COVID-19: Current situation

Piz de Mucia Cima Est 2957mt


Published by giorgio59m (Girovagando) , 11 September 2018, 08h53. Text and phots by the participants

Region: World » Switzerland » Grisons » Misox
Date of the hike: 9 September 2018
Hiking grading: T3+ - Difficult Mountain hike
Waypoints:
Geo-Tags: CH-GR   Gruppo Zapporthorn 
Time: 6:30
Height gain: 960 m 3149 ft.
Access to start point:Autostrada per il Gottardo, dopo Bellinzona prendere per Bellinzona Nord - San Bernardino. Uscire a S.Bernardino e prendere subito a sinistra per il Passo. Salire la lunga serie di tornanti, quando diventa piana, poco prima del passo, parcheggio a sinistra con palina indicatore sentieri. Parcheggio anche sulla destra e poco più avanti.

   
 

Un bel ritorno, dai sandali a gli scarponi

           Vista da Giorgio     -    (giorgio59m)     


E’ la mia prima escursione al rientro dalle ferie, e spingo gli amici per un rientro “tranquillo” con dislivello ragionevole.

Propongo una nostra “incompiuta”, il Piz de Mucia, mancata lo scorso anno per un errore di percorso, che ci ha portato in un punto dove la cima era irragiungibile per le nostre capacità.

Il messagio è chiaro, stavolta NON si deve sbagliare!
Il gruppo è quasi completo (manca Gimmy che per motivi di salute mancherà ancora per qualche mese) ma si aggrega francesco, la cima lo interessa e non c'e' mai stato.

Ispiratori di questa escursione, già lo scorso anno, sono l’amico Marcello e la successiva escursione di ale84.

Partiamo alti, così soffro meno dislivello, dal parcheggio La Smita, poco prima del passo del S.Bernardino, dove parte la cosidetta “Via Alta”,che dal passo porta al Confin Basso, passando dall’Alpe Vigon, e da qui a S.Bernardino o al Pass dei Omenit.


Anche se il dislivello è teoricamente soft, l’impegno non lo è di certo. I primi 2.2Km sono praticamente il piano, dai 2050mt del parcheggio si arriva ad un ponticello Q2169, un’oretta circa su ottimo sentiero.

Il punto cruciale della salita è proprio dopo il ponticello, appena superato si abbandona il sentiero e si inizia a salire un costone misto roccia-prato che da lontano sembra poco praticabile, invece si sale senza difficoltà, aiutati anche dalla presenza di molti ometti.

Si punta alla sella Q2580, tra il Piz de Mucia e la Cima de Vignon.

E’ fondamentale attraversare il ponticello, e immediatamente seguire il costone erboso, l’errore la scorsa volta è stato di infilarci in valle e risalire il fianco del Piz de Mucia troppo avanti, e da quella posizione (in prossimità del residuo ghiacciaio del Mucia) è impossibile ritornare alla bocchetta.

Dal ponte si segue una diagonale in salita verso la sella, principalmente su erba e sfasciumi, risalendo le balze rocciose.

Raggiunta la bocchetta ci ricompattiamo (leggi gli amici mi aspettano), e dopo una breve pausa inziamo la salita.

La via è evidente, una pietraia enorme per poco meno di 400mt di dislivello, le pietre sono in maggioranza molto stabili, e ci sono vari ometti che guidano il percorso.

Il secondo passaggio è una pietra a forma di fiamma, bianca o molto chiara ben visibile in basso dalla bocchetta, da qui la cresta va via-via restringendosi, e si  punta decisi verso un castello di roccia, è un’anticima.

Fin qui a parte la pietraia nessuna difficoltà oggettiva, le ultime decine di metri di dislivello, dall’ anticima alla cima Est, la crestina è stretta e per brevi tratti un po’ esposta, ma davvero nulla di così complicato.

Potrebbe essere certamente pericoloso se le pietre sono bagnate eviscide oppure ghiacciate.

Arrivo in vetta alle 11:15 assieme al rinato Barba, gli amici già presenti da un paio di decine di minuti sono ben coperti, la cima è avvolta dalle nuvole e fa decisamente freschino.

Inutile fare foto, purtroppo non si vede nulla, e soprattutto ci si deve coprire con pile e guanti. Non se ne parla di pranzare in vetta, attenderemo invano il ritorno del sole, quindi dopo un po’ di riposo (e mi serve) scendiamo fino alla bocchetta per pranzare.

La discesa soprattutto fino all’anticima va fatta con po’ di attenzione, come detto è per brevi tratti esposta (pochi metri) ed il terriccio non tiene molto, ma ripeto nulla di complicato.

