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Rosso di Ribia cima SW (m.2547)


Published by Andrea! , 29 June 2016, 20h43. Text and phots by the participants

Region: World » Switzerland » Tessin » Locarnese
Date of the hike:26 June 2016
Hiking grading: T4+ - High-level Alpine hike
Climbing grading: II (UIAA Grading System)
Waypoints:
Geo-Tags: CH-TI   Gruppo Rosso di Ribia   Gruppo Pizzo Cramalina 
Time: 8:30
Height gain: 1600 m 5248 ft.
Height loss: 1600 m 5248 ft.
Route:16,9 km a/r
Accommodation:Capanna Alpe Ribia.

Poge
Bella escursione insieme a Emiliano che si "sacrifica" per tornare nuovamente al Rosso di Ribia, accettando la mia proposta.

Dopo il non breve viaggio fino al parcheggio di inizio escursione (e dopo aver dato un passaggio al "matto" della valle fino a Russo) saliamo di buon passo transitando dalla Capanna Ribia dove incontriamo una pecora da guardia che ci accoglie ... praticamente l'unica altra forma di vita in zona ...

Risaliamo verso il canale di accesso alla vetta senza difficoltà, grazie alle indicazioni di Emiliano e qualche ometto qua e là. Come aveva ipotizzato la sera precedente, troviamo la catena staccata dai chiodi ma noi siamo pronti e quindi tiriamo fuori i nostri "agganci" e passiamo senza ulteriori difficoltà e ci inerpichiamo per l'ultimo tratto fino in vetta ... bello!

La mia scimmia per i percorsi ad anello ci fa individuare dall'alto un sentierino che taglia tutta la testata della valle (evitandoci di ridiscendere fino alla Capanna) passando poco sotto alla lunga bastionata rocciosa della Cima NE del Rosso di Ribia e depositandoci nei pressi dell'Uomo Tondo.

Nel frattempo un bel banco di nubi ha coperto tutte le cime intorni a noi ...

Inizia la lunga discesa nella Valle di Fumegn fino all'Alpe di Categn da dove il percorso prosegue per un pochino a mezza costa e poi svolta decisamente a destra ... svolta che noi non vediamo (ma distratti non l'abbiamo neanche cercata). Invece di tornare sui nostri passi optiamo per un breve ravano, così da poter tornare sulla retta via e poi giù fino in valle...

Gran bella giornata in compagnia di Poncione.



Poncione
Dopo la doccia di sabato in quel di San Bernardino, ricevo un gradevole invito da Andrea Poge che potrebbe salvarmi il weekend "bagnato". Ci confrontiamo e la scelta cade su una cima da me già fatta, ma che avrei desiderato comunque bissare tanto m'era piaciuta... Rosso di Ribia in Val Vergeletto. Avviso pertanto Andrea che una corda nello zaino potrebbe rivelarsi fondamentale.
Liquidati senza problemi, nonostante l'umidità nella parte bassa dell'ascesa, gli accessi all'Alpe Ribia e al breve ma ripido canale per la vetta, troviamo una situazione inalterata... ovvero, la catena utile a superare il pezzo ostico giace ancora a terra staccata dalla sua sede. Occorre trovare un altro disagevole passaggio su queste placche inclinate e gradinate, o affrontare un breve ma ostico passaggio di II per poter attrezzare la corda fissa. Ci provo in libera ma desisto, ci riprova Andrea che - mediante fettuccia - riesce ad assicurarsi per salire e permettermi di affrontare in sicurezza il passaggino, davvero breve ma non semplicissimo.
Superato lo scoglio, e posate le bacchette, in breve saliamo l'erto canale tramite un'altra catena giungendo in cresta e affacciandoci a nord... la cresta è pulita, dunque affrontiamo in tranquillità gli ultimi metri che ci portano in vetta, dove sostiamo e pranziamo. La mia intenzione di salire anche su quella che reputo essere una terza cima del Rosso di Ribia posta pochi metri a ovest, divisa da un secco intaglio che costringe all'aggiramento, è purtroppo vanificata da neve ghiacciata e inaffidabile su un breve traverso. Peccato, ma non era importante.
Tornati all'imbocco del canale usufruendo ancora della corda, proseguiamo nel bello e interessante anello programmato da Andrea pervenendo alla  sella del cosiddetto "Uomo Tondo", sorta di piccola torre d'avvistamento, quindi all'Alpe di Categn. Un breve ma intenso "ravano" nei rododendri dovuto alla perdita della traccia principale non c'impedisce comunque di ritrovare il sentiero più in basso nei pressi del torrente... il resto della discesa è lungo ma davvero piacevole, mentre il cielo rumoreggia di tanto in tanto.
Bellissimo giro... e grazie ad Andrea, col quale ho camminato con piacere, per aver proposto questa escursione.





