Sei "vecchie marmotte" alla scoperta dell'Alpe di Siusi


Published by patripoli , 16 July 2014, 15h55. Text and phots by the participants

Region: World » Italy » Trentino-South Tirol
Date of the hike: 9 July 2014
Hiking grading: T2 - Mountain hike
Waypoints:
Geo-Tags: I 
Height gain: 4215 m 13825 ft.
Height loss: 4100 m 13448 ft.
Route:Lunghezza totale del percorso: 76 km

Basta mettere insieme un po' di prati verdi, di solida roccia, di fiori dai mille colori, di antiche leggende legate alle streghe, di vecchie tradizioni......e ne vien fuori l'Alpe di Siusi.

Se poi aggiungi sei "sfaccendati".....animati da tanta voglia di camminare.....ne vien fuori una bella vacanza!

Non si poteva chiedere di più.....
Il nostro è stato un trekking residenziale della durata di 5 giorni, che ha avuto come base il Rifugio/Albergo Molignon all'Alpe di Siusi, un po' decentrato rispetto alle altre strutture ricettive presenti sull'altopiano, ma proprio per questo più intimo e affascinante.
Anche il tempo, che sin dal primo giorno ha pesato come una spada di Damocle sulle nostre teste, è stato clemente e ci ha permesso di esplorare in lungo e in largo questo bellissimo territorio.

Inutile dire che anche quest'angolo di Dolomiti è riuscito a conquistarmi!
Sono tutte belle le nostre montagne, ma le Dolomiti hanno qualcosa di inspiegabile che le rende uniche e speciali.
Sarà forse per l'intensità dei colori, per i giochi di luci e ombre, per l'equilibrio tra orizzontale e verticale, per l'ardita competizione di picchi, guglie e pinnacoli....che si contendono l'azzurro del cielo....ma rimango sempre stupita e attonita di fronte a una tale concentrazione di bellezze e all'armonia che le governa.

Un "grazie" a tutto il gruppo....
per avermi seguito con pazienza quando ero io a dare il ritmo.....
per avermi fatto scoprire lo skiwasser....
per avermi prestato i cerotti.....
per aver sempre mantenuto l'allegria....
....e per aver condiviso le emozioni che un ambiente come questo non può non suscitare....

Ed ecco il resoconto delle nostre escursioni:

9 luglio
Percorso ad anello di 13 km a/r: Rif, Molignon - Rif. Sasso Piatto - Rif. Zallingher - Rif. Molignon
Dislivello in salita: 576 m

Arriviamo al Rifugio poco prima di mezzogiorno e, dopo aver depositato i nostri bagagli, nonostante il tempo non sia dei migliori, decidiamo di iniziare, senza strafare, l'esplorazione dell'altopiano.
Arrivati al Passo Duron seguiamo il sentiero che, in un continuo saliscendi e sotto una costante pioggerellina, ci porta fino al Rifugio Sasso Piatto, dove ci fermiamo per scaldarci un po'.
Dal Rifugio Sasso Piatto scendiamo fino al Rifugio Zallingher per poi tornare alla nostra base.

10 luglio
Percorso di 22,5 km a/r: Rif. Molignon - Rif. Saltner - Rif. Bolzano - Monte Pez  e ritorno...
Dislivello in salita: m.1227