Arrivati alla bocchetta troviamo un’area dove bivaccare, non solo i classici panini, ma oggi festeggiamo Angelo, e per noi festeggiare significa come minimo torta e spumante.

Per rendere più invitanti i nostri panini ho portato anche tre porcini crudi, che vengono affettati, bagnati in olio di oliva e stipati nei panini imbottiti, una goduria!


Mentre pranziamo passa una escursionista ticinese (unica anima viva incontrata), Carmen, che sale alla cima, al suo ritorno ci trova indaffarati con dolci e spumante e la invitiamo a consumare qualcosa con noi.

Dopo poco più di un’ora scendiamo, e seguendo lo stesso percorso di Ale e Marcello, decidiamo per un giro ad anello, quindi scendiamo nella valle dell’Alpe Vigon, senza sentiero e senza ometti, su terreno molto ripido ed erboso. Perdendo circa 200mt, si arriva su comoda pietraia e poi su prato.

Ci congediamo da Carmen, che scende a S.Bernardino seguendo il sentiero, noi prendiamo a sinstra scendendo in diagonale verso nord, fino ad incontrare il sentiero alto attorno Q2150.

Aggirando con un ampio arco la Cima del Vigon, torniamo al ponticello della mattina, e ripercorrendo i 2,2km di nuovo al parcheggio.

La cima è rimasta quasi sempre ben avvolta nelle nuvole, solo al parcheggio la vediamo sgombra, come lo era alla mattina alle 08.00, peccato per il panorama, ma è stato decisamente un bel rientro, sufficientemente impegnativo ed appagante.

Alla prossima!

 

 

 

 
 
   
 

           Vista da Roberto   -    (roberto59)      

Escursione piacevole, non banalissima, ma comunque tranquilla, una giornata piacevole trascorsa in montagna come sempre in ottima compagnia, brindisi per il compleanno di Angelo con un ottimo brut.

Avanti così in amicizia e finchè salute ci assiste sempre in alto la penna.

 

Lo sbarco a Salerno (nome in codice operazione Avalanche), fu un'operazione militare di sbarco anfibio messa in atto dagli Alleati lungo le coste del golfo della città di Salerno il 9 settembre 1943, nel corso della campagna d'Italia della seconda guerra mondiale.

         

 

 
 
   
 

           Vista da Paolo     -    (brown)
     

Uscita per rivendicare una vetta mancata e festeggiare il compleanno di Angelo .
Questa volta non si poteva sbagliare: 2 km in semipiano e 2,5 km di pura salita per giungere in vetta.
Passati il ponte rivedo i nevai in fondo alla valle che lo scorso anno avevamo erroneamente oltrepassato per cercare di salire in vetta.
Subito vediamo degli ometti che sono allineati in verticale per indicare la via, poi deviano a destra in diagonale per arrivare in bocchetta.
Da qui alla vetta solo sassi, ma troviamo sempre ometti segnavia che rendono la salita molto intuitiva.
Bisogna affrontare la sassaia con prudenza perche' alcuni sassi sono instabili e pericolosi. In vetta c'e' un piccolo ometto e sotto la gamella con il libro di vetta.
Leggiamo le firme riportate e notiamo subito che i passaggi firmati su questa vetta sono pochi. Purtroppo siamo avvolti fra le nuvole e il panorama e' molto compromesso.

Lo spazio non e' molto e ci ripariamo vicino a un grosso masso poco sotto nella speranza di vedere un po' di cielo azzurro che pero' non vedremo. 
Questa volta obbiettivo raggiunto.
Pranzo e festeggiamenti in bocchetta per poi rientrare con giro ad anello intorno alla cima del  Vigon.
Auguri Angelo e almeno  100 di queste cime !!!

A presto

Paolo.

 

 
 
   
 

            Vista da Luciano   -    (barba43)
 

Questa volta non si sbaglia: è cosi che chiudiamo una incompiuta dello scorso anno.

Aspettavamo che Giorgio togliesse le infradito e rimessi gli scarponi, così siamo andati al sospirato Piz de la Mucia.

Il gruppo come già detto è in fase di ripristino, manca il Gimmi, che non vede l'ora di rientrare.
Come già detto da Giorgio, dopo la facile partenza, arrivati sotto il costone del Piz de Vigon, siamo saliti in diagonale-verticale su erba e sassi molto bagnati dalla rugiada, arrivati in bocchetta ci siamo riuniti.

Quindi il gruppo si divideva anche perchè c' erano molti massi fino alla vetta e bisognava salirci sopra, mentre io e Giorgio salivamo con molta cautela.

Ricompattati in vetta, faceva un freddo polare ed anche la nebbia faceva la sua parte, fatte le foto di gruppo siamo scesi cercando un posto riparato, per pranzare e festeggiare il compleanno di Angelo.

