Wiwannihorn (3001 m)


Publiziert von tapio , 10. Oktober 2014 um 13:56.

Region: Welt » Schweiz » Wallis » Oberwallis
Tour Datum: 9 Oktober 2014
Hochtouren Schwierigkeit: WS-
Wegpunkte:
Geo-Tags: CH-VS 
Zeitbedarf: 8:00
Aufstieg: 2000 m
Abstieg: 2000 m
Strecke:17 km. Dettaglio: Ausserberg (1008) – Niwärch (1189 m) – P. 1753 – P. 2065 - Grielager (2346 m) – Roti Chüe (2471 m) - Wiwannihütte (2460 m) – Wiwanni (2690 m) – Wiwannihorn Südwand (2750 m) - Wiwannihorn (3001 m) - ritorno per la stessa via
Zufahrt zum Ausgangspunkt:Gravellona Toce - SS 33 – Gondo – Passo del Sempione – Brig – uscita 33 Visp-Ost – Eyholz - Lalden – Baltschieder - Ausserberg
Kartennummer:map.geo.admin.ch

Quando uno, spinto dalle cattive e persistenti condizioni meteo del Sud delle Alpi, guarda la CNS e, subito dopo, osserva una foto della montagna che la suddetta carta ha suggerito, e questa montagna è il Wiwannihorn, non può non andarci.

Esposizione Sud, non troppo lontana dalla cresta principale delle Alpi e nemmeno dalle terre a Sud di questa cresta, abbastanza comodamente raggiungibile via Passo del Sempione, con le caratteristiche che, sulla carta, dovrebbero essere quelle a me gradite, da richiamo cartaceo il Wiwannihorn fa presto a divenire richiamo reale.

Ha tutto: la conca, la pietraia, la roccia, la cresta (più di una), la forma affascinante ed un nome che attira (mi ricorda qualcosa della mitologia nordica, anche se tra Wiwanni e Walhalla c’è una bella differenza). Pazienza per i 2000 m di dislivello: non è la prima volta che li affronto e non sarà nemmeno l’ultima; del resto ci vado apposta, per fare un po’ di moto e scrollarmi la muffa di dosso.

Come rinforzo all’illuminazione che la CNS offre, tengo presente la stringata ma pregevole relazione di Zaza e Omega3 (in realtà seguita ben poco una volta arrivato sul posto, ma utile in fase di preparazione), e quella di 360. Non c’è bisogno d’altro.

Parto dunque da Ausserberg. C’è da tenere presente che con la modesta cifra di 5 franchetti si può ottenere il permesso di salire in auto fino a 1850 m, mentre il parcheggio in paese (a 1000 m di quota), se si superano le 6 ore di stazionamento, costa 6 franchi. Ma io queste cose vengo a saperle solo più tardi – e comunque sono qui per camminare – quindi parcheggio in paese e salgo per il sentiero segnalato verso la Wiwannihütte.

Le uniche incertezze sul sentiero sono subito all’inizio: sopra il paese i prati sono tutti recintati (e più in alto anche i boschi), per cui manco il passaggio, costituito da 2 piccoli cancelli arruguniti consecutivi, e pascolo un po’ in orizzontale come i tanti animali presenti (mucche, pecore, cavalli, galline etc etc). Dopo aver capito che bisogna varcare i cancelli ed in parte procedere sopra un piccolo ruscello, non c’è più alcun problema di orientamento. Raggiungo Niwärch, con i suoi begli edifici in stile Walser (del resto siamo in Vallese), e seguo sempre i cartelli che indicano Wiwannihütte. Tralascio le deviazioni per Raaft (a destra) e per Leiggern (a sinistra) e rimango centrale. Relativamente in breve tempo ( 2 ore e 45’) raggiungo la prima altura che la CNS cita, la Roti Chüe (2471 m), una collinetta posizionata proprio sopra la Wiwannihütte.

