Madone e Cima della Trosa


Published by Andrea! , 29 May 2016, 11h03.

Region: World » Switzerland » Tessin » Locarnese
Date of the hike:28 May 2016
Hiking grading: T3+ - Difficult Mountain hike
Waypoints:
Geo-Tags: CH-TI   Gruppo Poncione Piancascia 
Height gain: 2185 m 7167 ft.
Route:20,5 km a/r
Access to start point:Gordevio, Val Maggia.

Parto da Godervio e arrivo a Mergozzo con il comodo e remunerativo sentiero. Da qui seguo il sentiero "meno ufficiale" che mi porta al vecchio alpeggio di Spluga. Poi, per prati ripidi e senza sentiero vado sù dritto per innestarmi su un sentiero più in alto che taglia a mezza costa il fianco del Corbella.

Le nuvole coprono "pesantemente" tutte le dorsali e quando raggiungo il sentiero un breve scroscio di pioggia mi convince del tutto a cambiare i miei progetti per oggi. Di tornare indietro per lo stesso percorso (e senza cima) non se ne parla neanche, allora do uno sguardo alla cartina e vedo che ci sarebbe la possibilità di un bell'anello passando dal Madone e dalla Cima di Trosa su un percorso che non dovrebbe presentare difficoltà, così potrei cavarmela anche se dovesse piovere seriamente (cosa che poi non avverrà, a parte un altro paio di brevi pioggerelle).

Raggiungo la Sella di quota 1908 e da qui seguo il bel percorso che mi porta prima sul Madone, poi alla Sella di quota 1657 e poi di nuovo sù fino alla Cima di Trosa. Scendo alla Bassa di Cardada e risalgo alla vicina Cimetta, dove si apre un mondo "civilizzato" e frequentanto grazie alla seggiovia che porta su questo splendido balcone (ma oggi non tanto) un bel numero di turisti, nonostante oggi il panorama non sia un granchè.

Ma basta fare qualche passo in direzione dell'Alpe Vegnasca per ritrovarsi nuovamente soli e camminare in un bel bosco di faggi. Dall'Alpe, cerco il sentiero che mi dovrebbe portare all'Alpe Faeda (stranamente non "waypointata" precedentemente su Hikr), lo trovo poco sopra le case, puntando inizialmente le prese dell'acqua e subito dopo svoltando a destra seguendo le indicazioni di un piccolo cartello posizionato un pochino alto e nascosto su un albero.

Il sentiero non è bollato ma abbastanza intuitivo e conduce all'Alpe Faedo che non è altro che una vecchia stalla. Sopra all'Alpe un cartello sembra proporre una via alternativa per Cima della Trosa, più diretta senza passare dalla Bassa di Cardada mentre altri cartelli puntano nella mia direzione (oltre ad indicare un'altra località denominata "cimetta" ma dalla parte opposta rispetto a dove sono arrivato).

Sotto l'Alpe Faedo ci sono alcune prese d'acqua e inoltre riprendono a comparire dei bolli rossi utili in qualche punto dubbio, Dopo un tratto nel bosco, improvvisamente si apre la visuale sulla bella Alpe Pianosto proprio nei pressi dell'incrocio con l'altro sentiero proveniente sempre dall'Alpe Vegnasca.

Da Pianosto si scende passando da vari alpeggi alcuni ancora utilizzati ed altri ormai abbandonati, trovando utili cartelli ai vari bivi che conducono nuovamente a Gordevio. Poco sopra il paese ad un quota di 500 metri circa, mi imbatto stranamente in una coppia di camosci (mamma e piccolo), mai visti a quote così basse.

Hike partners: Andrea!


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Comments (16)


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igor says:
Sent 29 May 2016, 11h54
Grande poge ! Mega giro ! Il mondo è piccolo ciao ah ah

Andrea! says: RE:
Sent 29 May 2016, 12h08
Grazie, bel girone anche se nato da un cambio di programma.
Andrea

danicomo says:
Sent 29 May 2016, 14h42
Niente vipere in questo celeberrimo "viperaio"?
Daniele

Andrea! says: RE:
Sent 29 May 2016, 15h17
Non ne ho viste ma dato il tempo forse preferivano stare al coperto!
A.

Poncione says:
Sent 29 May 2016, 20h43
Cime note, ma piuttosto inedito il modo di raggiungerle.
Ciao

Andrea! says: RE:
Sent 29 May 2016, 20h47
Beh, diciamo che non erano il mio obiettivo primario ma alla fine ne è venuto fuori comunque un gran bel giro.
A.

blepori says:
Sent 30 May 2016, 07h25
Un bel giretto non c'è che dire, e qual era il piano originale? benedetto

Andrea! says: RE:
Sent 30 May 2016, 07h46
Volevo fare la cresta che collega il Pizzo d'Orgnana con la Cima di Nimi e poi forse continuare verso la Cima di Aiarlo.

Questa volta non avevo voglia di "sprecare" un così lungo (e penso bello) itinerario in mezzo alle nebbie e poi la pioggia mi ha fatto presumere che mi sarei divertito meno del prevsito.

Mi sa che ci riproverò in autunno, già ieri faceva caldissimo anche senza sole.

Andrea


blepori says:
Sent 30 May 2016, 07h51
L'ho fatta qualche anno fa ed è un giro molto bello, meglio ovviamente in una giornata soleggiata. A presto. Benedetto

cristina says:
Sent 30 May 2016, 10h02
...comodo e remunerativo sentiero. Da qui seguo il sentiero "meno ufficiale" che mi porta al vecchio alpeggio di Spluga. Poi, per prati ripidi e senza sentiero vado sù dritto...

Mi sa che per un po' con queste premesse dovrai trovarti altri compagni di merenda...:-)))

Ciao ciao Cri

Andrea! says: RE:
Sent 30 May 2016, 10h53
Immaginavo il vostro pensiero ma se fossimo andati insieme probabilmente avremmo fatto altro.
A.

Sent 30 May 2016, 18h47
Complimenti per il tuo super giro ufficiale e ufficioso... e che bello incontrare i camosci a quote così basse.

Salutoni...

Angelo

Andrea! says: RE:
Sent 30 May 2016, 18h55
Grazie ... ci vedremo presto!!!
A.

Angelo & Ele says: RE:
Sent 30 May 2016, 20h57
...e una minaccia...???

Per il duello, come arma, io scelgo la l' alabarda spaziale... :-))

Andrea! says: RE:
Sent 30 May 2016, 21h04
Io ho la-barba montanara ... va bene lo stesso???
A.

Angelo & Ele says: RE:
Sent 30 May 2016, 21h14
:-))
Vabbuò... allora userò le lame rotanti di Goldrake!!!

Comunque la-barba montanara è un raro prodotto di nicchia che, dopo solo 7 ore di coda, potresti vendere a peso d' oro al centro commerciale mega-galattico di Arese...!!! :-)


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