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Toresella (2245 m), vetta e cresta SW


Published by tapio , 29 October 2013, 19h29.

Region: World » Switzerland » Tessin » Bellinzonese
Date of the hike:26 October 2013
Hiking grading: T4+ - High-level Alpine hike
Climbing grading: I (UIAA Grading System)
Waypoints:
Geo-Tags: Gruppo Portola-San Jorio   CH-GR   I   Gruppo San Jorio-Monte Bar   CH-TI 
Time: 8:00
Height gain: 1500 m 4920 ft.
Height loss: 1500 m 4920 ft.
Route:Monti di Ruscada (1021 m) – Alla Serra (1318 m) - Giggio (1678 m) - Bivio Giggione (1789 m) - Passo San Jorio (2012 m) - Bocchetta del Lago / Bocchetta Stazzona (2122 m) – aggiramento della cresta SW in territorio italiano fino alla verticale della vetta della Toresella – canale S – Toresella, vetta (2245 m)- Toresella, cresta SW- canalino N - Toresella, punta 2188 – Valletta – Toresella, cresta SW – P.2141 – Toresella, cresta SW - Bocchetta del Lago / Bocchetta Stazzona (2122 m) - ritorno per la stessa via
Access to start point:Brissago – Locarno – Quartino – Camorino – Giubiasco – Valle Morobbia – Carena – Monti di Ruscada
Maps:map.geo.admin.ch

Welcome to the jungle

La gita comincia alla luce della frontale e subito noto qualcosa di strano: un faggio secolare mi sbarra la strada dopo pochi passi dall’inizio. Lo supero con non poche difficoltà, oltrepasso il ponticello con massima circospezione, viscido com’è (e memore della quasi scivolata dell’anno scorso con pm1996), e procedo. Ben presto ripongo la frontale nello zaino. Il tratto fino al punto quotato 1318 (“Alla Serra”) è una lotta continua con le decine di alberi di alto fusto caduti. Almeno 20 “passaggi avventurosi” (del tipo “quasi T5”) per oltrepassare gli alberi caduti (“de-ceduti”), superandoli o verso l’alto (pendio), o verso il basso (fiume), o con il sistema “delle forche caudine” (sotto) o ancora, dove l’altezza lo consente, salendoci sopra. Quasi mezz’ora buttata al vento e lo stesso varrà anche per il ritorno. Durante il ritorno mi accorgerò che la forza della natura ha infierito non solo sul bosco, ma anche sugli animali: un cadavere di cinghiale è intrappolato tra le radici sradicate di uno degli alberi caduti. L’apocalisse deve essersi concretizzata – presumibilmente - tra martedì e giovedì scorso (22-24 ottobre 2013); spero che il danno sia già stato segnalato a chi di dovere: in queste condizioni, il sentiero non può assolutamente definirsi “escursionistico”. Si passa (perché si passa…) ma a prezzo di un’immane fatica.

Bucolico andar per monti di qua e di là dal confine

Quando il sentiero si impenna e - oltrepassato il riale - sale nel bosco di faggi, la distruzione termina (se non con qualche piccola eccezione, qualche ramo qua e là, ma nulla al confronto di quanto visto finora). Raggiungo Giggio, Giggione, il Passo San Jorio e la Bocchetta di Stazzona su amabili sentieri. Trovo un po’ di nebbia in Lombardia, sotto la verticale della Marmontana, ma si dissolve con celerità. Dal San Jorio alla Bocchetta di Stazzona rimango alto, per evitare il più possibile i saliscendi che l’Alta Via del Lario (più bassa) presenta. Qualche breve perdita e riappropriazione di dislivello devo comunque effettuarla.

Aggiramento infinito

Dalla Bocchetta di Stazzona (detta anche Bocchetta del Lago) il mio obiettivo è uno solo: la vetta della Toresella. Decido dunque di prendere la via più facile, cioè, inizialmente in cresta e successivamente percorrendo il sentiero che si mantiene qualche decina di metri sotto la cresta (sentiero “naturale”: come dice il Brenna “si tratta di uno dei più strabilianti esempi di  formazione di un sentiero dovuto al passaggio, da tempi immemori, di greggi di pecore”. Aggiungo solo che le tracce sono più di una e a piacere si può rimanere più in alto o più in basso a seconda del gusto personale). Qualche passaggio su roccette e su di un pendio abbastanza ripido, ma per il resto si tratta di un lunghissimo aggiramento delle tante costole che scendono dalla cresta SW della Toresella. Il versante percorso si trova interamente in Italia, sempre con ottima visuale sulla Valle San Jorio (e, soprattutto, al sole!). L’Alto Lario è sempre in vista così come lo sbocco dell’Adda e la parte iniziale della Valtellina.

