Pizzo dei Tre Signori - Via Anna Nel Sole


Published by irgi99 , 15 July 2019, 18h01.

Region: World » Italy » Lombardy
Date of the hike:13 July 2019
Hiking grading: T3+ - Difficult Mountain hike
Mountaineering grading: D+
Climbing grading: VI+ (UIAA Grading System)
Waypoints:
Geo-Tags: I 
Time: 9:45
Height gain: 1200 m 3936 ft.
Height loss: 1200 m 3936 ft.
Route:19.07 km
Access to start point:Da Morbegno, si imbocca la strada per la Val Gerola sino a Gerola Alta. Appena dopo il centro abitato di questa località, svoltare a destra in direzione di Laveggiolo. Seguire la strada a tornanti fino al posteggio al suo termine
Accommodation:Rifugio Trona Soliva (q. 1907 m), Rifugio F.A.L.C. (q. 2115 m)
Maps:KOMPASS N. 105 – Lecco Valle Brembana 1:50000

"Ire, andiamo a fare una via al Pizzo dei Tre Signori?"

E' bastata solo questa frase per convincermi a fare i "bagagli" e partire per questa nuova avventura....: che bello una via al PIZZOOOO!!!

Partiamo da Laveggiolo accarezzati da un venticello pungente e freddo: mica siamo a metà luglio?!?
L'avvicinamento che ci aspetta è lungo, ma la divertente compagnia e il paesaggio di rododendri rosa che spuntano dal manto sempre più verde dei pascoli e di spuntoni di roccia nel quale siamo immersi fa passare veloce il tempo. In un men che non si dica (oddio... si fa per dire... alla fine son state sempre 2 ore emmezza di camminata...) eccoci all'attacco della "nostra" via.
Come già ci aspettavamo, ci siamo solo noi... immersi in un angolo selvaggio di una vallata frequentatissima dagli escursionisti... ma qui siamo solo noi... solo noi e la bellissima via che ci aspetta...
Tra una risata e l'altra, i tiri si susseguono veloci uno dietro l'altro.
Finita la via, la cima del Pizzo dei Tre Signori è a un tiro di schioppo... già che siam qui...vuoi non andarci???
Zaini in spalle e via!

In cima ci godiamo dei begli attimi di relax, "lucertolando" al sole e pensando all'infinita discesa...

Insomma, una giornata da incorniciare... 
Grazie ragazzi!


Da Laveggiolo (q. 1471 m), seguire per un brevissimo tratto la strada sterrata, quindi scendere nel bosco a sinistra in direzione del Rifugio Trona e Falc. Seguire il sentiero inizialmente pianeggiante che traversa verso sinistra (faccia a monte), per poi inerpicarsi sempre più ripido. Effettuato anche l'ultimo taglio, si ritorna sulla sterrata che, pianeggiante, conduce al Rifugio Trona Soliva (q. 1907 m).
Reperire la traccia che si addentra tra i pascoli alle spalle del Rifugio, quindi proseguire in mezza costa su sentiero stretto e a tratti leggermente esposto sul sottostante Lago d'Inferno (q. 2085 m) fino a raggiungere il Rifugio F.A.L.C. (q. 2115 m).
Senza scendere al Rifugio, portarsi nei pressi della Bocchetta di Varrone (q. 2126 m), quindi scendere verso sinistra in direzione della Bocchetta d'Inferno. Costeggiare alti il Lago d'Inferno, seguendo un sentiero a tratti un po' sdrucciolevole e roccioso. Giunti in vista dell'evidente contrafforte roccioso ove si sviluppa la Via Anna nel Sole, abbandonare il tracciato segnato e, per grandi massi, portarsi alla base della parete in corrispondenza di un ometto (visibile già dal sentiero) posto alla base di una placca con a destra una fessura verticale (q. 2270 m circa).

L1:
Risalire la placca appoggiata in corrispondenza della fessura, seguendo i punti più deboli della parete. Raggiunta una prima cengia erbosa, vincere il facile muretto sulla destra fino a guadagnare un terrazzo con uno spit dove si sosta. Lungo questo primo tiro non si incontra alcuna protezione che possa dare la certezza che si è sull'itinerario corretto. Questa prima facile lunghezza, ad ogni modo, può essere saltata costeggiando la parete fino a delle placche bianche poco inclinate che si attraversano da destra verso sinistra fino a raggiungere il sopracitato spit  -    III    25m     
L2:
Risalire il diedro appoggiato sopra la sosta, fino a guadagnare una placca che spancia leggermente (spit). Qui è possibile vincere direttamente la placca, oppure aggirarla sulla sinistra per poi rientrare a destra alla sua sommità. Sosta su uno spit da rinforzare con friends sul terrazzo erboso alla base di un evidente diedro  -    V    30m
L3:
Vincere il faticoso diedro (spit) fino a raggiungere un piccolo terrazzino (spit). Qui la parete si fa di nuovo verticale e per superarla occorre sfruttare una solida lama da vincere in Dulfer (utile friend medio-piccolo). Usciti dal diedro, vincere il muretto verticale (ma ben appigliato) sulla destra. Sosta su cengetta al di là del muretto  -    IV+, V+    30m
L4:
dalla sosta traversare per pochi metri in leggera discesa verso destra (faccia a monte), quindi risalire le facili placche appoggiate per poi traversare decisamente a destra puntando ad una fessura dove si trova un nut incastrato. Rimontare le facili rocce (verticali ma appigliatissime) fin a guadagnare la sosta su due spit collegati da cordone  -   III+    25m
L5:
dalla sosta traversare leggermente a sinistra e risalire la paretina soprastante fino a portarsi sotto ad un leggero strapiombino (spit). Sfruttando generose maniglie, vincere facilmente il risalto e salire ancora verticali fino ad un diedro ascendente verso destra. Percorrerlo fino a raggiungere la sosta a due spit collegati con cordone  -   IV+    25m 
L6:
dalla sosta salire per pochi metri il diedro quindi, giunti all'altezza del primo spit, spaccare verso sinistra e, con movimento faticoso e impegnativo entrare nella spaccatura. Raggiunto il secondo spit, iniziare a traversare decisamente verso sinistra, su terreno esposto ma ben appigliato. Al termine del traverso salire dritti fino alla sosta posta alla base di un evidente diedro fessurato, ben visibile già dalla sosta precedente  -    VI    20m
L7:
vincere il difficile e poco protetto diedro fessurato (2 spit). Il punto più delicato è il tratto tra il prim e il secondo spit, dove gli appigli per le mani scarseggiano. Raggiunto il secondo spit la fessura si fa più pronunciata e, con bella e divertente arrampicata, uscire dal diedro. Proseguire per facili roccette fino alla sosta di fine via (2 chiodi uniti da cordino blu)  -   VI+    35m

