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Fra boschi e valli d'or. Alpeggi e sentieri perduti fra Osogna e Cresciano


Published by blepori , 13 May 2018, 20h09. Text and phots by the participants

Region: World » Switzerland » Tessin » Bellinzonese
Date of the hike:12 May 2018
Hiking grading: T5 - Challenging High-level Alpine hike
Waypoints:
Geo-Tags: Gruppo Pizzo di Claro   CH-TI 
Time: 7:15
Height gain: 1600 m 5248 ft.
Height loss: 1600 m 5248 ft.
Route:Sotaregn - ruderi di Bedrina - cima Cioltro - Stegnone - Alpe Mottale - Mottale - Corött - Ruascada - Sotaregn
Access to start point:A2 Bellinzona Nord, prendere per Claro, poi salire in direzione Monastero e prendere la strada forestale per Sotaregn (attenzione ai diversi bivi). La strada è a pagamento, 10 CHF (o euro), accetta solo monete.
Access to end point:Alpe di Mottale e Alpe di Croslee (informarsi sull'apertura)
Maps:CNS 1293 Osogna

Questo giro è nato piccino alla scoperta di un alpeggio sconosciuto. Poi in una giornata in cui tutto fila a meraviglia, i temuti temporali stanno lontani, i sentieri e i passaggi si trovano al primo colpo e ci si capisce al volo è cresciuto man mano per diventare una bella esplorazione di posti selvaggi e poco conosciuti.

Certo la trilogia delle cime che abbiamo salito non è da mettere nel carnet di caccia di un alpinista e quasi tutti i lettori di fronte a Cima Ciolto, Stegnone e Mottale reagirebbero con un 'boh', un 'dov'è' o, peggio, 'siete matti ad andare in quei posti da lupi'. Già perché quando nel fitto del bosco vedrete una lepre mezza grigia e mezza bianca saltellarvi davanti beffarda capirete che qui l'uomo non abita più e che questi selvaggi valloni stanno tornando allo stato primitivo. Molti sentieri che abbiamo seguiti non sono più segnati sulle carte e fra alcuni decenni ne resterà solo la memoria.

Eppure l'uomo in questi posti saliva, non molti decenni fa', alla ricerca di un pane un tempo raro. Davanti al rudere dell'alpeggio di Bedrina, situato su di una cengia scoscesa sul fianco della Valle di Cresciano, ci prende la commozione che la nostra civiltà è passata anche da lì. Ed è commovente la dedizione di chi cerca di mantenere qualcosa di questo mondo, restaurando cascine e riaprendo gli antici percorsi.

E che dire delle tre cime, tutte sconosciute ma ciascuna con la sua personalità. Cima Ciolto, la cima non cima, appena un poggio boscoso su balze dirupate lavorate dal ghiacciaio. Lo Stegnone, così nascosto e altero con la sua grande parete che domina Ruscada. E il Mottale, una grande nave con le sue due cime, che domina le due valli di Cresciano e di Osogna e apre grandi squarci verso i grandi crichi sommitali ancora innevati, ai piedi dei Torroni, del misterioso Campedell e del Pizzo di Claro.

Da Sotaregn, dove termina la strada forestale che sale da Claro, ci siamo dapprima inoltrati in Val di Cresciano sul sentiero principale, prendendo poi il bivio a sinistra per i 'grandi alberi'. Dopo una decina di minuti si lascia il sentiero salendo in diagonale verso la parete che sostiene Bedrina (vedi le descrizione qui). Si costeggia la parete verso destra fin oltre il grande sasso bianco, poi si trova un ripido pendio che permette di superare la bastionata e entrare nella cengia che in direzione opposta (ovest!) porta in leggera salita ai ruderi della baita. Di qui il sentiero prosegue dapprima in piano poi in leggera salita con un percorso complesso che conduce alla cresta sud della cima Cioltro; incredibilmente si ritrovano tracce e resti di scalette che permettono di aggirare alcuni salti. In breve si raggiunge la vetta che offre una vista a picco sulla Riviera.

