieri che talora sfidava un 'orografia spesso non particolarmente accomodante, attualmente si sono trasformati in qualche caso in località con baite di vacanza. A questo scopo furono richiesti, ed ottenuti, fondi europei per "il miglioramento rurale": cioè la costruzione di piste agro-silvo-pastorali. Nello specifico, nell'area che interessa questa escursione, fu finanziata - vedere in loco i cartelli ancora presenti - la pista San Pietro di Samolaco-Alpe Borlasca, interrotta ed abbandonata a poche centinaia di metri dal suo inizio in località Ronscione: oggi viene saltuariamente usata per piccole attività di taglio legname; in subordine, per poter comunque salire a Borlasca almeno con i quad, è stato attivato l'espediente di creare una linea di idranti antincendio boschivo: la traccia di servizio è semplicemente l'antica mulattiera grossolanamente allargata - distrutta - a colpi di ruspa. Messa da parte l'amarezza per questo tipo di valorizzazioni, c'è da considerare che tutto il resto della gita si svolge in un ambiente incredibilmente panoramico lungo percorsi non manomessi - ed in parte nemmeno mantenuti benchè segnalati - che meriterebbero una maggior fortuna con solo qualche attenzione supplementare a bassissimo costo.


Dopo il ponte ci si avvia attraverso Ronscione fino a trovare sulla sinistra la deviazione asfaltata di una strada a circolazione limitata: non è indicato, ma si tratta della pista ben presto interrotta per l'Alpe Borlasca. Dopo poche decine di metri si incontra sulla destra l'inizio di un sentiero identificato da una palina con l'indicazione "D13 Alpe Borlasca e Alpe Campo": si tratta di un residuato della completa ed efficacissima campagna di segnalamento avvenuta in Valchiavenna a fine anni '980, affiancata dalla pubblicazione dalla esauriente guida di Lisignoli-Giacomelli. La traccia, piuttosto trascurata, risale il castagneto lungo la linea verticale di un solco per il trascinamento del legname, poi, da ultimo, aggira un dosso riportandosi sulla pista per Borlasca nei pressi del suo termine, in corrispondenza di un largo tornante. Una palina con indicazioni è stata vandalizzata e la freccia indica la sommità degli alberi: trascurando altre direzioni secondarie, dal tornante bisogna imboccare la pista per quad che prosegue nella tangente esterna e seguirla con crescente disappunto nella lunghissima sequenza di risvolti. La descrizione dello stato della strada è affidato alle immagini allegate. Oltrepassata la baita della panoramicissima località Tecc, si prosegue di nuovo nel bosco fino ad uscire sul poggio erboso dell'Alpe Pozzolo; quindi si torna a salire per intraprendere poi un lungo traverso ascendente che conduce fino all'apertura dell'Alpe Borlasca: le poche baite - tutte con un affaccio stupendo - sono ben restaurate e funzionano come casa di vacanza. Le segnalazioni a vernice, che fin qui erano state praticamente tutte asportate nel disastroso allargamento della mulattiera, ricompaiono e portano a risalire un dosso a monte delle abitazioni: qui la copertura nevosa si fa completa e noi abbandoniamo la traccia a mezzacosta per l'Alpe Campo per salire direttamente al Monte Borlasca (localmente noto come "Motalta"); si sale comodamente fra i radi larici, ma la nostra traiettoria è particolarmente tortuosa per la necessità di aggirare le placche di ghiaccio alla base degli alberi. La cima è un'ampia dorsale da cui si gode di una vista straordinaria per merito del relativo isolamento e dell'assenza di quinte ravvicinate: Valchiavenna, Bregaglia, Spluga e Mesolcina espongono tutte le loro vette ed è un gran impegno provare ad identificarle per bene in sequenza. Si ritorna velocemente all'Alpe Borlasca e, attraversando fra le baite, si rintraccia un bel sentiero che scende ripido in direzione della Val Bodengo: è ben segnalato e si svolge a fitte serpentine in un bosco fitto di larici ed abeti bianchi; oltrepassato il bivio con il vicino Mot de Bedolina, si prosegue poi fino al fondovalle. Incrociata la pista sterrata di Bedolina, la si segue verso destra oltrepassando la chiesetta e raggiungendo poi le numerose baite: al margine dell'agglomerato si imbocca lo splendido acciottolato che con vari risvolti raggiunge il vecchio ponte ad arco sul torrente Boggia, sospeso sulla impressionante gola del mitico percorso di canyoning "Bodengo 3". Invece di attraversare il ponte, si svolta a destra seguendo un sentierino che si mantiene in quota con una passerella di cemento attraverso una liscia pioda inclinata e successivamente risale una ripidissima spalla boscosa con una scalinata occasionalmente attrezzata con cavo corrimano. Al termine della salita si sbuca nella radura di Sorboggia con le sue baite abbandonate, poi si prosegue con un traverso a saliscendi fino ad una breve risalita lungo una scalinata sostenuta da un imponente terrapieno di pietre a secco: da qui il passaggio cala a tornanti in un vallone che attualmente è ancora ostruito da una moltitudine di alberi schiantati e sradicati dalla tempesta dell'autunno 2018. Oltrepassata la fastidiosa devastazione, si continua a scendere fino a ritrovare i resti della pista forestale San Pietro-Alpe Borlasca, che, seguita in discesa riporta al punto di partenza.
  


https://www.relive.cc/view/v1OwM8pQmXq

Hike partners: cai56, chiaraa


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Comments (2)


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Sent 20 February 2020, 15h14
Gita assai interessante in una zona che sto imparando ad apprezzare molto!
Grazie per la condivisione e per la consueta relazione dettagliata.

Ciao,
Emanuele

cai56 says: RE:
Sent 20 February 2020, 15h53
Luoghi stupendi e, per chi gradisce, anche poco frequentati.
Grazie e ciao
Marco


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