Pizzo Cortefreddo e Pizzo dei 4 Pilastri dal versante Nord Ovest - Valle Antigorio


Published by atal , 16 September 2018, 18h08.

Region: World » Italy » Piemonte
Date of the hike:15 September 2018
Hiking grading: T5 - Challenging High-level Alpine hike
Waypoints:
Geo-Tags: I 
Time: 8:30
Height gain: 2100 m 6888 ft.
Height loss: 2100 m 6888 ft.

Si tratta di cime che normalmente vengono salite da Agarina (Valle Isorno), dove mostrano il loro lato più accessibile, al colmo di estesi pendii erbosi dalle pendenze contenute. Tutt'altro aspetto presenta il versante antigoriano: severo e poco invitante, striato da esili cenge che contornano precipizi vertiginosi, è tagliato al centro da un profondo canale che scende verso la testata della Valle Antolina, dove passa la stra di vacch che porta in Cravariola, valicando i passi della Forcoletta e della Fria.

Noi saliremo lungo la destra idrografica del canale tra le due cime. La difficoltà principale consiste nel superamento della parte iniziale del pendio, caratterizzata da intricata vegetazione arbustiva, dove un'esile e ardita traccia di animali ci aiuterà a trovare i passaggi più logici.

Raggiungeremo così direttamente il Pizzo di Cortefreddo e quindi il Pizzo dei 4 Pilastri, seguendo la cresta tra le due cime.

Al ritorno seguiremo la "via normale": discesa sui prati del versante Est puntando alla Cappella della Croce. Su un rilassante sentiero segnalato raggiungeremo l'idilliaco Lago di Matogno per poi risalire al Passo della Forcoletta, dove riprenderemo la stra di vacch che ci riporterà ad Aleccio...

Giro di soddisfazione che permette di attraversare ambienti dalle caratteristiche molto diverse.

Antefatto
Durante una precedente escursione, con Ferruccio avevo esplorato la testata della Valle Antolina in cerca di un vecchio percorso di contrabbandieri noto localmente con il nome di Sentiero della Morte. Secondo le vaghe testimonianze raccolte, uomini con pesanti bricolle attraversavano il versante antigoriano di queste montagne dalla zona del Sasso del Diavolo - la strana formazione rocciosa nei pressi del Passo della Forcoletta - alla Colmine Bassa.

I tentativi fatti di trovare dei passaggi percorribili con carichi ingombranti sulle spalle, non hanno portato al risultato sperato ma ci hanno permesso di intuire il percorso che sto per descrivere.

Il percorso
Con Ferruccio parto da Crego, frazione di Premia, e su un buon sentiero segnalato arriviamo ad Aleccio (circa 1:20). La zona è servita da una strada ad uso dei proprietari delle baite e può essere raggiunta a piedi anche da Maglioggio, frazione di Crodo, come in occasione del giro di Pec'Negher (Pizzonero).

L'accesso da Crego è più diretto e si svolge interamente su un buon sentiero dal fondo in prevalenza soffice, particolare che si apprezza molto in discesa.

Proseguiamo verso le baite della Colla e prendiamo la mulattiera per il passo della Forcoletta. Superata la baita dell'Alpe Preloggia, proseguiamo lungo la mulattiera fino alla quota degli ultimi arbusti (circa 2160 m). Attraversiamo quindi il pendio verso destra (S) e ci portiamo alla base delle pareti in corrispondenza al canale che scende tra le due cime (circa 2120 m).

Risaliamo il fianco destro (N) del canale sulla linea di massima pendenza (ripido), trovando una traccia di animali che con qualche zig-zag aiuta a superare un tratto roccioso. Dove terminano gli arbusti, la pendenza diminuisce leggermente e inizia un pendio erboso (comunque ripido) che porta fino in cima.
Giunti a sinistra (N) di un primo colletto sullo spartiacque tra Antigorio e Isorno, si incrocia una traccia di animali molto evidente che raggiunge l'erbosa cresta sommitale immediatamente a sinistra (N) di una parete, con qualche passaggio facile ma infido ed esposto. Ancora pochi passi sulla larga dorsale erbosa e siamo in cima al Pizzo Cortefreddo, conosciuto anche come Corno del Ferso. Fino qui 4:30, compresi tentativi ed errori.

Stupendo il panorama, in particolare sulla testata della Valle dell'Isorno. Per vedere anche la macchia blu del lago di Matogno bisogna scendere per qualche metro lungo la cresta NE.

Dopo una breve pausa ripercorriamo l'ultimo tratto del percorso di salita, passando nuovamente sul ciglio della parete, e seguiamo la traccia che porta al colletto sulla cresta. Procediamo quindi puntando verso la prossima meta superando una zona di piodate poco pendenti (eventualmente aggirabili), che presenta due brevi salti di roccia (I). Terminato il tratto roccioso, su prati si raggiunge la cima del Pizzo dei 4 Pilastri (circa 40' da una cima all'altra).

Scendiamo nei prati alla Cappella della Croce (15') e prediamo il sentiero per l'Alpe Lago. Giunti a circa 2100 m, all'attraversamento di un canale, per evitare ulteriori perdite di quota (a questo punto la fatica si fa sentire...), lasciamo il sentiero principale e, su tracce creati dagli animali, saliamo verso sinistra (Ovest) fino ad incontrare, poco sopra il Lago di Matogno, i segni bianchi e rossi del percorso ufficiale che ci riporterà in Antigorio.
Giunti al Passo della Forcoletta (1 ora dalla Cappella della Croce), lungo la bella mulattiera ritorniamo ad Aleccio e scendiamo a Crego, ripercorrendo il sentiero dell'andata (2 ore dal Passo della Forcoletta a Crego).

Hike partners: atal


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Comments (10)


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Sent 16 September 2018, 18h48
Wow, bellissima Andrea, questa te la rubo!

Ciao,
Emanuele

atal says: RE:
Sent 16 September 2018, 19h05
Grazie Emanuele. Mi fa piacere, poi mi dirai...
Ciao,
Andrea

blepori says:
Sent 17 September 2018, 07h13
sempre ardito, meravigliosi qui posti a cavallo fra antigorio e isorno. Ti aspettiamo in bavona. Ciao Benedetto

atal says: RE:
Sent 17 September 2018, 07h30
Grazie Benedetto, prima o poi verrà il momento anche per me di fare un giro in Bavona...
Ciao,
Andrea

blepori says: RE:
Sent 17 September 2018, 07h34
eh, io e manuel ne abbiamo una in serbo che le batte tutte, mai sentito parlare della Cengia del Pisóm? Ciao Benedetto

atal says: RE:
Sent 17 September 2018, 08h22
No, mai sentito. Proverò a informarmi ma immagino che non si trovi nulla in rete...
Ciao Andrea

maxcross1 says:
Sent 17 September 2018, 10h01
complimenti per tutte le esplorazioni.
potresti scrivere un libro

atal says: RE:
Sent 17 September 2018, 13h00
Grazie Max, a volte ho pensato che sarebbe bello raccoglierle in un libro ma siamo sempre più abituati a cercarci le informazioni su Internet...
Andrea

Vatar says:
Sent 23 September 2018, 18h20
Ciao Andrea
non avrei mai pensato che qualcuno potesse osare una salita da quel versante, solo voi e pochi altri possono farlo; complimenti siete dei camosci travestiti da umani...

Adry

atal says: RE:
Sent 24 September 2018, 13h05
Grazie Adry. I camosci sono una grande fonte di ispirazione nel senso che, dove non vanno loro, è meglio che non andiamo neanche noi...
Ciao,
Andrea


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