Dal Cioltro ci lasciamo ingolosire dal vicino Stegnone (erano solo le 10.30 e nessuna traccia di temporali). Facile discesa sulla dorsale fino alla bocchetta di Salosa (da dove si può scendere direttamente a Ruscada), poi attachiamo lo Stegnone che si eleva in modo impressionante sulla bocchetta. Dapprima si seguen la cresta su tracce di sentiero e scalette, poi si traversa verso sinistra per aggirare la parete (passaggi esposti) per rientrare a destra su buona traccia in cresta da cui in breve si raggiunge la cima.

Qui improvvisiamo di nuovo e decidiamo di continuare verso il Mottale, ma non conosciamo il percorso! La cresta che scende alla Bocchetta di Val d'Egri è molto arcigna nel primo tratto, la evitiamo scendendo sul versante di Val Cresciano con traversata molto esposta e selvaggia, poi appena possibile traversiamo per tornare in cresta da dove le cose sono più semplici.

Giuseppe Brenna scrive che non c'è una via diretta al Mottale, l'unico modo di arrivarci è di traversare tutto il selvaggio fianco di Val d'Osogna per convergere nell'itinerario che sale dall'Alpe di Mottale. Seguiamo vaghe tracce strisciando fra gli ontani, scendendo in canali tetri e scivolosi e traversando nell'erba alta; quasi miracolsamente riusciamo a tenere in questa selvaggia traversata il percorso dell'antica Via degli Alpi che collegava gli alpeggi di questa zona senza perdere quota; alcuni ometti messi dai cacciatori ci riconfortano che siamo sulla buona strada.

Lo straordinario pianoro dell'Alpe di Mottale, sospesa sulla Val d'Osogna, ci accoglie finalmente; di qui il sentiero che sale in Bocchetta è stato ripristinato (parte dalla baita verso sinistra dapprima in piano), ma il nevaio che vi conduce richiede un ultimo tributo di forze. Un facile sentierino ci conduce alla panoramica vetta del Mottale da cui si dominano entrambi le valli. Straordinarie le viste sui due circhi terminali ancora abbondamente innevati. Giù in fondo i torrente rumoreggiamo colmi dell'acqua di fusione.

La discesa fino all'Alpe di Croslee, un altro posto straordinario, è semplice perché il sentiero è stato completamente risistemato; qui si potrebbe proseguire per la Pincra Bella e su su fino al Campedell, ma per oggi siamo appagati. Il percorso che scende a valle verso Corött richiede un po' più di attenzione per trovare il passaggio obbligato in cui si scende nel canale, ma ormai siamo decisamente diretti verso casa. Raggiunto il sentiero di fondovalle rotoliamo rapidamente a fianco del torrente per raggiungere l'auto.

Percorso selvaggio che richiede ottimo orientamento e capacità di muoversi su terreni scoscesi, i tratti esposti sui prati richiedono piede fermo; da evitare con tempo instabile perché ci sono pochissime vie di fuga. Studiare bene la cartina e le descrizioni del percorso.

Zaza:
Sehr schöne Alpinwanderung im Valle di Cresciano! Der Ausgangspunkt war eine Erkundung von Corrado, der eine Woche zuvor festgestellt hatte, dass es möglich ist, von Bedrina über die Südflanke zur Cima Cioltro aufzusteigen. Diese relativ kurze Route wollen wir heute ausprobieren, zumal die Wetterprognose eine erhöhte Gewittergefahr ab der Mittagszeit versprach. Weil das Wetter dann doch stabiler blieb, verlängerten wir die Tour noch etwas: 

Anfahrt von Claro auf der Strasse Richtung Maruso (Barriere beim Ortsausgang, Durchfahrt für CHF 10.- möglich, in Münzen zu bezahlen), dann bei einer diskreten Verzweigung auf ca. 800 m Richtung Norden bis Piana (Parkplatz, ca. 890 m). 

