Alla scoperta della Valle Albano - una luuuuunga e panoramica cresta


Published by numbers , 29 March 2019, 13h41. Text and phots by the participants

Region: World » Italy » Lombardy
Date of the hike:23 March 2019
Hiking grading: T3 - Difficult Mountain hike
Mountaineering grading: F
Waypoints:
Geo-Tags: Gruppo San Jorio-Monte Bar   I 
Time: 7:00
Height gain: 1246 m 4087 ft.
Height loss: 1246 m 4087 ft.
Route:Km. 18,4 come waypoints
Access to start point:SSRegina del lago di Como, o ss36 da Lecco, raggiungere Dongo, imboccare strada x Stazzona, Garzeno, passare il paese e seguire la streetta strada asfaltata x il santuario di Quang quota 800, ampio parcheggio a disposizione

numbers
Le valli dell’alto lago si assomigliano un po tutte. Lunghe, impegnative, selvagge, aspre, poco frequentate. Con un avvicinamento complicato, strade strette e tortuose che si arrampicano sulla montagna.
Ma piene di tesori nascosti, di panorami mozzafiato, di scenari naturali di incomparabile bellezza, il tutto accompagnato dal sottofondo magico ed incomparabile del………..........   
”most beautiful lake of…….”
Basta allontanarsi x qualche settimana, esplorare la concorrenza, x rendersi conto che…..non cè n’è!!!!!
La bella proposta di ivanbutti su questa esplorazione della valle Albano intriga parecchio, nonostante i dubbi dovuti alle scarne informazioni e relazioni che ne parlano, e allo sviluppo.
Tiriamo insieme un bel gruppo eterogeneo, ma subito compatto e coeso, con Miky, Beppe e i suoi amici.
Colazione a lago a Dongo alle 7.45 gustando il sole gia’ caldo, solito lungo avvicinamento alla partenza, con le strette stradine di queste vallate, che si assomigliano un po tutte. Verso le 8.30 siamo finalmente pronti a partire dal santuario di Quang, decidiamo di percorrere l’anello al contrario rispetto alla relazione di rambaldi, tra i pochi ad aver scritto su questa valle. Affrontiamo così la strada ex militare, carrozzabile prima, e sterrata poi, che passa x Brenzeglio e altri piccoli e caratteristici nuclei. Ammiriamo le tipiche abitazioni locali, dette Mason, costruite con un alto tetto a falde molto acute originariamente ricoperte di paglia di segale e con le facciate del secondo piano in graticcio di rami di castagno: ormai le poche che rimangono sono ruderi ricoperti purtroppo di ondulato di lamiera, che proprio bene non sta a dire il vero…
Si comincia poi a salire in maniera piu’ decisa, verso l’alpe di Brento, con una strada a tornanti,  proprio su uno di questi prendiamo la decisione di tagliare a sx, su traccia panoramica a picco sulla vallata, che sembra sul Gps ricongiungersi piu’ avanti ad un bivio con il tracciato militare. Peccato che io mi distragga un po a guardare e fotografare il panorama……e che soprattutto del citato bivio non scorgiamo traccia……..Quando realizzo siamo ormai troppo avanti nella valle, su un lungo e paglioso traverso, ma sotto di circa 100 metri al sentiero giusto.….proseguendo arriveremmo lunghi, oltre il rifugio, quindi si decide di tagliare e salire in verticale sui paglioni ostici, sfruttando il terreno piu’ fattibile in vicinanza degli alberi bassi e dei cespugli, affrontando una bella mezzora di sofferenza “vertical” che ci asciuga ben bene, e rimediando qualche graffio….. Mi sa che qualche maledizione me la sono meritata……………..
Riguadagnata la sterrata, in breve alle 11 siamo alla balconata del rifugio, posizione notevole, sosta banana ampiamente gia’ meritata. Verrebbe voglia di fermarsi qui, ma la strada che ci aspetta è ancora tanta, così   affrontiamo la lunga cresta che attraversa la valle in direzione del lago, e ci fiondiamo subito sul facile motto di Paraone, con i suoi 1809 mt la cima piu’ alta di oggi. Da li un continuo su e giu, su dossi e vette piu’ o meno nominati sulle carte, un passaggio insidioso mette qualcuno in difficolta’ , con un traversino infido su neve e pochi appigli, by passato con una arrampicata sulle non facili rocce esposte del filo di cresta……
Senza presenza di neve forse piu' fattibile.
Per la sosta pranzo, godereccia al solito, senza esagerare, scegliamo una bocchetta panoramica con comodi paglioni su cui l’abbiocco collettivo, complice un clima perfetto, ci regala una mezzora di silenzio e pace assoluti……rotti solo ogni tanto dalla vibrazione del telefono…….l’unico reale rumore avvertito…….Incredibile!
Continuiamo la cavalcata sulla cresta, da percorrere sempre con attenzione, che ci regala  panorami mozzafiato, sempre piu’ a contatto con il lago, e con il Legnone, man mano che ci avviciniamo. Arriviamo fino ad un dosso con una croce, panoramicissimo su Dongo ed il lago, poi l’ultima parte di discesa in un bel bosco ci porta alla bocchetta e a ritrovare la sterrata prima, e la carrozzabile poi. Quasi subito, poco sotto un tornante si devia a dx ancora su sterrata, che passando x altri nuclei, con percorso poco segnato (qualche bollo indicativo non guasterebbe….)  ci porta con un altro breve “ravanage”…… al nucleo di Domagnolo, e da li facilmente ed in breve torniamo al punto di partenza, stanchi e soddisfatti.
Caldo assurdo per il periodo, meno male negli alpeggi diverse fontane.
Escursione intensa, impegnativa ed estremamente appagante. Soddisfattissimo.
Grazie ad Ivan x la proposta, e a tutti x l’ottima compagnia.
Alla prossima.

