Corno Baitone (3330 m)


Published by emanuele80 , 18 April 2019, 17h20.

Region: World » Italy » Lombardy
Date of the hike: 5 October 2018
Hiking grading: T4+ - High-level Alpine hike
Mountaineering grading: F
Climbing grading: II (UIAA Grading System)
Waypoints:
Geo-Tags: I 
Time: 10:30
Height gain: 1900 m 6232 ft.
Access to start point:Risalire la strada statale della Val Camonica e, appena giunti a Malonno, deviare a destra seguendo le indicazioni per Zazza. Superata la frazione di Comparte, imboccare il bivio per la Val Malga: la strada, asfaltata ma stretta, sale valicando il torrente al Ponte del Faet e riprende a salire fino al Ponte del Guat, dove si parcheggia.
Maps:Kompass n.71, Adamello-Presanella, 1:50.000

Gita spettacolare svolta dall’alba al tramonto in completa solitudine con la sola presenza discreta e sempre gradita della fauna selvatica. Mi sorprende molto che il Corno Baitone sia una cima così poco relazionata in rete, dopotutto la salita è segnalata con bolli e segni rossi fino in vetta e la presenza di due rifugi (oggi entrambi chiusi vista la tarda stagione) fornisce dei comodi punti di appoggio per spezzare eventualmente la salita in due giorni. Le difficoltà si concentrano nella parte finale alpinistica, non banale e che richiede prudenza (corda e imbrago possono risultare utili, sconsigliata in caso di ghiaccio). Sopra i Laghi Gelati occorre inoltre seguire con attenzione i bolli segnavia in quanto il percorso non è sempre intuitivo e può presentare serie difficoltà di orientamento in caso di nebbia.

Dal Ponte del Guat proseguo brevemente fino alla Malga Premassone, imboccando sulla sinistra una mulattiera che porta al Rifugio Tonolini. Con diversi tornanti guadagno quota sino ad uscire dal bosco e raggiungere il Lago Baitone, che contorno sul lato occidentale per comodo sentiero. Riprendo poi a salire fino ad arrivare al Rifugio Tonolini, posto in prossimità del Lago Rotondo. Poco prima del rifugio parte il segnavia n°50 che porta in vetta. Seguo le tracce di sentiero fino a superare il Lago Lungo, poco sopra il lago si stacca il sentiero n°49 che conduce al Corno delle Granate, lo ignoro salendo verso i Laghi Gelati. Man mano che proseguo le tracce di sentiero scompaiono e devo seguire con attenzione i segnavia (bianchi e rossi) tra massi e grossi blocchi. Arrivato all'altezza del primo dei Laghi Gelati, non lo raggiungo ma volgo dapprima in direzione W e poi in direzione NW, per oltrepassare delle balze rocciose. Proseguendo, i segnavia portano in direzione E con un percorso a saliscendi piuttosto faticoso fino a superare un costone e ad entrare nel catino posto a meridione della vetta del Baitone. Contorno il catino con percorso in leggera salita in direzione E e raggiungo le rocce che sostengono la cima; un grosso numero 50 è verniciato su una placca e da qui iniziano le difficoltà alpinistiche della salita. Proseguo tra rocce non sempre solide e tracce di sentiero fino alla base di un canalino di circa 20 m che risalgo sulla destra con passaggi di II° grado (è presente un punto di ancoraggio allo sbocco per eventuale doppia). Oltre procedo sempre con attenzione e tra ripide rocce e qualche nevaio residuo raggiungo la cima.

La giornata, come spesso capita nei mesi autunnali, è spettacolare per meteo e temperatura e la spolverata di neve presente in alto dona all’ambiente, già di per sé magnifico, un tocco in più. Dalla cima posso godere di un panorama grandioso, oltre al vicino Adamello con la scura e minacciosa parete NW e lo scivolo ghiacciato che lo separa dal Corno Miller, appaiono l’Ortles, il Gran Zebrù, le Orobie e i ghiacciai del Bernina e del Disgrazia.

Sfortunatamente sosto brevemente in vetta dato che la discesa si prospetta altrettanto lunga; una volta raggiunto il Tonolini decido di proseguire sul sentiero che percorre il lato opposto del lago (quello orientale) fino al Rifugio Baitone. Da qui attraverso la diga e ritorno sul percorso fatto al mattino scendendo poi a valle.


