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Tentativo al Pizzo Cengalo in condizioni invernali (- 150 m dalla cima)


Published by irgi99 , 3 October 2020, 12h45.

Region: World » Italy » Lombardy
Date of the hike:28 September 2020
Hiking grading: T4+ - High-level Alpine hike
Mountaineering grading: AD-
Climbing grading: II (UIAA Grading System)
Waypoints:
Geo-Tags: I 
Time: 9:30
Height gain: 729 m 2391 ft.
Height loss: 2000 m 6560 ft.
Route:12.72 km
Access to start point: Morbegno, oltrepassare Talamona e, poco prima di raggiungere Ardenno, svoltare a sinistra in direzione della Val Masino. Lasciata sulla destra la deviazione per la Valle di Predarossa, continuare fino al paese di S. Martino. Portarsi alle spalle del paese e svoltare a sinistra in direzione dei Bagni di Masino. Proseguire fino al termine della strada. Possibilità di posteggio prima del ristorante.
Accommodation:Rifugio Gianetti (q. 2534 m)
Maps:KOMPASS N. 92 - Chiavenna, Val Bregaglia 1:50000

Il vento non ha smesso di soffiare per tutta la notte (tant'è che qualcuno si è dovuto alzare x ben 3 volte a richiudere la porta spalancata dalle raffiche) e le pareti che ci circondano sembrano ancora più bianche. Per fortuna i primi raggi di sole scavalcano velocemente le creste, inondando la vallata e rendendo l'atmosfera un po' meno gelida.
Colazione a base di the caldo e oro saiwa e si parte.
Non sappiamo bene cosa ci attende... Ci sarà ghiaccio? Il vento avrà pelato la cresta? Quanta neve nuova avrà messo giù?
Mano a mano che saliamo verso la nostra meta, il vento riprende a soffiare prepotente: vortici di neve si alzano da terra avvolgendoci in una spirale e schiaffeggiandoci il volto. Piano piano prendiamo quota: la neve è molta più del previsto e in alcuni punti si sfonda fino alla coscia (con tutta sta polvere altro che ravanare in Masino, dovevamo andare allo Stelvio a sciare ahahaha), ma alla fine giungiamo alla base del canalino che porta al Colle del Cengalo.
Mentre ci imbraghiamo e ramponiamo, le nuvole, che fino a quel momento coprivano le montagne sopra le nostre teste, scompaiono all'improvviso e il sole ci riscalda la punta del naso e le guance arrossate dal freddo... Ora sì che si ragiona.
Nuotando nella neve, con molta fatica raggiungiamo il Colle del Cengalo, dove ci accoglie niente popò di meno che la mitica parete est del Badile, completamente impiastricciata di neve e ghiaccio... Dio che spettacolo!

Sempre con molta fatica a causa della tanta neve e delle placche verglassate proseguiamo lungo la cresta.
Ho completamente perso la cognizione del tempo, ma ad un certo punto guardiamo l'orologio: sono le 12,30 e ci mancano ancora più di 150 metri di dislivello... Siamo fuori tempo, quindi di comune accordo decidiamo di fare dietrofront.
Nonostante la cima mancata, nonostante il freddo che entrava nelle ossa, il vento gelido, nonostante la fatica a causa della tanta neve, nonostante tutto questo gli occhi brillano: siamo nel posto più bello del mondo!

La discesa ai Bagni di Masino è infinita, ma la testa, il cuore e gli occhi sono ancora persi tra quelle pareti selvagge pitturate di bianco.

Che avventura!

Dai Bagni di Masino (q. 1178 m), inoltrarsi nel fondovalle fino ad un cartello dei sentieriignorare sulla sinistra il bivio per il Rifugio Omio, quindi svoltare a destra in direzione del Rifugio Gianetti. Attraversato un praticello, inizia subito una ripida mulattiera che, con lunghi tornanti, conduce all'Alpe Corte Vecchia (q. 1405 m). 
A questo punto il sentiero passa sotto a due caratteristici ed enormi massi, conosciuti come le Termopili (q. 1450 m), per poi compiere un lungo traverso ascendente verso destra.
Su terreno piuttosto pianeggiante si giunge al guado del torrente che scende dalla selvaggia Val Sione (q. 1700 m circa), quindi con una serie di tronantelli su terreno un po' disconnesso si guadagna l'ampio Piano del Porcellizzo (q. 1899 m)Attraversare la piana, quindi oltrepassare il bel ponticello in legno posto appena dopo l'indicazione rossa su un masso per il Rifugio Gianetti.
A questo punto il sentiero torna nuovamente a salire tra pascoli prima e bellissime placche di granito poi sormontando un grande dosso. Per vallette dossi più piccoli si giunge finalmente al panoramicissimo Rifugio Gianetti (q. 2534 m), posto alle pendici del Pizzo Badile e della bellissima guglia della Punta S. Anna.
Dal Rifugio seguire brevemente il Sentiero Roma, fino ad intercettare la scritta rossa su un sassi "PI. CENGALO". Qui abbandonare il sentiero segnato e seguire i numerosi ometti che si addentrano nella suggestiva conca posta tra la Punta Angela, il Pizzo Cengalo e la Punta Enrichetta. Transitare ai piedi della Punta Enrichetta, quindi proseguire lungo il filo della morena (traccia di sentiero), per poi risalire delle divertenti placconate che depositano ai piedi del canalino che permette l'accesso al Colle del Cengalo e alla cresta finale. L'intaglio da raggiungere è quello che si apre più a sinistra lungo la cresta che collega la Punta Sertori al Cengalo. 
Aiutandosi con una corda fissa, risalire le prime placche del canale (II+), per poi proseguire su sfasciumi fino ad un grosso masso, aggirabile sia sulla destra che sulla sinistra (II). Oltrepassato questo primo ostacolo, in breve, si è al Colle del Cengalo (q. 3046 m), ove si gode di una strepitosa visuale sulla mitica Parete Est del Pizzo Badile. 
Dal Colle, seguire una comoda cengia detritica che, stando appena sotto il filo di cresta sul versante nord, conduce ad un tratto attrezzato con catene. Seguire le catene fino ad uno stretto intaglio, dove queste finiscono: qui occorre scendere per pochi metri, per poi risalire una stretta cengia (1 chiodo alla base) che riporta sul filo di cresta.
Superata l'aerea crestina, si raggiunge il colle alla base della seconda antecima. Vincere il muretto di roccia rossastra (II), quindi proseguire per facili placche e detriti fino alla rocce finali poste appena sotto la vetta. Senza difficoltà alcuna le si supera fino a guadagnare la vetta del Pizzo Cengalo (q. 3370 m).