Hike partners: Poncione, Andrea!


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Comments (19)


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Menek says:
Sent 29 June 2016, 20h57
Duo grandioso per un giro bello tosto!!!

Poncione says: RE:
Sent 29 June 2016, 22h29
Montagna tosta e panorama grandioso...
Ciao Dome.

Andrea! says: RE:
Sent 30 June 2016, 07h41
Grazie Dome.
A.

Marcia says:
Sent 29 June 2016, 20h58
Bravissimi ! Lo volevo salire pure io ma non ho trovato nessuno che venisse di quelli che ho interpellato,la prox volta cercherò pure di fare anche l'altra vetta grandi!!!! ciao igor

igor says:
Sent 29 June 2016, 21h00
sorri ho commentato con l'account di mia moglie ciao igor

Poncione says: RE:
Sent 29 June 2016, 22h19
Grazie Igor, salutami Marcia e non rubarle l'account. :)))

danicomo says:
Sent 29 June 2016, 21h37
Bravi ma... neppure una foto dell'uomo tondo?
Daniele

Poncione says: RE:
Sent 29 June 2016, 22h21
Grazie Dani, fatta foto ma non pubblicata per quanto mi riguarda. In compenso puoi vedere un altro "omone" su un'altra foto. :)

Ciao

Simone86 says:
Sent 29 June 2016, 21h53
molto bello il finale di questo Rosso di Ribia, bravi, bella coppia!

Poncione says: RE:
Sent 29 June 2016, 22h27
Ciao Simone, per quanto mi riguarda la salita è bella e gradevole dall'inizio alla fine, certo il canale è davvero stupendo (come lo è la breve cresta finale) ed offre diverse possibilità di passaggio, tuttavia abbastanza rognosette. Con la catena al suo posto non ci sarebbero problemi...

Sent 29 June 2016, 22h11
Stupendi e selvaggi luoghi e complimenti per l' impegnativa escursione: proprio Bravi!

Gran belle foto anche...

Tantissimi anni fà qui salii una gran bella via a spit di 400 metri, di Glauco Cugini.
Tale via percorreva il solitario e selvaggio versante Nord...

Salutoni a Voi...

Angelo

Poncione says: RE:
Sent 30 June 2016, 18h14
Grazie Angelo.
A sapere che c'era quella via sarei sceso senz'altro in libera da lì. Altro che catene staccate. :)))

Ciao

Angelo & Ele says: RE:
Sent 30 June 2016, 18h26
:-))

Andrea! says: RE:
Sent 30 June 2016, 19h04
Il problema non è scendere in libera, per quello sono tutti capaci: il problema è l'atterraggio.
A.

Angelo & Ele says: RE:
Sent 30 June 2016, 20h38
Se si ha la fortuna di avere un sedere come una portaerei non c'è nessun problema... :-)

blepori says:
Sent 30 June 2016, 06h56
Bel giro e bella cima. E' tanti anni che non passo da quelle parti. Si può salire anche da Nord (da Cimalmotto). Benedetto

Andrea! says: RE:
Sent 30 June 2016, 07h38
Il versante nord (dove c'è ancora neve) sembra più complicato rispetto a quello percorso da noi. Dalla cima si intuiva un salto roccioso ma non si riusciva a capire se ci potesse essere un passaggio ... ci farai sapere ... :))
A.

blepori says:
Sent 30 June 2016, 07h45
in realtà è abbastanza semplice ed è descritto anche nella guida di Brenna. Da Cimalmotto al Lago Sfille, poi sempre su di un buon sentiero al lago del Pezz, si scende poi ad aggirare il costone della Quaranteira e si sale alla sella fra le due cime per il canale a nord, che è tutto sassi e detriti. Ci sono relazioni in tedesco di zaza e seeger, difficoltà attorno al T4. Si presta per una bella traversata. Benedetto

Poncione says: RE:
Sent 30 June 2016, 18h12
Grazie Benedetto, davvero interessante.
Ciao


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