Kleines Furkahorn 3026mt


Published by giorgio59m (Girovagando) , 22 August 2011, 16h58. Text and phots by the participants

Region: World » Switzerland » Valais » Oberwallis
Date of the hike:18 August 2011
Hiking grading: T3+ - Difficult Mountain hike
Waypoints:
Geo-Tags: CH-UR   CH-VS 
Time: 4:30
Height gain: 640 m 2099 ft.
Route:Parcheggio Galenbödmen Q2427 - bivo Q2814 - Kleines Furkahorn Q3026 - bivio Q2814 - Furkastock Q2665 - Galenbödmen Q2427
Access to start point:Autostrada traforo del Gottardo, uscita Andermatt, seguire per Andermatt, alla rotonda prima di entrare in Andermatt, a destra, seguire per FurkaPass. Salire quasi fino al passo, poco prima ci sono delle costruzioni (casette militari?) con ampio parcheggio sulla strada e poco all'interno.

A tremila metri con cinque ragazzi in gamba.

 

Freschi di ritorno dalle vacanze al mare, e con una gran voglia di montagna, programmiamo una bella escursione non  con il solito gruppo. Mancherà Roberto, ma avremo con noi 5 ragazzi: i figli di Brown(Stefano e Francesco), Gimmy e suo figlio Alessandro,Daniele(figlio del compagno di escursioni Angelo) ed Alberto (nipote di Brown).

Sono quattro settimane che io non metto gli scarponi, cerco un’ escursione sui 500-700mt di dislivello,  senza rischi, ma qualcosa che “resti” nella memoria dei giovani escursionisti, magari un bel tremila … (quest’ anno siamo ancora a “secco” di 3000 …)

Nella lunga lista di vette, capanne, passi e laghetti da fare (teniamo una lista fortunatamente sempre bella lunga di possibili escursioni con i link, i suggerimenti e riferimenti), trovo una meta interessante, non molto vicina in auto, ma risponde bene alle esigenze.

Ci sono i report di ale84 e di Siso con bellissime foto, ed  i rapporti a confermare che non ci sono particolari pericoli per i giovani seguaci.

Ne parlo con i genitori e … si parte.

Due ore e 15 in auto da Como, giornata bella e calda, non completamente priva di nubi, ma va bene così.

Traforo del Gottardo (si può anche fare il passo e scendere ad Andermatt), che mi mette sempre un po’ di ansia, poi Andermatt ed il passo del Furka, una zona tutta nuova per me (e noi), da esplorare anche come zona da ciaspole, che molti degli amici di Hikr hanno già sperimentato. I tornanti si susseguono pur seguendo scrupolosamente la strada sono attirato dalla vallata e le tante vette e le capanne che si vedono in alto, quasi al passo parcheggiamo vicino a molte casette, c’e’ parcheggio per molte vetture.

Alle 9:15 siamo in cammino, il giro previsto segue (meglio dire doveva seguire) all’ andata il percorso di Ale84, al ritorno quello di Ale84, al ritorno quello di Siso (con passaggio dal FurkStock). Dal parcheggio seguiamo il sentiero che porta alla SidelenHutte, molto ben marcato, dopo poco si dirama in un sentiero bianco-rosso che sale alla capanna ed uno bianco-blu che dovrebbe salire verso la cresta del FurkaHorn.

Non so bene come ma proseguiamo, mi accorgo che andiamo dalla direzione opposto (verso la capanna), ma penso che prima o poi troverò il bivio a sinistra, invece il sentiero bianco-blu misteriosamente si ricongiunge a quello normale che sale alla capanna.

Poco prima di un ponticello che attraversa un torrente (il Sidelenbach), ci fermiamo e consultata la cartina decidiamo di salire in libera verso la cresta.

Su prato e su pietre raggiungiamo il alto, prima il sentiero che dovevamo percorrere, poi a Q2814 in un avvallamento sotto un picco, il punto di inizio della cresta dove si congiungono i sentieri che salgono dal parcheggio (2 sentieri) e quello che sale dal Furkastock.

Salendo dal parcheggio, a Q2800 si passa sopra un piccolo ghiacciao, una lunga e molto ripida lingua di ghiaccio, è il passaggio più delicato, perché si passa su terreno poco portante con immediatamente sotto il ghiaccio, non c’e’ spazio per gli errori.

Passo avanti con i tre ragazzi più grandi, dando loro consigli e stando attento ai loro passi, poi i più piccoli con i loro padri, tutto tranquillo.

Qualche minuto di pausa, la meritiamo, dalla sella si vede il lato opposto del FurkaPass, ma la nostra attenzione è tutta per la lunga e pietrosa cresta che ci resta da percorrere.

Da qui in poi sono solo pietre, normalmente di grosse dimensioni. La cresta è lunghetta, fatta da vari balzelli, con un picco, piano e la salita successiva, il percorso è sempre ben visibile, basta puntare verso il “picchetto” successivo, ci sono (a volte) anche i bollini bianco-blu  e tanti ometti (spesso in posti diversi dai bollini), e creano un po’ di confusione.