All’esterno della capanna c’è una fontanella con ben evidenziato (in tedesco) “acqua non potabile” e “adoperare con parsimonia”. Ne prendo atto e procedo (è ovvio che con questi cartelli si voglia favorire i commerci della capanna…). Tra l’altro questa è l’unica possibilità di dissetarsi su tutto l’itinerario, se si esclude l’acqua dei “Suonen”, le canalizzazioni situate appena sopra il paese di Ausserberg.

Il problema dell’approvvigionamento dell’acqua è sottolineato anche da lunghe tubazioni, nella parte sovrastante la capanna, sopra le quali la pietraia è stata incementata, in modo da non creare crepe o rotture dovute al passaggio degli escursionisti.

Ma torniamo alla salita odierna. Dalla Wiwannihütte seguo l’ampia traccia che si sposta a sinistra verso i due (Gross- e Chlys-) Öugstchummuhörner. La mia intenzione è quella di salire il Wiwannihorn dalla parete Sud, in modo da risparmiare tempo e riuscire ad essere in Ossola nel tardo pomeriggio prima che i negozi chiudano (per un’importante commissione… portare gli sci a rifare lamine e solette… la stagione si sta avvicinando e non voglio farmi trovare impreparato…).

Supero quindi la conca di Wiwanni e mi porto all’attacco della parete Sud proprio sotto la verticale della vetta (che risulta trovarsi alla sinistra del vistoso corno di raccordo con la parete Est / Sud-Est, sulla quale corre la via d’arrampicata “Steinadler”).

La via (cosiddetta “Normalweg”, corretta poi in “Normalroute”, in ogni caso “via normale”) è tutta quanta spittata e bollinata di blu, ma in mancanza di questi orpelli sarebbe stata ugualmente riconoscibile e percorribile, visto l’evidente sviluppo intuibile già dal basso.

Non è bastato marcarla tutta in blu: si è dovuto mettere i chiodi a ogni piè sospinto (letteralmente): ma non esistono le falesie per questi scopi? La montagna “vera” non è forse più bella se lasciata così com’è?

In ogni caso salgo (e lo stesso si può dire della discesa) senza mai toccare uno spit. A mio giudizio la difficoltà si situa attorno a F+ / PD- (in hikr non c’è la “F+” quindi indicherò PD-). Certo che usando le corde e approfittando degli spit le difficoltà si azzerano...

Comunque, per esemplificare con vie a noi più note, non siamo distanti dal canalino sul versante Sud della Corona di Redòrta, con la differenza che qui c’è forse qualche placca un po’ più esposta (non è un canale ma una parete), ma con l’enorme vantaggio che la parete stessa non esibisce la benché minima goccia d’acqua. La roccia è ottima e gli appigli sono sempre abbondanti. Un vero piacere percorrerla, se non fosse per tutti quegli spit inutili, che disturbano la vista.

Dall’uscita della via (che si chiama “Trittji”) non resta che superare la facile pietraia e raggiungere così la vetta, che sorregge una croce datata 1957.

Dietro la croce… il gigante: una visione da mettere i brividi! La maiestatica parete Sud del Bietschhorn, che io non avevo mai visto così da vicino. È impressionante: perfino più imponente del “Duomo di Ghiaccio” che ho di fronte (certo, la distanza gioca un ruolo importante, comunque anche il Dom, da così vicino, fa correre un certo brivido lungo la schiena). E vogliamo forse dimenticare l’altro “mostro bianco” sempre di fronte, appena a destra del Dom? Davvero mostruosamente bello, il Weisshorn.

Bene, si è capito che oltre a tutti gli altri buoni motivi per salire il Wiwannihorn, quello che si vede dalla vetta è uno spettacolo indescrivibile e che vale senz’altro la salita, spit o non spit, e che sia Trittji, Steinadler o cresta SW, poco importa.

Poco da segnalare per il ritorno: ripercorro tutto quanto già fatto in salita e, forse a causa della bellezza dei paesaggi e della consapevolezza che oggi (come ieri e come domani) le mie terre d’origine languiscono nella “Nebelsuppe” anziché splendere sotto il caldo sole (come è il caso di questa giornata vallesana), arrivo all’auto ad Ausserberg senza sentire i 2000 metri di dislivello.

