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Pizzo Marona 2056 m - Monte Zeda 2156 m


Published by cristina , 17 May 2011, 08h57.

Region: World » Italy » Piemonte
Date of the hike:15 May 2011
Hiking grading: T3 - Difficult Mountain hike
Waypoints:
Geo-Tags: I 
Time: 1 days
Route:Monumento degli Alpini-Cappella Fina-Alpe Cavallotti-Todum-Pizzo Pernice-Croce Pian Cavallone-Cappelletta-Todano-Colle della Forcola-P.zo Marona-M-Zeda-P.zo Marona-Colle della Forcola-Cappelletta-Rifugio Pian Cavallone-Ricovero invernale Pian Cavallone-Cappella Fina-Monumento degli Alpini
Access to start point:Autostrada A26 direzione Gravellona Toce-uscita Gravellona Toce, prendere per Verbania seguire indicazioni Parco Nazionale della Val Grande-a Trobaso proseguire per Cambiasca-superata Miazzina proseguire per Alpe Pala-Monumento degli Alpini-Cappella Fina (posteggio)
Maps:Kompass 97 1:50.00 - Omegna Varallo Lago d'Orta

Sabato sera di ritorno dall’Appennino, vediamo che le previsioni per domenica confermano il miglioramento a partire dal Piemonte/Val d’Aosta fin dalla mattina, per cui cerchiamo tra i vecchi ricordi un giro da poter fare e, la scelta cade su questa bella cavalcata di cresta della Val Grande, fatta anni fa ma nella nebbia totale per cui oggi è come se fosse la prima volta.
Partiamo dal parcheggio al Monumento degli Alpini sopra Miazzina, ci siamo ricordati più tardi che si poteva proseguire fino alla Cappella Fina risparmiando circa 100 m di dislivello. Dal parcheggio si prende il sentiero “Cappella Fina” che nel bosco taglia i tornanti della strada e velocemente arriva a quest’altro parcheggio. Prendiamo il sentiero con indicazione Alpe Cavallotti, sempre nel bosco si sale a questo alpeggio. Decidiamo di tenere la traccia che sale sul panettone successivo pensando che sia già la salita al Pizzo Pernice, invece da questo panettone si scende e sotto c’è l’indicazione per il Pizzo Pernice. Si sale ripidamente la dorsale, anche oggi il vento soffia molto forte e molto freddo, raggiungiamo la prima elevazione, il Todum e proseguiamo sulla cresta erbosa fino al Pizzo Pernice, ometto. Da qui si scende, il vento oggi è ancora più forte e più di una volta ci ha costretto a fermarci accucciati aspettando il termine della raffica. Raggiungiamo la croce del Monte Pian Cavallone e saliamo quindi alla Cappella poco sopra. Dietro la Cappella parte la facile e dolce salita al Monte Todano. Dalla cima scendiamo per traccia ripiduccia fino al Colle della Forcola. Da qui decidiamo di abbandonare la cresta per il vento troppo forte e prendiamo il sentiero a mezza costa che sale al Pizzo Marona. Bisogna tener presente che questo sentiero è molto stretto e con tratti molto esposti, alcuni punti sono attrezzati con catene per facilitare la salita e la discesa, in alcuni punti è coperto da erba secca e scivolosetta, insomma non è da sottovalutare, fino a qui il sentiero di cresta è tutto su panettoni erbosi da qui in poi diventa più impegnativo soprattutto se bagnato. Si sale quindi alternando tratti ripidi a tratti in traverso fino ad una ripida scalinata in roccia protetta da catene, si passa il “ponte del diavolo” e si sale ora ripidamente gli ultimi metri sotto la cappelletta della cima. Questa bella cappelletta può anche servire come riparo in caso di maltempo. La cima è indicata con un ometto qualche metro più in alto. Visto la bella giornata proseguiamo verso il Monte Zeda. Dalla Marona si scende di circa un centinaio di metri, catene, si passano dei traversini attrezzati dopo di che più comodamente si punta verso il Monte Zeda con un’ultima risalita. Il panorama oggi è eccellente, però il vento non accenna a diminuire. Decidiamo di posticipare la pausa pranzo alla Marona per cui rifacciamo il percorso a ritroso, ma anche qui non c’è riparo, l’unico punto ora è all’ombra per cui scendiamo e al Colle della Forcola prendiamo il sentierino a dx che passa sotto il Todano, con il senno di poi forse facevamo prima a risalire in cima che non a passarci sotto! Tornati alla Cappelletta di Pian Cavallone scendiamo poco sotto dove si trova il rifugio che aprirà solo il mese prossimo. Troviamo un punto riparato e finalmente si mangia ma ormai è più ora di merenda che di pranzo! Oggi avevamo dietro un mio esperimento fatto in settimana, una pagnotta di pane di segale, un po’ croccantina devo dire ma non so se è stata la fame ma l’abbiamo trovata mangiabile anzi più che mangiabile! Beh in ogni caso Marco mangia di tutto per cui non so se fa testo! Dal rifugio riprendiamo il sentiero dell’andata passando però sotto la croce del Pian Cavallone, fino a dove riprende la salita per il Pizzo Pernice, da qui rimaniamo sul sentiero a sx passando sotto le cima e con un bellissimo traverso a sali scendi torniamo direttamente alla Cappella Fina e quindi al parcheggio sottostante.

DATI GPS
Dislivello 2035 m – km 19,07

Altre foto qui:
http://www.montimania.it/Multimedia/Arch/2011/Pizzo_Marona_Monte_%20Zeda/album/index.html

Hike partners: cristina


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