Adula / Rheinwaldhorn (3402 m) - SKT


Published by tapio , 15 June 2014, 18h59. Text and phots by the participants

Region: World » Switzerland » Tessin » Bellinzonese
Date of the hike:12 June 2014
Ski grading: AD
Waypoints:
Geo-Tags: CH-GR   CH-TI   Gruppo Rheinwaldhorn   Gruppo Cima di Gana Bianca   Gruppo Cima Rossa 
Height gain: 1900 m 6232 ft.
Height loss: 1900 m 6232 ft.
Route:Km 18. Dettaglio: Foppa di Cusiè (1702 m) – Alpe di Pozzo (1863 m) – Alpe di Quarnei (2046 m) – Passo del Laghetto (2646 m) – Laghetto dei Cadabi (2646 m) - salita a fianco della Via Malvaglia - Vadrecc di Bresciana - Adulajoch (3291 m) - salita finale sul versante Nord - Adula (3402 m) - discesa diretta sul Vadrecc di Bresciana - spostamento in direzione NE - letto del riale che scende in Val Soi - quota 2470 m - risalita in direzione Est verso il Passo del Laghetto (2646 m) - ritorno alla Foppa di Cusiè per la stessa via
Access to start point:N2 uscita Biasca – Malvaglia – Valle Malvaglia – Cusiè - Foppa
Maps:map.geo.admin.ch

pm1996: “Distratta si punse un dito ed una goccia di sangue cadde sulla neve del davanzale. ... Specchio, specchio delle mie brame, chi è la più bella del reame? “    VIDEO





tapio: “Questa montagna, anche nel suo aspetto topografico, sembra suggerire l’immagine di un grande uccello in volo verso spazi liberi e sublimi.” Scelgo questa frase del grande Giuseppe Brenna per introdurre la nostra salita all’Adula con gli sci, perché la parola “libertà” è secondo me una delle più perfette che si possano riferire alla Montagna in generale, e – altrettanto - all’Adula in particolare.

Eravamo stati ribattuti indietro nella nostra uscita del 17/05/2014 a causa del forte vento. Oggi, con condizioni notevolmente mutate, la Bianca Regina ci accoglie tra le sua braccia e ci offre una sciata tra le più belle di questo “inverno”, seppure non molto lunga. Ma nella botte piccola si sa che c’è il vino buono…

Nulla da segnalare da Cusiè fino al Passo del Laghetto, se non che il ghiaccio, che quel giorno avevamo trovato abbondantemente nel canale, ora ha lasciato il posto ad un impetuoso ruscello, largo quanto tutta la larghezza del canale (almeno nella sua parte alta, cioè dopo aver aggirato la parete Sud della Cima del Laghetto).

Terminata la lavanda dei piedi e l’improvvisata doccia, decidiamo di continuare la nostra salita a secco, seguendo i bolli blu che caratterizzano l’inizio della Via Malvaglia, fino quasi alla quota dei 2900 m, dove finalmente calziamo gli sci.

Come si vede dalla traccia, dopo essere saliti inizialmente in direzione Est, effettuiamo un lungo traverso abbastanza ripido per il quale si rendono necessari i rampanti (neve molto dura e a tratti strisce di ghiaccio affiorante; in questa zona d’ombra, le temperature sono molto basse). In questo modo ci avviciniamo parecchio alla cresta WSW dove passa la Via Malvaglia, che ebbi il piacere di percorrere con l’amico Jules nel settembre del 2013.

Usciti dal cono d’ombra e raggiunto il Vadrecc di Bresciana, puntiamo direttamente alla cima, su pendenze ormai meno accentuate. Sotto la verticale della croce di vetta, decidiamo di dirigerci verso quello che l’attuale CNS definisce “Adulajoch”, cioè la quota 3291m.

A questo proposito giova aggiungere quanto riportato dalla guida del Brenna, che ha evidentemente contribuito ad innalzare di 125 m il citato passaggio. Afferma il Brenna: “Col termine di Adulajoch [3166 m] (Giogo dell’Adula) si designa la più bassa depressione tra il Grauhorn e il Rheinwaldhorn. Il colle non è però il luogo di passaggio dal Canton Ticino a quello dei Grigioni, poiché la cresta che dà sul Läntagletscher è in quel punto precipite. Per poter valicare la catena occorre seguire la cresta spartiacque in direzione del Rheinwaldhorn praticamente fin dove [3291 m] i ghiacciai dei due versanti la lambiscono, ossia quasi in prossimità della vetta”.

Raggiunto dunque l’Adulajoch, passiamo sul versante Nord e da lì, sempre con gli sci ai piedi, raggiungiamo la cima dell’Adula e la sua croce.

