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Traversata sud nord Monte Legnone e ravanata al Sass Scurbatt


Published by antonios59 , 8 April 2021, 21h42.

Region: World » Italy » Lombardy
Date of the hike: 8 April 2021
Hiking grading: T3 - Difficult Mountain hike
Waypoints:
Geo-Tags: I 
Time: 3:00
Height gain: 584 m 1916 ft.
Height loss: 584 m 1916 ft.
Route:km 7,86 Sentieri ,tracce, vallone senza sentiero.
Access to start point:Da Varese verso nord alla frazione Rasa in 10 km
Access to end point:Idem
Maps:Carta Parco Campo dei Fiori

Veloce giro pomeridiano. Purtroppo con poco tempo a disposizione.
Da Rasa provinciale. Preso subito la Via Monte Legnone dove inizia il segnavia 305 che seguo per 700 metri, per poi salire a destra sul sentiero della Costa d'Avign che risalgo veloce, poco prima della vetta un gruppo di 3 peonie ha già un bel bocciolo grande. Dal pilastro di vetta del Monte Legnone, andato a destra al punto panoramico e al sottostante vallone che si stacca averso nord dal sentiero per villa Cagnola. Un faggio ramificato nasconde la traccia, abbiate coraggio , appena sotto si riconoscono le serpentine di un antico sentiero, che traversa a sinistra e si perde sotto alcune pareti. qui c'è da fare un traverso su traccia di cinghiali per agganciare in breve una mulattiera sottostante, ( un ignoto escursionista ha bollinato con vernice rossa alcuni faggi, ma la qualità della bomboletta del Lidl mi sa che era molto scadente, e il nostro eroe mi sa che si è conciato le mani da buttare via ). Arrivato sulla mulattiera di cui si parlava, si va verso sinistra in piano, passando sotto il crinale nord del Legnone, si passa da un pianello, evidente ex carbonera dove una boscaglia di giovani faggi nasconde per un attimo la retta via, poco dopo la mulattiera si sdoppia per scendere giù, preso una o l'altra  delle varianti che con percorso a banana scendono parallele a confluire su di una mulattiera piana: che a destra scende poi a Brinzio, mentre io prendo a sinistra ( sud-ovest ) e con percorso  in piano e poi in salita arrivo al Passo Varrò. Da qui a destra in piano per la  valle Intrino. Arrivato sul sentiero per le Pizzelle proprio dove la Valle Intrino si sdoppia verso monte. Il ramo sinistro lo conosciamo già perchè  il sentiero in salita viaggia sempre in vista del suo fondo. Mentre il ramo di destra ( salendo ) è più anonimo, e siccome voglio andare al Sass Scurbatt pensavo di prendero proprio questa valletta ( giusto per complicarmi la vita ). Parto pimpante saltando da un masso all'altro, prima uno rosso poi uno grigio e infine uno bianco. Su di una bella beola ci sogni antichi segni di scalpellini, per sezionarla. La colata glaciale arrivava fino qui e i massi sono di tutte le origini, più su all'improvviso sono tutti calcarei, siamo oltre il limite del ghiacciaio. Arrivo in un punto con un bel masso incastrato fra le pareti della vallecola, si passa sotto , ma poco oltre si vedono 2 brevi salti verticali.  A sinistra lassù il crinale bello e roccioso che divide i 2 rami della valle Intrino, molto interessante da vedere. Sono a corto di tempo non ho tempo di pensare  a come superare gli ostacoli, quindi ridiscendo al masso incastrato, ci passo sopra e risalgo con un pò di difficoltà a sinistra ( sinistra orografica ). Poi vado verso monte seguendo da vicino la valle Intrino ramo nord. In alto si apre aventaglio e vedo le prime paretine. Le rimonto pensando già al Sass Scurbatt ma arrivato al culmine vedo più in là un pulpito più in alto e strapiombante. Rimanendo sul filo delle pareti su tracce animalesche arrivo in cima finalmente 927 m.  La fioritura delle peonie è ancora indietro, ci vorrà ancora un mese, i boccioli sono ancora piccolissimi. Nella selletta c'è un cippo di confine  proprietà o  comunale ( qui passa il confine tra Varese e Brinzio. Scendo un attimo oltre verso la Valle Riazzo a guardare uno scavernamento adatto a qualche Neanderthaliano. Risalgo indietro e vado in fretta in direzione delle Pizzelle. Ma chje cavoli ci sono stato neanche un anno fà in direzione opposta e ora non riesco a trovare un sentiero serio. Scendo salgo , solo tracce più o meno di animali, su un piccolo promontorio un chiaro sentiero che oltre è indefinito, ma la direzione è quella giusta.  Poco oltre mi stufo e risalgo al sicuro sulla mulattiera  del 303 che proviene dalla Fontana Rossa. vado ora rapido verso le Pizzelle e vedo sotto di me la bella mulattiera  sottostante che proviene dal Scurbatt, qui molto bella che si fà beffe di me. Insomma penso che il tratto più vicino alle Pizzelle sia molto più riconoscibile che la parte finale al Corvaccio. Visto che qualcuno mi aspetta per fare la spesa e già immagino le maledizioni per il ritardo, lascio da parte gli altri progetti e scendo con le ali ai piedi dal passo Pizzelle al Passo Varrò e qui giù col 305 della Val Legnone verso Rasa. Ma ahimè c 'è stato un vento tremendo e il primo pezzo incassato sono dentro fino alla vita tra le foglie secche di faggio, da non credere. Poi tutto liscio e rapido alla Rasa.

Hike partners: antonios59


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Comments (1)


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Poncione says:
Sent 9 April 2021, 23h02
Più che interessante ma... quegli indizi... :)))


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