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Galihorn (mt 2577) dalla Zwischbergental


Published by ciolly , 30 December 2012, 19h38. Text and phots by the participants

Region: World » Switzerland » Valais » Oberwallis
Date of the hike:29 December 2012
Ski grading: AD-
Waypoints:
Geo-Tags: CH-VS 
Time: 7:00
Height gain: 1400 m 4592 ft.
Height loss: 1400 m 4592 ft.
Access to start point:Gravellona Toce-Domodossola-Iselle-Confine IT-SVI-Gondo-Valle Zwischbergen-Ballegga (mt 1176)
Maps:CNS 274S Visp

ciolly Dopo l’uscita al Tignolino ero rimasto d’accordo con Roby e Fabio per una nuova avventura, su percorso ancora da definire, in data 29… purtroppo a volte anche i malanni stagionali condizionano le nostre possibilità e così è per Tigno che è costretto a dare forfait proprio il giorno del suo compleanno…!

Nel frattempo però si era proposta anche la triade C-M-P  per fare un qualche bell’itinerario in zona Sempione durante questo fine settimana.

Che fare di meglio per conciliare entrambi i gruppi se non una bella selvaggia salita nella semisconosciuta Zwischbergental?
Carlo propone il Galihorn che anche a mio avviso è un percorso “perfetto” per soddisfare tutti quanti: un discreto dislivello, pendii ripidi ma non troppo e una delicata parte conclusiva che termina con qualche passo lungo l’ esposta cresta.

Ore 8 Ballegga: Partiamo dal piazzale (5-6 posti) situato un centinaio di metri prima dell’Alpe-Fattoria Ballegga, il punto limite della “calata” della neve, e sfruttando la strada in circa venti minuti raggiungiamo la disabitata frazione Bord.
Ora le possibilità per proseguire diventano un paio:
1) continuare con un ampia V seguendo la FurgguStraße
2) salire direttamente seguendo la mulattiera per i ripidi boschi della Brukappelle (mt 1591) riguadagnando la strada circa alla quota 1650 proprio all’inizio del circolare vallone E del Galihorn.
  
Optiamo per la diretta e in poco più di un ora siamo già a batter traccia nel lungo vallone finale.
La zona è molto ampia e permette di interpretare la salita un po’ come ognuno preferisce almeno fino al dosso obbligato, posto circa a quota 2300, in direzione del passo di Galilicka (mt 2403), pronunciata selletta presente tra il Galihorn e la quota 2472.

Fino alle roccette a sx del passo si riesce ancora ad andare bene con il solo ausilio delle pelli, ma da qui in poi bisogna arrangiarsi.
 
La tondeggiante bonaria forma della montagna, cela invece un finale delicato, ripido e quasi sempre ghiacciato dalla forte azione dei venti confluenti dalla Zwisch.. e dalla Laggintal.
  
Visto che avevo già avuto a che fare in precedenza con questo percorso ero già preparato al fatto di dover interpretare l’ultima parte quanto meno con l’utilizzo delle lame… i pendii conclusivi sono ripidi ed esposti molto più di quello che sembrano da lontano ed ogni passo e virata vanno sempre ben calibrati, perché qui una scivolata non perdona.
 
Anche Marco mette le lame e con evidente sicurezza mi segue fino al dosso antecima, punto obbligato di deposito. Carlo e Fabio (Tapio) optano invece per i ramponi, senz’ altro la scelta più saggia, perché in questi casi oltre a salire bisogna anche saper scendere senza indugi.
Pietro, “come al solito”, sprovvisto di ramponi dovrà rinunciare alla vetta, passando un oretta d'attesa al Passo di Galilicka.
 
Una breve pausa in vetta ad ammirare tutto il panorama, con il triumvirato W-L-F in prima linea talmente vicino da non starci tutto in un unico scatto ( “le incollerò in seguito”), le foto di rito e via che si riparte.
 
Qualche misurata curva iniziale con una decisa presa di lamine e poi giù con belle linee fino al dosso a 2300, limite delle neve “sciabile”… da qui alla strada arrangiarsi come si può.
 
Ormai che ci siamo…fatto 30 fai 31… io e il Carlo facciamo che finire anche l’ultimo tratto “sciabile”  prima di Bord passando diretti per il bosco, Fabio & C, forse anche per le gambe un po’ in riserva, preferiscono terminare la gita seguendo la strada.
 
Ci ricongiungiamo al paesello di Bord, un ultima pausa,e giù veloci fino alle Auto…
  e anche questa è andata.

tapio

Dopo la esaustiva relazione  di ciolly posso solo aggiungere di essere onorato di aver fatto parte di questo gruppo di alpinisti, skialper nonché sciatori di altissimo livello, nonché persone di schietta simpatia. Gita stupenda in ambiente selvaggio e che mi ha permesso di cavare dallo zaino parecchie di quelle cose che spesso rimangono sepolte, rampanti e - soprattutto – ramponi (spesso un peso morto). Di polvere se n’è vista poca, ma questo è un dettaglio. Un piccolo rammarico è non aver documentato le birre finali e celebrative in quel di Paglino, in una serena atmosfera di festa, ma ci saranno altre occasioni…

Grazie a ciolly, Carlo, Marco e Pietro per la grande giornata di montagna!


Hike partners: tapio, ciolly


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Comments (6)


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Sent 30 December 2012, 21h09
Profonda invidia per "I Amis".
Bravissimi, bella cima (mi manca).
foto bellissime, d' altronde con quello
che avevate intorno..........
complimenti!!!
roby

ciolly says: RE:
Sent 30 December 2012, 21h27
Si, è una bella cima che mi è sempre andata a genio...
poco o per nulla frequentata con dei bei pendii molto ampi con pendenze discrete. C'è da divertirsi.
Ciolly

tapio says: RE:
Sent 30 December 2012, 22h27
Ciao Roby,
alla fine di questa gita ti rimane un senso di completezza che neanche la neve "così-così" può scalfire!
Poi, arrivare in cresta e vedere il trittico così da vicino... fa venire i brividi! (oltre, naturalmente, come hai detto Tu, a tutto quello che avevamo intorno)

Ciao, Fabio

tignoelino says: RE:
Sent 31 December 2012, 18h05
eccezionale la vista del trittico!!
Auguro a Tutti un Buon Anno (per sabato spero di rientrare in partita).
roby

veget says:
Sent 1 January 2013, 11h06
Bravi!!!!!la scelta delle mete per le vostre ultime imprese,rispecchiano la vostra forza.(mi spiace per l'assenza del Boss)Vi invidio!!!!! Rinnovo i miei Auguri di un grande 2013
Ciao a Tutti Eugenio
p.s.è possibile che ieri eravate al Devero?se fosse vero c'è mancato poco all' incontro......Io ho svolto attività pistaiola per abituami ai pendii.......Non prendetemi in giro

ciolly says: RE:
Sent 1 January 2013, 12h24
Ieri ero al Devero... L'ultimo dell'Anno va festeggiato così!
Ciao, Ciolly


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