Il tempo per ora tiene, anche se delle grosse nuvole si affacciano sopra la catena della Val Verzasca ed anche in altre direzioni. La visuale più cristallina l’abbiamo verso la catena che fugge a Nord, dal Cassinello al Terri.

Ci tratteniamo quanto basta; poi cambiamo assetto e passati quei pochi metri che trasformano la cresta Nord in quella Sud, con gli sci ai piedi affrontiamo la discesa diretta dalla cima al Vadrecc di Bresciana. Inizialmente ripido e ghiacciato, il manto del ghiacciaio ci offre poi una discesa da antologia fino alla quota 3000.

Da qui ci spostiamo a destra verso i Giairón, in modo da tenere gli sci il più a lungo possibile (la visuale ci permette questa valutazione), mettendo in conto una probabile breve risalita a piedi.

Dopo aver aggirato ruscelli e pietrame vario, ci infiliamo nel canalone che si estende sotto la via normale all’Adula (nella parte compresa tra i punti quotati 2520 e 2642) e passando a fianco della quota 2521, scendiamo fino a dove la neve e il buonsenso ce lo consentono, cioè attorno ai 2470 metri.

Quasi 1000 metri di discesa a fronte dei 500 di salita con gli sci ai piedi (più gli altri 1200 – e quel che segue – di spallaggio).

Dopo una doverosa pausa, ci tocca riprendere la quota persa, e, visto che gli abissi della Piota non consentono di raggiungere il canalone finale della Val Soi che sbuca a Sud della Cima del Laghetto, risaliamo quei quasi 200 metri che ci separano dal Passo del Laghetto buttando ogni tanto l’occhio sotto gli impressionanti salti di roccia a picco sulla Val Soi. Le pareti Nord del Pizzo Forca e della Forca di Casseo sono una visione che non si dimentica.

Raggiunto il Passo del Laghetto ripercorriamo il sentiero dell’andata fino alla Foppa di Cusiè.

Grazie a Paolo per aver condiviso questa bellissima salita, carica di valori simbolici nonché di avventura reale.
 


Hike partners: pm1996, tapio


Minimap
0Km
Click to draw, click on the last point to end drawing

Gallery


Slideshow Open in a new window · Open in this window


Comments (26)


Post a comment

Sent 16 June 2014, 13h22
Fenomenali è di poco, bravissimi ragazzi e complimentoni
ciao

tapio says: RE:
Sent 16 June 2014, 15h32
Grazie mille Luciano! La meteo stavolta era dalla nostra parte...

Ciao, Fabio

ivanbutti says:
Sent 16 June 2014, 13h48
Dulcis in fundo, o ci riservate ancora qualcos'altro?

Ciao, Ivan

tapio says: RE:
Sent 16 June 2014, 15h34
Un dubbio amletico sul quale sto riflettendo anch'io. Probabilmente seguiremo l'ispirazione del momento...

Ciao, Fabio

veget says:
Sent 16 June 2014, 16h27
Alla vostra straordinaria stagione Skialp, non volevate perderla!!!
Siete stati premiati.. Solo la vostra determinazione la forza ed il piacere di salire le belle cime, ve l'ha permesso...Sarà l'ultima perla della collana... visto il nome femminile???
Ciao Ragazzi
Eugenio

tapio says: RE:
Sent 16 June 2014, 18h09
Grazie mille Eugenio!!! Dopo essere stati rispediti a casa dal vento abbiamo aspettato - giusto un pochino - che le condizioni fossero favorevoli e, per fortuna, così è stato.
Le perle di una collana di solito sono bianche, ma esistono anche le perle nere: se anche questa dovesse essere l'ultima salita con gli sci di questa primavera, ci sarebbero sempre le montagne senza neve che chiamano... e sono tante!

Ciao, Fabio

Panoramix says:
Sent 16 June 2014, 16h42
Sbaglio o 9 mesi fa (Settembre 2013) eri gia' arrivato in cima ? 2 volte sull' Adula in meno di un anno ... niente male !

tapio says: RE:
Sent 16 June 2014, 18h13
Non sbagli: l'Adula l'ho fatto aspettare per così tanto tempo che 2 volte in meno di un anno era come minimo doveroso. Comunque nulla in confronto al mega-track Chiasso-Grona... complimenti a te, mi vengono le fiacche ai piedi al solo pensiero!