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Comments (13)


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Menek says:
Sent 18 April 2019, 17h33
Fantastico! Uno dei miei desiderata...

emanuele80 says: RE:
Sent 19 April 2019, 09h59
Merita alla grande! Ambiente e panorama top... Ma percorso faticoso per la pietraia che sembra non finire mai.

Ciao,
Emanuele

cristina says:
Sent 18 April 2019, 21h34
Che botta di c.. o trovare una giornata così in Adamello :-) e finalmente qualche foto del canale....

cristina says:
Sent 18 April 2019, 21h36
Quando ho visto il titolo mi sono detta: "mica ci sarà andato con le racchette da neve?".... Lo farai prossimamente.... Bellissimo il Baitone, per la verità tutto l'Adamello :-)

emanuele80 says: RE:
Sent 19 April 2019, 09h52
Ciao Cristina,
ultimo tratto a parte, forse il resto del percorso risulterebbe più semplice con la neve, la pietraia è davvero sfiancante. Per me prima gita in Adamello ma ci tornerò sicuramente, mi è piaciuto molto l'ambiente!

irgi99 says:
Sent 19 April 2019, 08h05
Ma che bello il granito adamellico!
Complimenti!
Irene

emanuele80 says: RE:
Sent 19 April 2019, 09h54
Ciao Irene e grazie,
hai ragione, bellissimo granito, forse più da vedere che da camminarci sopra :)

Emanuele

Emanuela says:
Sent 19 April 2019, 09h00
Incredibile che a quella quota e agli inizi di ottobre non ci fosse nemmeno una spolverata di neve!
L'ambiente è paradisiaco, ben lo ricordo, come neve e ghiaccio trovati tanti, troppi anni fà.
Il tuo racconto e le foto mi hanno accompagnato nuovamente li,
Bravo Emanuele.
E.la

emanuele80 says: RE:
Sent 19 April 2019, 10h25
Ciao Emanuela,
felice di aver risvegliato in te quei bei ricordi.
L'ambiente è senza dubbio magico, inoltre con i i rifugi chiusi ho avuto la fortuna di incontrare solo animali ed il tuffo nella natura è stato completo!

Emanuele

andrea62 says:
Sent 19 April 2019, 09h23
Era il 2007 quando ho provato a salire sul Baitone, pernottando al rif.Tonolini. Ammetto che mi sono fermato all'inizio della parte alpinistica, dove c'era un enorme bollo bianco-rosso. Me la aspettavo più facile.

Della gita ricordo prima di tutto una "tremenda", per me, pietraia da attraversare, su quei grossi blocchi di tonalite dell'Adamello. Penso che sia stata anche quella che ha contributo a farmi uscire un'ernia 2 mesi dopo :D

Ciao e complimenti per il bel "tremila" messo nel sacco!

Andrea

emanuele80 says: RE:
Sent 19 April 2019, 10h13
Ciao Andrea,
concordo con te, la pietraia è abbastanza "tremenda", soprattutto oltre i Laghi Gelati, perché il traverso a destra su rocce spaccate fa guadagnare quota molto lentamente e, raggiunto il costone, manca ancora l'avvicinamento al famoso bollo e tutta la parte alpinistica! Diciamo che è la classica gita nella quale non bisogna avere fretta di arrivare in cima.
Le difficoltà della parte alpinistica me le aspettavo tali, diciamo che si limitano al canalino (che ho superato a destra tramite una sorta di terrazzino sul quale mi sono issato con le braccia) ed il traverso subito dopo il "50", un po' delicato vista l'esposizione ed alcuni passaggi su placche lisce.

Grazie per i complimenti.
Emanuele

Camoscio says:
Sent 19 April 2019, 09h51
Che spettacolo superbo! Sei San Francesco per caso? Gli animali sembra che ti seguino! :D

emanuele80 says: RE:
Sent 19 April 2019, 10h30
Wow grazie,
mi piace molto questo accostamento! Diciamo che a furia di andare per monti con il cane mi sono inselvatichito parecchio :)
Forse è per quello che attraggo gli animali in genere.

Ciao,
Emanuele


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