Route: P. 1072 - Sasso Bianco - Bedrina - Cima Cioltro - Stegnone - Alpe di Mottale - Mottale - Alpe di Croslee - Corött - Ruscada - Piana
 
  • Der Zugang nach Bedrina erfolgt über ein deutliches Band von NE (Setzt beim "V" von "Valle" auf der LK an). Dann etwas links ausholend auf einer interessanten Route und zwischen Felsen lavierend auf die Südkante und über diese zum Gipfel (unterwegs einige Schnittspuren und punktuell alte Treppchen). 
  • Aufstieg zum Stegnone: Ein senkrechter Aufschwung wird links (V. Osogna) umgangen. 
  • Abstieg vom Stegnone: Erste Gratabschnitt rechts (Cresciano) umgehen, in sehr steilem Gras
  • Aufstieg Mottale: Eine Spur führt durch die Westflanke, einige Steinmänner und Schnittspuren, dann deutlicher und nach Mottale (Rifugio, mit Schlüssel zugänglich)
  • Von Mottale zum Grat und auf der anderen Seite runter bis Croslee sehr gut und kürzlich ausgebauter Pfad
  • Croslee - Corött: Eher undeutlich, Verlauf auf der Karte beachten

Hike partners: Zaza, blepori


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Comments (13)


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danicomo says:
Sent 13 May 2018, 21h12
Molto bello, bravi....
Daniele

saimon says:
Sent 13 May 2018, 22h25
Bravi Benedetto e Zaza, bel tour super selvatico. Belle zone sopra casa mia ;).
a presto una buona settimana
saimon

micaela says:
Sent 14 May 2018, 12h50
Bellissimo percorso avventuroso, e bellissimo racconto.
Complimenti, esploratori!
Micaela.

blepori says: RE:
Sent 14 May 2018, 15h14
grazie! mi sembra importante fare uno sforzo per andare oltre una pura descrizione tecnica, in fondo condividiamo esperienze ed emozioni soprattutto, Giuseppe Brenna è stato un maestro in questo!

Poncione says:
Sent 14 May 2018, 13h59
Bellissimo e veramente selvaggio. Bravissimi.

Menek says:
Sent 14 May 2018, 15h13
Bell'ambiente, non c'è che dire. E bravi voi ad attraversarlo...
Menek

Sent 14 May 2018, 15h50
Bravi Esploratori !
belle e selvagge zone, moltoooo interessanti

Sent 14 May 2018, 17h32
E' vero che non si finisce mai di scoprire ...
Scopro da voi l'esistenza di questa strada percorribile in auto (a pagamento) che devia dalla strada per Maruso percorsa tante volte, e che porta fino a Piana e forse poco oltre. la strada NON è indicata sulla SwissMap se non nella parte iniziale, ma la si vede bene nella visione satellitare.
Morale: Val di Cresciano aspettaci !

blepori says: RE:
Sent 14 May 2018, 19h37
Grazie! In effetti è comodissima perché porta praticamente all'inizio della valle di cresciano è stata prolungata da pochi anni. Ciao Benedetto

atal says:
Sent 15 May 2018, 07h39
Bel giro e molto bello il racconto.
Ora capisco che Manuel, nel dire che non c'è troppo da scoprire nel Ticino, stava solo cercando di depistarmi...
Statemi bene,
Andrea

blepori says: RE:
Sent 15 May 2018, 08h54
si manuel è un vero depistatore...questi posti vuole tenerseli tutti per lui!
Comunque non abbiamo dimenticato la picca, è in programma per uno dei prossimi giri. A presto Benedetto

GIBI says:
Sent 15 May 2018, 19h57
Bravissimi ... sempre belle le Valli di Cresciano ed Osogna ... certo che poi però voi i percorsi andate a cercarveli sempre con il lanternino !

ciao Giorgio

blepori says: RE:
Sent 15 May 2018, 21h11
si, ma poi li troviamo anche!


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