Cima Lariè
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Poco tempo per decidere dove andare, quindi prendo questa gita "di scorta" nella solita lista delle "cose da fare", poi magari ritrovo
Max64 che mi offre ancora un aperitivo :)))))
Visto il caldo di ieri, partire così in basso mi preoccupa un pochino, per precauzione tiro su due bottiglie d'acqua, poi ... sarà quel che sarà, non siamo nel deserto e quindi, a ritmo tranquillo, si arriverà comunque a fine gita.
Parcheggio di fronte ad un circolino che sicuramente tornerà utile una volta rientrato alla macchina.
Superate le ultime abitazioni il sentiero si inoltra nel bosco e così sarà per il 70% della salita. Tutto sommato la scelta di partire bassi si è rilevata buona.
Superata l'Alpe Campo si esce su aperti pendii e con un ampio giro si raggiunge la dorsale che porta in cima.
Non sono proprio salito a ritmo tranquillo quindi una volta arrivato in vetta mi concedo una bella pausa, mi godo il panorama e la solitudine (oggi nessuno in zona). Lasciata la vetta il percorso continua lungo la dorsale, scende un pochino, risale al Monte Rondo e poi scende al Passo delle Frove.
Da qui seguo brevemente il sentiero di discesa e poi inizio un taglio a mezza costa per andare verso il Lago Andromia, cercando di individuare un sentierino segnato sulla mappa e finendo in mezzo agli ontanelli. Poi a casa, confrontando la traccia con quella di Adrimiglio, capisco che sarebbe stato meglio scendere ancora prima di tagliare a mezza costa.
Una pausa sulle rive del lago è quasi d'obbligo: è stupendo e siamo a soli "due passi" dalla città di Domodossola.
Ripreso il cammino si raggiunge l'Alpe Andromia e si prosegue su una sterrata. Quando questa inizia a fare i primi tornanti si imbocca un sentiero (sempre segnato) che evita l'autodistruzione sicura se si dovesse continuare lungo la strada fino giù in paese, anche perché questa per lunghi tratti è asfaltata.
Arrivati sopra Preglia si ha l'illusione che ormai sia fatta .... non è così. Complice anche il caldo, l'ultima parte del percorso, compresa la risalitina alla frazione Monte, si fa sentire parecchio. È quindi con sollievo che ritorno alla macchina e vedo il circolino aperto dove una bibita e un gelato non me li toglie nessuno.

Visto il caldo di ieri, partire così in basso mi preoccupa un pochino, per precauzione tiro su due bottiglie d'acqua, poi ... sarà quel che sarà, non siamo nel deserto e quindi, a ritmo tranquillo, si arriverà comunque a fine gita.
Parcheggio di fronte ad un circolino che sicuramente tornerà utile una volta rientrato alla macchina.
Superate le ultime abitazioni il sentiero si inoltra nel bosco e così sarà per il 70% della salita. Tutto sommato la scelta di partire bassi si è rilevata buona.
Superata l'Alpe Campo si esce su aperti pendii e con un ampio giro si raggiunge la dorsale che porta in cima.
Non sono proprio salito a ritmo tranquillo quindi una volta arrivato in vetta mi concedo una bella pausa, mi godo il panorama e la solitudine (oggi nessuno in zona). Lasciata la vetta il percorso continua lungo la dorsale, scende un pochino, risale al Monte Rondo e poi scende al Passo delle Frove.
Da qui seguo brevemente il sentiero di discesa e poi inizio un taglio a mezza costa per andare verso il Lago Andromia, cercando di individuare un sentierino segnato sulla mappa e finendo in mezzo agli ontanelli. Poi a casa, confrontando la traccia con quella di Adrimiglio, capisco che sarebbe stato meglio scendere ancora prima di tagliare a mezza costa.
Una pausa sulle rive del lago è quasi d'obbligo: è stupendo e siamo a soli "due passi" dalla città di Domodossola.
Ripreso il cammino si raggiunge l'Alpe Andromia e si prosegue su una sterrata. Quando questa inizia a fare i primi tornanti si imbocca un sentiero (sempre segnato) che evita l'autodistruzione sicura se si dovesse continuare lungo la strada fino giù in paese, anche perché questa per lunghi tratti è asfaltata.
Arrivati sopra Preglia si ha l'illusione che ormai sia fatta .... non è così. Complice anche il caldo, l'ultima parte del percorso, compresa la risalitina alla frazione Monte, si fa sentire parecchio. È quindi con sollievo che ritorno alla macchina e vedo il circolino aperto dove una bibita e un gelato non me li toglie nessuno.
Tourengänger:
Andrea!

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Kommentare (9)