Oggi ci aspetta la salita più lunga e impegnativa di tutto il percorso....ma noi ancora non lo sappiamo....
L'idea è quella di arrivare fino al Rifugio Bolzano, sullo Sciliar, ed effettuare la discesa passando per il Rifugio Tires compiendo così un bel giro ad anello.
Ci sconsigliano però di fare questo giro in caso di tempo incerto perchè il sentiero, che in alcuni tratti si sviluppa su terreno detritico, è poco segnato e si rischierebbe di perdere la traccia.
Beh.....quando saremo al Rifugio decideremo il da farsi....
Dal Rifugio Molignon il sentiero, dopo una lunga serie di saliscendi, ci conduce  fino alla stazione a monte della seggiovia Panorama e poi scende deciso verso il basso a raggiungere il Rifugio Saltner, da dove inizia una lunga e costante salita che in poco più di un paio d'ore ci porta alla nostra meta.
La cima del Monte Pez è lì, a portata di mano, e decidiamo di raggiungerla.....
Al ritorno ci aspetta il premio: birra e skiwasser da centellinare all'interno del Rifugio!
Il tempo però si chiude e siamo obbligati ad accantonare il nostro progetto iniziale per scendere dalla via di salita, anche se sappiamo che nell'ultimo tratto ci aspetta una bella sgambettata.
Arriviamo al nostro campo base che sono ormai le 6:00 del pomeriggio, giusto in tempo per una doccia a cui segue una sostanziosa cena.
Siamo stanchi....ma seduti attorno ad un tavolo già progettiamo un piano per il giorno seguente.....

11 luglio
Percorso di 20 km a/r: Rif. Molignon - Rif. Zallinger - Rif. Vicenza - Baita Marmotte - Rif. Molignon
Dislivello in salita: 1100 m.

La meta di quest'oggi è il Rifugio Vicenza, che si trova in una posizione spettacolare, tra il Sassolungo e il Sassopiatto.
L'idea di arrivare a toccare con mano questi due "Sassi" mi attira non poco.....
Dopo aver raggiunto il Rifugio Zallinger comincia la parte più bella e più panoramica del percorso che, nel tratto finale, si sviluppa su ghiaioni e chiazze residue di neve.
Quando, giunti alla base di un canalone, vediamo il Rifugio.....sembra vicino....ma dobbiamo ancora superare 200 metri di dislivello su ripido sentiero prima di raggiungerlo...anche se, alla fine, veniamo ripagati dalla visione di ciò che ci circonda, con panorami che si aprono sui fianchi rocciosi del Sassolungo e del Sassopiatto, irti di guglie e pinnacoli....e i radi boschi di larici e pini cembri più in basso dove, ben visibile appare parte dell'itinerario percorso.
Peccato che il cielo non sia completamente sgombro da nubi....chissà che spettacolo sarebbe stato altrimenti!
Una sosta al Rifugio è d'obbligo e poi....ritorniamo sui nostri passi, passando dalla graziosa Baita Marmotte oltre la quale ci coglie uno scroscio d'acqua breve, ma intenso, che per nostra fortuna si risolve in pochi minuti.

12 luglio
Percorso ad anello di 11,622 km a/r: Rif. Molignon - Forcella dei Denti di Terrarossa - Rif. Tires - Rif. Molignon
Dislivello in salita: 795 m.

Quest'oggi ci attende la suggestiva cresta dei Denti di Terrarossa, che si innalza maestosa sopra l'Alpe di Siusi!
All'inizio il sentiero procede con moderata pendenza attraversando estese zone prative con alcuni tratti torbosi il cui passaggio viene facilitato da passerelle in legno, ma poi il percorso diventa più impegnativo e, grazie a numerose serpentine, risaliamo il pendio detritico che porta alla Forcella dei Denti, il punto più alto dell'escursione, dove valichiamo il crinale.
Il panorama che si apre dinanzi ai nostri occhi è entusiasmante e sconfinato: possiamo vedere il Molignon, il Pordoi, l'altopiano dello Sciliar, con il Rifugio Bolzano e il Monte Pez, la Marmolada....
Tutta roba da lustrarsi gli occhi......
In pochi minuti raggiungiamo il Rifugio Tires e, non ancora contenti, decidiamo di imboccare l'evidente sentiero che risale, con l'aiuto di alcune corde fisse, una bastionata rocciosa....fino ad uscire su alcuni dossi che conducono al Passo di Molignon, nei pressi del quale ci fermiamo e decidiamo di tornare indietro.
Raggiunto il rifugio Tires scendiamo verso la Val Duron e, prima dell'omonimo Passo, seguiamo una deviazione verso sinistra che ci riporta al nostro Rifugio.

