Plattenberg


Publiziert von igor , 10. Juli 2012 um 09:28. Text und Fotos von den Tourengängern

Region: Welt » Schweiz » Tessin » Bellinzonese
Tour Datum: 9 Juli 2012
Wandern Schwierigkeit: T6+ - schwieriges Alpinwandern
Hochtouren Schwierigkeit: WS
Klettern Schwierigkeit: II (UIAA-Skala)
Wegpunkte:
Geo-Tags: CH-GR   CH-TI   Gruppo Pizzo di Cassimoi   Gruppo Pizzo Corói 
Zeitbedarf: 1 Tage 14:00
Aufstieg: 1630 m
Abstieg: 2000 m
Zufahrt zum Ankunftspunkt:Diga del luzzone,Larecc
Unterkunftmöglichkeiten:Capanna scaradra

Io e Ueli avevamo pogrammato una 2 giorni alla greina per un nostro tor the force 3000 partiti alla volta della stessa ci troviamo a camminare sotto la pioggia per ben 3 ore,partiti da Daigro in direzione della scaletta,il tempo é veramente brutto e nebbioso in piu piove mica male.Arriviamo in scaletta e chiediamo,ma il tempo si tira fuori o? La capannara mi guarda e mi dice é tutta la settimana che é cosi,piove e c'e la nebbia.
Io e Ueli ci guardiamo comandiamo da bere  poi decidiamo fino a 12 aspettiamo se viene bello attacchiamo i primi 2 tremila poi dormiamo in capanna e l'indomani attacchiamo gli altri 2.Sono le 10.00 niente,11.00.12.00 il tempo peggiora arriva una marea di gente bagnata all'inverosimile,tutti sono un po' delusi per il tempi noi incazzati ma vabbé ormai cosa si puo' fare di certo andare cosi é da kamikaze.
Sono orami quasi le 14.00 e a dire la verità ne abbiamo piene le scatole di stare in capanna,senti Ueli scendiamo a Valle qui il tempo non migliora -. hai ragione tanto inutile stare qui,riprendiamo la lunga strada verso la macchina poi Ueli mi dice,senti se cambiamo destinazione io gli dico facciamo cosi siamo impregnati d'acqua,andiamo a casa vediamo un po le previsioni se domani e bello diana alle 4.30 e andiamo su per la scaradra e vediamo per il palttenberg e i corni -.ok facciamo cosi
Le previsioni non danno proprio bello ma sapendo che il tempo é diventato come vincere all' euromillions telefono a Ueli e gli dico senti andiamo secondo me il tempo é bello non mi fido piu' delle previsioni di oggi se aspettiamo il bello in montagna non ci andiamo piu,poi al limite se brutto torniamo indietro.
Detto fatto partiamo e alle 05.40 siamo gia all' alpe di garzott con i nostri zaini di piombo pesanti l'ira di dio.Prima di partire dico ad Ueli,partiamo blandi perché se no ci bruciamo con questo peso,-. Ok messner hai ragione.
Iniziamo la salita nella Val Scaradra come primo obiettivo il pianoro dove si trova la capanna,la giornata promette bene,il tempo é dalla nostra e ci risolleva il morale dopo l'avventura greina.
Arriviamo al pianoro,e siccome abbiamo la relazione del brenna che ci dice di andare verso il passo Soreda,il sentiero é marcato su di un Sasso e poi con segnavia bianco e rossi,e troviamo poi sulla parte piu ripida punti attrezzati con catene.
Il sentiero inizia a salire verso destra con vari tornatini,per poi immetersi a costa del pizzo Cassinello e farsi piu ripido sbucando poi alla fine alla destra del Cassinello da li al Cassinello 1 ora.
Ci fermiamo mangiamo qualcosa e firmiamo il libro di vetta del passo soreda poi leggiamo il percorso da intraprendere verso il plattenberg.
Dal passo Soreda giriamo a destra e ci teniamo a mezza costa delle montagne che ne seguono il suo profilo,il sentiero é inesistente,piu che altro all'inizio e sassi e molta molta erba.Ueli si tiene piu in alto,io decido di stare basso,poi dopo qualche km Ueli mi dice dobbiamo salire io lo guardo e gli dico ma sei fuori é tutta erba un pendio che classifico T6,-. dai messner vieni dobbiamo andare da qui.Ok mi dico inizio a salire,il pezzo e veramente ripido e con gli zaini che ci troviamo caicati a stile mulo e una bella m....a.Iniziamo a salire si fa sempre piu ripido,Ueli e sopra di me é passa un passaggio bello esposto io arrivo al passaggio guardo giu,si tratta di passarlo,mi sta un po qui,e tutto erboso non c'é una roccia a qui attaccarsi e sotto c'é un bel salto nel vuoto,mi fermo e dico Ueli ma come faccio a passare,io non mi fido qui passo giu se scivolo-.Dai Messner vieni dopo da qui ci sono ancora un paio di pezzi dificili poi é buona,-.Senti Ueli io torno indietro e mi faccio il cassinello se mi assicuri salgo se no cambio itinerario,
-Hai ragione aspetta li che ti la lancio la corda,deto fatto un po di assicurazioni nei punti critici e riesco anche io a togliermi dai guai.Risalendo questo pendio erboso molto ripido,poi ci troviamo a fare l'ultimo pezzo di sentiero se cosi si puo chiamare che ci porta ad una specie di piana dove vediamo davanti a noi alcune cime,il plattenberg restera nascosto dietro di queste.Da qui risaliamo per nevai e rocce sino ad arrivare all'attacco del plattenberg,vediamo davanti a noi la cresta con l'omino di vetta,partiamo e per facile arrampicata arriviamo in vetta,foto di rito mangiamo e decidiamo di lasciare in vetta gli zaini e di prendere tutto il nostro pesante materiale trasportato per ben 7 ore da garzott alla cima del plattenberg e di scalar la cresta che porta ai Vernokorner.La roccia é veramente da sballo le sicurezze come i cordini i nuts i frends vanno dentro che é un piacere,bellissimo,allestiamo un casino di tiri di corda,il tempo passa che é un piacere in piu siamo in sicurezza,alla fine abbiamo portato un casino di peso ma siamo stati ripagati.Siamo agli ultimi tiri prima di arrivare alla base del mostruoso vernokorner,dico ad Ueli guarda che bestia,.