Wiwannihorn: una trasferta che valeva la pena fare!

 

Tempi:

Ausserberg - Wiwannihorn : 4 ore e 45’

Wiwannihorn – Ausserberg: 3 ore e 15’

 


Tourengänger: tapio


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Kommentare (20)


Kommentar hinzufügen

micaela hat gesagt:
Gesendet am 10. Oktober 2014 um 19:57
Lasciati ( momentaneamente ) i 3000 ticinesi , Fabio , vai alla scoperta di luoghi e cime con nomi impronunciabili : vorrei proprio sentirti sillabare questi !
Grazie comunque di farci scoprire gemme - sempre pietre sono - e gustare cieli azzurri...a noi immersi in nebbie e piogge !
ciao , Micaela

tapio hat gesagt: RE:
Gesendet am 10. Oktober 2014 um 20:59
Prima di appoggiare il piede sul suolo di Ausserberg, ho dovuto pronunciarlo questo nome, a un signore che mi chiedeva se avessi bisogno di aiuto, visto che giravo in auto da parecchi minuti a vuoto per il paese: bene, se lui ha capito, significa che non è poi così impronunciabile :))

Grazie a te Micaela per il commento gentile: l'idea di gustare cieli azzurri - oltre che di fare un giro in montagna - è stata la molla che mi ha fatto varcare lo spartiacque alpino (prima di tornare anch'io nella nebbia grigia...).

Ciao, Fabio

Poge Pro hat gesagt:
Gesendet am 10. Oktober 2014 um 22:39
Che coincidenza.
Anche io ho nella lista "to do" questa cima.
Grazie per le informazioni che torneranno utili.
Andrea

tapio hat gesagt: RE:
Gesendet am 11. Oktober 2014 um 10:14
Ciao Andrea,
io invece, fino a qualche giorno fa, non sapevo nemmeno dell'esistenza di questa montagna: comunque, per l'ambiente e tutto il resto, vale senz'altro la trasferta. Sono contento se la mia relazione possa esserti d'aiuto.
Ciao, Fabio

MicheleK hat gesagt: Wiwanni
Gesendet am 11. Oktober 2014 um 09:13
compliemnti per il Wiwanni, e' puro terreno d' arrampicata :)
hai trovato una gran bella giornata, a Giugno dalla vetta il Bietschi si poteva solo intuire ...

Ciao,
Michele

tapio hat gesagt: RE:Wiwanni
Gesendet am 11. Oktober 2014 um 10:18
Ciao Michele, e grazie mille!
Per una volta, le dichiarazioni di MeteoSvizzera si sono rivelate veritiere fin nei minimi particolari. Il Bietschi non si vede fino all'ultimo, e quando te lo trovi davanti... è uno spettacolo!

Ciao, Fabio

Menek hat gesagt:
Gesendet am 11. Oktober 2014 um 10:16
Sai cosa c'è Fabio? Tu fai poco dislivello, troppo semplici i tuoi giri, non mi ci metto neanche...
:) :) :)
Menek

tapio hat gesagt: RE:
Gesendet am 11. Oktober 2014 um 10:23
Ciao Menek,
no, ma il dislivello è sempre frutto di un compromesso: si poteva partire più in basso o anche più in alto. Ho scelto a metà per dare un colpo al cerchio e uno alla botte :)))

Ciao, Fabio

Menek hat gesagt: RE:
Gesendet am 11. Oktober 2014 um 13:41
Aaah si poteva partire più in basso? Sic! :(

tapio hat gesagt: RE:
Gesendet am 11. Oktober 2014 um 14:24
Si poteva, si poteva... il problema è che con il dislivello sarebbero aumentati anche i km...

froloccone hat gesagt:
Gesendet am 11. Oktober 2014 um 19:52
Ottima scelta!!!!Anche se non conosco affatto la zona,posso affermare guardando le belle foto che i luoghi sono incantevoli!!Il tutto" condito", con una bella salita tecnica, in puro stile tapio!Ciao e complimenti ALE

tapio hat gesagt: RE:
Gesendet am 12. Oktober 2014 um 17:43
Anch'io, prima di andarci, avevo solo un'idea approssimativa di questa zona. Ma in effetti la relativa vicinanza, l'ambiente, i panorami e quant'altro sono tutti buoni motivi per farci una visita. Grazie mille Ale!

