Cima di Gana Bianca 2842mt - uno spettacolo da condividere


Published by giorgio59m (Girovagando) , 17 September 2012, 18h56. Text and phots by the participants

Region: World » Switzerland » Tessin » Bellinzonese
Date of the hike:15 September 2012
Hiking grading: T4 - High-level Alpine hike
Waypoints:
Geo-Tags: CH-TI   Gruppo Cima di Gana Bianca   Gruppo Cima Rossa   Gruppo Rheinwaldhorn 
Time: 6:45
Height gain: 1250 m 4100 ft.
Access to start point:Autostrada per il Gottardo, uscire a Biasca e seguire per il Lucomagno. A Malvaglia uscire alla seconda uscita "Malvaglia Chiesa", allo stop (di fronte alla chiesa), girare a sinistra proseguire per circa 1Km e girare a destra, direzione Val Malvaglia. Salire con attenzione la strada stretta, ad un tornante (arco in pietra) non prendere a destra per la Val Pontirone ma proseguire per il tornante. Seguire sempre la strada (1 corsia quindi attenzione), seguendo le indicazioni per Cusiè. Raggiunte la baite di Cusiè, proseguire ancora per qualche centinaio di metri sterrati, fino al grande parcheggio di Foppa.

Magnifica, faticosa, impegnativa
 

Il ricordo è certamente fresco, ma se mi chiedete come definire questa escursione alla Gana Bianca, queste sono le immagini che mi resteranno nella mente.

Uscita di sabato, un evento molto raro per me, ma sono libero e mi manca la montagna, purtroppo trovo solo Paolo disponibile ad accompagnarmi.

Decidiamo assieme per la Gana Bianca, una vetta nelle nostri piani da tempo.

La Gana Bianca si trova in Val Malvaglia, o meglio si trova a cavallo tra la Val Malvaglia e la Val Soi, la valle che porta alla Capanna Adula CAS. E’ la massima elevazione della lunga cresta che parte dalla Cima di Piancabella, Gana Rossa, Gana Bianca, con le laterali Cima dei Toroi, Simano e Pizzo Sceru, la cresta poi prosegue con il Pizzo Forca, Uomo di Sasso e Cima del Laghetto con l’ omonimo passo che mette in comunicazione la Val Malvaglia con le due capanne Adula CAS e UTOE.

Ormai la zona la conosciamo abbastanza bene, parcheggio classico a Foppa, poco dopo le baite di Cusiè dove finisce la strada a 1707mt.

Partiamo un po’ coperti, la temperature è di 7° ma il cielo è completamente pulito e ci aspetta una giornata limpida, iniziamo a camminare alle 08:15.

Imboccato il sentiero per la capanna Quarnei, lo lasciamo quasi subito per salire a sinistra in direzione dell’ Alpe di Sceru, che raggiungiamo in 40min circa, di cui 5 minuti persi per nostro errore di sentiero.

Qui si esce dai bei boschi di larice in un bel anfiteatro, la valle di Sceru chiusa tra la Cima di Piancabella e la Gana Rossa, paesaggio da cartolina

Rocce in alto, prati in basso, le baite immerse nel verde e nelle cime vicine sono uno spettacolo per gli occhi.

Proseguiamo sul sentiero alto che porta alla Quarnei, ben visibile dai paletti verniciati. Sale tranquillamente, aggirando il Pizzo Sceru ed entrando nel grande paesaggio della Quarnei, dove domina da subito il ghiacciaio dell’ Adula.

Avanziamo  fino al punto chiave del percorso, ben descritto nella sfortunata escursione di Ale84, il bivio per la Gana Bianca.

Il bivio si trova a Q2264, salendo ci si trova davanti a delle rocce scure alte 70-80m, c’e’ un ometto di sasso e guardando verso sinistra si nota su un sasso la traccia sbiadita di vernice bianco-rossa.

E’ il momento di abbandonare il sentiero, e di … faticare.

La Gana Bianca è una lunga cresta che parte a NE dal Pizzo Forca (o se guardiamo oltre dal Passo del Laghetto e cima omonima) e si congiunge a SO con la Gana Rossa. Le due Gane si riconosco bene per il colore delle pietre.

La cima è un picco spostato verso O, non fa parte della lunga cresta rocciosa, da questa è separata da una sella che è raggiungibile anche dal lato del Simano.

Si sale su prato e poi su pietre, non c’e’ un vero e proprio sentiero, si devono cercare e quindi seguire i bolli bianco-rossi e qualche ometto di sasso che abbiamo “rinforzato”.

L’erba lascia il posto alle pietre, mi piace camminare nelle pietraie e queste della Gana Bianca sono infide, sono instabili, non c’e’ sicurezza nemmeno in quelle più grandi, e … fino in cima la musica non cambia.

A quota 2510mt circa, in basso a delle rocce, i bolli bianco-rossi finiscono e si trovano solo dei bolli blu (delle strisce blu su sassi e rocce), piuttosto distanti fra loro, bisogna aguzzare la vista, ma qualche ometto di sassi aiuta.

