Scopi (3190) da Acquacalda


Published by rochi , 1 September 2013, 22h09.

Region: World » Switzerland » Grisons » Surselva
Date of the hike: 1 September 2013
Hiking grading: T3 - Difficult Mountain hike
Waypoints:
Geo-Tags: CH-GR   CH-TI   Gruppo Scopi   Gruppo Pizzo Molare   Gruppo Pizzo del Sole 
Time: 8:30
Height gain: 1450 m 4756 ft.
Height loss: 1450 m 4756 ft.
Access to start point:Dall'Italia, il passo del Lucomagno si raggiunge tramite l'autostrada svizzera del Gottardo con uscita a Biasca e risalita di tutta la valle di Blenio. Per chi volesse far come me, Acquacalda si trova sulla strada del passo 7/8 km prima dello stesso. Il parcheggio si trova a lato strada, quello del Centro Natura è riservato ai clienti dell'Hotel (rimozione!)
Accommodation:Ospizio Santa Maria al passo del Lucomagno

Per quello che sarà, con molta probabilità, l'ultimo tremila della stagione, scelgo la vetta dello Scopi che, a detta delle numerose relazioni consultate, è una montagna piuttosto abbordabile. Salgo dunque verso il passo del Lucamagno ma, dopo due ore di automobile e prima che io diventi un tuttuno con il sedile, ad Acquacalda, sulla strada verso il passo, approfitto di uno spiazzo, parcheggio e da lì parto. I numerosi segnavia al Centro Natura mi indicano il sentiero verso il passo, m'incammino e comincio a procedere su ottimo terreno semi pianeggiante che sta tra la strada e il torrente Brenno, attraversa un paio di alpeggi su bei prati ed esce infine, dopo aver risalito una breve costola, al Passo. Arrivo all'Ospizio Santa Maria alle 8.00, un'ora dopo la partenza. Dall'Ospizio, punto il vicino imbocco della galleria e ci salgo sopra con un sentiero che si stacca a destra. 
Cammino sul tetto della galleria per circa un chilometro e mezzo. Il lago di Santa Maria, una decina di metri sotto di me, è reso invisibile dalla spessa coltre di nebbia, fa freschino e c'è il vento. Ci sarebbero insomma tutte le condizioni per un Terri bis se non fosse per il cielo abbastanza libero e perchè la la nebbia, al mattino al Lucomagno, c'è d'ordinanza.
In vista della fine della galleria (si vede la diga del lago), vicino ad una presa dell'acqua e segnalato da due piccoli ometti, si stacca a destra la traccia che sale la costa erbosa: questo è l'attacco ufficiale della via normale allo Scopi. Il sentiero, dapprima stretto e un poco esposto (attenzione se bagnato), più in alto si allarga e procede comodo con ampi tornanti che mi consentono una progressione spedita.
Quando il sentiero su erba comincia a lasciar spazio alla sabbia e ai scisti, dopo aver superato un sasso piatto e percorso un paio di tornanti, mi trovo di fronte a un bivio. La traccia che procede diritto punta la cresta nel luogo in cui nasce, quella che svolta a sinistra risale la costa sabbiosa e sembra intersecare la cresta più in alto. Poichè mi pare più comodo il sentiero che procede diritto, prendo quello e avrò dunque modo di divertirmi su facili roccette che spuntano in cresta in un punto precipitosissimo (ma non pericoloso). 
Escursionisticamente parlando, sarà dunque questo il passaggio chiave della salita, sicuramente T3, perchè il resto ( a parte gli ultimi passi prima della vetta) a mio avviso è T2 ( se le condizioni ambientali sono quantomeno accettabili). 
Ora vedo la vetta che sembra paradossalmente più lontana che vista dal basso e vedo tutta la cresta da percorrere. Questa cresta è meravigliosa: di facile camminabilità e senza pericoli oggettivi, il tracciato si alza per diversi chilometri in una sospensione di cielo, terra e nuvola di cui, ad oggi, ho trovato pochi pari.
E' solo piacere camminare su questo terreno che, in sostanza, conduce in vetta. Questa è invece una delle cime più brutte che abbia frequentato: un piazzalone pianeggiante su cui troneggiano apparati per il controllo del traffico aereo e impianti di comunicazione. Questi mostri, oggi, sfocati da nebbie va e vieni, hanno dato il peggio di sè. Questa, si noti, non vuol essere una critica pseudo ecologista alla presenza delle istallazioni, bensì una mera constatazione. E' evidente, poi, che se si vogliono le comodità (un bell'aereo che viaggia in sicurezza, la partita di pallone via satellite....) si deve accettare che esistano infrastrutture in grado di garantire tali confort.
In vetta c'è anche una croce e ci sono dei tubi di sfiato dell'impianto di riscaldamento sottostante. A uno di questi, che butta aria calda sulla mia testa, mi appoggio per la pausa pranzo: puzza un po' di gas, ma il tepore che rilascia è un'occasione per evitare di congelarmi. C'è vento freddo e il panorama è pressoché assente.
In vetta da Acquacalda in quattro ore (pause comprese), tre dal passo del Lucomagno.
Discesa per la via di salita, tranne la deviazione al "passaggio chiave" che mi consente di evitare l'unico tratto delicato del percorso e, per uno come me, imbranatissimo in discesa, questo è un toccasana.
Dal Passo del Lucomagno ad Acquacalda, mi congedo una pausa per vistare le sorgenti del Brenno e ho la fortuna di vedere due sub immergersi nella grotta da cui sgorga l'acqua. 
Per saperne di più sulle sorgenti: http://www.blenio.com/desktopdefault.aspx?tabId=46&languageId=1&page=4.
Dalle sorgenti all'auto è infine una passeggiata defaticante tra pascoli caricatissimi e famiglie vocianti alle prese con bbq e giochi simil spiaggia.
Solo per scrupolo verso gli escursionisti poco esperti e poco allenati, quoto T3, se si potesse, definirei questa gita T2 e mezzo.
Sviluppo: 23 km; SE: 37.5 km circa.
Tempi, come al solito comprensivi di pause (tra cui 1/2 di pausa pranzo in vetta).

Hike partners: rochi


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Comments (4)


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Sent 2 September 2013, 10h37
Ciao Rochi con piacere vedo che sei sempre in pista e complimenti per la bella salita.Nell'ultimo tratto sei senz'altro passato da una casetta che è la mensa per gli addetti alla stazione radar...Se dovesti rifare la gita nei giorni feriali è possibile entrare per mangiare od almeno a me è stato permesso.... Ciao e buona continuazione Enrico

rochi says: RE:
Sent 2 September 2013, 16h30
Grazie Enrico.
Ho visto la casetta ma non ho provato a entrare perché in giro non c'era nessuno. (Era domenica). Tengo buono il suggerimento per un'eventuale bis.
Ciao.

gbal says:
Sent 2 September 2013, 21h27
Certo che se non la prendi "lunga" la salita non ti diverti. Oggi Acquacalda, per la ripetizione....Biasca?
Complimenti caro Rocco, un bel colpo il tuo.
Ciao

rochi says: RE:
Sent 3 September 2013, 18h32
Conosci i miei difetti caro Giulio: in macchina il meno possibile, in montagna il più possibile.
A dire il vero avevo seriamente pensato di partire da Olivone, per fortuna ho dimenticato a casa la frontale che mi sarebbe di sicuro servita durante la discesa....
Ciao, grazie.
Rocco.


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