Punta di Valstorna 2154mt


Published by giorgio59m (Girovagando) , 25 June 2019, 08h37. Text and phots by the participants

Region: World » Switzerland » Grisons » Misox
Date of the hike:23 June 2019
Hiking grading: T3 - Difficult Mountain hike
Waypoints:
Geo-Tags: Gruppo Portola-San Jorio   CH-GR   I 
Time: 6:00
Height gain: 1200 m 3936 ft.
Access to start point:Autostrada per il Gottardo, uscire a Bellinzona-Nord / S.Bernardino-Coira Seguire per il S.Bernardino, dopo la galleria di Roveredo uscire a Roveredo e prendere a sinistra per il centro abitato. Si passa il ponte sulla Moesa, e si seguono le indicazioni per i Monti di Laura. Salira la stretta strada per i Monti di Laura, facendo attenzione al bivio a Q977, proseguendo si va ai Monti di Laura, a sinistra per la Diga Roggiasca. Seguire per la Roggiasca fino alla fine della strada. Si parcheggia poco sotto all'ultimo tornante sopra il lago, da li parte il sentiero.
Accommodation:Rifugio Cortin oppure Alpe del Rogg (più spartano)

   
 

Val Roggiasca semi-wild

           Vista da Giorgio     -    (giorgio59m)     


Finalmente una giornata di sole pieno, era da molto tempo che non trovavamo un cielo così pulito!

Oggi uscita “intensa”, un progetto nel cassetto da tempo per visitare alcune delle vette di confine a nord del Marmontana.

L’idea è di salire la Punta di Valstorna, cima di confine IT-CH che si trova poco a sud del Cardinello, per la precisione dopo la Valstorna c’e’ la Cima di Paina e poi la bella torre del Cardinello.

Proprio quando siamo saliti al Cardinello ho notato (e annotato) tre belle cime da fare: Toresella, Cima di Gana Rossa e la Punta di Valstorna.

Le tre cime si costeggiano facendo il sentiero dell’ Alta Via del Lario, nell’ unico tratto che sconfina, ovvero tra la bocchetta del Lago (sopra i laghetti del Roggio o della Boga) e la bocchetta di Camedo.

La cima di Valstorna si presenta sul lato elvetico impenetrabile, roccia verticale e pinnacoli bellissimi da vedere, mentre sul lato italiano prati molto verticali.

Oggi con noi ci sono Beppe e Francesco, mentre noi siamo in quattro, due sono in ferie al mare.

Partiamo alle 08:00 dal tornante della diga della Roggiasca, c’e’ un curioso movimento di auto, chiedendo scopriamo che oggi c’e’ festa al rifugio Luarn, ma noi fortunantamente ci infiliamo nella solitaria Val Roggiasca, ed il rifugio d’appoggio, e solo d’appoggio quindi niente pranzi, è il Cortin.

Salita semplice e su bel sentiero che affianca il torrente carico d’acqua e che in alcuni punti forma delle profonde pozze d’acqua trasparente.

Siamo e saremo nel bosco fino al Cortin, ottimo per soffrire meno il caldo.

A Q1190 bisogna stare attenti a deviare a sinistra, si deve guadare il torrente e salire sul lato opposto.

Non ci sono indicazioni o paline, il GPS aiuta oppure bisogna fare bene attenzione ai pochi segni di passaggio o sentiero.

Guadato il torrente, inizia una bella salitona, molto ripida, il sentiero è stato un po’ sisstemato, non cercate bolli bianco-rosso-bianco, trovate invece dei pallini arancione di vernice sulle piante e novità dei tratti di treccia bianca (quella che si una per elettrificare i recinti degli animali), che guidano il percorso con vari zig-zag.

Arriviamo al Cortin alla spicciolata, gli ultimi alle 09:00. Sosta di una bella mezzora, quindi ripartiamo seguendo il sentiero sopra il rifugio, fino alla palina Q1770 dove incrociamo l’Alta Via.