Inizia il tratto più impegnativo, le pendenze vanno dai 45% a 70%, su sassi piccoli ed instabili, ci si aiuta tenendosi vicino alle rocce e scaricando un po’ di peso con l’aiuto delle mani … è proprio dura.




Superate queste difficoltà, si raggiunge la sella a 2745mt, poco sotto la vetta che ora è ben visibile con un grosso ometto di sassi ed una croce in legno.

Dalla sella e dalla cresta si apre il paesaggio verso O, in basso l’ enorme catino che termina con il Simano.

Paolo, che ha fiato da vendere, raggiunge la cima alle 12:15, io impiego 15min in più, questo tiro di 600mt di dislivello con le pendenze ed il terreno instabile mi ha sfiatato, ma sasso dopo sasso eccomi a godere della gioia di essere in vetta.

Lo dico spesso, forse troppo spesso, ma il panorama è immenso.

Essendo la massima elevazione della cresta, il punto di osservazione è notevole in ogni direzione. Se si voltano le spalle alla Quarnei sembra di essere in cima al mondo, tutto è più piccolo, e gli altri giganti sono lontani.

Ma poi ti giri … ed il tetto del Ticino, l’ Adula, è vicino in linea d’aria (4Km circa), e ti appare in tutta la sua estensione, per non parlare dei vicini sui due lati …

Si vedono bene la Val Soi, la lunga Val Carassino, le due capanne Adula, il sentiero che sale verso il ghiacciaio, poi la Quarnei e la Val Malvaglia, la cresta Matro-Molare-Pizzo del Sole, ma anche lo Scopi, e le immancabili grandi vette all’ orizzonte in ogni direzione.

La temperatura è ottima, il paesaggio meglio ancora, pranziamo e godiamo di tanto panorama con moltissima tranquillità, e personalmente con tanta gioia per questa conquista.

Ci fermiamo per ben 1:20 e tutto è così … perfetto che non si vorrebbe scendere, pensando poi al sentierino infido con sassi intabili e le pietraie …

Decidiamo di completare il percorso con un giro ad anello, lo avevamo in mente da subito di scendere dalla Quarnei.

Scendiamo, e trovare i bolli blu di vernice è ancora più difficile, ma pian piano, facendo grande attenzione alle pietre che inevitabilmente si fanno rotolare, raggiungiamo di nuovo le tracce di sentiero bianco-rosso e poi giù fino al laghetto dei Corti.

Piccola pausa,  e poi scendiamo all’ Alpe Quarnei, grande bevuta e riprendiamo la via sul attutissimo sentiero Quarnei-Foppa.

Ritorniamo al parcheggio alle 16:40, neanche 3 ore per il ritorno incluse le pause.

E’ una cima certamente impegnativa, non per 1200mt di dislivello (che per me lo sono), ma per i 600mt di tiro verso la vetta, brutti per pendenza ma soprattutto per la qualità del terreno, sempre da fare con la massima attenzione, sentendo il terreno sotto i piedi, e mai fidandosi delle pietre anche quelle grosse.

Tutta la fatica che farete per salirci … sarà pienamente ricompensata dai panorami, e se avrete la fortuna di trovare una giornata di sole come la nostra … beh vi lascio immaginare.

 

 

 

Vista da Paolo (brown)

Una bellissima escursione, purtroppo non eravamo al completo della Girovagando.
Il tempo stupendo ci ha lasciato gustare dei nuovi panorami sulla vetta della Gana Bianca.
Il sentiero per salire in vetta e' una catasta di sassi, sembravano messi apposta dalla nuova galleria del Gottardo...
A parte gli scherzi, l' attenzione e' la parola chiave per percorrere in sicurezza questa salita, che soprattutto nel tratto precedente all'ultima bocchetta prima della croce, e' davvero ripido.
Peccato che un posto cosi' bello sia poco segnalato con vernici ormai datate e a volte difficili da avvistare.
La discesa e' stata piacevole e rilassante dopo aver oltrepassato la zona sassosa.
Nella zona vicino al  laghetto dei Corti abbiamo avvistato una marmotta e nel laghetto trasparente c'erano ancora molti girini che scodinzolavano.
Durante la salita abbiamo incontrato sul sentiero due o forse tre ermellini che  con la loro velocita' supersonica si sono infilati tra le roccie.
Un grazie a 
Ale84 per aver pubblicato la sua traccia gpx, veramente utile.  
A presto
Paolo

 

 

Il solito riassuntino:

Percorso:  Parcheggio Cusiè – località Foppa 1707mt – Bivio per Alpe Sceru Q1720 – Alpe di Sceru Q1968 – sentiero alto per la Quarnei – Bivio per Gana Bianca Q2264 – Cima di Gana Bianca Q2842 (pranzo) – Sentiero alto per Quarnei – Laghetto dei Corti Q2182 – Alpe di Quarnei Q2050 – sentiero Quarnei/Foppa - Parcheggio

12.5 Km totali, 8:25 lordi, 6:35 netti

Andata: 6Km, 4:10 lordi, 3:50 netti

Ritorno: 6.5km, 2:55 lordi, 2:45 netti

Dislivello:  1100mt assoluto, 1250mt relativo

Partecipanti:  Giorgio, Paolo
 

Altre foto, diario, tracce sul nostro sito (a breve)

Girovagando

www.girovagando.net    escursione # 140




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Comments (17)


Post a comment

beppe says: SPETTACOLO
Sent 17 September 2012, 20h18
Bravi bella cima con una giornata super come la nostra vedrete le foto.
Ciao
Beppe

Amedeo says: E bravi
Sent 17 September 2012, 21h54
Complimenti per la cima e per le foto.
Ciao
Amedeo

ivanbutti says:
Sent 17 September 2012, 22h15
Complimenti ragazzi, bella cima e grande panorama in una giornata eccellente.