Ciao, Fabio

igor says:
Sent 16 June 2014, 18h59
Che dire grandi ma fabio lasciane un po' anche agli altri di 3000 se no poi cosa facciamo noi .....

tapio says: RE:
Sent 16 June 2014, 20h46
Grazie Igor! Tranquillo, mi sembra che l'Adula l'hai già fatto anche tu :-) ...e poi ci sono montagne molto interessanti anche sotto la quota dei tremila... neh?
Ciao, Fabio

gebre says: Grandi!!!
Sent 16 June 2014, 20h14
Complimenti ad entrambi...chi la dura la vince!!!
Buone escursioni.
Alberto

tapio says: RE:Grandi!!!
Sent 16 June 2014, 20h48
Grazie Alberto! Uno tenta; poi se non va... ritenta!
Buone escursioni anche a te, ciao,
Fabio

Daniele66 says:
Sent 16 June 2014, 20h43
Bravissimi Complimenti una cima completa Daniele66

tapio says: RE:
Sent 16 June 2014, 20h50
Grazie mille Daniele! Ma sì: sassi, roccia, fiumi, neve ghiaccio: un po' di tutto, davvero!

Ciao, Fabio

micaela says:
Sent 16 June 2014, 21h49
applauso !!!!!!
Micaela

tapio says: RE:
Sent 16 June 2014, 22h13
Grazie Micaela, sei tanto, tanto gentile!

Ciao, Fabio

gbal says:
Sent 16 June 2014, 22h14
Adula!
Con gli sci!
In giornata!
per dirla con Totò e Peppino :
"....e ho detto tutto!..."
Ma non ho detto tutto; correggetemi se sbaglio: 10h09'
Wow!
Complimenti.

tapio says: RE:
Sent 17 June 2014, 08h26
Grazie mille Giulio!
Se non ricordo male, in passato devo aver letto un appellativo riferito a te, "il segugio di hikr", che evidentemente ti calza a pennello! Ma come diavolo hai fatto a ricavare quel tempo? È esattamente quanto ci abbiamo impiegato dalla macchina (andata) alla macchina (ritorno)! In realtà poi non l'ho messo nella scheda sintetica perchè è un tempo "lordo", comprensivo di pause, cambi di assetto ed interruzioni varie, quindi poco indicativo per farsi un'idea reale dei tempi. Comunque ci hai azzeccato alla grande! Sono esterrefatto...

Ciao, Fabio

gbal says: RE:
Sent 17 June 2014, 10h12
Eheheh non mi avete visto che vi seguivo col cronometro in mano? :-):-):-)
Nessun miracolo nè bacchetta magica Fabio. Visto che c'è una traccia GPS è facile leggerne il contenuto; oltre alle coordinate di ognuno dei punti toccati (centinaia o migliaia) c'è a fianco l'orario di passaggio. Una semplice sottrazione tra ora fine e ora inizio e il gioco è fatto.
Scherzi a parte, come sai, ritengo molto utile avere un GPS con se (quasi come l'ARVA per voi skialper) ma a parte l'uso di orientamento "in viaggio" come vedi offre anche un sacco di dati da sfruttare, se serve, a posteriori.
E' con queste features che ho ricalcolato la posizione esatta del Bambi sapendo l'orario di scatto delle foto che gli feci.
Vedi cartina

tapio says: RE:
Sent 17 June 2014, 12h37
Fenomenale! Nella mia totale ignoranza gipiessiana, pensavo che ti fossi basato sull‘orario delle foto (ma la prima ritrae già Quarnei, mentre l’ultima è in un punto imprecisato tra Cusiè e l’Alpe di Pozzo), aggiungendovi un po’ di approssimazione “a naso” ed ottenendo così il risultato perfetto. Chissà se questi aggeggi ti sanno anche dare i tempi netti? (dato per me molto più interessante di quello della “durata della gita onnicomprensiva")
Grazie dei ragguagli (io però se passo con il mouse sopra la traccia gps non vedo nessun orario...)

Ciao, Fabio

gbal says: RE:
Sent 17 June 2014, 13h11
Abbi pazienza Fabio. Appena posso ti mando un PM con le info.
Ciao

tapio says: RE:
Sent 17 June 2014, 14h05
Ti ringrazio anticipatamente Giulio. Fai pure con calma, non c'è nessuna urgenza.
Ciao

barbara2 says:
Sent 17 June 2014, 09h29
Bravi!
Splendido il pensiero introduttivo:

... verso spazi liberi e sublimi

Barbara

tapio says: RE:
Sent 17 June 2014, 12h33
Grazie mille Barbara!
Concordo con te: peccato che la frase non sia mia. Come disse Guccini prima di cantare “Luci a San Siro”: “perché non l’ho scritta io?” La risposta in questo caso è semplice e ovvia: di Brenna ce n’è uno solo.

Ciao, Fabio

beppe says: BRAVI !!!!!
Sent 17 June 2014, 22h59
Semplicemente bravi !!!!!!!!!!!
Ciao
Beppe

tapio says: RE:BRAVI !!!!!
Sent 18 June 2014, 08h14
E noi diciamo semplicente: Grazie!!!

Ciao, Fabio


Post a comment»