ivanbutti
Questa settimana andiamo in valle Albano, piuttosto trascurata su Hikr visto che si trovano solo 2 relazioni su di essa. Noi prendiamo spunto da quella di Rambaldi per un bel giro ad anello che ci permetterà di ammirare a lungo tutto l’Alto Lario, oltre al lago stesso. Siamo in 8 + un cane, ci compattiamo a Dongo e da lì risaliamo verso il santuario di Quang, che si raggiunge con una stretta strada asfaltata che imbocchiamo dopo Garzeno. Al santuario per fortuna i posti auto sono numerosissimi, quindi nessun problema; la strada asfaltata prosegue fino a Brenzeglio, ma  i posteggi sono limitati ed il nostro anello prevede la chiusura poco sopra Quang, per cui va benissimo partire da lì. Arriviamo quindi a Brenzeglio percorrendo la strada, lungo la quale fervono i lavori di pulizia primaverile dei locals per potere raggiungere le numerose baite della valle. Qui proseguiamo per la evidente carrareccia militare che porta verso il Giovo; ad un certo punto però lasciamo il cammino principale per uno secondario che poi si dovrebbe ricongiungere più avanti con quello principale; dopo un po’ realizziamo però che così non è, per cui ci tocca un faticosissimo ravanage di un centinaio di metri, molto ripido e come se non bastasse con abbondante presenza di insidioso paglione. Quindi la lezione imparata è quella di non lasciare la comoda strada principale; nell’ultimo tratto prima del Giovo troviamo 3 lapidi che ricordano finanzieri morti sotto le valanghe, il pendio che arriva al fondovalle è in effetti ripidissimo. Al Giovo sosta banana in un clima semi-estivo, restare praticamente tutto il giorno in pantaloni corti e canottiera a marzo non è proprio normale, bello da un lato ma un po’ preoccupante dall’altro, visto anche il secco perdurante. Già al Giovo il colpo d’occhio è notevole, ma ora inizia il tratto più bello del percorso che prevede di seguire quasi integralmente la bella cresta che divide la valle Albano dalla San Jorio, transitando per il Motto di Paraone (massima quota di giornata), il Piz del Matter, il Cortafon fino ad arrivare alla croce di quota 1371 m. posta appena sopra la bocchetta di Germasìno e la chiesetta degli Alpini di Germasino. C’è qualche punto, uno in particolare, un po’ rognoso anche causa un po’ di neve che disturba, ma ce la caviamo tutti bene e così un po’ prima del Cortafon ci fermiamo per una meritata e corroborante pausa pranzo. Dopo il Cortafon abbandoniamo per un po’ la cresta per scendere su un sentierino lato Albano che aggira alcuni spuntoni rocciosi difficilmente percorribili; avanzando il panorama si apre sempre più anche sulla parte alta del ns splendido lago, la cui vista è sempre impagabile, mentre alle spalle abbiamo tutte le vette innevate dei Muncech, davvero super. Iniziando ad abbassarci arriviamo alla croce di quota 1371, ultima breve sosta con foto e poi si inizia il tratto finale. Ravaniamo ancora un po’, ma almeno questa volta in discesa, per raccordare le baite di Vincigo con quelle di Domagnolo; una volta trovato il cammino giusto rientriamo, ormai in pieno relax e tutti davvero soddisfatti, sulla cementata che ci deposita a 500 metri dal Santuario dove abbiamo lasciato l’auto. Gita che merita, consigliata in primavera o autunno.
 

