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Dascio - Stagni di Peschiera e ............ ravana ravana Salto delle Capre


Published by Massimo , 5 March 2019, 21h06. Text and phots by the participants

Region: World » Italy » Lombardy
Date of the hike:23 February 2019
Hiking grading: T3+ - Difficult Mountain hike
Waypoints:

paolo aaeabe
Doveva essere un giretto rapido e tranquillo, ideato per visitare S. Fedelino, poi si è rivelata una divertente ravanata alla scoperta di angoli poco conosciuti della zona. Divertente… anche perché S. Fedelino non l’abbiamo visto.
Forse un poco ci ho messo lo zampino io, che ho insistito per vedere lo stagno di Peschiera. La località è una graziosa oasi agevolmente raggiungibile dalla vicina carrabile e, forse anche per questo, l’ho trovata purtroppo un po’ inquinata da qualche rifiuto da picnic. Per non parlare del recente incendio che ha devastato un’ampia area boschiva. Speriamo che la natura riprenda presto il suo ciclo di vita.  
Chiedendo informazioni a un indigeno di Dascio, ci viene sconsigliato di scendere dal laghetto verso il Mera, eppure mentre guardiamo il panorama verso il piano di Chiavenna, notiamo un bel sentiero attrezzato e bollato di rosso. La vernice che indica la via non è certo ufficiale, ma pare affidabile e la seguiamo. Purtroppo in prossimità dell’ultimo traliccio dell’alta tensione improvvisamente perdiamo i riferimenti e ci vediamo costretti a rientrare per un centinaio di metri fino a scovare un vallone, che scende verso Alpe Teolo, ma privo di ogni indicazione.
Il piccolo imprevisto in realtà ci ha permesso di scoprire alcun balconi panoramici che altrimenti non avremmo visitato.
La sosta pranzo, cioè, forse meglio dire aperitivo, la facciamo sul Salto delle Capre. Un altro belvedere roccioso che per la sua posizione a picco sulla bellissima spiaggia quasi caraibica, è il cardine di tutta l’escursione.
Interessante è anche il rientro dove incontriamo casualmente Paolo che si allena con un amico sulla palestra di roccia. Felici e contenti torniamo poi all’auto in un orario a noi insolito.

numbers
Quella che nelle premesse doveva essere una facile esplorativa alla scoperta della zona, anche per pianificare un futuro anello,  e x consentirci di rientrare a meta’ pomeriggio,
parte in effetti in totale relax, assume poi i contorni di una discreta avventura, con qualche ansia da “cavo metallico” per il mitico Big, e dopo un po di ravanage su terreno pesantemente arso dal rogo dei gg precedenti, su terreno EE insidioso, che richiede il frequente appoggio delle mani, o l’aggrapparsi agli arbusti,
e  ci lascia infine in ricordo, l’aspetto degli “spazzacamin” con  mani e vestiti pesantemente anneriti dalla fuliggine…..
E ci resta il dubbio di quel sentiero, segnato peraltro benissimo, a picco sul fiume e sulla valle, che si perde nel nulla a meno di 100  metri in linea d’aria dal sentiero ufficiale, li sotto…….. Dovremo colmare la lacuna.
La discesa alternativa nel vallone privo di segnali, seguendo una vecchia traccia GPS, avventurosa per i numerosi alberi caduti, ma tranquilla.
Impagabile la sosta snack al salto delle capre. Meravigliosa la baia sotto. Meteo bellissimo e azzeccato.
GPS oggi fondamentale. Ottima la compagnia e l’affiatamento anche nei momenti delicati.
Soddisfattissimo.
Alla prossima.



