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Marmitte dei Giganti del Vellone


Published by paoloski Pro , 23 February 2021, 12h06.

Region: World » Italy » Lombardy
Date of the hike:21 February 2021
Hiking grading: T1 - Valley hike
Waypoints:
Geo-Tags: I 
Time: 3:00
Height gain: 300 m 984 ft.
Height loss: 300 m 984 ft.
Route:10 Km circa
Maps:Carta dei sentieri del Parco Regionale Campo dei Fiori

Oggi breve gita pomeridiana: partiamo da casa, raggiungiamo Sant'Ambrogio e per la Strada dei Castagni, dove hanno finalmente potato la sovrabbondante vegetazione che quasi la ricopriva, raggiungiamo Velate.
Prendiamo il sentiero che collega il borgo alla Prima Cappella , raggiungiamo il corso del Vellone, qui completamente in secca, e deviamo a sinistra seguendo le indicazioni per le Marmitte dei Giganti. Il tratturo termina ad un guado sul torrente, anche qui in secca, e prosegue sulla riva opposta restringendosi e salendo ripido a fianco di un'antica fornace. Pochi metri di ascesa ed il sentiero spiana e raggiunge una passerella che supera una forra molto ripida. Proseguiamo quasi in piano per poi deviare a sinistra, seguendo le indicazioni di un cartello, abbassandoci fino al corso del torrente, che qui, finalmente, appare ricco di acqua, il sentiero, protetto da palizzate in legno, raggiunge le marmitte, profonde incisioni serpeggianti nella roccia. Il sentiero termina su un tratto scosceso e ingombro di foglie, vi sono tracce di passaggio, ma non è il caso di proseguire pericolosamente solo per fare una foto. Torniamo sui nostri passi e raggiungiamo nuovamente il guado nei pressi del pannello del Parco del campo dei Fiori posto in prossimità del bivio per la Prima Cappella. Poco oltre ecco una disgustosa discarica: vetri, ceramiche, laterizi, bottiglie, vecchie scarpe... un vero monumento all'idiozia umana. Anna lungo il percorso per le marmitte ha raccolto, come sua abitudine, un bel po' di vetri ma qui ci vorrebbe un intervento da parte del Parco o della Nettezza Urbana.
Raggiungiamo il piazzale Montanari per il sentiero, nella prima parte vi è una bella rizzata ma poi la posa di tubazioni ed il non ripristino lo hanno trasformato in un brutto sentiero, anche questo, ça va sans dire, ingombro di spazzatura.
 Dai pressi della Prima Cappella scendiamo ad Oronco e da qui a Fogliaro.
La chiesa di Santa Caterina è aperta, ne approfittiamo per una vista, pur essendo piccola la chiesa ha delle decorazioni notevoli: la quinta prospettica di colonne a fianco dell'altare sembra.quasi di ispirazione bramantesca, il quadro con il Monte Sinai posto al di sopra è pregevole, ma, a mio avviso, il vero capolavoro è il trompe l'oil che decora la balaustra della cantoria: raramente ho visto una tale capacità di illusione, la decorazione a chiaro scuro dimostra una maestria eccelsa..
Usciti ammiriamo la facciata con l'edicola e la statua della santa nella nicchia e la facciata meridionale dove vi sono una meridiana in pessimo stato ed una nicchia con una statua di San Sebastiano anch'essa in pessime condizioni.
Raggiungiamo la strada per Bregazzana ed in pochi minuti siamo a casa.

Breve gita alla scoperta di un angolo per noi ancora sconosciuto dei nostri dintorni.
Gita senza difficoltà.
Sul tracciato GPS manca la prima parte del tracciato, da Bregazzana all'inizio di Via dei Castagni.

Hike partners: paoloski, annna


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