Da qui la bollatura è ottima e risale il fianco della Gana Rossa, e lo si capisce bene dal colore delle pietre.

Arriviamo sotto la bocchetta, e per sotto intendo 100mt sotto, ma sono cento metri belli ripidi su prato fortunatamente verde in questo periodo.

Il sentiero prosegue verso la Bocchetta di Valstrona Ovest Q1971, ma noi abbandoniamo il sentiero e partiamo in libera.

Beppe e Paolo seguiti da Francesco salgono agevolmente, qualcuno arranca un po’, arriviamo in bocchetta dove vediamo i primi già in cima, altri 100mt belli ripidi e sempre su pratone.



 

Una vaga traccia di sentiero la si vede ma si puà salire a piacere, non ci sono rischi o difficoltà, solo bello ripido.

A mezzogiorno ci troviamo tutti in vetta, spettacolo grandioso, cime in ogni direzione, la bella costiera che sale dal Marmontana, il lago di Como dove entra l’Adda, il Cardinello, lontano ma non troppo la mole del Piz Duan, poi verso la Svizzera dal Claro ai Torrent e le alte cime della Calanca.

Sotto di noi la bocchetta di Valstorna e la frastagliata dorsale per la Gana Rossa. Non sembra proprio banale, si scorge un roccione dove non di vede altra via di passaggio se non salirlo, ma questo lo rimandiamo ad una prossima puntata.

Pranzo al sacco come sempre, chiacchere e risate, mentre Paolo e Francesco costruiscono un ometto di vetta per dare un po’ di risalto a questa anonima cima, ometto che riusciremo già dal Cortin.

Foto di rito e poi discesa con passo sicuro fino al Cortin dove facciamo una seconda tappa, ancora di una buona mezzora, poi discesa nel ripido bosco fino al guado, quindi sentiero per la diga.

Arriviamo al parcheggio alle 16:30, tutto sommato un bel orario.

Missione compiuta, ora ci sono le due vette vicine da visitare.

 

 

 
 
   
 

           Vista da Paolo   -    (brown)                        

 

Finalmente si esce con gli occhiali da sole!!

Ormai era  prassi portare mantelle mangiare in rifugio o addirittura barbellare in mezzo alla nebbia .

Questa volta ci siamo ritagliati un'interessante escursione con un bel cielo azzurro.
Ambiente in parte conosciuto, ma la vetta e' stata una novita'.
Una bella salita impegnativa ma mai pericolosa incominciando da boschi di faggio per proseguire con larici e abeti per finire con una moltitudine di pino mugo. La cima spaziosa e con un panorama molto bello soprattutto per aver visto come sfondo il nostro lago, contornato da cime gia' conquistate come il vicino Cardinello .
Lunga sosta in vetta e pit stop al rifugio Cortin sempre mantenuto molto bene e con l'acqua collegata.
Oggi eravamo in sei, con noi due veterani della montagna : Francesco e Beppe.

Grazie a tutti per la piacevole giornata trascorsa in Val Roggiasca
A presto
 

Paolo
 

 

 
 
   
 

            Vista da Luciano   -    (barba43)


Guardo fuori ed il cielo è pulito, che bello.. che bello..

Una giornata così, è da tempo che non si vedeva, ne abbiamo passate molte con nebbia, canaloni di neve da attraversare, pioggia, umido.

Due del gruppo... ci anno lasciati soli, vedendo il meteo Agostiano han detto: in culo alla balena, io vado al mare a mostrare le chiappe chiare, come cantava il Piero Focaccia.

Noi quattro con gli aggregati Francis e Beppe, siamo saliti prima al Rifugio Cortin, già visitato il 31 Gennaio del 2016 organizzando la fatidica spaghettata aglio olio, ( la famosa pasta scaduta nel 2010 ma "decantata" dell'invecchiamento) ci siamo fermati per una sosta).