proralba 
Albano..nel senso... ...& Romina???  :) :) noooo :)   :)  ...valle Albano  zona per me totale new entry, m'intriga  questa particolare proposta di Ivan...giro poco battuto un po’ da sondare...testare....molto accattivante il tutto. Qualche iniziale titubanza accompagna la curiosità che.... ha la meglio.
La zona poi è bellissima....torniamo al Lago...ghe n'è minga....Insuperabile!
Il giro davvero merita, sostanzialmente bello tutto ...dal rifugio Giovo la balconata è meravigliosa...ed è solo l'inizio...da lì si apre la visione verso la cresta...la sua splendida linea...il suo snodarsi in quale scenario poi...vette in lontananza in parte ancora innevate..ed il bluuu immenso del Lago...capeggiato dal Legnone...mica uno a caso.... :)  :)....che dire...spettacoli!..Spettacolo!!
Le varie cime toccate...una terrazza dopo l'altra..un rimbalzo di balcone in balcone lungo la cresta resa un poco insidiosa in un punto per la neve ancora presente...col senno di poi agilmente superabile proprio lì, per quel tratto. Ma qualche appiglio umano all'uopo posizionato annulla le distanze irraggiungibili  della roccia.. :)  :) .
In un giro così bello anche le due ravanate alla fine ci stanno..non per nulla...percorso poco frequentato...da testare....un po’ di ravanage..mancava... :) :)
Giornata bellissima, lucente di Sole...di panorami...di persone, gruppo in completa sintonia sin da subito con gli amici di Beppe che rivedo con molto piacere.
Grazie Ivan per la proposta e ad ognuno davvero!..


Hike partners: ivanbutti, numbers, proralba


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Comments (17)


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beppe says:
Sent 29 March 2019, 14h56
Bella escursione
Ciao
Beppe

numbers says: RE:Thanks!
Sent 29 March 2019, 20h27
Ciao grazie Beppe,
ogni tanto ci impegnamo.
Ambiente che ti sarebbe piaciuto

A presto.

beppe says: RE:Thanks!
Sent 29 March 2019, 21h34
Sicuramente
Ciao a presto

roberto59 says:
Sent 29 March 2019, 17h29
Gran bel giro bravi complimenti

numbers says: RE::):):):):)
Sent 29 March 2019, 20h29
Grazie mille Rob,
zona wild come piace a voi.

Ciao

ralphmalph says: Complimenti!
Sent 29 March 2019, 18h51
Girone super in gran belli ambienti!!! Dai, ci voleva per togliervi l'astinenza dal " lag puse' bel dal mond" .....!!!! :))))
Ciaooo
Graziano

numbers says: RE:Complimenti!
Sent 29 March 2019, 20h24
Parole sante Graziano!!!
Non finisce mai di stupirci

Grazie
Ciao

danicomo says:
Sent 29 March 2019, 19h05
Va che meraviglia di giro...
Complimenti all'ideatore!

numbers says: RE:Concordo
Sent 29 March 2019, 20h32
...farina del sacco di Ivan

E il nostrto lago a render tutto magico.....

Ciao


P.s. non è ora di tornare a scarpinare???

Camoscio says:
Sent 30 March 2019, 21h27
Bravi! Bella idea! Quella cresta l'ho osservata ma mai fatta! Mi piacerebbe andarci prima o poi... :)

numbers says: RE:Ciao
Sent 31 March 2019, 11h09
E merita proprio,
prima del caldo o della neve

Mario

andrea62 says:
Sent 31 March 2019, 00h05
Periodicamente la zona entra nei miei programmi, però non l'ho mai proposta con decisione, sbagliando.
Ciao.

numbers says: RE:
Sent 31 March 2019, 11h10
Andrea,
non è mai troppo tardi

Ciao

andrea62 says:
Sent 31 March 2019, 00h09
Cavalcata escursionisticamente entusiasmante.

numbers says: RE:
Sent 31 March 2019, 11h11
Concordo in pieno,
un luuuuuungo susseguirsi di emozioni

Ciao

Alpingio says:
Sent 1 April 2019, 20h31
Bella gita su cresta panoramicissima, bravi!
Giovanni

numbers says: RE:tutto vero :):):)
Sent 2 April 2019, 00h16
Grazie Giovanni !

Ciao


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