In prossimità della spalla Est della Toresella, o poco prima, abbandono il sentiero e salgo diretto sul ripido pendio erboso (T4) che ben presto immette in un  canalino. Lo seguo integralmente (circa 100 metri di dislivello) e arrivo diretto sulla cima della Toresella (quella più a Est, mentre altre due cime leggermente inferiori me le ritrovo sulla sinistra).

Via di cresta

La permanenza in vetta è prolungata: si sta bene e sono bastate quattro ore dalla partenza, per cui inutile affrettarsi…

Per il ritorno non ho un programma preciso, certo è che la cresta precedentemente ignorata attira…

Mi spingo  dunque sulle due cupole vicine e decido che proverò a stare in cresta il più a lungo possibile. Grossi problemi non ce ne sono, supero una quarta emergenza ed avvicinandomi alla quinta noto che si tratta della punta rocciosa nei pressi della quale si era interrotta la nostra (mia e di pm1996) visita dell’anno scorso, seppur in condizioni molto più invernali. Provo ad infilarmi in un canalino franoso e umido rivolto a Nord con l’obiettivo di raggiungere la cresta W e conseguentemente la punta di quota 2188 (raggiunta con Paolo l’anno scorso), ed eventualmente infilarmi nella bella Valletta, con possibile risalita dai Laghi di Roggio verso la Bocchetta di Stazzona.

Scendo con circospezione il breve canale (umido e franoso) (diff. massima T4+ / I) ed immediatamente risalgo sulla punta che vide i nostri passi circa un annetto fa (il 9 novembre 2012). A parità di condizioni, avremmo potuto raggiungere la cima anche da quella via, io e pm1996: ma facendo un breve confronto, le difficoltà erano allora ben superiori, oltre al fatto che non mi sarebbe mai più venuto in mente oggi di auto-offrirmi una ripetuta a distanza di un anno…

In ogni caso, comincio a scendere il ripido pendio erboso in direzione dei Laghi di Roggio ma dopo non molto focalizzo la possibilità di rientrare sulla cresta evitandomi un pesante sali-scendi. Punto quindi deciso verso S e con una perdita di dislivello minima riguadagno la cresta. La percorro integralmente (aggirando talvolta i rari salti di roccia ora dal lato della Val di Roggiasca, ora verso la Valle San Jorio). I saliscendi sono numerosi: già che ci sono, con manovra aggirante, salgo anche sull’unica punta quotata della cresta summenzionata, la cima 2141 (più o meno a metà strada tra la Toresella e la Bocchetta di Stazzona). Proseguo fino al penultimo panettone, oltre il quale aggiro l’ultimo in terra grigionese, con un taglio sul versante ombroso che mi scodella proprio sulla sella denominata Bocchetta di Stazzona.

Epilogo, considerazioni finali e quisquilie geografiche

Da qui ripeto senza variazioni degne di nota il tragitto dell’andata, e, dopo aver nuovamente lottato con gli alberi atterrati della parte bassa del sentiero, giungo ai Monti di Ruscada dove mi attende l’auto.

Questa gita è stata messa in cantiere solo la sera precedente, scartabellando tra le numerose cartine che “adornano” la mia scrivania (a differenza di molte altre gite, in cui la programmazione è senz’altro più accurata), ma la considero senz’altro un’escursione di grande interesse e cospicuo valore. Magnifica – su tutto - la possibilità di abbracciare con lo sguardo sia l’entrata dell’Adda nel Lario che quella del Ticino nel Verbano. E molto altro…

Relativamente alla scheda sintetica, pur nella consapevolezza che la Toresella sia situata sulla linea di confine tra Lombardia e Grigioni, ho preferito indicare “Ticino” perché ivi si svolge l’avvicinamento, oltre al fatto che senza Val Morobbia, probabilmente non avrei mai pensato di mettere in  cantiere questa uscita. Basta saperlo…

 

 

Tempi:

Monti di Ruscada – Passo San Jorio: 2 ore

Passo San Jorio – Toresella (versante italiano): 2 ore

Toresella (cresta e versante grigionese) – Monti di Ruscada: 4 ore

 

 


Hike partners: tapio


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Comments (10)


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beppe says:
Sent 30 October 2013, 10h48
Ciao Fabio bravo belle foto
Beppe

tapio says: RE:
Sent 30 October 2013, 21h52
Grazie mille Beppe, sempre gentile!