Da qui siamo ripartiti per la fatidica cima del Cima di Valstorna, una salita molto impegnativa ed anche molto Wild, per un pò di fuori pista.

Arrivati in vetta staccati uno dall'altro, ci siamo organizzati per il pranzo gustando anche panoramio di meravigliose cime ancora innevate.

Così che i primi arrivati, già ben riposati, si son messi al comando del solito capomastro Paolo a costruire l'ometto di vetta,( vero cimelo da Oscar). Un opera che merita i nostri complimenti.

Da qui siam ridiscesi al Cortin per il dolce, sosta di acclamitamento... e via al ritorno all'auto, per poi il rientro a casa. ciao
                     a tutti belli e brutti


 

 
 
   
 

              Vista da Gimmy-    (gimmy)

 


Bellissima giornata di sole e altrettanto bella e anche impegnativa escursione in val Roggiasca.
Un pezzo di questa escursione fino al rifugio Cortin lo conoscevamo bene, il tratto dal rifugio fino alla cima non era ancora stato calcato dai nostri scarponi, ed è stata abbastanza duretta dal punto di vista fisico, visto la calura e la salita che non mollava mai
In cima bello spettacolo del nostro lago contornato dalle montagne a noi conosciute e molte di queste già salite.

Abbiamo pranzato in cima, dove la premiata ditta brown e franc hanno costruito un ometto di vetta,

CIAO ALLA PROSSIMA

  

 
 
   
 

              Vista da Francesco   -    (francesco)


.....Eh si,la giornata oggi è stata proprio di quelle da incorniciare: cielo terso ,una modesta cima mai salita e ottima compagnia, cosa chiedere di piu !!!

Lungo la salita i miei occhi scannerizzavano ,da dx a sx e viceversa il bosco di faggi ,il profumo c'èra , ma di Boletus neanche l'ombra, solamente qualche lontano parente,comunque bello .!!!
Per riuscire a catturare qualche Porco, mi sa che dobbiamo attendere ancora, nel frattempo godiamo del profumo delle torbiere.
...Ciao raga, alla prossima

  

 
 
   
 

           Vista da Beppe   -    (beppe)         
 

Bella escursione in Val Roggiasca passando dal Rifugio Cortin posto molto panoramico,molto bello il percorso che conduce alla Bocchetta di Valstorna che precede la nostra Cima odierna.
Molto bello il panorama dalla vetta con davanti a noi in primo piano il Cardinello.
Grazie agli amici per aver condiviso una stupenda giornata.
Ciao alla prossima.

      
 
 
 
     
 
RIASSUNTO del PERCORSO
Percorso Totale : 8,0 Km totali, 8h:30m totali, 5:30m di cammino
Andata : 4,0 Km, 4:00 lorde, 60m soste
Ritorno : 4,0 Km, 3:10 lorde, 60m soste
Dislivello : 1160 mt di assoluto , 1200mt di relativo
Libro di vetta: SI in rifugio
Copertura cellulare: Buona sul percorso
Partecipanti :

Giorgio, Paolo, Beppe, Gimmy, Barba, Angelo

 
 
   
   

Altre foto, diario, tracce sul nostro sito     

www.girovagando.net        escursione # 339

  

 
 



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Comments (5)


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ivanbutti says:
Sent 25 June 2019, 10h32
Bravi a tutti, prima o poi vi copio, quelle cime lì le ho adocchiate anch'io.
Ciao, Ivan

Sent 25 June 2019, 20h49
Grazie Ivan, dai adesso tocca a tè
ciao

GIBI says:
Sent 26 June 2019, 19h14
Belle zone frequentate anni fa fino ai vari rifugi ma mai salendo sulle inedite cime ... Bravi voi !

ciao Giorgio

giga says:
Sent 9 August 2019, 19h07
Sono del posto... ho letto le vostre relazioni sulla gita e confermo tutto quanto avete scritto. Bravi !!!

Sent 9 August 2019, 20h25
Grazie giga
Ciao


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