Diedamskopf


Publiziert von paoloski Pro , 21. August 2012 um 10:27.

Region: Welt » Österreich » Nördliche Ostalpen » Bregenzerwald-Gebirge
Tour Datum:15 August 2012
Wandern Schwierigkeit: T2 - Bergwandern
Wegpunkte:
Geo-Tags: A 
Zeitbedarf: 4:00
Aufstieg: 150 m
Abstieg: 400 m
Zufahrt zum Ausgangspunkt:Dornbirn, Achraintunnel, L200 per Bezau, poi passare per Mellau, Schnepfau, Au ed arrivare infine a Schoppernau, Ampio parcheggio gratuito. In autobus: linea 40 da Dornbirn via Egg (coincidenza con i bus da Lingenau), Schwarzenberg e Bezau. La fermata è alla partenza della funivia.
Zufahrt zum Ankunftspunkt:Gita ad anello.
Unterkunftmöglichkeiten:www.bregenzerwald.at
Kartennummer:Oesterreichische Karte 2219 1:50000

Oggi la nostra meta è il Kanisfluh, per questo prendiamo il bus 25 a Lingenau, cambiamo ad Egg prendendo il 40 in direzione di Mellau, facciamo però un po' di confusione ed invece di scendere alla fermata di Sonne, al centro di Mellau, la saltiamo...che fare? Scendere e salire su un bus in direzione opposta? Perchè mai? Rimaniamo a bordo e proseguiamo fino a Schoppernau: il Diedamkopf era comunque nei nostri progetti.
La funivia è nuova di zecca ed il bus ferma proprio davanti alla stazione di partenza, per curiosità guardo le tariffe: la salita fino in cima e la discesa dalla stazione mediana ci costerebbero 14,50 euro a testa! Fortunatamente con le nostre carte viaggiamo gratis!
In salita conversiamo con una coppia di Francesi che condividono il nostro entusiasmo per l'offerta turistica della regione.
La giornata è splendida e dalla terrazza del ristorante all'arrivo della funivia la vista spazia dalle, per noi sconosciute, montagne austriache fino alle più familiari cime svizzere.
Saliamo i pochi metri che ci separano dalla cima del Diedamkopf, qui la vista si apre verso Nord con l'altopiano dell'Algovia ed il Lago di Costanza.
Ci sembra di essere sul Monte Generoso: chi arriva in cima con i mezzi di risalita, qui la funivia, la il treno, saliti i pochi metri che lo separano dalla vetta non può che scendere, anche le roccie sono simili: torri calcaree con forme caratteristiche.
Seguiamo la cresta  su un buon sentiero che si snoda fra un punto panoramico e l'altro, ebbassandoci fino alla sella di Kreuzle, scartiamo l'idea di salire al Felzer Kopf e proseguiamo su un sentiero in falsopiano fino ad un valico che conduce alla segnalata Neuhornbach Haus, superata la cresta del Felzer Kopf il paesaggio cambia: non più impianti di risalita ma pascoli inframezzati da macchie boschive.
La Neuhornbach Haus si rivela un po' troppo turistica per i nostri gusti per cui torniamo indietro per fermarci alla Falzalpe da cui siamo passati poco prima. Qui ci gustiamo l'ormai usuale piatto di formaggio con pane e sottaceti, visto il caldo rinunciamo alla birra e prendiamo del succo di mela.
L'alpe è decisamente rustica cosiccome il suo imponente gestore, numerosi secchi per nutrire i vitellini ed un suono di campanacci tutt'intorno testimoniano come la pratica dell'alpeggio in questa regione sia ancora ben presente ed a quanto pare non in declino come nella vicina Svizzera.
Con calma ci avviamo verso la stazione di mezzo della funivia passando per pascoli dove si sta raccogliendo l'erba ed altri caricati con mucche o cavalli.

Gita veramente tranquilla, volendo si potevano salire alcune delle cime circostanti ma, a quanto pare, queste vacanze saranno di assoluto relax, c'è chi si rilassa in spiaggia e chi preferisce godersi panorami in tutta calma e con poco sforzo.

Tourengänger: paoloski, annna

Galerie


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