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Val Pincascia


Published by paoloski Pro , 3 July 2017, 15h51.

Region: World » Switzerland » Tessin » Locarnese
Date of the hike: 2 July 2017
Hiking grading: T4- - High-level Alpine hike
Waypoints:
Geo-Tags: Gruppo Poncione Rosso   CH-TI   Gruppo Cima di Gagnone 
Time: 11:45
Height gain: 1760 m 5773 ft.
Height loss: 1760 m 5773 ft.
Route:19 Km
Access to start point:Gaggiolo, autostrada A2, uscita di Bellinzona Sud, seguire le indicazioni per Locarno, alla grande rotonda dopo l'aeroporto seguire le indicazioni per la Val Verzasca, arrivare a Lavertezzo ed imboccare la stradina sulla destra subito dopo la fermata del Postale. Salire seguendo le indicazioni per Cognera. Parcheggi al termine della strada.
Access to end point:Gita andata - ritorno con variante di discesa.
Accommodation:Capanna Alpe Fumègna e Capanna Cornavosa.
Maps:CNS 1293 Osogna

Per oggi propongo a Monica una gita in Val Verzasca: il Matarello con partenza da Pian Vaccaresc, poco sopra Lavertezzo. Ci troviamo alle 7 a Gaggiolo ed alle 8,15 lasciamo l'auto, parcheggiata in uno spiazzo al termine dell'asfalto. "Col senno di poi" si poteva anche proseguire per un po' sullo sterrato ma, non conoscendo il posto...
Al termine della strada iniziano la scalinata ed il sentiero che salgono a Cognèra, un bel nucleo ancora frequentato con tutta evidenza, proseguiamo sul sentiero passando per Cognèra di Dentro e Forno, fino a qui la salita è stata veramente ben poca cosa. Arriviamo al ponte in pietra di Forno e, finalmente iniziamo a guadagnare un po' di quota, poco oltre eccoci al bivio fra la Val d'Agro e la Val Pincascia, prendiamo a destra e ci addentriamo nella nostra valle, il sentiero, largo e strasegnalato sale, a parte un tratto iniziale più erto, con ben poca pendenza per un bel pezzo, arriviamo così alla passerella che porta al nucleo di Pincascia, che si trova però sull'altro versante orografico, non attraversiamo il ponte ma continuiamo a seguire il nostro sentiero fino al ponte in legno che permette di attraversare il Riale di Pincascia e salire alla capanna Cornavosa. Facciamo alcune foto ma rimaniamo sempre sul nostro versante ed iniziamo a salire seguendo le indicazioni per la capanna Fumègna, la salita diviene finalmente un po' più ripida percorrendo un costone al termine del quale dovremmo trovare la deviazione per l'Alpe Lavazzè. Sarà che il bivio non è molto visibile, sarà che stiamo chiacchierando e quindi siamo un po' distratti, fatto sta che la deviazione non la vediamo proprio e continuiamo imperterriti in direzione Nord Est, quando finalmente si fa strada il dubbio di aver sorpassato il punto in cui avremmo dovuto svoltare, tiriamo fuori la carta ma, dopo breve conciliabolo, decidiamo di proseguire: c'è un altro sentiero che permette di andare all'Alpe Lavazzè, più lungo ma anche molto meno ripido.
Poco più avanti attraversiamo il Riale di Pincascia che qui è piuttosto largo ma ricco d'acqua, qualche acrobazia sui sassi e siamo sulla riva opposta, il sentiero sale ora, abbastanza ripidamente, verso la Corte di Sotto dell'Alpe Fumègna, raggiuntala facciamo una breve sosta, consultando la carta su un bel tavolo in pietra, io ripropongo di andare al Mattarello, ma Monica dice: "visto che siamo su questo versante rimaniamoci e saliamo o alla Bassa o alla Forcarella di Lodrino". Fra le due è senz'altro meglio la seconda, per cui ripartiamo alla volta della Corte di Sopra dell'Alpe Fumègna. Il sentiero si alza su pascoli erbosi decisamente inclinati, passa al di sotto di una cascata e compie un traverso in leggera ascesa su un versante erboso ripido ma pieno di fiori, fra cui molti gigli martagoni. Eccoci al Corte di Sopra delll'Alpe Fumègna, un cane ci si fa subito incontro per farsi accarezzare, chiediamo informazioni sul proseguìo e ripartiamo, accompagnati, per un tratto, dal nostro nuovo amico a quattro zampe, dall'alpe il sentiero è un po' meno visibile essendo a tratti fagocitato dalla vegetazione, però, anche se con qualche difficoltà, i segnavia bianco - blu si vedono. su un risalto ripido scopriamo anche delle stelle alpine frammiste a moltissimi altri fiori.
