Piz Neir Punta Nord o Crappa da Tocf, 2860 - Scialpinismo d'autunno - Buona la seconda


Published by Nevi Kibo , 10 November 2012, 19h09.

Region: World » Switzerland » Grisons » Oberengadin
Date of the hike: 2 November 2012
Ski grading: F
Waypoints:
Geo-Tags: CH-GR 
Height gain: 750 m 2460 ft.
Height loss: 750 m 2460 ft.
Access to end point:Dal lago di Como - Colico, Chiavenna, Passo Maloia, Silvaplana, Passo Julier, Ospizio La Veduta, tornante quota 2200 Dalla Svizzera - Chiasso, Bellinzona, Passo San Bernardino, Hinterrhein, Thusis, Tiefencastel, Bivio, strada del Passo Julier, tornante quota 2200
Accommodation:Bivio, Silvaplana.
Maps:CNS 268S Julierpass

 

La “toppatina” di fine ottobre, non mi ha smontato.

Tira ancora aria di neve e i piedi prudono.

Prudono i pedi del Capitano Piero, l’unico a rispondere all’appello.

 

Alle sette del “dì di mort”, (venerdì, pure), ci troviamo a Nuova Olonio, incrocio verso l’Engadina delle due strade che risalgono il lago di Como.

Mollata un’auto, ci avviamo verso Chiavenna e i tornanti del Maloja, dove veniamo accolti da una bella nevicata. 

“Ma...?”  

“Tranquillo!” 

Meteos era dato sorridente, dopo le otto, più sorridente al Passo dello Julier che al Passo del Maloja e, infatti, superata Silvaplana, svoltiamo a sinistra per imboccare la strada dello Julier e la prima cosa che vediamo è un bello squarcio d’azzurro.

“Vai...!!”

“Ma...? La neve è pochina!”

“Ancora!”

Saliamo verso il passo scrutando, severi, i pendii con esclusiva attenzione alla copertura nevosa, lasciandoci così sfuggire la base di partenza della nostra prima opzione.

“Siamo già al passo ... ma dov’è l’Alp Güglia?” 

“L’abbiamo saltata. Ma, guarda là”

Così, per una distrazione, un capriccio, un caso, una visione cambiano i destini del mondo (!): al di là del Pass dal Güglia, orrendamente soprannominato Julierpass, la Val d’Agnel, si stende da sud a nord offrendo al viandante la visione dei  versanti ovest della sua destra orografica inondati di sole e coperti di neve.

Finito l’effetto della “neve”, ci rendiamo conto che, in realtà, anche qui, la neve non è poi così tanta e, nei recessi della mente trovo un’annotazione: “Val d’Agnel, gran bella ma sciisticamente noiosetta”.

Ma basta vedere le ruote dell’auto immerse nel bianco fin sopra i mozzi per sciogliere i dubbi.

“Vaiii!”

Il Capitano va. E io dietro. 

Ci facciamo assorbire dalla rilassante, troppo rilassante e morbida, troppo morbida, pendenza della valle; il fiume è ben visibile e scorre ancora gagliardo, mentre copione vorrebbe che ci si camminasse sopra, con interposto qualche metro di neve; ma si avanza bene, senza "contatti", un po' fastidioso il vento, affascinante l'ambiente.

Meteos gigioneggia e, per un po', finge anche di fregarci, ma, alla fine, sarà di parola.

Se dicessi che eravamo diretti al Piz Neir, mentirei. 

La verità.

Piero è stato al Piz d'Agnel una decina d'anni fa; io, prima. 

Nell'album ho anche il Piz Surgonda; ma sono foto di quando ancora si andava dal fotografo a farsele stampare; insomma, i ricordi sono sbiaditi e le idee non sono chiarissime. La sella è quella, no è quella; forse è là. Passiamo una mezz'ora di cielo grigio a dondolarci nel centro della Val d'Agnel, per decidere dove andare. Me lo vedo gbal che scuote la testa: "E le mie lezioni di gps...?" 

Scusa Giulio: anche per oggi lo uso solo come registratore.

 

Alla fine decido. A me sto vallone mi ha un po’ stufato; a sinistra c’è un bel pendio che dirige verso una sella fra due punte; non è molto lungo, ma, finalmente c’è da disegnare qualche forchetta su un terreno decentemente ripido.

Adesso tracciare è faticoso. Finalmente è iniziata la stagione scialpinistica!

Meteos festeggia la decisione sparandoci un azzurro che più azzurro non si può; quindici conversioni e siamo al pianoro sotto il Piz Campagnung.

Bel cimotto. Ma quello là in fondo ci piace di più.

C'è da scendere un po'; ma ormai ci siamo convertiti all'esplorazione. Così arriviamo alla Fuorcla digl Leget dove un paio di cartelli ci danno finalmente delle certezze su dove siamo.