Dopo un paio d'ore siamo ridiscesi ma dal opposto del fianco del Vigon, facendo il solito giro ad anello molto impervio, su erba e sassi fino a trovare il sentiero più sotto.
Grande vetta stavolta conquistata alla grande.

ciao a tutti belli e brutti

 
 
   
 

              Vista da Francesco   -    (francesco)

..Un'altra bella e serenissima giornata assieme all'affiatato gruppo Girovagando.
Una gita non banale,direi....giusta ecco:
Partiti con un bel cielo azzurro e l'invitante meta che già ,sin dalla partenza vistosamente appariva nel suo splendore, giunti sulla sua criniera timidamente si è avvolta nelle nuvole e nebbia.....pazienza, si è lasciata comunque conquistare,il tentativo di festeggiare il compleanno di Angelo in vetta è  mancato e abbiam ripiegato alla sella a quota 2560.

Annovero ancora gli auguri al festeggiato e un grazie all'alegra compagnia.

Ps: Grazie Giorgio per i porcini pazientamente portati nello zaino.


  

 
 
     
 
RIASSUNTO del PERCORSO
Percorso Totale : 10,5 Km totali, 7h:05m totali, 6:20m di cammino
Andata : alla cima 4,6Km, 3:10 lorde, 10m soste
al pranzo 5,3km, 04:55, 40m soste (01:15m dalla cima)
Ritorno : 5,3 Km, 2:10 lorde, 05m soste
Dislivello : 900 mt di assoluto , 960mt di relativo
Libro di vetta: SI
Copertura cellulare: Buona
Partecipanti :

Giorgio, Paolo, Roberto, Barba, Angelo, Francesco

 
 
   
   

Altre foto, diario, tracce sul nostro sito     

www.girovagando.net        escursione # 318

  

 

 
 



Minimap
0Km
Click to draw, click on the last point to end drawing

Gallery


Open in a new window · Open in this window

T3+
T4 II
16 Aug 19
Zapporthorn 3155 · Ueli
T4-
21 Jul 12
Piz de Mucia, 2956 m · roko
T3+ F
T5
19 Jul 14
Piz de Mucia und Cima del Vigon · DoktorRenz

Comments (17)


Post a comment

danicomo says:
Sent 11 September 2018, 10h24
Aprite il cuore....
Un caro saluto a presenti e assente.
Daniele

Sent 11 September 2018, 15h58
Un caro saluto a te ciao Daniele

Menek says:
Sent 11 September 2018, 11h42
oramai il Fra è annoverato nei Girovagando Ad Honorem...
ciaux
Menek

Sent 11 September 2018, 11h45
Al posto della targa .... Boletus a fette :-)

Amedeo says:
Sent 11 September 2018, 11h43
Auguri Angelo!
E bravi! A presto, monelli!
Ciao
Amedeo

beppe says: Bravi
Sent 11 September 2018, 18h55
Ciao
Beppe

beppe says: Bravi
Sent 11 September 2018, 18h55
Ciao
Beppe

blepori says:
Sent 11 September 2018, 21h10
complimenti a tutti! ciao benedetto

Sent 12 September 2018, 08h23
Grazie Benedetto
Luciano

ivanbutti says:
Sent 11 September 2018, 21h59
Bravi a tutti e auguri ad Angelo; il Piz di Mucia è una cima che prima o poi farò anch'io, peccato x la nebbia in cima.
Ciao, Ivan

Sent 12 September 2018, 09h36
Ciao Ivan, da fare....merita ciao

ivanbutti says: RE:
Sent 12 September 2018, 20h35
Ciao grande Alpino, terrò in conto il tuo suggerimento.

Sent 13 September 2018, 09h50
Ciao Ivan, grazie....buona montagna

GIBI says:
Sent 12 September 2018, 19h38
Tanti Auguri ad Angelo ed è bello rivedere anche Luciano di nuovo in gruppo ... per quanto riguarda invece il mio omonimo Giorgio bastavano dei bei saldali da escursionismo e non era necessario abbandonarli per gli scarponi !!!!

ciao Giorgio

Sent 12 September 2018, 20h11
Grazie Giorgio, si cerca di iniziare pian piano, ancora insieme
ai Girovagandi, un pò matti se no non ci voliamo.
ciao

imerio says:
Sent 26 September 2018, 11h32
Complimenti a tutti per la bella salita. Bravo il Barba che è in grande spolvero e mi spiace per Gimmy (gli acciacchi di chi va in pensione...) che spero riavrete presto. Ciao.

Sent 26 September 2018, 11h38
Grazie Imerio si dai che pian piano cerco di ricominciare,
per Gimmi è prossimo al rientro
ciao


Post a comment»