Poco sopra ecco il bivio della VAV con le indicazioni per la capanna Cornavosa. Proseguiamo per la Forcarella. Monica, probabilmente per il poco allenamento, sembra un po' provata tanto che mi dice di andare avanti. Incontriamo un uomo che sta posizionando dei nastri: le indicazioni del percorso della Lodrino - Lavertezzo che si correrà domenica prossima, così non dobbiamo neppure fare la fatica di cercare i segnavia bianco - blu.
Arrivo alla Forcarella, mi guardo indietro aspettandomi di vedere Monica molto più giù ed invece è già sul tratto finale ed in un paio di minuti mi raggiunge. Cerchiamo un angolo al riparo dal vento e ci accingiamo a pranzare: è decisamente ora. Calmati i morsi dello stomaco decidiamo di andare a vedere un po' più da vicino il Poncione Rosso che domina la scena. Saliamo quindi seguendo i segnavia lungo la cresta fino all'elevazione quotata 2329 metri.
Non so quanto seriamente Monica mi propone di salirlo...vista l'ora non mi pare il caso, diciamo che ce lo teniamo per un prossimo futuro magari pernottando in zona.
Recuperiamo gli zaini lasciati alla Forcarella ed iniziamo la discesa. Al bivio per la capanna Cornavosa prendiamo la decisione di deviare verso questa, iniziamo così a seguire il tratto di VAV, dapprima un saliscendi che ci offre delle viste eccezionali sul Poncione di Alnasca, poi eccoci di fronte alla bastionata del Pizzo di Precastello.
Il sentiero segue delle cenge nella parte bassa innalzandosi fino a superare la cresta Ovest, c'è qualche tratto esposto ed un breve passo d'arrampicata dove si trova anche una catena, probabilmente utile in discesa ma che in salita non serve essendo il passaggio ben appigliato.
Al di là il pendio diviene più dolce ed erboso e abbiamo la fortuna di vedere e fotografare un camoscio solitario. Continuiamo in quota e poco prima di giungere alla capanna ecco il bivio con l'indicazione Lavertezzo. Scendiamo quindi il sentiero della Val Cornavosa, sono oltre 700 metri di discesa piuttosto ripida, le gambe iniziano a farsi sentire! Facciamo una sosta davanti ad una doppia cascata per farci un altro autoscatto e finalmente eccoci al ponte di legno, breve sosta e ripartiamo. Monica è decisamente affaticata e parla a monosillabi, sono un po' preoccupato: non l'ho mai vista così.
Ripercorriamo la strada fatta stamane che è decisamente lunga e spesso monotona. Finalmente arriviamo all'auto, togliamo gli scarponi: per quanto comodi dopo quasi dodici ore non si vede l'ora di indossare qualcos'altro. Partiamo e, in viaggio, per riprenderci e premiarci,  diamo fondo ad una tavoletta di cioccolato e ad una vaschetta di frutta secca!

Bella gita, visto lo scarso allenamento di Monica le avevo proposto qualcosa di più soft ma poi, quando si è sul posto e davanti a certi panorami è facile lasciarsi prendere dall'entusiasmo e aggiungere molto più dislivello ai piani iniziali.

Difficolta: da Vaccaresc al Corte di Sotto dell'Alpe Fumègna: T2
Da Corte di Sotto alla Forcarella di Lodrino e all'inizio della bastionata del Pizzo di Precastello: T3
Il tratto di VAV direi T4- la parte iniziale (fino al superamento della cresta, poi T3 )
La discesa della Val Cornavosa T3.

Hike partners: paoloski


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T5 II
T5+ II
17 Jun 17
Cima di Bri (2520 m) · froloccone
T3+ PD- II
T4+ PD- II
T3

Comments (2)


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Menek says:
Sent 3 July 2017, 16h15
bellissimo girone con dislivello mica da ridere...

Simone86 says:
Sent 3 July 2017, 17h22
Bravissimi!


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