Discesa come per la salita.

Con la neve e il ghiaccio le difficoltà della salita si sono impennate notevolmente. La corda fissa era completamente sepolta dalla neve, ma scavando con la picca siamo riusciti a riportarla in superficie (pendenza del canale: primo tratto 50°, poi 40°/45° max). L'aerea crestina dopo le catene sul versante nord, con la neve, è veramente esposta e poco proteggibile: noi siam tornati indietro appena dopo questa crestina (q. 3200 m circa), visto che erano già le 12,30 ed eravamo fuori tempo massimo. In generale, le condizioni non erano affatto buone: tanta neve polverosa e, sotto, sottile strato di verglass sulle placche. Sarà da tornarci con neve dura... In ogni caso avventura strepitosa, dalla quale imparare tantissime cose!
Nel caso in cui si voglia ripetere la salita in condizioni invernali, utile una picca, una corda (noi l'avevamo da 60 metri... abbiamo fatto due doppie nel canalino di accesso al Colle), numerosi cordini per assicurarsi agli spuntoni e 2/3 friends di misura medio/piccola.


con Matteo



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Comments (16)


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Menek says:
Sent 3 October 2020, 14h02
avventura, avventura e coraggio.
buon futuro divertimento.
Menek

irgi99 says: RE:
Sent 3 October 2020, 15h12
Il fascino di andare a scoprire nuove avventure è sempre irresistibile!
Grazie e buon week-end
Irene

beppe says: Bravissimi
Sent 3 October 2020, 14h06
Grandissima avventura in un ambiente fantastico
Ciao
Beppe

irgi99 says: RE:Bravissimi
Sent 3 October 2020, 15h13
Assolutamente indimenticabile!
Ciao
Irene

GIBI says:
Sent 3 October 2020, 15h32
Se sapessi che basta quello per ripercorrere anche solo in minima parte le tue avventure invece che i soliti frollini integrali passerei subito ai tuoi Oro Saiwa, scherzi a parte sapevo che le precedenti avventure erano solo un avvicinamento al bersaglio grande ... solo rimandato !

Complimenti Giorgio

irgi99 says: RE:
Sent 3 October 2020, 16h00
ahahahaha anche se avrei preferito le Gocciole :)))
Anche se non abbiamo raggiunto l'obiettivo, è stata ugualmente un'esperienza stupenda :)
Grazie
Irene

Daniele66 says:
Sent 3 October 2020, 18h41
Complimenti...Daniele66

irgi99 says: RE:
Sent 4 October 2020, 23h17
Grazie mille :)
Irene

Sent 4 October 2020, 17h20
complimenti, anche per il coraggio. bravi!

irgi99 says: RE:
Sent 4 October 2020, 23h18
Grazie... Anche se il freddo che abbiam mangiato è stato davvero tanto ahahha :)

Poncione says:
Sent 4 October 2020, 23h16
Magnifica avventura in ambiente davvero unico...

irgi99 says: RE:
Sent 4 October 2020, 23h19
Puoi dirlo forte....: INDIMENTICABILE!

Sent 5 October 2020, 09h32
Condizioni memorabili, vale più dell'eventuale cima raggiunta in estiva.
Bellissime le foto.

Ciao,
Emanuele

irgi99 says: RE:
Sent 5 October 2020, 09h42
Sì, hai ragione: la soddisfazione è stata ugualmente immensa!
Ciao
Irene

Alpingio says:
Sent 6 October 2020, 23h17
Grandi, che condizioni patagoniche!
Avete fatto bene a rinunciare, la prossima volta sarà una passeggiata (se non sali dallo spigolo vinci!!) ;)
Ciao
Giovanni

irgi99 says: RE:
Sent 7 October 2020, 11h02
Davvero spettacolari!!!!
Diciamo che mi piacerebbe salirci sempre con la neve, ma magari con neve bella dura e non polverosa.... ma chissà vedremo poi :)))
Grazie,
Irene


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