Ciao, Ivan

giorgio59m (Girovagando) says: Grazie a tutti
Sent 18 September 2012, 09h25
Un grazie sincero a tutti.
La giornata anzi la "giornatona" ha aiutato molto nelle foto, e la natura ci ha messo il resto :-)

Gabri says: Bravi
Sent 18 September 2012, 11h15
per la bella vetta e per la descrizione e le foto !!
Ciao,
Gabri

Sent 18 September 2012, 11h53
Grazie Gabri.
Ti aguro di andarci in una giornata come la nostra, davvero tutto perfetto!
A presto

ale84 says: Giusto 4 cosette...
Sent 18 September 2012, 11h34
1) Complimenti ad entrambi!!!
2) Tutto stupendo!
3) Grazie per la citazione :-)
4) CHE INVIDIAAAAAAAAAAA!!!

Cari saluti e continuate così...
Ale

giorgio59m (Girovagando) says: RE:Giusto 4 cosette...
Sent 18 September 2012, 11h52
Mi sembra giusto rispondere punto ... per punto
1) grazie molte, soprattutto se arrivano da chi ci è stato
2) hai ragione! ci vuole la giornata giusta
3) era doveroso, trovare il famoso bivio è stato facile con la tua traccia !
4) ............ ho pensato a voi quando sono arrivato sù, ed in particolare quanto vi siete purtroppo perso per così poco percorso da fare (considerata poi la fatica di arrivare fino a quel punto). Ma come detto mille volte la sicurezza è la prima cosa, ed avere la coscienza di saper rinunciare è avere la testa sulle spalle !

Un saluto a te e a Mauro

brown (Girovagando) says: RE:Giusto 4 cosette...
Sent 18 September 2012, 14h09
Ci hai dato un bello spunto e grazie a te siamo riusciti senza problemi a trovare subito la via giusta.Grazie e complimenti a voi per le vostre escursioni .
A presto Paolo

roberto59 (Girovagando), says: beato chi non lavora
Sent 18 September 2012, 12h45
Ciao raga........certo condivido in toto gran bella escursione, però lascatemelo dire.......beati voi che al sabato non lavorate, fortunati voi che potete, ma sono molto happy per voi....sarà per il 30
eze

giorgio59m (Girovagando) says: RE:beato chi non lavora
Sent 18 September 2012, 15h23
Beh lo sappiamo che un capitano d'industria come te ... il sabato deve lavorare per mandare avanti la fabbrichetta.
OK per domenica 30, si va Palanzone, una 2gg con pernottamento alla Riella ... a colazione marmellata di kiwi o cachi

roberto59 (Girovagando), says: RE:beato chi non lavora
Sent 18 September 2012, 16h37
si si......altro che fabbrichetta qui si deve tirare la lima........siete fortunati voi ad avere il sabato libero, e poi per il 30 ok due gg però alla capanna Mara, più comodo, marmellata kiwi ti libera che è uno spettacolo.......
ps. prox sabato vengo anche io eze

Sent 18 September 2012, 14h06
Grazie a tutti per le gradite citazioni e commenti.
Buona montagna Paolo

Francesco says: Complimenti ai due gagliardi GiroVagando.
Sent 18 September 2012, 16h19
...E bravi,una gita proprio bella,ora che ho il file gpx vado anchio !!!!

pm1996 says:
Sent 19 September 2012, 19h06
Ciao ragazzi , me la ero proprio persa questa vostra escursione.
Complimenti ad entrambi e ... che bel posto !!.
A proposito del Palanzone se non ricordo male, la seconda del mese di ottobre c'è la sagra del torchio a Palanzo. Io vado ogni anno partendo dall'alpe del Vicere e arrivando a Palanzo giusto giusto per mangiare la polenta vino e dolce e ritrovare vecchi amici Poi riparto e vado giu' a lago sempre a piedi . Vi assicuro che merita. Per il ritorno mi e ci siamo sempre arrangiato a qualche santo o santa .
Pensateci ..
Ps.grazie Giorgio (in ritardo) per Dropbox

Ciao Paolo

Sent 20 September 2012, 22h23
Robi hai proprio ragione che chi non lavora va a spasso ciao e bravi

gbal says:
Sent 25 September 2012, 19h34
Ecco dunque cosa mi sono perso quel sabato! Beh, in ogni caso la vs. relazione l'appunterò sulla lavagna dei Memo visto come sono ben descritti percorso, malizie, attenzioni e tutto ciò che serve da mettere in uno zaino virtuale.
Bravissimi


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