-Ok sara nostro,neanche a dirlo il tempo cambia é sembra voler piovere é passata piu di un ora per arrivare sino al corno e se dovesse cambiare il tempo sarebbero veramente guai,a malincuore decidiamo di tornare in vetta a riprendere i nostri zaini,arriviamo in vetta dopo 2.5 ore dalla partenza,siamo soddisfatti,abbiamo fatto un bel po' di cresta con il materiale,ora il problema é da dove scendere,sappiamo bene tutti e due che la via da e siamo venuti e impossibile da percorrere in discesa con degli zaini cosi pesanti,allora di comune accordo decidiamo di andare per via diretta,scendendo dietro la vetta del plattenberg il ripido vesante roccioso.Qui inizia veramente una discesa tosta e concentrativa al tempo stesso,il terreno e franoso e molto ripido piu di 50 gradi di sicuro,ogni passo é una masso che rottola a valle,arriviamo poi su di una placconata,li dico ad ueli calami perche qui io ho paura di passare di sotto,ok Messner preparo una sosta e ti calo,detto fatto mi sparo 25m e passo tutta la ripida placconata,mi creo una sosta e aspetto Ueli che dal conto suo essendo una mega bestia di arrampicatore dissarampica le placche e mi raggiunge.Il terreno é veramente tosto,Ueli va in avanscoperta e mi dice di qui non si passa c'é sotto un salto,dobbiamo assicurarci,fare un traverso su quelle placche e vedere di riuscire a portarci sotto in basso dove c'é la lingua del nevaio.Preparia mo la sosta,Ueli parte crea una seconda sosta,poi lo calo e si mette sulla placconata,la esegue e crea una altra sosta alla fine di essa,torna indietro e mi assicura nella sosta prima della placconata.Lo raggiungo in sosta,-.Messner devi andare tu,loguardo e gli dico ma sei fuori?.-Vai io ti tengo ok parto mi trovo sulla placca  liscia sotto un bel pendio,inizio a dissarampicare poi ho non so piu cosa fare grido ad Ueli é adesso?-. Vai di punte e abassa il tallone ok mi sento l'adrenalina a mille ma riesco a passare e arrivare alla sosta,Ueli mi raggiunge.Porca tr....a Ueli ma é possibile che quando andiamo insieme facciamo sempre questi suicidi?-.No comment
-. Dobbiamo ragiungere il nevaio e l'unica via di discasa possibile,dico ad ueli di calarmi,riesco a guadagnare ancora 25m e mi trovo alla base della ripida lingua,mi metto in un incavo e attendo Ueli che decide come al solito di dissarampicare,piovono sassi come lame rotanti,per fortuna sono riparato se no non sarei qui a scrivere ora.Ueli mi raggiunge e mi dice dai Messner e quasi fatta ci manca il nevaio,detto fatto Ueli come un camoscio inizia la discesa e si mangia il ripido pendio,io invece scendo con molta prudenza tipo tartaruga e picchio la picca in fondo ogni 2 metri,sembra non finire mai la lenta agonia del plattenberg.Sono anche io al sicuro,le difficolta maggiori sono finite,il terreno si presentera sempre abbastanza ripido e con vari nevai ma niente al cospetto di quello che abbiamo passato sino a d'ora e paragonabile.Ci dirigiamo in direzione del Torno per poi dirigerci vero la pietraia che si trova sotto i vernokorner,la strada é ancora lunga,abbiamo gia'12 ore nelle gambe tra qui4 buone solo di arrampicata e assicurazione varie,Ueli si gira guarda verso il plattenberg e mi dice:Te messner ma guarda da dove siamo scesi.-ma vaff..ulo va gli rispondo io con te non vengo piu' sei pazzo,cmq sei un grande Ueli oggi mi sono proprio divertito 100% adrenalina pura grande.................
Il sentiero sembra non finire mai siamo un po' sul cotto andante,arriviamo al alpe di garzora e ci fermia mo un attimo alla fontana a riprendere fiato,gli zaino sono davvero pesanti.........
Riscendiamo  e dopo vari sali e scendi ci ritroviamo a Garzott,percorriamo la strada per un po,siamo all'auto,dopo 14 ore dalla partenza.
Siamo cotti e stracotti,ma soddisfatti,via direzione Lugano
Grande Ueli ma voglio vivere ancora un po'........................

Tourengänger: igor, Ueli


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Kommentare (2)


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gbal hat gesagt:
Gesendet am 13. Juli 2012 um 22:42
Beh a leggere la relazione è un'altra cosa; si capisce bene che è davvero dura questa salita (o meglio discesa!)
Stra-complimenti a te e al tuo amico Ueli.
Ciao
Giulio

igor hat gesagt: RE:
Gesendet am 13. Juli 2012 um 22:52
E stata bella dura veramente almeno per me in alcuni punti,ma bella soddisfazione li si che la corda e servita per la discesa,quando il materiale e indispensabile e fa la differenza almeno e stato cosi per me poi si sa ce chi non USA niente ma preferisco in certe situazioni avere una sicurezza
Ciao grande


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