Dall'uscita della via Anna Nel Sole, risalire le facili balze rocciose che, in breve, conducono al sentiero segnalato che sale dal Rifugio F.A.L.C.. Proseguire in direzione del Pizzo dei Tre Signori seguendo i numerosi bolli bianco e rossi. Oltrepassato un tratto con corde fisse si è in vetta al Pizzo dei Tre Signori (q. 2554 m).
Calcolare un 15/20 minuti dall'uscita della via.

Dalla vetta scendere in direzione della Bocchetta di Piazzocco (q. 2237 m), dalla quale in breve si torna alla Bocchetta di Varrone (q. 2126 m) e al Rifugio F.A.L.C. (q. 2115 m).
Da qui come per la salita.

"Anna nel Sole" è una bellissima e divertente via aperta da Savonitto e Lanfranchi nel 1997, che percorre una serie di diedri e placche lavorate di Verrucano Lombardo del contrafforte roccioso a monte del Lago d'Inferno e ai piedi del Pizzo dei Tre Signori.
Il lungo avvicinamento (2,30/3 ore) e rientro e le poche protezioni in via, fanno di questa salita una vera e propria avventura, ingiustamente pochissimo frequentata e conosciuta.
"Anna nel Sole" presenta uno sviluppo di circa 250 metri e una difficoltà massima di VI+, accompagnata dal fatto che le protezioni son sempre poche (media di 2 spit a tiro) e la via non sempre è intuitiva (soprattutto nelle lunghezze più semplici). Portare friends fino al 3 BD e cordini per attrezzare/rinforzare le soste.


TEMPI DI PERCORRENZA:

LAVEGGIOLO - RIFUGIO TRONA: 1,10 ora
RIFUGIO TRONA - BOCCHETTA DI VARRONE: 50 minuti
BOCCHETTA DI VARRONE - ATTACCO VIA "ANNA NEL SOLE": 30 minuti
ATTACCO VIA "ANNA NEL SOLE" - FINE VIA "ANNA NEL SOLE": 3,00 ore
FINE VIA "ANNA NEL SOLE" - PIZZO DEI TRE SIGNORI: 15 minuti
PIZZO DEI TRE SIGNORI - LAVEGGIOLO: 2,30 ore

con Peru, Emil e Dani


Hike partners: irgi99


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27 Sep 14
Un "Pizzo" da favola... · numbers
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Comments (9)


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Angelo & Ele says: Generazione di gran placchisti...
Sent 15 July 2019, 18h34
COMPLIMENTI a Voi Tutti... anche per la scarse protezioni che avete incontrato in questa via, ma si sa che Savonitto appartiene ad una generazione che, in placca, erano abituati a dei lunghi o lunghissimi run out...

Salutoni...

Angelo

irgi99 says: RE:Generazione di gran placchisti...
Sent 15 July 2019, 18h45
Eh già... mi sa che le sue vie son famose anche per queste protezione belle lunghette... (loro si che eran fortiiii). Meno male che però le fessure erano generose e non mancavano!

Grazie
Iren

cristina says:
Sent 15 July 2019, 20h17
C'ero anche io al Pizzo sabato, alle 12,00 circa....

irgi99 says: RE:
Sent 16 July 2019, 07h37
A quell'ora mi sa eravamo sull'ultimo tiro... siamo arrivati in cima verso le 13... magari ci siamo incrociati mentre scendevi e noi salivamo... da dove siete saliti?

cristina says: RE:
Sent 16 July 2019, 11h02
Sabato ero sola, salita dal caminetto e scesa alla bocchetta di Piazzocco. Sono scappata dalla cima poco prima delle 12.30, cominciava ad esserci troppa gente :-(

irgi99 says: RE:
Sent 16 July 2019, 11h51
Se hai visto quattro personcine cariche e stracariche con le corde in spalla che salivano al Pizzo allora eravamo noi... più o meno come orario ci siamo... :)

Alpingio says:
Sent 16 July 2019, 21h51
Bella!
Forse un po troppo hard per me.. :(
Giovanni

irgi99 says: RE:
Sent 17 July 2019, 09h20
Il problema principale sono gli ultimi due tiri.... se hai Il VI in via (o se hai qualcuno che va da primo) allora te la consiglio enormemente perchè è davvero divertentissima!

Ciaooo
Irene

Alpingio says: RE:
Sent 17 July 2019, 19h13
Meglio che mi metto ad allenarmi allora :D


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