Si sale sulle pietre, preferendo le più grosse e stabili, senza seguire una precisa via, ognuno scegliendo quella più idonea al passo ed alla lunghezza delle gambe, un bel esercizio!

La cresta non presenta alcun pericolo oggettivo, non è mai esposta, solo impegnativa per il dover arrampicare e saltellare di sasso in sasso.

L’ ambiente è sempre più alpino, sempre pietraie enormi, ma si sale abbastanza velocemente, ed alle 12:10, nonostante il fuoripista e molte pause a far riposare i più piccoli (ed il mio fiato ringrazia) siamo alla cima, arriviamo a gruppetti.

In cima una croce in legno con gamella e libro di vetta, poco oltre un ometto di sasso nel punto più alto.

Ricordo benissimo le stupende foto di ale84, e dopo aver baciato la croce (come mia consuetudine), mi precipito a guardare giù dal lato opposto, verso il ghiacciaio del Rodano.

Resto a bocca aperta, ho visto grandi ghiacciai, lo scorso anno quello del Gries, ma la lunghezza che non si riesce ad apprezzare di questo ghiacciaio che si sviluppa come un fiume che serpeggia a valle, lascia senza parole …. Semplicemente stupendo.

I ragazzi mi raggiungono e restano estasiati, bello vedere che si stupiscano ancora per queste meraviglie della natura. La temperatura è gradevole, ci copriamo e fermiamo a pranzare in vetta.

Due gracchi gironzolano attorno a noi, probabilmente abituati a ricevere qualche briciola dai fortunati che passano di qui.

Voglio fotografarli da vicino, lascio qualche briciola di pane ed una fila di Ritz (i biscottini rotondi salati), ed i due gracchi prendono confidenza alla mia “trappola”, vengono proprio vicini.

Poi Gimmy ci avverte di fare silenzio ed avvicinarci alla cresta dove siamo saliti, una trentina di metri sotto si sono fermati 4 stambecchi maschi, bellissimi da vedere.

La pausa di pranzo con chiacchere e panorami dura oltre 1:30, è troppo bello per andarsene!

Alle 13:40 iniziamo a scendere, inevitabilmente sulle pietraie, con più attenzione, facile farsi male.

Al bivio a 2814mt (vicino al ghiacciaietto ripido) prendiamo il sentiero che scende al Furkastock, il più marcato ed il più utilizzato di tutti i sentieri.

Alle 15:35 siamo alla piana del Furkastock, con insediamenti militari, antenne ed una garritta.

Da qui scendiamo verso il parcheggio sempre visibile sotto di noi, sempre su ottimo sentiero.

Alle 16:10 siamo alle nostre auto, felici e soddisfatti.

Mi auguro tanto che questa bella uscita resti nei ricordi e nei vanti di questi ragazzi, salire a 3000mt non è proprio da tutti …. Un domani poter dire di essere stati a questa altitudine accompagnati da tre “babbioni”, sarà un bel ricordo.

Per quanto mi riguarda, tutto perfetto, forse lungo il viaggio in auto, ma visitare nuovi luoghi mi attira sempre moltissimo.
Non lo consiglio per una gita di famiglia, ma certamente è un tremila alla portata di tutti.

Ma non è finita qui …
Paolo/Brown ci propone di visitare la grotta del ghiaccio, 10min in auto dal parcheggio, dopo il passo e scendendo sul lato opposto, troviamo l’ Albergo Bellavista, ed il parcheggio per la visita alla grotta di ghiaccio.

Pagando 7Fr, e con 10 minuti di cammino si scende all’ imboccatura di un tunnel scavato nel ghiaccio (il tunnel viene realizzato ogni anno scavando nella parte terminale del ghiacciaio del Rodano). Si entra un un tunnel di qualche metro di larghezza ed un paio di altezza che entra nel ghiacciaio, è una esperienza unica, se non ci siete mai stati ve lo consiglio calorosamente.

Alla fine del tunnel, illuminato all’ interno con luce artificiale, una stanza dove scattare qualche foto, toccare il ghiaccio attorno, per poi ritornare all’ ingresso.

Un’ esperienza che merita, la vetta e la grotta.

Riassuntino:
Andata: 3,3Km (con errore di percorso), 2:55 lorde, 2:25 nette
Ritorno: 2.6Km, 2:30 lorde, 2:00 nette
Dislivello: 600mt assoluto, 650 relativo

Partecipanti: Giorgio (giorgio59m), Gimmy (gimmy),Alessandro, Paolo (Paolo), Stefano,Francesco,Alberto,Daniele


A breve anche sul nostro sito:

Girovagando

www.girovagando.net    escursione # 103

 

 

 

 


 



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Comments (1)


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Sent 23 August 2011, 20h23
Complimenti state portando nuovi scalatori provetti su Hikr


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