proralba...giro non troppo lungo per consentire un rientro vs  le 15.00, zona già in parte nelle menti dallo scorso we... San Fedelino poi mi attira....m' incuriosisce già solo il nome.. mi è simpatico :)   :)
Tant'è che non lo vediamo non ci passiamo neanche....il tempietto romanico del X secolo.......resta una curiosità!:)  :)  
..complici forse la virata per gli stagni all'avvistamento della letteraria tartaruga....e come pollicini...l'inseguimento dei molteplici,...a dir il vero a tratti numerosissimi, bolli...spruzzi rossi a  segnare un tracciato.......  .... che sembra stopparsi nel nulla....
La curiosità è donna si sa...... resto con il gran desiderio di una risposta....frana o incendio che ha interrotto i segni? percorso solo per gli addetti alla manutenzione??...cos'altro????
Se si chiude una porta...si apre un portone... :)   :) ..eccolo per noi: dopo una veloce risalita, la discesa  in ambiente suggestivo e checché non tracciato comunque percorribile ...fino allo splendido salto delle Capre..che punto meraviglioso di relax!!! ...da crogiolarsi...sembra di essere al mare!
Insomma giro che quasi dall'improvvisato si rivela davvero una camminata interessante e con splendidi panorami !! La compagnia poi...al top, come sempre.., dà quel quid in più
Spunto per un bis....  :)  ;)
Torno molto contenta..e curiosa....
grazie ragazzi!

ivanbutti Del tour del lago di Mezzola, da farsi ovviamente in stagione fredda, se ne parlava da un pò. Oggi lo affrontiamo in edizione ridotta, x questioni di tempo, e con la variante degli stagni del Monte Peschiera. Qui vedendo i bolli rossi ci viene l'idea di seguirli per arrivare a San Fedelino senza dovere tornare sui nostri passi, e ne viene fuori il ravanage nel bosco arso già descritto dagli amici. In questo caso si mostra più affidabile la carta Kompass e pure la CNS che non i bolli malandrini, e così seguendo con GPS la traccia riportata sulle carte, riusciamo a chiudere il sentiero che porta verso il lago di Mezzola. Il poco tempo ci fa però fermare x il pranzo al belvedere del Salto delle Capre, davvero suggestivo, San Fedelino sarà x la prossima volta. Al ritorno c'è anche la carrambata dell'incontro col mitico Paolino che sta arrampicando una placca sul sentiero di rientro. Bel antipasto in attesa del giro completo, magari x la prossima stagione.

massimo Il messaggio parlava chiaro: domani giro zona lago di Mezzola con stagni di Peschiera e tempietto di San Fedelino con percorso da inventare. Mai parole furono più profetiche, dopo la tranquilla salita agli stagni di Peschiera abbiamo dovuto inventarci per sul serio il percorso, ma come ricompensa finale pausa pranzo sullo stupendo balcone panoramico del Salto delle Capre; peccato per aver mancato San Fedelino ma il sottoscritto aveva il rientro con puntello.
Grazie agli amici per l'ottima compagnia.



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Comments (7)


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danicomo says:
Sent 5 March 2019, 21h34
Va che bella cosa originale.....
Poi la studio con calma.

proralba says: RE:
Sent 5 March 2019, 22h08
Ecco bene! ..Contiamo proprio su questo... :)
Ciao Daniele

Menek says: RE:
Sent 5 March 2019, 22h10
quotissimo il Doc...

blepori says:
Sent 6 March 2019, 07h19
eh, l'attrazione fatale della ravana, molti ci si perdono :)))

itineralp says:
Sent 6 March 2019, 08h52
Se i bolli terminavano al traliccio quasi certamente erano indicazioni per i manutentori del medesimo. Questo tipo di bollature (fatte dagli operai senza preoccuparsi della possibilità di dirottare gli escursionisti su false piste) sono abbastanza diffuse e fonte di disillusioni per i ravanatori :)

danicomo says: RE:
Sent 6 March 2019, 18h16
Volevo giusto dire questo....
Oltre al fatto che, chi vi ha spiegato la faccenda, è uno dei grandi esperti della costiera. Sul suo sito potete trovare questo e (molto, fin troppo... ;-) ) altro. Di cui leggere con attenzione il grado di ravanaggio..... ;-)))
Bellissimo giro e bel fegato a ravanare in discesa....
Daniele

GIBI says:
Sent 6 March 2019, 19h20
Bell'idea ... itinerario suggestivo tipico da escursione in terra Ligure ... invece siamo vicini a casa !

ciao Giorgio


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