Ciao Fabio

pm1996 says:
Sent 30 October 2013, 11h34
Bravo Fabio, una bella uscita ... in una zona che merita tanto.Ricordo ancora con piacere la bella uscita.A presto Paolo

tapio says: RE:
Sent 30 October 2013, 21h56
Grazie Paolo, l'ideale sarebbe stato andarci insieme, ma con la meteo di questo autunno, la lontananza e la decisione dell'ultimo minuto... alla fine ci sono andato da solo. Anche io ricordo con piacere le bella uscita e spero che quella lunga cresta che porta al Cardinello ci onorerà in futuro di una visita insieme.

Ciao, a presto, Fabio

bigblue says: OR.....nostalgia?
Sent 30 October 2013, 18h41
Ciao Fabio.....
leggendo la tua descrizione, ti ho immaginato "lottatore" tra i grandi fusti, più che sentiero, percorso di guerra....immagino la fatica!
Per essere un giro "improvvisato".....apperò, bella improvvisazione....e quei bellissimi canalini che ho visto in foto, la zona a tuo giudizio potrebbe essere ski-abile?
Belle foto.
Ciao
Pia

tapio says: RE:OR.....nostalgia?
Sent 30 October 2013, 22h05
Ciao Pia...
sì, quel sentiero che conoscevo bene mi ha riservato subito delle difficoltà inaspettate (chi va a pensare ai tronchi caduti???). Ma poi più avanti tutto è tornato alla normalità...
Di canalini ce n'erano molti più di quelli apparsi in foto, e tutti quanti con un bell'appeal (e tutti rivolti a Nord o a Ovest, il che, data la quota, non guasta): a parte la lunghezza dell'avvicinamento in invernale, penso che tu abbia colto nel segno: non solo ski-abile, ma addirittura ski-entusiasmante!
Thanks a lot,

Fabio

veget says:
Sent 31 October 2013, 18h26
Ciao Fabio,
Capita spesso "d'imbroccare" una gitona (a parte l'avvio) con una scelta all' ultimo minuto. Aggiunta all'instabilità metereologica di queste ultime settimane....Non fa meraviglia. Del resto ci hai abituato leggendo le Tue di avere, oltre che buon gusto, anche la conoscenza del territorio Ticinese, come pochi altri Hikrs... Bravo e Complimenti per Tutto , relazioni comprese!!!
Buon proseguimento
Eugenio

tapio says: RE:
Sent 31 October 2013, 22h20
Grazie mille Eugenio, i tuoi complimenti sono sempre molto graditi ed in più denotano una pacatezza ed una serenità d'animo non comuni. Inoltre si può ben intuire la tua grande esperienza nel valutare le condizioni, dote non scontata e di grande importanza per chi va in montagna.
Grazie ancora e buone gite anche a te,

Fabio

Sent 29 October 2014, 07h50
Bravo Fabio bella escursione e ben descritta. Ma dove vai a trovare tutte quelle birre una diversa dall'altra? L'efffetto del vento a 100 km/h lascia il segno, e gli esperti dicono che rientra ancora nella normalita'.... A presto Paolo

tapio says: RE:
Sent 29 October 2014, 08h07
Ciao Paolo, ti ringrazio! Per le birre, in effetti è un impegno: in ogni nuovo posto in cui vado sono sempre alla ricerca di qualche negozio che abbia delle novità...

Gli effetti del vento, sommati a quelli delle nevicate particolarmente abbondanti dell'inverno scorso, hanno lasciato dappertutto dei segni che si vedono tuttora, e solo la dedizione degli addetti alla sentieristica li ha potuto, almeno in parte, limitare.

Ciao, a presto, Fabio


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