13 luglio
Giro della Bullaccia: percorso ad anello di 9 km
Dislivello in salita: 423 m.

E' l'ultimo giorno della nostra breve vacanza, il tempo promette pioggia a partire da primo pomeriggio e noi cominciamo a sentire un po' di stanchezza nelle gambe.
Il Giro della Bullaccia sembra adattarsi perfettamente alle esigenze di questa giornata
E' un percorso rilassante e panoramico, che attraversa vasti prati le cui fioriture attirano continuamente la nostra attenzione, obbligandoci a numerose soste per cercare di catturare con i nostri obiettivi qualche bella immagine.
Dopo aver aggirato la Baita Arnika ci dirigiamo verso le Panche delle Streghe, un luogo ritenuto magico, dove si dice che le Streghe si sedessero per ammirare il panorama e celebrare i loro riti.
Chissà che non si riesca ancora a fare qualche strano incontro......
Raggiunta poi la cima della Bullaccia scendiamo verso la Croce Filln, altro punto panoramico sulla Val Gardena, e poi giù di nuovo verso Compaccio.....
Oggi i miei piedi sono in rivolta.....e zoppicando un poco riesco comunque a concludere il giro!

Con me hanno camminato: Franca, Franco, Lorenzo, Marica e Pino




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Comments (8)


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Sent 16 July 2014, 19h50
Complimenti!!!Un trekking veramente bello e le foto lo sono altrettanto! Ciao ALE

patripoli says: RE:
Sent 16 July 2014, 22h38
Peccato solo che il tempo non abbia dato il meglio di sè.....
Sarà per un'altra volta!
Ciao.

Menek says:
Sent 16 July 2014, 22h25
Porca miseria in 20 anni che vado in Pustertal, non ho mai fatto un giro all'Alpe di Siusi! Me misero, me tapino...
Bravi Voi!
Comunque adesso vi aspetta del sano Pm 10 e le "montagnette" della Tem!!!
Ciaooooooooooooooooo
Menek

patripoli says: RE:
Sent 16 July 2014, 22h39
Quasi quasi torno indietro......
Ciao e a presto!

cristina says:
Sent 17 July 2014, 12h34
Sempre in giro eh!

L'Alpe di Siusi da quel versante è una meraviglia, dal lato Ortisei....

Tanti anni fa dopo aver fatto la Ferrata dei Denti di Terrarossa abbiamo vagato per le strade dell'Alpe senza riuscire a trovare il modo di scendere a Ortisei a piedi, alla fine abbiamo dovuto chiamare un taxi, che vergogna...dalla nostra c'era che eravamo alle prime armi però!

Ciao. Cri

patripoli says: RE:
Sent 17 July 2014, 22h02
Ci siamo persi anche io e Mauro in Presolana.....
Saliti da Castione....siamo scesi dalla Valzurio e per fortuna siamo riusciti a trovare un taxi!
Capita.....
Ciao ciao!

veget says:
Sent 17 July 2014, 15h19
Cari Patrizia & Compagnia Tutta
ma di quali "vecchie marmotte" intendi parlare....???? Quelle si muovono pochissimo .....
Cinque giorni di movimento e realizzare quel programma, nonostante le condizioni meteo poco favorevoli , sono degne di ben altro "nome" di animali di montagna.. nel caso, è più appropriato paragonarvi ai Camosci. Scherzi a parte, Bravissimi e Grazie per le numerose foto, delle quali alcune, rendono anche ai nostri occhi i panorami che avete visto Voi ...
Buona Continuazione a Tutti
Da
Eugenio

patripoli says: RE:
Sent 17 July 2014, 22h06
E' stata una bella sgambata, ma la soddisfazione è stata davvero tanta!
I posti poi.....impagabili.....
I "camosci" ringraziano!
Patrizia


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