Da lì, è breve. Lungo una cresta sferzata dal vento raggiungiamo la nostra cima, primo vagito dello scialpinismo 2012/2013.

Dopo un’indigestione di foto (e di vento), ci organizziamo ed iniziamo la discesa.

La cresta finale è un disastro: poca pendenza (per fortuna!) e un’infinità di sassi; il terreno è parecchio accidentato ed il vento ha spazzato buona parte della materia prima.

Sofferenza intensa, ma breve. Poco sopra la Fuorcla, ci abbassiamo leggermente sul versante nord e riusciamo ad infilare le prime curve nella polvere, (urla di piacere del Capitano). Dalla Fuorcla risaliamo rapidamente al colletto soprastante e ci buttiamo giù verso il centro della Val d’Agnel; e qui si scia!

Polvere sopraffina, anche se bisogna scegliersela un po’ e tenersi allerta, perché, in qualche occasione si “tocca”.

E’ roba breve, ma la soddisfazione per “l’apertura”, c’è tutta.

La parte bassa della valle, purtroppo, conferma le aspettative: poca pendenza e poca neve, con l’aggravante che gli sci si bagnano, decorandosi rapidamente di un bel crostone gelato che azzera lo scivolamento e favorisce un finale di cui risparmio la descrizione, consistente, sostanzialmente, in una serie di inestetiche imprecazioni.

Cionondimeno, bilancio, infine, positivo.
Buona la seconda!
Grazie all’ambiente, ai panorami, alla giornata splendida e alla prima polvere stagionale.

E anche grazie alla compagnia. Se no, il Capitano si offende.


Hike partners: Nevi Kibo


Minimap
0Km
Click to draw, click on the last point to end drawing

Gallery


Slideshow Open in a new window · Open in this window


Comments (13)


Post a comment

Laura. says:
Sent 10 November 2012, 19h53
Lo sapevo che facevi parte dello zoccolo duro!!!

Nevi Kibo says: RE:
Sent 10 November 2012, 20h15
Engadina: da San Murezzan in su è neve

Sent 10 November 2012, 20h37
masochismo all' ennesima!!
da a trà a mì.
ciao, Paolo

Nevi Kibo says: RE:Gha semm
Sent 11 November 2012, 22h05
Bisogna salire, ma penso che ci siamo.
I vecchi Kammerlander erano già da buttare; ora però mi devo organizzare...
Ciao, Roby
Paolo

tignoelino says: RE:Gha semm
Sent 11 November 2012, 22h23
domani pomeriggio vado al Sempione per vedere
la situazione (in rima). lascio poi un messaggio
per tutti su hikr.

tapio says:
Sent 11 November 2012, 09h44
Complimenti Paolo,
finora ho volutamente evitato, ma guardando le tue foto e leggendo la tua coinvolgente relazione, effettivamente...
... i piedi cominciano a prudere anche a me!
Grazie e ciao, Fabio

Nevi Kibo says: RE:
Sent 11 November 2012, 22h13
Grazie, Fabio.
Non so bene, ma mi sa che, dopo questo week end, la cosa comincia a farsi interessante.
Le tue esplorazioni saranno preziose...
Ciao
Paolo

gbal says:
Sent 11 November 2012, 16h18
Visto? Cosa avevo detto? Va meglio adesso no? La "toppatina" è già lontana. Certo non sarete ancora al max della "degustazione" ma la neve arriverà ancora e si sistemerà per benino. L'entusiasmo dei giovani e anche quelli meno giovani a volte viene un po' raffreddato dalla realtà ma lasciamo lavorare le endorfine e la meteo! Quanto al GPS....lasciamolo attendere; per oggi ha già fatto egregiamente metà del suo lavoro, tracciare!
Ciao e in bocca al lupo per la prossima!
Giulio

Nevi Kibo says: RE:
Sent 11 November 2012, 22h15
Grazie Giulio.
Vediamo se la stagione si avvia veramente come sembra promettere.
Buona montagna.
Paolo

MicheleK says: bella - bravi!
Sent 11 November 2012, 17h29
gha ne', gha ne' ! specialmente dopo questo weekend - sopra i 2000 e qualche giorno d' assestamento mi sa che e' buona ...

buon inverno !-)
michele

Nevi Kibo says: RE:gha ne'
Sent 11 November 2012, 22h19
Fiucaa l'ha fiucaa...
Adesso vediamo gli sviluppi.
Buona montagna, Michele
Ciao
Paolo

Sent 12 November 2012, 09h12
Bene Paolo, l'attestato d'apertura spetta decisamente a te!!
complimenti e buon inverno macchiato di bianco!
M

Nevi Kibo says: RE:Mattatore
Sent 12 November 2012, 15h08
In ogni buono spettacolo, i comprimari aprono la scena, poi arriva il Mattatore.
Ti aspettiamo!
Ciao
NK


Post a comment»