Ciao, Fabio

Poncione hat gesagt:
Gesendet am 11. Oktober 2014 um 21:22
Insuperabile Fabio.
Dislivello, ambiente alpino di primo livello, salita tecnica, tempo splendido... lasciatelo dire, il nick che ti sei scelto è quantomai azzeccato e veritiero.
Guarda cosa ti dedico, va:

http://www.youtube.com/watch?v=Yy0_zqEOp4A

tapio hat gesagt: RE:
Gesendet am 12. Oktober 2014 um 17:48
Grazie mille Emiliano! Una dedica come questa è quasi commovente... oltre ad averlo ascoltato, mi sono gustato per intero tutte le bellissime immagini contenute nel video. Un commento video semplicemente stupendo per una musica struggente, particolarmente adatta per questa stagione. Grazie davvero: una chicca sopraffina!

Ciao, Fabio

danicomo hat gesagt:
Gesendet am 12. Oktober 2014 um 09:00
Immagino che, terminati i 3000 ticinesi, inizierai a dedicarti a completare i 3000 vallesani.
La vedo duretta....., anche per te....
Ciao
Daniele

tapio hat gesagt: RE:
Gesendet am 12. Oktober 2014 um 17:52
Troppo dura, troppo dura... Qualche giro si può fare, però preferei - con l'avallo della meteo - poter rimanere in zone più vicine a casa, anche senza 3000; tanto, la bellezza della montagna non dipende dalla quota...

Ciao, Fabio

veget hat gesagt:
Gesendet am 12. Oktober 2014 um 13:11
Ciao Fabio,
Non solo il dislivello è notevole, ci sono anche i km.in auto che si aggiungono, all'impresa . Scoprire un territorio come l'odierno, conferma quanto scrivo da tempo nei Tuoi confronti...Esperto , Instancabile e fortissimo. Bravo!!!
Buona Continuazione..
Eugenio

tapio hat gesagt: RE:
Gesendet am 12. Oktober 2014 um 17:56
Ciao Euguenio, grazie mille!
Eh sì, i km in auto sono quelli che mi risparmierei sempre volentieri, ma stavolta erano la base per poter trovare il sole. Sul Passo del Sempione c'era una specie di muro: bellissimo di là, grigio profondo di qua. Valeva la pena valicare il muro!
Buona continuazione anche a Te,
ciao, Fabio

gbal hat gesagt:
Gesendet am 14. Oktober 2014 um 15:54
Premetto i soliti (ma possono essere "soliti"?...non credo) complimenti e poi, agganciandomi a danicomo apro le scommesse: quali saranno i prossimi obiettivi di tapio? I 3000 vallesani o....forse....si sta avvicinando ai 4000?
I dislivelli sono l'ultima delle sue preoccupazioni e, finita la parentesi da skialper del prossimo inverno sono curioso di vedere che succederà.
Ciao!
(P.S.Parlando di dislivello.....c'è anche la comunità 2000+ nella quale firma spesso anche poge)

tapio hat gesagt: RE:
Gesendet am 14. Oktober 2014 um 18:17
Principio dai "soliti" ringraziamenti (ma non sono mai "soliti" :)), aggiungendo che le salite che avverranno tra un anno sono troppo diffcili da prevedere e quindi non mi ci metto nemmeno... Attualmente si va verso un periodo in cui non si può più fare certe cose e non se ne possono ancora fare altre, per cui regna l'incertezza più totale, compresa quella relativa alla meteo.
Comunque, per tornare alla domanda della parte finale del primo capoverso del tuo messaggio, c'è ancora così tanto da fare in:
1) Ticino
2) VCO
3) Mesolcina & Calanca
che i 3000 vallesani mi vedranno ben poco, penso, per non parlare dei 4000...

Ciao, Fabio


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